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Richiesta consiglio: conseguire una magistrale telematica da dipendente pubblico?

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  • Richiesta consiglio: conseguire una magistrale telematica da dipendente pubblico?

    Buongiorno a tutti.

    Sono un dipendente pubblico, attualmente inquadrato nell'area Assistenti. Ho una laurea in Scienze della comunicazione, classe 14 (D.M. 509/1999) e un master universitario nell'area politico-sociale. Diversi anni fa avevo iniziato, presso un'università pubblica, una magistrale in Politiche sociali (LM-87). Ho sostenuto 54 CFU, poi ho interrotto de facto la carriera circa cinque anni fa senza formalizzare la rinuncia: per quanto ne so, la mia carriera risulta ancora ‘attiva’ e non sono ancora decaduto, pur non rinnovando da anni l’iscrizione.

    Da quando lavoro nella PA sto valutando di completare una magistrale, principalmente per ampliare le possibilità di partecipazione ai concorsi da funzionario, ma anche perché un titolo magistrale può avere una certa utilità nelle progressioni e nella mobilità interna.
    Ho già partecipato ad alcuni concorsi da funzionario facendo valere l'equipollenza della mia laurea alle lauree in Scienze politiche e Sociologia prevista dal D.I. 21 dicembre 1998. Tuttavia, non tutti i concorsi accettano titoli, cosiddetti (da loro e, ahimè, da molti), «di primo livello» (vd., ad es., uno degli ultimi concorsi per funzionari all'INPS), e non vorrei dover impostare la mia carriera futura contando sistematicamente su eventuali contenziosi con le amministrazioni.

    Il problema è quale strada scegliere: avendo già 54 CFU della vecchia LM-87 e 60 CFU del master, prevalentemente negli SSD SPS e SECS, pensavo che una telematica potesse riconoscermi una parte consistente della carriera pregressa.

    Invece ho ottenuto queste prevalutazioni:

     Mercatorum – LM-52: 21 CFU riconosciuti, per tre esami; (nel 2023)

     San Raffaele – LM-63: 18 CFU riconosciuti, sempre per tre esami, + tirocinio esente (più recentemente)

    In entrambi i casi, quindi, rimarrebbero sostanzialmente molti esami da sostenere (rispettivamente 11 e 12), con una spesa complessiva nell'ordine dei 5.000 euro o più in due anni, già considerando le agevolazioni per dipendenti pubblici e togliendo i vari balzelli, al netto del rischio di finire fuori corso.

    La San Raffaele, inoltre, mi ha precisato che il riconoscimento ricevuto è soltanto una prevalutazione sulla base delle autodichiarazioni e che la decisione definitiva sarebbe assunta dagli organi accademici dopo l'immatricolazione (quindi già dopo avere pagato almeno la prima rata).

    Da un lato, mi piace molto la modalità degli esami della San Raffaele, almeno nelle premesse (test a risposta multipla o orale a Roma su richiesta) e la trovo particolarmente compatibile con il lavoro; dall'altro, mi lascia perplesso spendere una cifra del genere quando possiedo già parecchi CFU che, almeno sulla carta, sembrerebbero pertinenti.

    Le alternative che sto valutando sono tre:

    1. Cercare un'altra telematica: per esempio sto valutando LM-88 presso Unicusano, nella speranza che possa riconoscermi un
    numero maggiore di CFU;
    2. Ricominciare una magistrale telematica praticamente da zero o quasi, accettando il costo e i due anni di studio, nell'ottica di avere comunque un titolo magistrale spendibile in futuro;
    3. Riprendere la vecchia LM-87 presso l'università pubblica (tale classe, preciso per chi non lo sapesse, non viene erogata in modalità telematica); qui la situazione sarebbe paradossalmente migliore dal punto di vista degli studi: mi mancherebbero circa 7-8 esami, tirocinio e tesi. Il problema è logistico, perché nel frattempo ho cambiato regione, e soprattutto dovrei verificare i costi della “riattivazione” della carriera: da quanto mi è stato riferito, dovrei eventualmente versare anche gli arretrati relativi agli anni in cui
    non ho rinnovato l'iscrizione (mi trovo comunque a ridosso della decadenza).

    Secondo voi quale sarebbe la scelta più razionale?
    Ha senso continuare a chiedere prevalutazioni ad altre telematiche nella speranza di trovare quella che riconosca più CFU?
    Oppure, considerando che una magistrale potrebbe tornarmi utile nei prossimi anni per concorsi, mobilità e progressioni nella PA, conviene semplicemente accettare di partire quasi da zero e investire i circa 5.000 euro?

    Oppure ancora, avrebbe più senso tornare all'università pubblica e completare la vecchia LM-87, nonostante le difficoltà logistiche e gli eventuali arretrati?
    Vado per un’età venerabile, quindi non sono più all'inizio del percorso lavorativo, e vorrei evitare di fare un investimento di tempo e denaro che poi si riveli inutile, cosa tra l’altro già sussistente visto che di fatto non ho mai sfruttato un titolo superiore che non fosse il diploma. D'altra parte, sono già dipendente pubblico e probabilmente una magistrale avrebbe oggi una spendibilità maggiore di
    quella che avrebbe avuto quando ho iniziato il percorso universitario.

    Mi interessa soprattutto il parere di chi lavora nella PA, ha frequentato una telematica o si è trovato in una situazione simile di riconoscimento CFU.

    Grazie a chi avrà la pazienza di leggere e soprattutto a chi vorrà condividere la propria esperienza. :-)

  • #2
    Ciao,

    io sono molto perplesso in merito al riconoscimento; temo che qualcosa non vada e quindi ti chiedo gentilmente di fornirmi queste informazioni:
    • quanti crediti IUS e SECS hai maturato nel primo ciclo;
    • se nel fare le domande di prevalutazione hai dichiarato anche il master;
    • se oltre ai crediti di laurea, master e carriera LM-87 interrotta ne hai altri;
    • se per l'accesso ai corsi di laurea magistrale per i quali hai fatto le prevalutazioni ti sono stati prescritti degli obblighi formativi aggiuntivi e, in caso contrario, come sono soddisfatti i requisiti curriculari visto che in nessuno dei due casi mi sembra che tu abbia una laurea che consente l'accesso senza OFA.
    Trovo alquanto inverosimile, infatti, che da una LM-87 possano uscire solo 21 crediti per una LM-52 (che mi sento di sconsigliarti) e addirittura solo 18 per una LM-63, a meno che molti dei crediti maturati nella LM-87 non siano utilizzati per coprire i requisiti curriculari in ingresso.

    Dopo che avrai risposto, potremo ragionare tenendo conto anche di università tradizionali, magari quelle che svolgono didattica a distanza (ad esempio Torino, Vanvitelli di Napoli).
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao dottore, ti ringrazio intanto per il pronto riscontro e rispondo subito alle tue domande:
      • nel primo ciclo di studi ho maturato solo 4 CFU in IUS/10 e 4 CFU in SECS-P/08;
      • certo, ho dichiarato anche il master, dove ho maturato 6 CFU in IUS/01, 6 in IUS/10, 12 in SECS-P/07 e altri 12 di tirocinio nel medesimo SSD. Per completezza riporto qui pure i 12 in SPS/08 e altri 12 in SPS/09 maturati sempre nel medesimo;
      • non ho altri crediti a parte quelli dei citati corsi universitari;
      • non mi sono stati prescritti obblighi formativi aggiuntivi. In tutti e due i casi, se non ricordo male, il conseguimento della classe L-20 era requisito sufficiente. In ogni caso, tra laurea, master e magistrale interrotta dovrei avere un numero cospicuo di crediti negli SSD richiesti (soprattutto SECS e SPS, non a caso credevo che LM 63, vista pure la mia attuale occupazione lavorativa, calzasse a pennello).

      Comunque ho avuto il nulla osta da parte di entrambe le università.

      San Raffaele ha ritenuto convalidabile solo 6 CFU in IUS/10 (attuale GIUR-06/A) e due miei esami di magistrale (di cui uno era stato a sua volta convalidato) che ha di fatto messo in aggiunta al proprio piano di studio previsto per LM 63, come se fossero effettivamente materie del loro piano. In più, mi esonererebbe dal tirocinio. Totale 18 CFU convalidabili, più 6 di tirocinio, 12 esami da sostenere per 96 crediti rimanenti.

      Tre anni fa, parimenti, Mercatorum, con un modello grafico identico corredato dalle stesse tabelle, ha ritenuto convalidabile 3 CFU in INF/01, 6 in SPS/09 e aggiunto, come ha fatto la San Raffaele, una materia di sana pianta al piano tra quelle da me precedentemente superate, per 12 CFU. Totale 21 CFU convalidabili e 10 esami da sostenere per 99 crediti rimanenti, più la tesi.

      Due esiti equivalenti nella sostanza. Forse Mercatorum, alla quale comunque non volli iscrivermi, col senno di poi sarebbe stato più conveniente, con un prezzo promozionale allora di € 1600 annui per dipendenti PA e un numero minore di esami da dare. Non nascondo che da entrambe mi aspettavo qualcosa in più...dato che comunque, a parte le esose tasse, richiedono pure cv ed elenchi minuziosi di conoscenze e competenze conseguite in àmbito lavorativo, più eventuali altri corsi in qualche modo connessi all'università (ne ho citati un paio di quelli erogati dal DFP tramite Syllabus in cui era coinvolta l'Università di Perugia, tra l'altro secondo me attinente: non se lo sono filato di striscio...)

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      • #4
        Qualcosa non va nella valutazione, ma senza avere cognizione delle carriere complete di master e corso di laurea magistrale interrotto non posso verificare. Se la L-20 è titolo di accesso quegli esami non vanno considerati.

        Ti consiglio di farti fare dalla Unitelma Sapienza una prevalutazione sulle loro LM-63, la nuova LM/SC-GIUR (non quella interateneo con la Sapienza) e la nuova LM-62. La Marconi ha disattivato sia la LM-62 sia, prima ancora, la LM-63.

        Ti sconsiglio la LM-52: spesso la classe LM-52 nei bandi non c'è e può essere fatta valere solo in quanto equiparata a Scienze politiche v.o. qualora sia contemplata questa.
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        • #5
          Ho appena controllato e confermo: per l'accesso al corso di laurea magistrale LM-63 erogato dalla San Raffaele è sufficiente il possesso, tra le altre, di una laurea afferente alla classe L-20 in base al D.M. 270/04 o 14 in base al D.M. 270/04.

          Quindi, in linea di principio e a rigor di logica, non possono avere considerato altri crediti come requisito di accesso. In ogni caso, per quanto ne so, crediti di materie del primo ciclo non vengono riconosciuti. Per cui, se ti puoi aiutare, riporto il prospetto dei crediti maturati al corso di laurea magistrale interrotto (per il master te li ho citati tutti):

          6 CFU in SPS/10
          6 CFU in SPS/07
          6 CFU in SPS/12
          6 CFU in IUS/01
          9 CFU in SPS/07
          6 CFU in SECS-S/05
          3 CFU in INF/01
          6 CFU in IUS/10 (da convalida)
          3 CFU ulteriori attività formative (senza SDD)
          3 CFU insegnamento a scelta (da convalida, senza SSD)


          Unitelma Sapienza chiede invece un certo numero di CFU come requisito di accesso (almeno per il corso di LM-63, la cui pagina ad esso dedicata ho visitato pochi minuti fa), il che mi fa propendere per un esito ancora più infausto. Vedremo, anche se potrei maturare l'idea di metterci una pietra sopra (alla luce di tutte le considerazioni di cui sopra, non sarebbe una scelta necessariamente "sbagliata").

          Non sapevo che Marconi avesse disattivato la LM-52, grazie per l'informazione che apprendo giusto da te in questa sede. Alla luce dei tuoi consigli, sono un po' meno pentito di non avere intrapreso quella carriera, anche se mi tocca mio malgrado constatare che anche un punto in più derivante da qualsiasi titolo di secondo ciclo può fare la differenza nelle procedure di mobilità e di progressioni verticali interne. Fermo restando che, da quel che ho visto nei pochi anni di pubblico impiego, l'anzianità di servizio è il criterio che spesso la fa da padrona.

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          • #6
            Errata corrige: classe 14 in base al D.M. 509/99.

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            • #7
              Devi comunicarmi i crediti relativi a tutti gli esami sostenuti; puoi giusto omettere la prova finale. Gli esami convalidati e dispensati non valgono perché altrimenti saremmo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci.
              Non devi indicarmi solo i crediti che ritieni ragionevolmente utilizzabili.
              Il tirocinio del master aveva un SSD? Ne sei sicuro?

              Comunque, alla luce dei crediti che mi hai comunicato:
              - per LM-63 Unitelma Sapienza stimo una forbice di convalidati tra i 30 e i 39, ma potresti dovere recuperare crediti in ingresso che possono andare da 0 a 40 a seconda di cosa hai nella vecchia laurea di classe 14 (in cui tra l'altro era largamente presente il settore INF/01, valorizzato per l'accesso al corso). I crediti infatti devono essere 40 complessivi ma possono essere astrattamente concentrati anche su un solo settore, dunque non è impossibile che tu li abbia. La laurea deve essere stata conseguita con almeno 90/110, altrimenti dovrai sostenere un colloquio. La stima dei crediti convalidati è sul curriculum C.
              - la LM-52 Unicusano è da scartare perché al massimo arrivi a 20 crediti convalidati e devi sicuramente recuperare parecchi crediti in ingresso (anche se il recupero con Cusano è poco più di una formalità ed è pure gratuito).
              - per la LM-62 UTS mi ero sbagliato: in realtà è una LM-90. Qui i crediti richiesti in accesso sono 27 di cui 9 economici o geografico-economici (non aziendali e non statistici), 9 giuridici e 9 SPS. Qui scegliendo il curriculum A ti piazzeresti verosimilmente a 36 crediti convalidati.
              - sempre in UTS, c'è una LM/SC-GIUR in fase di accreditamento ma per quella dovresti recuperare parecchio (richiede in ingresso 25 crediti giuridici e 15 in SECS e SPS che potresti già avere). Scegliendo il curriculum una stima possibile di crediti convalidati sarebbe intorno ai 25.
              - alla LM-62 Vanvitelli accedi senza obblighi formativi aggiuntivi purché tu sia in grado di comprovare la conoscenza dell'inglese, del francese o dello spagnolo almeno al livello QCER B1, il che, se non hai certificazioni internazionali, può essere verificato anche tramite un esame se questo specifica il livello. Se non hai né l'uno né l'altro, credo tu possa conseguire un attestato presso il centro linguistico di ateneo, ma non ne sono sicuro. Qui dovresti scegliere il curriculum Comunicazione istituzionale e potresti arrivare a 39 crediti convalidati.
              - per la LM-52 Vanvitelli le lingue per l'ingresso sono le stesse che per la LM-62, ma al livello B2. Verosimilmente dovresti recuperare una dozzina di crediti sui 24 richiesti. Ma siamo molto bassi con le convalide.
              - per la LM-63 Vanvitelli potresti arrivare a 45 crediti convalidati, ma il problema è nell'accesso, poiché potrebbero occorrerti quasi tutti i 51 crediti necessari. Per la lingua, che in tal caso può essere anche il tedesco, serve il B1.

              Sempre se non hai omesso informazioni rilevanti, la soluzione più efficiente mi sembra dunque LM-62 alla Vanvitelli. Il dipartimento di Scienze politiche di tale università, con sede in Caserta, offre prevalutazioni secondo un regolamento ben preciso. In sede di immatricolazione non vi sono sorprese perché approvano l'istruttoria che avranno già mandato a te.

              La Marconi non ha mai avuto la LM-52. Aveva la LM-63 e la LM-62 e ha disattivato prima la prima e successivamente la seconda.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                I crediti relativi agli esami sostenuti sono quelli che ti ho riportato, prima del master e, in seguito, della magistrale. Di questi ultimi ho capito che non bisogna considerare l'esame convalidato; anche se, e qui forse ti stupirò, entrambe le università telematiche alle quali mi sono rivolto hanno riconosciuto proprio quell'esame. Ti dico pure quale fosse: Diritto sanitario.

                Se ti riferisci ai crediti maturati durante la laurea negli SSD richiesti da UniTelma per l'accesso, in verità sono pochini. Ma se li sommiamo a quelli del master e a quelli della magistrale LM-87 interrotta, espungendo da quest'ultima la convalida, sono 80 tondi tondi, conteggiati per bene da me più volte nel corso di tutto il pomeriggio. Se non consideriamo i 12 CFU del tirocinio del master in SECS-P/07 (confermo: stranamente gli sono stati assegnati dei crediti!), arriverei a 68.

                Da quanto mi pare di avere capito (correggimi pure con veemenza, se sbaglio), i CFU considerati per l'ammissione non dovrebbero concorrere al riconoscimento delle nuove materie, in quanto «supplenti» rispetto alla mancanza del possesso del titolo L-16 richiesto. Quindi, dai miei calcoli, potrei sperare in un riconoscimento di circa 28 CFU. Già sarebbe meglio rispetto alla prevalutazione della San Raffaele. Logisticamente, però, sarebbe un po' meno agevole, perché dovrei percorrere circa 90 km per raggiungere il polo didattico più vicino. A maggior ragione, escludo de plano l'idea della Vanvitelli (vivo al Nord Italia).

                Piccola precisazione: di Unicusano, in realtà, stavo valutando la LM-88, non la LM-52.

                Stavo considerando pure l'idea un po' killer di riprendere la mia vecchia carriera alla statale, pagando gli arretrati e raggiungendo la mia vecchia città solo per sostenere gli esami, ma avrebbe senso soltanto se riuscissi a concludere tutto in un anno. Anche se, lo confesso, a distanza di anni trovo un po' sfiancante l'idea di ricomprare libri su libri, studiare programmi nuovi e contattare a distanza nuovi e vecchi docenti. Da quello che so, invece, nelle telematiche, oltre alle lezioni sempre disponibili in differita, si studierebbe prevalentemente su dispense e materiali più mirati forniti direttamente dagli insegnanti.

                Ti ringrazio per le tue sempre preziose imbeccate, una tra tutte l'allettante curriculum C, che mi era sfuggito (ingenuamente mi ero concentrato su quello sulle aziende pubbliche...). Credo di avere materiale sufficiente per poter maturare una decisione ponderata e razionale entro i prossimi giorni.

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                • #9
                  Originariamente inviato da step89 Visualizza il messaggio
                  I crediti relativi agli esami sostenuti sono quelli che ti ho riportato, prima del master e, in seguito, della magistrale. Di questi ultimi ho capito che non bisogna considerare l'esame convalidato; anche se, e qui forse ti stupirò, entrambe le università telematiche alle quali mi sono rivolto hanno riconosciuto proprio quell'esame. Ti dico pure quale fosse: Diritto sanitario.
                  Purtroppo càpita spesso perché non se ne accorgono; io nelle mie autocertificazioni sono molto chiaro e infatti li ignorano sempre.
                  Il problema è che se te lo riconoscono poi un domani che la cosa dovesse venir fuori il problema è tuo: la giurisprudenza ultimamente ha anche disapplicato i termini di intervento in autotutela e negato il legittimo affidamento qualora il beneficio/vantaggio sia stato conseguito illegalmente., il che non significa necessariamente fraudolentemente.

                  (confermo: stranamente gli sono stati assegnati dei crediti!)
                  Non è strano quello; è strano che c'è il SSD.

                  Da quanto mi pare di avere capito (correggimi pure con veemenza, se sbaglio), i CFU considerati per l'ammissione non dovrebbero concorrere al riconoscimento delle nuove materie, in quanto «supplenti» rispetto alla mancanza del possesso del titolo L-16 richiesto.
                  Esatto. C'era un unico regolamento che contemplava il doppio riconoscimento, mi pare all'Università di Sassari; se ne è parlato tempo fa qui, ma era border line a livello di legittimità e comunque non sono più riuscito a reperirlo e dunque non ricordo precisamente come funzionasse il meccanismo.

                  A maggior ragione, escludo de plano l'idea della Vanvitelli (vivo al Nord Italia).
                  Dal Nord è dura ma da Roma ce ne sono un sacco, perché si può raggiungere Caserta un un'ora e mezza (treno da Roma Termini ad Afragola AV 55 minuti + bus ItaloBus o FrecciaLink per Caserta compreso nel prezzo), si scende dal treno, si va a sostenere l'esame praticamente accanto (se il cancello non fosse chiuso, si potrebbe accedere al Dipartimento direttamente dal binario senza fare il giro) e si fa il percorso inverso.

                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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