Attualmente sono uno studente di ingegneria gestionale in modalità prevalentemente a distanza presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e, senza girarci attorno, devo dire che mi sto trovando male. L'università mi ha causato non pochi problemi di autostima e ansia, con annesse inevitabili ricadute sulla qualità della mia vita già di per sé precaria. Non sopporto più l'idea di avere professori psicolabili che ti sbraitano contro solo per il gusto di farlo, di dover superare appelli impossibili di materie che oggettivamente non serviranno mai a nulla nel mondo del lavoro e, soprattutto, sono iscritto ad un corso che è strutturato per avere la didattica erogata a distanza e ciononostante ogni volta rischio di non aver nessun riferimento didattico senza andare in presenza perché i professori neanche mi rispondono ai messaggi e potrei andare avanti all'infinito. Alla luce di tutto questo, anche per preservare quel minimo di sanità mentale che ancora mi è rimasto, stavo pensando di fare qualcosa rispetto alla quale molti italiani sono scettici: trasferirmi in un'università telematica per concludere la parte (tanta parte) di percorso che mi rimane. In questi giorni ne ho messe al vaglio diverse e stavo considerando la unimercatorum più seriamente delle altre; poi per la magistrale consideravo di trasferirmi al PoliMi o PoliTo o simili in Italia ed Europa (idealmente PoliMi, il corso di studi della LM in management engineering è quello che mi """"entusiasma"""" di più al momento ma cambio idea molto facilmente nella vita). ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO, VORREI RIVOLGERE LE SEGUENTI DOMANDE AD ADDETTI AI LAVORI ED A PERSONE CHE MAGARI HANNO AVUTO ESPERIENZE SIMILI:
- la prima domanda che pongo riguarda l'effettiva fattibilità di questa cosa. Ovviamente, quando si parla di riconoscimento del titolo triennale l'università nella quale ci si iscrive alla magistrale non può fare discriminazioni in base al prestigio dell'università di provenienza (quindi, essenzialmente, se nel bando del PoliMi c'è scritto che se si ha una triennale in ingegneria gestionale si può accedere alla magistrale senza sostenere esami in ingresso questo vale per il corso di laurea di primo livello in ingegneria gestionale conseguito presso qualsiasi ateneo). Ho anche trovato un'esperienza quasi uguale di un utente su Reddit quindi sotto questo punto di vista non avrei particolari dubbi. Quindi quello che mi interesserebbe sapere maggiormente, nel caso in cui qualcuno abbia avuto un percorso simile passando al PoliMi, è se nella realtà l'accesso non è così semplice e ci possono essere dei "capricci" che il Politecnico può fare;
- come viene percepito nel mondo del lavoro un laureato in un'università telematica alla triennale ed in una più "prestigiosa" alla magistrale? C'è il rischio di venire scartati a priori prima di un colloquio o cose simili? SOPRATTUTTO: all'estero la situazione com'è? Negli altri Paesi europei, in Nord America e più in generale negli Stati dove tipicamente emigrano i neolaureati italiani c'è un pregiudizio come in Italia nei confronti delle realtà telematiche o il fenomeno è meno presente? Qualsiasi esperienza/opinione da parte di chiunque abbia avuto un percorso simile e/o lavori nel campo del recruiting sarebbe preziosissima, davvero;
- quali sono le vostre opinioni sulla mercatorum? C'è chi dice che sia valida, chi dice che sia un "laureificio" solo perché oltre agli esami orali gli scritti sono a crocette. Personalmente questa cosa mi lascia più destabilizzato che altro, non capisco per quale motivo un test a crocette (ok, fatti salvi esami quali Analisi, Fisica e simili ma tanto li ho fatti a Tor Vergata) debba essere più semplice necessariamente (senza contare il fatto che a tutti sarà capitato di fare test a crocette a scuola e nelle università in presenza, no?). Quindi vorrei appunto capire se chi dice che è un "laureificio" lo fa solo per questo o per altro, qualsiasi esperienza con i corsi di quest'università è ben accetta;
- nel caso in cui volessi continuare con un master in università estere prestigiose, in Europa e Nord America (sì, non ridete :) ), quanto credete che possa essere limitante l'avere una laurea triennale telematica e una magistrale più "forte", sempre fermo restando il fatto che so quanto importanti siano per certe realtà i voti alti ed altre esperienze curricolari?
Queste sono le domande principali, sono in una fase veramente delicata della mia vita nella quale mi dispiacerebbe tanto lasciare gli studi ma sento che sto per farlo per quanto insormontabile mi sembra ciò che ho davanti. Per questo, sarei estremamente grato a chiunque possa rispondermi nel merito con cognizione di causa perché "addetto ai lavori" o perché semplicemente si è ritrovato in situazioni simili alla mia. Sono sempre stato uno studente brillante a scuola e sento che tutto sommato il mondo dell'ingegneria gestionale sia abbastanza interessante, ma da più di un anno a questa parte sono in un limbo dal quale devo assolutamente uscire. Ringrazio quindi anticipatamente chiunque se la sentirà di aiutarmi.

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