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Laurea magistrale dopo Scienze della comunicazione

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  • Mi ero dimenticato di replicare a questo

    Originariamente inviato da dave96
    Originariamente inviato da dottore
    una bella laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni in Mercatorum, ove puoi recuperare sino a 80 crediti di debito in ingresso con un unico esame onnicomprensivo.
    Bisogna vedere che requisiti di accesso ha, con quale lm esco, e se ha effettivi sbocchi lavorativi.
    Come ti ho già  detto, per chi non ha una laurea L-24 si sostiene in più un unico esame preliminare onnicomprensivo e quindi dei requisiti di accesso non ti importa una min***a. Così è più chiaro?
    Essendo una LM-51, ti consente, previo tirocinio, di sostenere l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo. Trattasi comunque di una laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni; il suo scopo è dunque di formare figure che lavorino con competenze psicologiche in contesti aziendali, per i quali l'abilitazione alla professione di psicologo non è richiesta in quanto si svolgono attività  non riservate per legge a tale professione. Come insegnamento potresti poi accedere alla classe A-18 (integrando crediti M-PED e M-FIL), ma se io avessi un profilo del genere cercherei nell'à mbito risorse umane, con particolare riferimento alla selezione e alla formazione.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
      una volta entrato, salvo espulsioni, sei automaticamente sicuro del lavoro dato che, anche mentre studi, sei inquadrato come allievo ufficiale.
      Dopo un po' di tempo (non ricordo quanto) conquisti il primo grado da ufficiale; nel frattempo consegui la laurea. Poi devi obbligatoriamente proseguire per la laurea magistrale.
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      • Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Mi ero dimenticato di replicare a questo


        Come ti ho già  detto, per chi non ha una laurea L-24 si sostiene in più un unico esame preliminare onnicomprensivo e quindi dei requisiti di accesso non ti importa una min***a. Così è più chiaro?
        Essendo una LM-51, ti consente, previo tirocinio, di sostenere l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo. Trattasi comunque di una laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni; il suo scopo è dunque di formare figure che lavorino con competenze psicologiche in contesti aziendali, per i quali l'abilitazione alla professione di psicologo non è richiesta in quanto si svolgono attività  non riservate per legge a tale professione. Come insegnamento potresti poi accedere alla classe A-18 (integrando crediti M-PED e M-FIL), ma se io avessi un profilo del genere cercherei nell'à mbito risorse umane, con particolare riferimento alla selezione e alla formazione.

        Sai che (sulla carta) non mi sembra affatto una cattiva idea? Però saranno 2 anni minimo immagino. E consigli di farla telematica, a mercatorum?

        @Bearded: può essere che io parli così perchè effettivamente non ho grandi esperienze lavorative. Qualche pagina addietro dottore disse che avevo una visione molto idealistica e romantica dell'università  (e della vita, aggiungerei). E' difficile staccarsi da quella visione, piu' che altro perchè nonostante io abbia sviluppato nel tempo un cinismo allucinante, a volte riesco ancora a credere che ci possa essere qualcosa di meglio. Che io possa trovare una strada e sentirmi realizzato. Purtroppo al momento questa condizione apparentemente idilliaca mi pare utopica e irraggiungibile.

        Le lean strategy servono per ridurre gli sprechi aumentando così l'efficienza e dunque c'entrano molto con il personale. I metodi quantitativi servono per il controllo di gestione e in particolare misurare la performance dei lavoratori.
        Si ma per sviluppare competenze in questi particolari ambiti non basta un master in risorse umane. Te lo ripeto, l'unico modulo che mi è parso attinente al tema del master è stato "competenze per la leadership", il resto o riempitivi o fuffa. Perchè se uno dopo un modulo mezzo spiegato e raffazzonato di lean si sente in grado di affiancare un ingegnere gestionale per redigere un piano lean in un'azienda, beh, buon per lui/lei . I metodi quantitativi che abbiamo fatto hanno un'attinenza con l'econometria, cioè ne sono la diretta conseguenza sostanzialmente.

        Per il resto, il problema delle telematiche è solo uno: quando fai i colloqui di lavoro, un selezionatore sicuramente storce il naso a leggere che ti sei laureato presso una telematica... confermate?

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        • Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio
          Sai che (sulla carta) non mi sembra affatto una cattiva idea? Però saranno 2 anni minimo immagino. E consigli di farla telematica, a mercatorum?
          Le modalità  di accesso da me indicate sono riferite a Mercatorum.
          Modalità  di recupero dei debiti in ingresso molto semplici (anche più semplici di quella di Mercatorum) sono presenti anche in altre università  (ad esempio Unimore e Lum), ma per corsi LM-77. Per LM-51 che io sappia fa così solo Mercatorum; corre voce che funzioni allo stesso modo in Cusano e Fortunato, ma non ho riscontri certi di ciò e sulla comunicazione ufficiale non trovo niente. In ogni caso in Cusano e Fortunato i corsi di studio LM-51 sono piuttosto diversi da quello di Mercatorum, che invece può essere abbinato perfettamente ai tuoi studi pregressi.
          Devi fare due anni, ma sicuramente ti tolgono qualche esame sulla base di quelli da te sostenuti nel corso di laurea magistrale e nel corso di master. Ti consiglio di affrettarti perché questo probabilmente sarà  l'ultimo anno in cui riconosceranno abbreviazioni di carriera sulla base di master universitari. Se mi scrivi ti aiuto a preparare le autocertificazioni e chiediamo insieme la prevalutazione, dopodiché esaminiamo insieme l'esito e ci ragioniamo su.

          quando fai i colloqui di lavoro, un selezionatore sicuramente storce il naso a leggere che ti sei laureato presso una telematica... confermate?
          Se arrivi al colloquio no. Il problema è semmai arrivarci. Ma tu comunque hai una laurea e un master conseguiti presso università  tradizionali. E vista la situazione di emergenza di sicuro l'approccio cambierà  molto presto, se non è già  cambiato.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Le modalità  di accesso da me indicate sono riferite a Mercatorum.
            Modalità  di recupero dei debiti in ingresso molto semplici (anche più semplici di quella di Mercatorum) sono presenti anche in altre università  (ad esempio Unimore e Lum), ma per corsi LM-77. Per LM-51 che io sappia fa così solo Mercatorum; corre voce che funzioni allo stesso modo in Cusano e Fortunato, ma non ho riscontri certi di ciò e sulla comunicazione ufficiale non trovo niente. In ogni caso in Cusano e Fortunato i corsi di studio LM-51 sono piuttosto diversi da quello di Mercatorum, che invece può essere abbinato perfettamente ai tuoi studi pregressi.
            Devi fare due anni, ma sicuramente ti tolgono qualche esame sulla base di quelli da te sostenuti nel corso di laurea magistrale e nel corso di master. Ti consiglio di affrettarti perché questo probabilmente sarà  l'ultimo anno in cui riconosceranno abbreviazioni di carriera sulla base di master universitari. Se mi scrivi ti aiuto a preparare le autocertificazioni e chiediamo insieme la prevalutazione, dopodiché esaminiamo insieme l'esito e ci ragioniamo su.
            Sbocchi effettivi occupazionali ce ne sono? Perchè da quel che so la figura di psicologo del lavoro al Sud non è neanche ricercata, quindi a prescindere andrebbe fatta la valigia (cosa che forse sto rimandando ormai da troppo tempo, però alla fine mi son convinto: mi frena un pò la relazione di 8 anni con la mia compagna, ma se rimango qui in questo paesino sono finito a mio avviso).
            La prevalutazione comporta un costo?

            Comunque ricapitolando, le strade sono queste essenzialmente:

            1. Continuare LM-77 in qualche telematica (programmi diversi rispetto alla LUM e possibilmente senza matematica/economia a morte), ricordo in particolare "Relazioni di lavoro" LM77 alla UniMoRe;
            2. Psicologia del lavoro LM-51 a mercatorum;
            3. Capitolo insegnamento; tante strade, ma tutte richiedono un recupero crediti talvolta anche imponente (dai 48 ai 120 crediti, se non ricordo male); ad oggi francamente mi sembra la strada meno "conveniente", seppur abbraccia quasi totalmente il campo umanistico;
            4. SAGE all'Unibas ma dottore ha detto che ci sono problemi per la convalida del piano di studi o qualcosa del genere;
            5. Ultimo consiglio di dottore era insegnare educazione fisica al foro italico, non c'era granchè da recuperare. Riportando il suo messaggio: "Se ti interessa lo sport c'è questa . Per accedere servono solo 4 crediti in SECS-P/08, 4 crediti in IUS/09, 4 crediti in M-PSI/01 e 4 crediti in EDF (qualsiasi settore); vengono valutati anche settori affini. É a numero programmato, ma la graduatoria è cartolare (vedi bando) e dunque non devi sostenere nessuna prova.
            Con questo titolo puoi insegnare educazione fisica nella scuola secondaria, senza integrazioni. A mio avviso è l'unico sbocco completo: per il resto vorrebbe scimmiottare una laurea magistrale di à mbito economico-aziendale, ma senza esserlo.
            Sicuramente ti convalidano qualcosa dal master (anche più di qualcosa)."

            Ah, ora vi dico anche quest'altra opzione, così mi dite cosa ne pensate. Ieri i miei se ne sono usciti consigliandomi di fare il corso per Amministratore Condominiale. In questo modo non dovrei piu' continuare l'università  e avrei a loro modo di vedere un lavoro pronto già  da febbraio in poi (se comincio il suddetto corso in tempi brevi).

            Francamente non saprei, perchè comunque da quel che so gli amministratori condominiali sono avvocati, giuristi e commercialisti, quindi io che cosa c'entro? Poi, mi legherei per il resto della mia vita a Matera sostanzialmente. Ed in questo momento è l'ultima cosa che desidero, visto quanto poco ha da offrirmi questa città  sotto tutti i punti di vista, come ho già  detto prima. Ah, e cosa piu' importante: Scegliendo questa via praticamente prendo il master da 5.000 euro e lo butto dalla finestra.

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            • Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio
              Sbocchi effettivi occupazionali ce ne sono? Perchè da quel che so la figura di psicologo del lavoro al Sud non è neanche ricercata
              Chiariamo un po' alcuni aspetti:
              1. con la laurea magistrale non sei automaticamente psicologo. Per diventare psicologo devi svolgere tirocinio e sostenere l'esame di Stato. Non esiste una distinzione giuridica tra psicologo clinico e psicologo del lavoro; l'abilitazione per l'iscrizione alla sezione A dell'albo è unica e consente in ogni caso l'accesso alle scuole di psicoterapia. Per la sezione B dell'albo sussiste invece la distinzione tra dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità  e dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Ma tanto con la laurea magistrale ci si abilita per l'iscrizione alla sezione A dell'albo e dunque il problema non si pone.
              2. per occuparsi di psicologia del lavoro non è necessaria l'abilitazione (se non la si possiede, non ci si può definire psicologi), in quanto non vengono svolte attività  riservate alla professione di psicologo. Proprio per questo il laureato magistrale in psicologia del lavoro subisce la concorrenza di laureati, anche non magistrali, in tutte le scienze sociali e non solo. L'Associazione italiana per la direzione del personale accredita diversi master nel settore HR e tra questi ce n'era uno di primo livello in Gestione e sviluppo delle risorse umane promosso dalla scuola di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università  di Firenze, prioritariamente aperto a laureati in Scienze politiche, Scienze dell'amministrazione, Scienze dei servizi giuridici, Economia aziendale. Dipende da molte cose. Solitamente in contesti molto strutturati persone con formazione psicologica sono richieste più per la selezione e la formazione, in concorrenza, specie con quest'ultima, con persone con background sociologico e nell'à mbito delle scienze dell'educazione; i laureati in discipline giuridico-politico-economiche tendono invece a occuparsi più di amministrazione. Si tratta comunque di indicazioni molto di massima perché è difficile che una realtà  si possa permettere di avere figure distinte per tutte queste cose, quindi di fatto si finisce a fare un po' di tutto, specie nelle agenzie per il lavoro (in cui ho conosciuto persone laureate anche in Lettere e Storia, ma soprattutto in Giurisprudenza, o anche non laureate, che si occupavano di tutto, dal procacciamento di clienti al front office con gli aspiranti lavoratori alla formazione Forma.Temp).
              Personalmente ritengo che per scavarsi una strada nel mondo HR la laurea magistrale in Psicologia sia superflua, quindi ti consiglierei, se ti interessa quest'à mbito, di cominciare a cercare lavoro (in Puglia, a Torino o dove vuoi; magari se lo cerchi su Torino o in generale in Piemonte metti sul curriculum l'indirizzo dei tuoi parenti) con i titoli che hai, che sono del tutto rispetto e perfettamente coerenti con quest'obiettivo. Fa' una bella lettera di presentazione in cui fai leva sull'interdisciplinarità  della laurea in Scienze della comunicazione e rimarchi il fatto di aver conseguìto un master HR e che vorresti iniziare la tua esperienza di lavoro in questo campo. Non scrivere che hai intenzione di proseguire gli studi e non usare il termine «triennale» o la locuzione «di primo livello». Poi potrai pensare a proseguire gli studi con calma quando avrai già  cominciato a lavorare, proponendoti successivamente anche con la laurea magistrale e con maggiore seniority.
              Non te la prendere se ti spiattello la realtà  in faccia, ma temo che tu stia (inconsciamente) cercando di ritardare il più possibile l'ingresso sul mercato del lavoro per non uscire da una zona di comfort, ma questa è una cosa che ci potrai dire tu quando e se diventerai uno psicologo. Il problema è che devi lasciare il noto per affrontare l'ignoto e questo ti spaventa. E infatti sinora hai cercato (sbagliando) solo lavoretti poco qualificati, scarsamente formativi e poco soddisfacenti dal punto di vista remunerativo poiché hai paura di affrontare qualcosa di più maturo e di eventuali fallimenti che potrebbero scaturirne. Devi cambiare completamente strategia; una volta si sarebbe detto che devi tirare fuori le palle, ma oggi non si può dire più perché è considerato sessista, discriminatorio, patriarcale e bla, bla, bla e dunque è politicamente scorretto.

              la relazione di 8 anni con la mia compagna
              Se la definisci compagna sarà  qualcosa di più di una persona con cui hai meri rapporti sessuali. Ergo, se state insieme in virtù di un legame di tipo affettivo, dopo 8 anni sarebbe ora di tracciare un bilancio e decidere di tracciare un progetto di vita insieme. Se a lei questo non sta bene, allora tu va' per la tua strada e lasciala dov'è; se ne farà  una ragione.

              La prevalutazione comporta un costo?
              Nessun impegno e nessun costo.

              1. Continuare LM-77 in qualche telematica (programmi diversi rispetto alla LUM e possibilmente senza matematica/economia a morte), ricordo in particolare "Relazioni di lavoro" LM77 alla UniMoRe;
              Non è telematica Unimore, anche se, un po' per l'emergenza e un po' perché utilizza da anni la modalità  blended, è come se lo fosse.

              3. Capitolo insegnamento; tante strade, ma tutte richiedono un recupero crediti talvolta anche imponente (dai 48 ai 120 crediti, se non ricordo male)
              Come ti ho già  detto, quei crediti non servono per accedere ai corsi di laurea magistrale, ma successivamente, per accedere all'insegnamento, poiché tu attualmente hai due titoli accademici (laurea e master) di area sociale e dunque ti mancano molti crediti in area umanistica.

              4. SAGE all'Unibas ma dottore ha detto che ci sono problemi per la convalida del piano di studi o qualcosa del genere;
              Non ricordo di aver mai detto una cosa del genere.

              da quel che so gli amministratori condominiali sono avvocati, giuristi e commercialisti, quindi io che cosa c'entro?
              Se è per questo il mio è un ingegnere, moltissimi non sono laureati.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • Perdonami, sarò schietto.

                Ah, ora vi dico anche quest'altra opzione, così mi dite cosa ne pensate. Ieri i miei se ne sono usciti consigliandomi di fare il corso per Amministratore Condominiale. In questo modo non dovrei piu' continuare l'università  e avrei a loro modo di vedere un lavoro pronto già  da febbraio in poi (se comincio il suddetto corso in tempi brevi).

                Francamente non saprei, perchè comunque da quel che so gli amministratori condominiali sono avvocati, giuristi e commercialisti, quindi io che cosa c'entro? Poi, mi legherei per il resto della mia vita a Matera sostanzialmente. Ed in questo momento è l'ultima cosa che desidero, visto quanto poco ha da offrirmi questa città  sotto tutti i punti di vista, come ho già  detto prima. Ah, e cosa piu' importante: Scegliendo questa via praticamente prendo il master da 5.000 euro e lo butto dalla finestra
                In buona sostanza per i tuoi è sufficiente che tu trovi un impiego, che sia fare il "bidello" o l'amministratore di condominio?! Allora quale è stato il senso di proseguire gli studi? Boh, a meno che i tuoi non abbiano 15 condomini di proprietà , non ci trovo il senso.

                Se continuerai a farti influenzare dai consigli più disparati, oltre a non ricavarne nulla, ti farai confondere ancor più di quanto tu già  non sia.

                Per me, e sottolineo per me, è tempo di crescere e di andarsene, sei troppo incardinato in ragionamenti a compartimenti stagni e vincoli che ti sei imposto da solo (o che hai assorbito), devi uscire dalla tua zona di comfort, crescere e provare a decidere e capire da solo cosa vuoi, perché leggendoti effettivamente sembra tu stia "remando indietro" per ritardare l'inevitabile.

                Hai tutte le possibilità  per creare un buon curriculum, ma bisogna un po' darsi una mossa e iniziare a far qualcosa.

                Dalle mie parti si diceva che l'asino che doveva scegliere su quale delle due mangiatoie mangiare, alla fine è morto di fame...

                Il problema è che devi lasciare il noto per affrontare l'ignoto e questo ti spaventa. E infatti sinora hai cercato (sbagliando) solo lavoretti poco qualificati, scarsamente formativi e poco soddisfacenti dal punto di vista remunerativo poiché hai paura di affrontare qualcosa di più maturo e di eventuali fallimenti che potrebbero scaturirne. Devi cambiare completamente strategia; una volta si sarebbe detto che devi tirare fuori le palle, ma oggi non si può dire più perché è considerato sessista, discriminatorio, patriarcale e bla, bla, bla e dunque è politicamente scorretto.
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                • Che poi se avessero 15 condominà® di proprietà  neanche servirebbe loro, l'amministratore, poiché esso serve qualora i condòmini siano almeno 8, se non ricordo male
                  Anzi, mi correggo: un palazzo con un proprietario unico per definizione non è un condominio
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                    Chiariamo un po' alcuni aspetti:
                    1. con la laurea magistrale non sei automaticamente psicologo. Per diventare psicologo devi svolgere tirocinio e sostenere l'esame di Stato. Non esiste una distinzione giuridica tra psicologo clinico e psicologo del lavoro; l'abilitazione per l'iscrizione alla sezione A dell'albo è unica e consente in ogni caso l'accesso alle scuole di psicoterapia. Per la sezione B dell'albo sussiste invece la distinzione tra dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità  e dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Ma tanto con la laurea magistrale ci si abilita per l'iscrizione alla sezione A dell'albo e dunque il problema non si pone.
                    2. per occuparsi di psicologia del lavoro non è necessaria l'abilitazione (se non la si possiede, non ci si può definire psicologi), in quanto non vengono svolte attività  riservate alla professione di psicologo. Proprio per questo il laureato magistrale in psicologia del lavoro subisce la concorrenza di laureati, anche non magistrali, in tutte le scienze sociali e non solo. L'Associazione italiana per la direzione del personale accredita diversi master nel settore HR e tra questi ce n'era uno di primo livello in Gestione e sviluppo delle risorse umane promosso dalla scuola di Scienze politiche "Cesare Alfieri" dell'Università  di Firenze, prioritariamente aperto a laureati in Scienze politiche, Scienze dell'amministrazione, Scienze dei servizi giuridici, Economia aziendale. Dipende da molte cose. Solitamente in contesti molto strutturati persone con formazione psicologica sono richieste più per la selezione e la formazione, in concorrenza, specie con quest'ultima, con persone con background sociologico e nell'à mbito delle scienze dell'educazione; i laureati in discipline giuridico-politico-economiche tendono invece a occuparsi più di amministrazione. Si tratta comunque di indicazioni molto di massima perché è difficile che una realtà  si possa permettere di avere figure distinte per tutte queste cose, quindi di fatto si finisce a fare un po' di tutto, specie nelle agenzie per il lavoro (in cui ho conosciuto persone laureate anche in Lettere e Storia, ma soprattutto in Giurisprudenza, o anche non laureate, che si occupavano di tutto, dal procacciamento di clienti al front office con gli aspiranti lavoratori alla formazione Forma.Temp).
                    Personalmente ritengo che per scavarsi una strada nel mondo HR la laurea magistrale in Psicologia sia superflua, quindi ti consiglierei, se ti interessa quest'à mbito, di cominciare a cercare lavoro (in Puglia, a Torino o dove vuoi; magari se lo cerchi su Torino o in generale in Piemonte metti sul curriculum l'indirizzo dei tuoi parenti) con i titoli che hai, che sono del tutto rispetto e perfettamente coerenti con quest'obiettivo. Fa' una bella lettera di presentazione in cui fai leva sull'interdisciplinarità  della laurea in Scienze della comunicazione e rimarchi il fatto di aver conseguìto un master HR e che vorresti iniziare la tua esperienza di lavoro in questo campo. Non scrivere che hai intenzione di proseguire gli studi e non usare il termine «triennale» o la locuzione «di primo livello». Poi potrai pensare a proseguire gli studi con calma quando avrai già  cominciato a lavorare, proponendoti successivamente anche con la laurea magistrale e con maggiore seniority.
                    Non te la prendere se ti spiattello la realtà  in faccia, ma temo che tu stia (inconsciamente) cercando di ritardare il più possibile l'ingresso sul mercato del lavoro per non uscire da una zona di comfort, ma questa è una cosa che ci potrai dire tu quando e se diventerai uno psicologo. Il problema è che devi lasciare il noto per affrontare l'ignoto e questo ti spaventa. E infatti sinora hai cercato (sbagliando) solo lavoretti poco qualificati, scarsamente formativi e poco soddisfacenti dal punto di vista remunerativo poiché hai paura di affrontare qualcosa di più maturo e di eventuali fallimenti che potrebbero scaturirne. Devi cambiare completamente strategia; una volta si sarebbe detto che devi tirare fuori le palle, ma oggi non si può dire più perché è considerato sessista, discriminatorio, patriarcale e bla, bla, bla e dunque è politicamente scorretto.
                    Quindi sostanzialmente se faccio questa LM-51 cosa divento e cosa posso fare all'interno di un'azienda? E' questo che ancora non mi è chiaro.

                    Per il resto la tua idea di mettere nel curriculum l'indirizzo dei miei zii ci sta, però rimane il problema principale: dove lo invio questo CV, precisamente? Vado cercando annunci su Linkedin per quanto riguarda un junior HR Assistant o simili?

                    Se la definisci compagna sarà  qualcosa di più di una persona con cui hai meri rapporti sessuali. Ergo, se state insieme in virtù di un legame di tipo affettivo, dopo 8 anni sarebbe ora di tracciare un bilancio e decidere di tracciare un progetto di vita insieme. Se a lei questo non sta bene, allora tu va' per la tua strada e lasciala dov'è; se ne farà  una ragione.
                    Ha una situazione familiare diciamo "particolare", piu' che altro non navigano nell'oro per usare un eufemismo, quindi se ne dovrebbe andare di tasca sua. Ergo fin quando non trova un lavoro non so come sarà  possibile ciò, io spesso le ho proposto di trovare impiego insieme da qualche altra parte e convivere in una casa ad affitto, lei si laurea in architettura a febbraio quindi poi dovrebbe fare tirocinio e praticantato. Però forse hai ragione tu, e dovrei andare via a prescindere.

                    Nessun impegno e nessun costo.
                    Ci sentiamo privatamente per questa faccenda.

                    Non è telematica Unimore, anche se, un po' per l'emergenza e un po' perché utilizza da anni la modalità  blended, è come se lo fosse.
                    Essì, però da quel che mi pare di leggere dalle scorse pagine dovrebbe essere la migliore, poi non so.

                    Come ti ho già  detto, quei crediti non servono per accedere ai corsi di laurea magistrale, ma successivamente, per accedere all'insegnamento, poiché tu attualmente hai due titoli accademici (laurea e master) di area sociale e dunque ti mancano molti crediti in area umanistica.
                    Esatto, ma proprio perchè devo recuperare una caterva di crediti per insegnare, a malincuore sto mettendo da parte questa strada per agganciarmi a qualcosa di piu' rapido e magari in linea con il percorso universitario.


                    Non ricordo di aver mai detto una cosa del genere.
                    "Poi magari mando una email a questo sage e chiedo se possono convalidarmi qualcosa dei miei precedenti esami, ma la vedo dura francamente.
                    Convalidano, convalidano, ma alle mail non rispondono. Devi preparare una domanda di abbreviazione di corso quando fai l'immatricolazione e attendere che facciano la delibera. Purtroppo sino ad allora non potrai sostenere esami."
                    In sostanza mi immatricolo e poi devo aspettare che mi fanno la delibera?

                    In buona sostanza per i tuoi è sufficiente che tu trovi un impiego, che sia fare il "bidello" o l'amministratore di condominio?! Allora quale è stato il senso di proseguire gli studi? Boh, a meno che i tuoi non abbiano 15 condomini di proprietà , non ci trovo il senso.

                    Se continuerai a farti influenzare dai consigli più disparati, oltre a non ricavarne nulla, ti farai confondere ancor più di quanto tu già  non sia.

                    Per me, e sottolineo per me, è tempo di crescere e di andarsene, sei troppo incardinato in ragionamenti a compartimenti stagni e vincoli che ti sei imposto da solo (o che hai assorbito), devi uscire dalla tua zona di comfort, crescere e provare a decidere e capire da solo cosa vuoi, perché leggendoti effettivamente sembra tu stia "remando indietro" per ritardare l'inevitabile.

                    Hai tutte le possibilità  per creare un buon curriculum, ma bisogna un po' darsi una mossa e iniziare a far qualcosa.
                    Da un lato li capisco, loro sono disperati almeno quanto me perchè vedono che non ho uno straccio di direzione a 24 anni. Le mie preoccupazioni e le mie ansie indirettamente vengono trasmesse anche a loro, quindi cercano di farmi fare qualsiasi cosa possibile purchè io lavori e mi faccia la mia vita. Mi avevano proposto questa storia dell'amministratore condominiale perchè mio padre fa il geometra e quindi gira per molti condominii, conosce un sacco di gente, ecc.

                    Per il resto che dire, hai ragione. Ma da una parte rispetto a diversi anni fa ho maturato una diversa coscienza di me stesso e di ciò che mi circonda, ho tastato con mano la situazione lavorativa a Matera: se prima non era florida, il covid le ha dato il colpo di grazia. Io stesso non voglio rimanere qui perchè mi rendo conto che è una città  dove non succede sostanzialmente nulla, una città  con la mentalità  da "paesino", dove non ho piu' soddisfazioni neanche a livello sociale (i miei amici li conto sulla punta delle dita, se pure), zero opportunità  in qualsiasi campo. Per dirti, io suono la chitarra elettrica e vorrei creare un gruppo, anche per hobby: ma qui manca proprio la cultura musicale, la cultura di avere locali dove fanno esibire gruppi emergenti, la cultura delle persone stesse. Trovare gente che suona qui è utopico, e quei pochi che trovo dopo un pò vanno (giustamente) via. Scusa l'OT, ma era per far capire che situazione c'è, una situazione che io non reggo quasi piu'. A questa città  mi legano solo i legami affettivi, stop.

                    Dalle mie parti si diceva che l'asino che doveva scegliere su quale delle due mangiatoie mangiare, alla fine è morto di fame...
                    Ora sto per dire una bestemmia, ma sai qual'è il problema? Quando hai troppe strade da poter percorrere, paradossalmente ti puoi sentire spaesato. Perchè appunto puoi fare tutto e il contrario di tutto, quindi è estremamente difficile capire cosa può davvero fare al caso tuo. Parlo per me ovviamente.

                    Che poi se avessero 15 condominà® di proprietà  neanche servirebbe loro, l'amministratore, poiché esso serve qualora i condòmini siano almeno 8, se non ricordo male
                    Anzi, mi correggo: un palazzo con un proprietario unico per definizione non è un condominio
                    La cosa che piu' cozzerebbe con questa scelta, ripeto, è il fatto che manderei letteralmente a quel paese il master e la triennale.

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                    • Originariamente inviato da dave96 Visualizza il messaggio
                      Quindi sostanzialmente se faccio questa LM-51 cosa divento e cosa posso fare all'interno di un'azienda? E' questo che ancora non mi è chiaro.
                      Non ti sarà  mai chiaro perché sostanzialmente non ti è chiara una cosa: con nessun titolo diventi automaticamente qualcosa, tranne quelli abilitanti alle professioni sanitarie (ivi compresa oramai Medicina, e probabilmente toglieranno l'esame di Stato anche per Odontoiatria).
                      Devi uscire dall'ottica «studio per diventare», perché non ti porterà  mai da nessuna parte.
                      Ti interessa il settore HR? Puoi già  cercare lavoro in questo settore con i titoli che hai. Visto che si tratta di un settore vasto e a te nello specifico interessano i rami della selezione e della formazione, mentre non ti interessano l'amministrazione e la contabilità , con una laurea magistrale LM-51 orientata alla psicologia del lavoro e delle organizzazioni potrai proporti con maggiore efficacia sul mercato del lavoro, visto che non hai esperienza e i titoli contano. Consiglio in ogni caso di cominciare subito, proprio per fare esperienza, e casomai arricchire il curriculum in un secondo momento. E il lavoro che devi cercare non è un lavoretto da studenti, non devi dire nei colloqui che stai proseguendo gli studi e devi presentarti come laureato con master, non come studente.

                      Per il resto la tua idea di mettere nel curriculum l'indirizzo dei miei zii ci sta, però rimane il problema principale: dove lo invio questo CV, precisamente? Vado cercando annunci su Linkedin per quanto riguarda un junior HR Assistant o simili?
                      Sì, e visto che sei alla prima esperienza puoi anche cercare stages (con rimborsi spese adeguate). Da' ad esempio un'occhiata qui e qui.

                      lei si laurea in architettura a febbraio quindi poi dovrebbe fare tirocinio e praticantato.
                      Non esiste il praticantato per l'abilitazione alla professione di architetto. Può sostenere subito l'esame di Stato (anche per quella di ingegnere: probabilmente con la sua classe può abilitarsi ad entrambe).

                      In sostanza mi immatricolo e poi devo aspettare che mi fanno la delibera?
                      Esatto.

                      una città  con la mentalità  da "paesino"
                      Matera ha 60mila abitanti. Non è un paesino, ma non è una metropoli. E non è la stessa cosa aveva 60mila abitanti con paesini (quelli sì) di poche migliaia e anche poche centinaia di abitanti a due passi e avere 60mila abitanti ma confinare con Napoli, Milano, Torino o Palermo (o anche città  più piccole come Firenze, Bologna e Catania). Ciò che voglio dire è che Matera non offre né più né meno di quanto potrebbe offrire una città  di quelle dimensioni isolata in quel determinato contesto geografico. Già  se vai a Bari trovi qualcosa di meglio. Poi al Sud il problema è doppio e noi lo sappiamo, nel senso che c'è oramai un'assuefazione alla sussistenza, e in tal senso il colpo di grazia è stato dato non tanto dalla CoViD-19, cioè la malattia provocata dal SARS-CoV-2, quanto dal reddito di cittadinanza, praticamente un disincentivo al lavoro.

                      qui manca proprio la cultura musicale, la cultura di avere locali dove fanno esibire gruppi emergenti, la cultura delle persone stesse.
                      Scusami, ma quale cultura musicale vai trovando in una città  di quelle dimensioni abitata prevalentemente da persone anziane?

                      qual'è
                      Si scrive senz'apostrofo.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • Poi al Sud il problema è doppio e noi lo sappiamo, nel senso che c'è oramai un'assuefazione alla sussistenza, e in tal senso il colpo di grazia è stato dato non tanto dalla CoViD-19, cioè la malattia provocata dal SARS-CoV-2, quanto dal reddito di cittadinanza, praticamente un disincentivo al lavoro.
                        Si tratta proprio di sfruttamento dell'apparato statale, è quasi un fatto cultruale ed è agghiacciante; molta gente che "sale" per lavorare chiede di farlo in nero per non perdere disoccupazione e sussidi vari, da qui in poi mi fermo, ma la questione creatasi a metà  del 1800 permane e permarrà  negli anni a venire.

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                        • Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                          Matera ha 60mila abitanti. Non è un paesino, ma non è una metropoli. E non è la stessa cosa aveva 60mila abitanti con paesini (quelli sì) di poche migliaia e anche poche centinaia di abitanti a due passi e avere 60mila abitanti ma confinare con Napoli, Milano, Torino o Palermo (o anche città  più piccole come Firenze, Bologna e Catania). Ciò che voglio dire è che Matera non offre né più né meno di quanto potrebbe offrire una città  di quelle dimensioni isolata in quel determinato contesto geografico. Già  se vai a Bari trovi qualcosa di meglio. Poi al Sud il problema è doppio e noi lo sappiamo, nel senso che c'è oramai un'assuefazione alla sussistenza, e in tal senso il colpo di grazia è stato dato non tanto dalla CoViD-19, cioè la malattia provocata dal SARS-CoV-2, quanto dal reddito di cittadinanza, praticamente un disincentivo al lavoro.
                          Infatti io ho detto che è una città  con mentalità  da paesino, non mi fraintendere. Bari offre sicuramente di piu', però tanto per trasferirsi almeno al Nord ho un appoggio famigliare e sicuramente piu' opportunità , questo è il ragionamento. Però, proprio per non farmi mancare nulla, provo a fare una ricerca di stages e tirocinii anche su Bari. Con assuefazione alla sussistenza cosa intendi?

                          Scusami, ma quale cultura musicale vai trovando in una città  di quelle dimensioni abitata prevalentemente da persone anziane?
                          Hai ragione, e per me è un motivo in piu' per andare via.

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                          • Buonasera ragazzi.

                            Per quel che mi riguarda grosse novità  non ce ne sono, ad oggi sono più orientato a fermarmi con gli studi e provare a buttarmi nel mondo del lavoro in qualche modo.

                            Per il resto c'è una novità , ovvero alla LUM sul fronte magistrale hanno tolto Management dello Sport e l'hanno sostituito con Marketing e Retail Management , se scorrete il sito lo trovate .

                            Degli esami del master ci convaliderebbero (forse) questi: Data science, business English, diritto, Econometria.

                            In particolare, questo il programma di studio del biennio (che dovrebbe sempre essere accorpato a un solo anno per via di quella famosa convenzione di cui vi ho parlato tante pagine addietro).

                            PRIMO ANNO:
                            - Data Science;
                            - Global Brand Management;
                            - Budgeting e Politiche di acquisto per la grande distribuzione;
                            - Business English;
                            - Blockchain Economics;
                            - Global Corporate Sustainability;
                            - Business Model Innovation;
                            - Retail Management;

                            SECONDO ANNO:
                            - Econometria;
                            - Omnichannel Marketing;
                            - Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali;
                            - Gestione della logica distribuitiva;
                            - Analisi del consumatore;
                            - Strategie commerciali e gestione delle vendite;
                            - Digital Marketing;
                            - Tirocinio e prova finale.

                            Che ve ne pare? Secondo voi è più semplice rispetto a un international management o data science? A livello formativo?

                            Commenta


                            • Salve ragazzi, in definitiva, quale percorso consigliate (che non sia LM-77 o affini, quindi niente roba di economia)? E soprattutto, quale potrebbe essere il percorso migliore anche a livello di tempistiche? (massimo 2 anni, se cominciamo con gli esami integrativi poi perdo troppo tempo). Prediligo studi umanistici, come dovreste ormai ben sapere. Ve lo chiedo per l'ultima volta così facciamo una sintesi delle proposte.

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                              • Dave96, il corso di cui al messaggio #283 mi pare ben strutturato. Tuttavia, per incontrare i tuoi gusti, potresti iscriverti alla LM-51 di Unimercatorum. Nella peggiore delle ipotesi sono 2 anni + un unico esame di ammissione con cui puoi recuperare gratuitamente gli obblighi formativi aggiuntivi. Se però ti convalidano qualcosa sulla base del master e degli esami che hai sostenuto nel corso di laurea magistrale abbandonato, probabilmente riesci a chiudere in un anno. Con quella magistrale puoi insegnare sulla classe A-18, con relativamente poche integrazioni. Inoltre, come ti ho già  detto tempo addietro, il percorso laurea in SdC + master in HR + laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni non appare affatto incoerente, anzi.
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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