.Siccome sono in dirittura d'arrivo per quanto riguarda la laurea triennale in scienze della comunicazione (a Bari), vi vorrei chiedere dei consigli su come proseguire/che cosa fare nell'immediato futuro. Prima però vi faccio un breve recap di ciò che mi è successo negli ultimi anni, per farvi capire la situazione.
Innanzitutto al terzo anno di geometra alle scuole superiori ho capito che non era assolutamente la strada che potevo percorrere, perlomeno in relazione alla mie capacità /volontà , dunque ho preso la decisione di fare l'ultimo biennio al liceo delle scienze umane (scelta di cui non mi pentirò mai per quanto è stata voluta e sofferta). Dopodichè è arrivato il fatidico momento della scelta dell'Università , e alla fine tra mille dubbi e indecisioni ho scelto la tanto bistrattata scienze della comunicazione. A ottobre mi laureo se tutto va bene, e adesso il problema si ripropone: Cosa prendere dopo?
Devo dire purtroppo che questo corso di laurea non mi ha offerto chissà quali opportunità lavorative o competenze: tutto è stato parecchio approssimativo, per dire noi abbiamo studiato a grandi linee che cos'è la comunicazione, ma non come farla, ad esempio.
Mi è sembrato più una sorta di liceo che altro, tutto molto teorico, cioè alla fine a che mi serve? Io vedo la mia ragazza che fa architettura, che studia non per andare a far l'esame, ma perchè quelle conoscenze/competenze le serviranno per un futuro ambito lavorativo (com'è giusto che sia!).
Certo non avevo poi così tante aspettative su questo corso di laurea, ma d'altro canto volevo poter avere un aggancio al mondo del giornalismo. Ebbene si, mi è sempre piaciuto scrivere di qualcosa e su qualcosa, in particolare il mio sogno più grande è scrivere per una rivista sportiva o videoludica: negli ultimi tempi infatti ho fatto diversi provini per alcune testate online, senza però mai trovare una certa stabilità .
La scelta più logica a questo punto della mia vita sarebbe percorrere un accademia giornalistica al Nord, però sono ben consapevole della miseria che fa guadagnare questo mestiere, così come sono consapevole della crisi del settore. Il fatto è che ho una visione dell'esistenza molto idealista, vorrei applicare le mie passioni (interesse per il calcio, interesse per i videogiochi, musica, ecc.) a un futuro lavoro, vorrei che il mio lavoro mi piacesse e mi divertisse, per questo sono molto riluttante all'idea di un lavoro "standard". D'altra parte so anche però che bisogna pur lavorare per portare a casa la pagnotta, tradotto: si deve essere disposti a fare qualsiasi cosa pur di non stare al verde.
Non so ragazzi, a volte penso che non riuscirò mai ad integrarmi in questa società , che soffoca ogni sogno e ogni desiderio, che ci omologa e ci standardizza tutti. Questo lo penso anche e sopratutto dopo la mia esperienza lavorativa ad una nota catena di videogiochi (il Gamestop), dove ho approcciato per la prima volta al mondo del lavoro, in maniera abbastanza traumatizzante sotto certi aspetti. Fatte queste premesse,e tenendo conto che prediligo per lo più materie umanistiche, secondo voi che master/specialistica potrei prendere? Io avevo sentito parlare molto bene della VIGAMUS a Roma, un'università dedicata ai videogiochi.
In verità la scorsa estate sono andato anche a fare un colloquio e mi sono sembrati molto professionali, inoltre è una facoltà riconosciuta dal MIUR, quindi mi sembra ok. Il problema è sempre quello: sbocchi lavorativi effettivi? Attualmente, quale corso di laurea ti da la certezza lavorativa, a parte le facoltà scientifiche/mediche?
Grazie a tutti in anticipo per le risposte!





), invece di mettere in mano svariate migliaia di euro in improbabili scuole di giornalismo nelle quali il tesserino si compra per finanziare le casse dell'Ordine, la previdenza integrativa e complementare dei giornalisti di lungo corso (ivi compresi quelli in cassa integrazione) e le pensioni erogate con i vecchi sistemi.
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