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SBOCCHI CON UNA LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

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  • SBOCCHI CON UNA LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

    Buongiorno a tutti!
    Vi scrivo perchè, da un po' di tempo, mi trovo in una fase "difficile" della mia vita.
    Premettendo che ho fatto un liceo e che sono sempre stato appassionato di informatica ma, sono una frana in matematica.
    Dopo le superiori, non volevo assolutamente continuare con l'università ma, mi sono fatto convincere dai miei che, mi hanno spinto a scegliere una facoltà perchè, con il diploma di maturità non si trova lavoro (soprattutto al Sud dove risiedo).
    Dopo aver escluso le facoltà con la matematica, lo scorso anno scelsi Giurisprudenza ma, feci solo un esame e, soffrendo di problemi di salute da quando ero piccolo, questi, si triplicarono.
    A Maggio del 2022 quindi, feci la rinuncia agli studi e, vedendo le materie ed il programma delle altre facoltà, scelsi che, avrei intrapreso il percorso di Scienze della Comunicazione.
    Inizialmente, ero contento di aver intrapreso questo percorso e, ho iniziato a dare i primi esami fino al secondo semestre dove, c'è l'esame di Statistica e l'esame di informatica (che per la maggior parte delle cose, è tutta matematica).
    E' inutile dire che, da quel momento, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico molto forti, alle volte piango senza motivo e cosi via..
    Di statistica non ci capisco assolutamente niente, nonostante avessi seguito le lezioni e, le avessi riascoltate a casa, di informatica idem..
    Ma, indipendentemente da ciò, da quando soffro di questi problemi, nel momento in cui mi approcio a studiare altre materie che comunque capisco, iniziano a venirmi tante preoccupazioni tra cui, la più importante è: che tipo di lavoro potrò cercare dopo la triennale? (non intendo fare una magistrale) e soprattutto: Si trova lavoro con una triennale di Scienze della Comunicazione qui al Sud?
    Tutti i miei conoscenti che frequentano l'Università, hanno intrapreso facoltà che indirizzano verso una professione post-laurea (Medicina, Infermieristica, Economia, Informatica..) e io, mi ritrovo a non sapere cosa potrò fare dopo.
    Purtroppo, per problemi di salute e, anche perchè sono molto legato alla mia famiglia e amici, non lascerei mai la mia città per trasferirmi altrove.
    Grazie per l'attenzione.
    Spero possiate darmi delle delucidazioni e scusate per il disturbo.


  • #2
    Originariamente inviato da micheleleccese02 Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti!
    Salve a te. Benvenuto nel forum.

    Premettendo che ho fatto un liceo e che sono sempre stato appassionato di informatica ma, sono una frana in matematica.
    Anche in sintassi.

    Dopo le superiori, non volevo assolutamente continuare con l'università ma, mi sono fatto convincere dai miei che, mi hanno spinto a scegliere una facoltà perchè, con il diploma di maturità non si trova lavoro (soprattutto al Sud dove risiedo).
    Qui ci sono tre gravi errori di sintassi, uno lieve di ortografia e uno di semantica (facoltà non significa ciò che pensi tu).

    Dopo aver escluso le facoltà con la matematica, lo scorso anno scelsi Giurisprudenza ma, feci solo un esame e, soffrendo di problemi di salute da quando ero piccolo, questi, si triplicarono.
    Tu sei sempre convinto di essere una frana solo in matematica, vero?

    A Maggio del 2022 quindi, feci
    la rinuncia agli studi e, vedendo le materie ed il programma delle altre facoltà, scelsi che, avrei intrapreso il percorso di Scienze della Comunicazione.
    Mi spieghi chi ti ha insegnato che dopo il che e il ma si mette una virgola?

    Inizialmente, ero contento di aver intrapreso questo percorso e, ho iniziato a dare i primi esami fino al secondo semestre dove, c'è l'esame di Statistica e l'esame di informatica (che per la maggior parte delle cose, è tutta matematica).
    Fratello caro, tu dovresti cominciare da un serio corso di grammatica, possibilmente accelerato e intensivo visto che hai parecchie lacune da recuperare.

    E' inutile dire che, da quel momento, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico molto forti, alle volte piango senza motivo e cosi via..
    Anche a me verrebbe da piangere se scrivessi in questo modo.

    Di statistica non ci capisco assolutamente niente, nonostante avessi seguito le lezioni e, le avessi riascoltate a casa, di informatica idem..
    Idem.

    Ma, indipendentemente da ciò, da quando soffro di questi problemi, nel momento in cui mi approcio a studiare altre materie che comunque capisco, iniziano a venirmi tante preoccupazioni tra cui, la più importante è: che tipo di lavoro potrò cercare dopo la triennale? (non intendo fare una magistrale) e soprattutto: Si trova lavoro con una triennale di Scienze della Comunicazione qui al Sud?
    No comment.

    Tutti i miei conoscenti che frequentano l'Università, hanno intrapreso facoltà che indirizzano verso una professione post-laurea (Medicina, Infermieristica, Economia, Informatica..)
    Non sono facoltà queste. E poi in che senso e in che modo Economia e Informatica indirizzerebbero verso professioni post lauream?

    Spero possiate darmi delle delucidazioni e scusate per il disturbo.
    Nessun disturbo, ma devi imparare a scrivere. Non lo sai fare.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao,
      ​​​​​​Nel settore industriale, i laureati in scienze della comunicazione trovano impiego quasi esclusivamente nel marketing o nell'area commerciale (dove la laurea e' solo apprezzata, mai fondamentale, il cosiddetto "nice to have" negli annunci di lavoro).
      Il consiglio che posso darti e' di proseguire, dopo il consegumento del titolo, con una laurea magistrale economica (dovrai pero' sostenere alcuni esami per essere ammesso) oppure un master dal taglio executive su tematiche possibilmente di nicchia.

      Per il settore pubblico non mi esprimo perche' non conosco.

      Valuta anche la possibilità di tasferirti al nord Italia o, meglio, all'estero

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      • #4
        La ringrazio molto per il consiglio che mi ha fornito in base alle mie domande!
        Le auguro di divenire un grande letterato dato che ha cinque lauree.
        Mi scusi se mi sono permesso solamente di poter pensare di relazionarmi con una personalità cosi importante della lingua italiana e, spero che non ci sia un girone dell'Inferno dedicato a chi commetta errori di sintassi e/o utilizza un linguaggio con termini poco aulici per relazionarsi con una personalità come la sua.
        PS: Spero di aver usato un linguaggio degno per i suoi occhi.
        Grazie per la sua umile attenzione.
        Arrivederci

        Commenta


        • #5
          Ciao JMaskelyne!
          Ti ringrazio per il consiglio.
          Per la magistrale, valuterò a fine triennale

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          • #6
            Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
            Il consiglio che posso darti e' di proseguire, dopo il consegumento del titolo, con una laurea magistrale economica (dovrai pero' sostenere alcuni esami per essere ammesso)
            Se parliamo di classe LM-77, Scienze economico-aziendali, l'obbligo formativo aggiuntivo può andare da 0 in tre corsi dell'Unimore (Economia e diritto per le imprese e le pubbliche amministrazioni, Management della comunicazione d'impresa, Relazioni di lavoro) sino addirittura a 72 crediti della Sapienza (ho preso un corso a caso dei vari LM-77 della Sapienza, ma i requisiti si discostano di poco o niente).

            oppure un master dal taglio executive su tematiche possibilmente di nicchia.
            Questa potrebbe essere una buona idea. Un master con un buon placement, possibilmente universitario in maniera tale da poterlo usare come titolo di studio e poterne riciclare, un domani, i crediti.

            Per il settore pubblico non mi esprimo perche' non conosco.
            Non serve a niente. La legge 150/2000 e il DPR 422/2001 sono totalmente disattese e, pur se fossero correttamente applicate, i posti per laureati in Scienze della comunicazione sarebbero non più di un centinaio ogni vent'anni sommando tutte le pubbliche amministrazioni. I posti per assistenti sociali sono nell'ordine di cento volte tanto.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da micheleleccese02 Visualizza il messaggio
              La ringrazio molto per il consiglio che mi ha fornito in base alle mie domande!
              Le auguro di divenire un grande letterato dato che ha cinque lauree.
              Mi scusi se mi sono permesso solamente di poter pensare di relazionarmi con una personalità cosi importante della lingua italiana e, spero che non ci sia un girone dell'Inferno dedicato a chi commetta errori di sintassi e/o utilizza un linguaggio con termini poco aulici per relazionarsi con una personalità come la sua.
              PS: Spero di aver usato un linguaggio degno per i suoi occhi.
              Grazie per la sua umile attenzione.
              Arrivederci
              Invece di fare del sarcasmo, peraltro nuovamente sgrammaticato, al posto tuo farei tesoro di quello che mi è stato detto e procederei a un bell'esame di coscienza.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                Ciao,
                ​​​​​​Nel settore industriale, i laureati in scienze della comunicazione trovano impiego quasi esclusivamente nel marketing o nell'area commerciale (dove la laurea e' solo apprezzata, mai fondamentale, il cosiddetto "nice to have" negli annunci di lavoro).
                Peraltro settori tra i meglio pagati in Italia... https://www.jobbydoo.it/stipendio (riciclo quanto appena postato da Bmastro )

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                • #9
                  Vero, ma va considerato che le aziende che stanziano budget per il marketing sono poche.. L'Italia e' costellata di PMI dove il marketing non e' percepito, pertanto l'offerta e' carente.
                  ​​​​​​

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                  • #10
                    Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

                    Peraltro settori tra i meglio pagati in Italia... https://www.jobbydoo.it/stipendio (riciclo quanto appena postato da Bmastro )
                    Verissimo, ma è complicatissimo accedervi, e la laurea è considerata al pari delle soft skills, ragion per cui ti ritrovi a competere con gente laureata in qualsiasi disciplina (Ingegneria compresa, anche se è raro). Io ho fatto un corso di marketing vinto con borsa di studio ed ero l'unico laureato in Scienze della comunicazione; nel mio gruppo c'era uno che aveva una laurea in Ingegneria logistica e dei trasporti e una laurea magistrale in Ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, poi c'erano tre o quattro laureati in Scienze politiche (una aveva anche una magistrale in Relazioni internazionali), due diplomate alla Scuola superiore per interpreti e traduttori (titolo equipollente a tutti gli effetti alle lauuree in Scienze della mediazione linguistica), una laureata in Lingue con master in area turistica e una laureata in Lettere classiche; tutti gli altri si dividevano a metà tra Lingue (in un caso con magistrale sempre dell'area) e L-18/L-33.
                    Aggiungo anche un'altra cosa: esistono il marketing analitico, il marketing operativo, il marketing strategico etc. etc.. Solitamente i laureati "generici", tra cui quelli in Scienze della comunicazione, e i non laureati, si occupano della componente operativa, cioè della comunicazione d'impresa, della pubblicità, della vendita diretta, del CRM (customer relationship management), dell'organizzazione di eventi, delle relazioni pubbliche, e magari, facendo carriera, arrivano a fare strategie. Per roba più analitica solitamente la laurea è richiesta e NON si tratta di laurea in Scienze della comunicazione, bensì in Statistica, Economia, tutt'al più Scienze politiche (non Sociologia perché, a parte che a Napoli e a Roma, è una laurea piuttosto rara e che gode di cattiva reputazione, anche se in effetti saebbe attinente).
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                      Vero, ma va considerato che le aziende che stanziano budget per il marketing sono poche.. L'Italia e' costellata di PMI dove il marketing non e' percepito, pertanto l'offerta e' carente.
                      ​​​​​​
                      Che l'Italia sia costellata di PP.MM.II. è una balla che la politica ci racconta da anni. Il 97% delle imprese italiane è MICRO, non piccola o media. Lo 0.3-0.4% è grande, dunque fa' conto che le piccole e medie si situano in quello spazio rimasto scoperto tra il 97 e i decimi.
                      Ultima modifica di dottore; 21-05-2023, 06:17.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Invece di fare del sarcasmo, peraltro nuovamente sgrammaticato, al posto tuo farei tesoro di quello che mi è stato detto e procederei a un bell'esame di coscienza.
                        Mi scusi umilmente per aver commesso ulteriori errori grammaticali.
                        Immagino il disgusto che stiano provando i suoi poveri occhi stanchi di leggere commenti su un forum di gente "ignorante".
                        Sarei curioso anche di capire che cosa faccia dopo cinque lauree (di cui una con lode) nella vita oltre che passare le giornate a correggere errori grammaticali in forum online.
                        Detto questo, spero di non aver commesso ulteriori errori grammaticali e, mi deve scusare per il fatto che non potrò più risponderle ma, purtroppo, ho altre cose da fare nella vita piuttosto che vivere in un forum online correggendo errori grammaticali.
                        Le auguro buona vita (e soprattutto una vita sociale un pò più intensa) e spero che possa trovare una via per poter sfogare la sua rabbia recondita che non sia un forum online.
                        Vedrà che, relazionarsi con gli altri fuori da uno schermo, non é poi cosi male.
                        Buona vita.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da micheleleccese02 Visualizza il messaggio
                          Detto questo, spero di non aver commesso ulteriori errori grammaticali e, mi deve scusare per il fatto che non potrò più risponderle
                          Come volevasi dimostrare i tuoi non sono refusi: la tua è ignoranza.

                          Un po'.

                          Vedrà che, relazionarsi con gli altri fuori da uno schermo, non é poi cosi male.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Tra l'altro, scusate se mi intrometto, ma io rimango davvero perplesso da tutta questa gente, spesso disperata, che ritiene che la laurea sia una sorta di condicio sine qua non; una sorta di percorso necessario che altrimenti non permette di elevarsi socialmente, e questo ci viene ficcato in testa fin dalla più tenera età. Sarà che ormai cani e porci si iscrivono all'università, soprattutto in Italia - in Ungheria invece devi per forza diplomarti da un gymnázium e totalizzare un determinato numero di punti al liceo per accedere ad un corso di laurea, con successiva prova scritta e orale, però qui mi fermo altrimenti si va off-topic. Ma conosco persone in Italia di basso ceto sociale che hanno speso davvero migliaia di euro per laurearsi alla Luiss, o che comunque si iscrivono all'università pensando che magari andranno a fare un lavoro con uno stipendio migliore di quello da cassiere del supermercato...
                            Il termine "marketing" è abusato, viene usato perfino per riferirsi ai "dialogatori" dell'Unicef o Save the Children che ti fermano per strada e ti accorano per fare un'adesione. Generalmente parlando, per occuparsi di marketing non serve alcuna laurea... bensì tanta gavetta, sicuramente anche fortuna con le conoscenze giuste. Tutt'al più un corso di formazione. È anche pieno di imprenditori non laureati.
                            Poi, permettetemi di dire che Scienze della comunicazione è il corso di laurea che, per antonomasia, ha la cattiva nomea. Sì, ci sono corsi di laurea della classe più seri e meno seri, e questo lo sappiamo tutti qui, però il datore di lavoro medio e le persone in generale manco lo sanno. E permettimi pure di dire, in maniera molto schietta, che io ritengo che l'esame di statistica in un corso di laurea in Scienze della comunicazione sia di livello anche molto basso...
                            Proprio ieri parlavo per telefono con una mia parente, meridionale, ignorante (nel senso che è oggettivamente una persona ignorante, nonostante sia un'insegnante) con un figlio universitario poco più giovane di me, convintissima che al giorno d'oggi "senza laurea non si va da nessuna parte, il pezzo di carta serve". Le ho fatto notare che non sono d'accordo e che quantomeno la cosa vada contestualizzata, ma non ne ha voluto sapere, talmente le è stato introiettato in capoccia.
                            Ti posso nominare il proprietario di una pizza al taglio nel mio paese di origine che ha una villa "superlusso" con piscina, giardiniere e domestica tutto il giorno e tutti i giorni, il proprietario di una pizzeria sempre del mio paese che ha una Ferrari, la Meloni (tanto per dirne una a caso) o Chiara Ferragni (poi che sia un'ebete è un altro paio di maniche, comunque i soldi li ha fatti e non è laureata). Chiaro che se io poi voglio fare il chimico, allora lì mi serve una laurea in Chimica, o se voglio fare determinati concorsi allora mi serve una laurea giuridica, economica o politologica (dico per dire, senza entrare nei dettagli), ma se voglio occuparmi di marketing, non mi serve necessariamente una laurea in Scienze della comunicazione, semplicemente perché non serve alcuna laurea. Al massimo viene apprezzata da un privato, e capisci bene che a questo punto il confine tra avere o non avere la laurea è molto labile. Poi se una persona si iscrive a Scienze della comunicazione per unire l'utile al dilettevole, nel senso che quello che studia gli piace, è giusto così, ma pensare che sia un passaggio obbligato per un lavoro ben retribuito e appagante è proprio sbagliato.

                            PS: non lo dico con cattiveria, ma dovresti ripassare anche come utilizzare i vari tempi verbali, ad esempio il passato remoto per riferirsi al 2022 lo trovo improprio, è più conoscono un passato prossimo.

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                            • #15
                              In linea di principio ha senso, quello che pero' e' vero e' che se una persona volesse essere assunta da una societa' medio/grande la laurea e' un prerequisito per candidarsi alla maggior parte delle posizioni aperte. Poi se mi chiedi se e' realmente necessaria al corretto svolgimento del lavoro sesso la risposta e' per la maggior parte di queste posizioni "no". E' solo che le aziende possono permettersi di fare selezione nel modo che piu' ritengono opportuno e immagino che un candidato laureato vs uno non laureato, dia una impressione migliore

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