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Consigli laurea magistrale telematica dopo L24
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Consigli laurea magistrale telematica dopo L24
Sono iscritto all’università telematica IUL corso di laurea L24 vorrei continuare per la magistrale nell’ambito della psicologia del lavoro ma sto constatando che non c’è molta scelta per questo indirizzo tra le varie telematiche. Qualcuno che ha avuto esperienza a riguardo potrebbe darmi un suggerimento? Vorrei fare un indirizzo che mi faccia fare un passo avanti sia a livello di conoscenze che professionalmente e in cui ci possa essere un confronto attivo con i docenti durante il percorso come sono stato abituato alla triennale cosa che mi pare sia carente nelle telematiche più popolari. Avevo anche pensato di virare sull’ambito economico-management per avere più possibilità di sbocchi lavorativi ma forse dovrei fare troppe integrazioni essendo una classe di laurea differente. Grazie a chi risponderà -
Buonasera,
l'unico modo per fare un passo avanti professionalmente è proseguire gli studi con una laurea magistrale a indirizzo non psicologico e possibilmente diametralmente diverso. Con la LM-51 non si lavora.
Se ti iscrivi al corso di laurea magistrale in Management (classe LM-77, Scienze economico-aziendali) presso la Mercatorum, devi recuperare solo 12 crediti in Economia aziendale, 6 crediti in Economia politica e/o Politica economica, 6 crediti in Statistica o Metodi matematici per le scienze sociali e 6 crediti in Diritto commerciale. Tramite alcuni EIpoints (intermediari) è possibile sostenere gli esami singoli per colmare i requisiti curriculari mancanti gratuitamente, a condizione di iscriversi effettivamente al corso di laurea magistrale.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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ti ringrazio per la pronta risposta, in realtà la mia idea sarebbe di lavorare in ambito risorse umane, non il settore psicologico, per il quale ho già sostenuto dei colloqui e proprio a tal proposito avevo pensato la LM77 della Unimore ma c’è da vedere la questione crediti riconosciuti ho studiato per esempio economia e gestione delle imprese ma penso servano altri CFU in ambito economico da integrare. L’idea di continuare con la LM51 era per continuare con il percorso accademico in vista di un futuro phD per quello penso che le possibilità siano le stesse per qualsiasi laureato magistrale.
ps: della mercatorum me ne hanno parlato più come un modo per acquisire un titolo che un percorso formativo vero e proprio (esami a crocette, appelli ogni mese ecc) e non sarebbe il tipo di scelta che si avvicina alle mie attitudini
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Scusami, Caterpillar9: hai letto ciò che ti ho scritto al messaggio #2 di questa discussione, in risposta al tuo di apertura?Originariamente inviato da Caterpillar9 Visualizza il messaggioti ringrazio per la pronta risposta, in realtà la mia idea sarebbe di lavorare in ambito risorse umane, non il settore psicologico, per il quale ho già sostenuto dei colloqui e proprio a tal proposito avevo pensato la LM77 della Unimore ma c’è da vedere la questione crediti riconosciuti ho studiato per esempio economia e gestione delle imprese ma penso servano altri CFU in ambito economico da integrare. L’idea di continuare con la LM51 era per continuare con il percorso accademico in vista di un futuro phD per quello penso che le possibilità siano le stesse per qualsiasi laureato magistrale.
ps: della mercatorum me ne hanno parlato più come un modo per acquisire un titolo che un percorso formativo vero e proprio (esami a crocette, appelli ogni mese ecc) e non sarebbe il tipo di scelta che si avvicina alle mie attitudini
I crediti di cui sopra si recuperano attraverso insegnamenti singoli e ti ho anche detto che gli intermediari (forse non tutti) sono in grado di offrirteli gratuitamente se finalizzati all'immatricolazione al corso LM-77 (che credo vada pagata in anticipo): che cosa non ti è chiaro?Se ti iscrivi al corso di laurea magistrale in Management (classe LM-77, Scienze economico-aziendali) presso la Mercatorum, devi recuperare solo 12 crediti in Economia aziendale, 6 crediti in Economia politica e/o Politica economica, 6 crediti in Statistica o Metodi matematici per le scienze sociali e 6 crediti in Diritto commerciale
Se Economia e gestione delle imprese è SECS-P/07, non dovrai recuperare per intero i 12 crediti di questo settore. Se è 08, non ti serve a niente.
Non ti deve essere riconosciuto nulla poiché la L-24 fungerebbe da titolo di accesso al secondo ciclo.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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avevo letto in un’altra discussione che le modalità di accesso alla magistrale fossero diverse a seconda dell’ateneo e che i criteri di accesso non fossero standard per tutte. Ad ogni modo ripeto ne facevo un discorso di preparazione e coerenza del percorso per quello chiedevo anche a chi avesse avuto esperienza in merito
comunque al di là delle possibilità lavorative credo sia importante che si studi ciò che piace e che poi si possa svolgere un lavoro adeguato alle proprie attitudini. Sono laureato in un settore in cui non c’è molta richiesta perfino al sud italia ma ho mollato quella carriera per non andare in burnout e perché non avevo passione. Il mercato del lavoro sopratutto nel prossimo futuro è dinamico e in continuo mutamento scegliere una strada solo perché i dati attuali ne esaltano le capacità occupazionali trovo sia limitante
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Esattamente come i corsi variano da ateneo ad ateneo perché sono progettati a livello locale in virtù dell'autonomia degli atenei, i quali possono offrire anche più corsi della stessa classe con contenuti profondamente diversi. Ad esempio ci sono 3 corsi di classe LM-56 alla Università di Chieti e Pescara, 8 corsi LM-77 alla Cattolica, 6 corsi LM-77 e 3 LM-56 alla Sapienza, 2 corsi di classe LM-77 + 1 interclasse LM-77 e LM-16 + 1 interclasse LM-56 e LM-77 + 2 LM-56 alla Roma Tre, 6 corsi LM-77 e 1 di classe LM-56 alla Università di Modena e Reggio Emilia, 6 corsi LM-77 all'Aldo Moro di Bari ed è facile che due corsi presi a caso da questo calderone non abbiano nemmeno un esame in comune.Originariamente inviato da Caterpillar9 Visualizza il messaggioavevo letto in un’altra discussione che le modalità di accesso alla magistrale fossero diverse a seconda dell’ateneo e che i criteri di accesso non fossero standard per tutte.
Io però ti ho fatto degli esempi specifici.
Per essere maggiormente specifico, preciso che i percorsi 5+1 sono normalmente progettati per essere svolti interamente nell'ateneo che li prevede. Nell'ipotesi in cui tu sia laureato da un'altra parte, bisogna vedere caso per caso quanto sia compatibile il piano di studi da te seguìto per conseguire la LMG/01 ai fini dell'accesso al corso LM-56 o LM-77.
Parlare di coerenza per corsi di studi in discipline economiche e/o aziendali è alquanto arduo. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di corsi ibridi con una presenza significativa di esami giuridici (che nei corsi di primo ciclo possono arrivare a un ammontare di una sessantina di crediti e cioè rappresentare un terzo della consistenza complessiva) e inoltre esami geografici, sociologici, talvolta anche politologici o storici, perfino psico-sociali e psicologici. In un corso di classe economico-aziendale l'economia è presente spesso poco più che incidentalmente, con unico esame di Economia politica o Microeconomia e un unico esame di Politica economica o Macroeconomia. In alcune sedi si fa più economia nei corsi a giuridici. Sicuramente non meno di un terzo di crediti, anche la metà se si tratta di laurea magistrale, è di settori SECS, ma i settori SECS non comprendono solo discipline economiche propriamente dette, ma anche finanziarie e aziendali (con settori che si interessano di management, marketing e organizzazione e gestione delle risorse umane, che presentano forti affinità e sovrapposizioni con altre scienze sociali) nonché statistici.Ad ogni modo ripeto ne facevo un discorso di preparazione e coerenza del percorso per quello chiedevo anche a chi avesse avuto esperienza in merito
Non esiste dunque un profilo unico del laureato o del laureato magistrale di classi economiche, ben identificabile come può essere quello del titolare di LMG/01. Se hai studiato Giurisprudenza alla Parthenope, alla Bocconi all'Università Roma Tre e poi prendi la LM-77 della Mercatorum non è così improbabile che tu alla fine della fiera abbia studiato più economia, ragioneria, contabilità e bilancio rispetto a un laureato L-18 che abbia conseguito una LM-77 a indirizzo comunicazione e marketing (Parma, Modena e Reggio Emilia, Urbino) o una LM-77/LM-56 a indirizzo lavoristico (Link campus, Roma Tre, Modena e Reggio Emilia), anche se lui sulla carta ha fatto in totale 5 anni di 'economia' e tu solo 2 (o addirittura 1). Del resto un laureato in Scienze politiche a indirizzo politico-economico del previgente ordinamento aveva certamente studiato molta più economia rispetto a un laureato in Economia aziendale oppure nella maggior parte degli indirizzi di Economia e commercio. Tuttavia il mercato del lavoro non lo fa e si lascia impressionare positivamente dalla parola "economia" e negativamente dalla locuzione "scienze politiche": questo favorisce enormemente i laureati di area economica anche se hanno studiato fuffa a detrimento di chi, l'economia, l'ha studiata sul serio. È il pregiudizio che condiziona le carriere lavorative, quantomeno all'inizio (ma non di rado il fischio di inizio le segna per sempre; ad esempio per me risulta oramai impossibile smarcarmi dalla PA), e nella progettazione del proprio futuro questo va tenuto in debita considerazione, altrimenti il destino può risultare beffardo.
Hai messo un non di troppo? Perché non mi torna quello che hai scritto con ciò che affermi subito dopo.Sono laureato in un settore in cui non c’è molta richiesta perfino al sud ItaliaBA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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sì perdonami ho esagerato con i non!
comunque grazie dei chiarimenti (ci sarebbe da parlarne giorni e giorni di questi temi…c dovresti tenere un webinar ???? )e sono d’accordo con tutto quanto mi sono infatti reso conto sulla scia di questo tuo discorso del fatto che ci sono indirizzi molto diversi all’interno della stessa lm dello stesso ateneo quindi parlare di cfu da integrare è molto relativo.
Sicuramente sono dati che terrò in conto per ponderare la mia scelta. Riguardo la lm51 sarebbe interessante sapere se faccia qualche differenza conseguirla o “tenersi” semplicemente L24 a livello di richiesta del mercato ovviamente se non si voglia lavorare in ambito clinico. Faccio fatica a immaginare che un’azienda possa impuntarsi nella mancanza del titolo aggiuntivo durante il processo di assunzione
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[QUOTE=dottore;n48059]
Esattamente come i corsi variano da ateneo ad ateneo perché sono progettati a livello locale in virtù dell'autonomia degli atenei, i quali possono offrire anche più corsi della stessa classe con contenuti profondamente diversi. Ad esempio ci sono 3 corsi di classe LM-56 alla Università di Chieti e Pescara, 8 corsi LM-77 alla Cattolica, 6 corsi LM-77 e 3 LM-56 alla Sapienza, 2 corsi di classe LM-77 + 1 interclasse LM-77 e LM-16 + 1 interclasse LM-56 e LM-77 + 2 LM-56 alla Roma Tre, 6 corsi LM-77 e 1 di classe LM-56 alla Università di Modena e Reggio Emilia, 6 corsi LM-77 all'Aldo Moro di Bari ed è facile che due corsi presi a caso da questo calderone non abbiano nemmeno un esame in comune.
Io però ti ho fatto degli esempi specifici.
Per essere maggiormente specifico, preciso che i percorsi 5+1 sono normalmente progettati per essere svolti interamente nell'ateneo che li prevede. Nell'ipotesi in cui tu sia laureato da un'altra parte, bisogna vedere caso per caso quanto sia compatibile il piano di studi da te seguìto per conseguire la LMG/01 ai fini dell'accesso al corso LM-56 o LM-77.
Parlare di coerenza per corsi di studi in discipline economiche e/o aziendali è alquanto arduo. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di corsi ibridi con una presenza significativa di esami giuridici (che nei corsi di primo ciclo possono arrivare a un ammontare di una sessantina di crediti e cioè rappresentare un terzo della consistenza complessiva) e inoltre esami geografici, sociologici, talvolta anche politologici o storici, perfino psico-sociali e psicologici. In un corso di classe economico-aziendale l'economia è presente spesso poco più che incidentalmente, con unico esame di Economia politica o Microeconomia e un unico esame di Politica economica o Macroeconomia. In alcune sedi si fa più economia nei corsi a giuridici. Sicuramente non meno di un terzo di crediti, anche la metà se si tratta di laurea magistrale, è di settori SECS, ma i settori SECS non comprendono solo discipline economiche propriamente dette, ma anche finanziarie e aziendali (con settori che si interessano di management, marketing e organizzazione e gestione delle risorse umane, che presentano forti affinità e sovrapposizioni con altre scienze sociali) nonché statistici.
Non esiste dunque un profilo unico del laureato o del laureato magistrale di classi economiche, ben identificabile come può essere quello del titolare di LMG/01. Se hai studiato Giurisprudenza alla Parthenope, alla Bocconi all'Università Roma Tre e poi prendi la LM-77 della Mercatorum non è così improbabile che tu alla fine della fiera abbia studiato più economia, ragioneria, contabilità e bilancio rispetto a un laureato L-18 che abbia conseguito una LM-77 a indirizzo comunicazione e marketing (Parma, Modena e Reggio Emilia, Urbino) o una LM-77/LM-56 a indirizzo lavoristico (Link campus, Roma Tre, Modena e Reggio Emilia), anche se lui sulla carta ha fatto in totale 5 anni di 'economia' e tu solo 2 (o addirittura 1). Del resto un laureato in Scienze politiche a indirizzo politico-economico del previgente ordinamento aveva certamente studiato molta più economia rispetto a un laureato in Economia aziendale oppure nella maggior parte degli indirizzi di Economia e commercio. Tuttavia il mercato del lavoro non lo sa e si lascia impressionare positivamente dalla parola "economia" e negativamente dalla locuzione "scienze politiche": questo favorisce enormemente i laureati di area economica anche se hanno studiato fuffa a detrimento di chi, l'economia, l'ha studiata sul serio. È il pregiudizio che condiziona le carriere lavorative, quantomeno all'inizio (ma non di rado il fischio di inizio le segna per sempre; ad esempio per me risulta oramai impossibile smarcarmi dalla PA), e nella progettazione del proprio futuro questo va tenuto in debita considerazione, altrimenti il destino può risultare beffardo.
dottore i corsi di laurea l-18 a stampo comunicazione e marketing invece è quello dell'unimore o sbaglio? Quali sono gli altri oltre questo eventualmente?
Comunque avevo pubblicato un thread l'altro giorno per caso non lo avevate notato? Quello delle università statali con una ottima qualità didattica online integrata.
Ultima modifica di dottore; 17-01-2026, 08:33.
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dottore i corsi di laurea l-18 a stampo comunicazione e marketing invece è quello dell'unimore o sbaglio? Quali sono gli altri oltre questo eventualmente?- L-18 Marketing e comunicazione d'azienda Università di Bari Aldo Moro
- L-18 Marketing e comunicazione d'azienda Università di Urbino Carlo Bo [soppresso]
- L-18 Marketing, comunicazione d'azienda e mercati globali Università di Milano-Bicocca
- L-18 Management e marketing Alma mater studiorum Università di Bologna
- L-18 Economia e marketing internazionale Marketing e organizzazione d'impresa Università di Modena e Reggio Emilia
- L-18 Marketing e organizzazione d'impresa Università di Modena e Reggio Emilia (sede di Reggio nell'Emilia)
- L-18 Economia e management, curriculum Economia e marketing, Università di Parma
- L-18 Marketing Università di Parma [soppresso]
- L-33 Economia e marketing per la sostenibilità Università di Macerata
Mi pareva pure di averti risposto in verità.Comunque avevo pubblicato un thread l'altro giorno per caso non lo avevate notato? Quello delle università statali con una ottima qualità didattica online integrata.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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No purtroppo no @dottoreOriginariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio- L-18 Marketing e comunicazione d'azienda Università di Bari Aldo Moro
- L-18 Marketing e comunicazione d'azienda Università di Urbino Carlo Bo [soppresso]
- L-18 Marketing, comunicazione d'azienda e mercati globali Università di Milano-Bicocca
- L-18 Management e marketing Alma mater studiorum Università di Bologna
- L-18 Economia e marketing internazionale Marketing e organizzazione d'impresa Università di Modena e Reggio Emilia
- L-18 Marketing e organizzazione d'impresa Università di Modena e Reggio Emilia (sede di Reggio nell'Emilia)
- L-18 Economia e management, curriculum Economia e marketing, Università di Parma
- L-18 Marketing Università di Parma [soppresso]
- L-33 Economia e marketing per la sostenibilità Università di Macerata
Grazie dottore !!
Mi pareva pure di averti risposto in verità.
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https://www.xn--universit-y1a.com/fo...dattica-onlineOriginariamente inviato da Expectations_ Visualizza il messaggiodottore
In pratica lo pubblicai 3-4 giorni fa ma non ricevetti risposta pensando fosse un orario tardi e non lo avesse visto così lo ripubblicai il mattino seguente (non riuscivo però a cancellare il post precedente) ma in ogni caso ugualmente non mi rispose nessuno.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Non esiste un insieme di parole migliore per esprire un concetto sacrosanto e che dovrebbe essere condiviso all'unanimità da chi si occupa di reclutamento.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioDel resto un laureato in Scienze politiche a indirizzo politico-economico del previgente ordinamento aveva certamente studiato molta più economia rispetto a un laureato in Economia aziendale oppure nella maggior parte degli indirizzi di Economia e commercio. Tuttavia il mercato del lavoro non lo sa e si lascia impressionare positivamente dalla parola "economia" e negativamente dalla locuzione "scienze politiche": questo favorisce enormemente i laureati di area economica anche se hanno studiato fuffa a detrimento di chi, l'economia, l'ha studiata sul serio. È il pregiudizio che condiziona le carriere lavorative, quantomeno all'inizio (ma non di rado il fischio di inizio le segna per sempre; ad esempio per me risulta oramai impossibile smarcarmi dalla PA), e nella progettazione del proprio futuro questo va tenuto in debita considerazione, altrimenti il destino può risultare beffardo.Ultima modifica di dottore; 17-01-2026, 08:33.
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