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Magistrale in Data Science/Finanza dopo Triennale in Scienze Politiche

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  • Magistrale in Data Science/Finanza dopo Triennale in Scienze Politiche

    Ciao a tutti, presto dovrò scegliere tra iscrivermi ad una laurea in Scienze Politiche L-36 (con corsi di Economia e Statistica) e una Laurea in Economia L-33.
    Sono sempre stato fortemente appassionato di Geopolitica, Storia e come giocano nel mondo reale (cose come l'influenza saudita sul petrolio se inizia la guerra con l'Iran ecc.)
    Mi sono anche interessato alla finanza e alla loro intersezione con l'informatica (Data Science, Algotrading ecc.)

    Nonostante la politica sia una passione, sto pensando, dopo questi tre anni di laurea, di studiare Finanza quantitativa o Data Science per ottenere un lavoro nel settore finanziario / bancario. ( Ho visto che la situazione per i magistrandi della facoltà  di scienze politiche non è tanto promettente )

    Il mio punto è; vedendo che università  come la Bocconi italiana danno "qualche spintarella "durante le selezioni lavorative, di fare Scienze Politiche per ottenere una media alta durante i miei anni di laurea sfruttando la mia passione in storia e politica e quindi poi provare a entrare in un università  come la Bocconi per ottenere una magistrale in data science / qfinance, (dai bandi gli studenti di L-36 hanno accesso a questi corsi ) oppure, nel caso peggiore, di semplicemente fare una magistrale in finanza come la L-83 ma senza aver perso anni e esser finiti fuoricorso ( ho già  21 anni )

    Capisco perfettamente che la finanza di oggi è completamente focalizzata sulla matematica molto avanzata - ma oltre a garantire una buona media durante i miei anni di laurea, preferisco studiare matematica prima della magistrale da autodidatta (ho alcuni problemi con l'ansia) senza la pressione di esami che mi rovinino la media e temo, come prima menzionato, anche di perdere anni,- per questo sto valutando più la L36 che la L33 - ma vorrei chiarire alcuni enormi dubbi che ho;

    1)Dopo aver conseguito una magistrale in Data Science / Finance, posso venir "discriminato" e avere quindi le porte chiuse dai datori di lavoro per avere comunque una laurea in Scienze Politiche? Come sarei visto in Italia, Europa, UK e USA?
    2) Mi sono già  informato di corsi finanziari di laurea magistrali in università  italiane e in particolare della Bocconi ma - come quest'ultima - altre università  target come ad esempio la LSE aprono le porte agli studenti di Scienze Politiche oppure nada?
    3)Non c'è davvero modo di sfruttare o utilizzare la conoscenza delle relazioni internazionali nel settore bancario e finanziario o veramente politica è "carta straccia"?

    Grazie mille!

  • #2
    Ciao,
    ti rispondo un po' tardi, ma forse ancora in tempo per darti un parere rilevante.

    Frequento Data Science in Bocconi - il mio consiglio è di optare per la laurea L-33.
    Come parere strettamente personale, penso sia altamente improbabile che si riesca ad entrare in uno dei corsi quantitativi in Bocconi senza una laurea che fornisca buone basi di matematica: la media è soltanto uno dei criteri di ammissione in magistrale, seguita da curriculum e performance al test di ammissione.

    Detto ciò, e se quello è davvero il tuo obiettivo nella vita, mi sembra tu abbia le idee poco chiare sulla diversità  di posizioni che ci sono nel settore finanziario. Certamente una laurea quantitativa può aiutare, ma rimarresti sorpreso nel sapere quante posizioni in finanza non sono così tecniche da richiedere un background come quello che ti può dare un corso in Data Science o Quantitative Finance; a onor del vero, molti dei lavori in banche d'investimento non richiedono lauree specifiche, ma persone sveglie. Certo, se poi il tuo obiettivo è fare il Quant Researcher, quello è un alto paio di maniche.

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    • #3
      Benvenuti nel forum.

      Comincio col dire che anni fa la Bocconi faceva un sacco di pubblicità 

      Originariamente inviato da Morosiniflamingo Visualizza il messaggio
      Ciao a tutti, presto dovrò scegliere tra iscrivermi ad una laurea in Scienze Politiche L-36 (con corsi di Economia e Statistica) e una Laurea in Economia L-33.
      Sono sempre stato fortemente appassionato di Geopolitica, Storia e come giocano nel mondo reale (cose come l'influenza saudita sul petrolio se inizia la guerra con l'Iran ecc.)
      Mi sono anche interessato alla finanza e alla loro intersezione con l'informatica (Data Science, Algotrading ecc.)

      Nonostante la politica sia una passione, sto pensando, dopo questi tre anni di laurea, di studiare Finanza quantitativa o Data Science per ottenere un lavoro nel settore finanziario / bancario. ( Ho visto che la situazione per i magistrandi della facoltà  di scienze politiche non è tanto promettente )

      Il mio punto è; vedendo che università  come la Bocconi italiana danno "qualche spintarella "durante le selezioni lavorative, di fare Scienze Politiche per ottenere una media alta durante i miei anni di laurea sfruttando la mia passione in storia e politica e quindi poi provare a entrare in un università  come la Bocconi per ottenere una magistrale in data science / qfinance, (dai bandi gli studenti di L-36 hanno accesso a questi corsi ) oppure, nel caso peggiore, di semplicemente fare una magistrale in finanza come la L-83 ma senza aver perso anni e esser finiti fuoricorso ( ho già  21 anni )
      Benvenuti nel forum.

      Comincio col dire che in passato la Bocconi ha cercato molto di attrarre laureati in Scienze politiche. Nel 2010 tra gli studenti delle facoltà  di Scienze politiche (non necessariamente corsi di laurea in Scienze politiche, ma corsi di laurea vari afferenti a facoltà  di Scienze politiche) circolava la seguente mail pubblicitaria:

      Come vedi si tratta di una locandina con la quale la Bocconi invitava gli studenti di Scienze politiche a partecipare a due eventi, uno a Milano e uno a Roma, nelle quali si illustravano le opportunità  di proseguire il proprio percorso formativo in un corso di laurea magistrale di à mbito economico nella propria graduate school.
      Io rimasi abbastanza sorpreso (non perché la ritenessi una cosa strana, ma perché all'epoca gli atenei tendevano a scoraggiare i percorsi misti e la Bocconi si poneva in netta controtendenza rispetto al mainstream) e telefonai per chiedere informazioni. Mi dissero che alla Bocconi non esistono debiti formativi e per l'accesso alle lauree magistrali non aveva nessuna importanza quale laurea si possedesse, fosse pure Infermieristica, e che avevano graduate students laureati in Filosofia. L'importante era superare il test Bocconi, peraltro sostituibile dal GMAT.

      Da allora sono cambiate molte cose. A parte il fatto che la Bocconi ha attivato un corso L-36 e un corso LM-62, adesso i requisiti di accesso sono diventati più restrittivi e se non li possiedi deve valutare caso per caso il direttore del corso di laurea magistrale, né si capisce cosa accade se lui non ti ritiene idoneo. A dire la verità  non distinguono neanche più tra scuola universitaria (mi pare la chiamassero così) e graduate school.

      Ciò premesso, la classe denominata Finanza è la LM-16. LM-83 è Scienze statistiche attuariali e finanziarie. Entrambe, come pure la LM-82 (Scienze statistiche), danno accesso all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di attuario (non a quella di dottore commercialista).

      1)Dopo aver conseguito una magistrale in Data Science / Finance, posso venir "discriminato" e avere quindi le porte chiuse dai datori di lavoro per avere comunque una laurea in Scienze Politiche? Come sarei visto in Italia, Europa, UK e USA?
      In Italia la maggior parte della gente è ancora convinta che laurea magistrale significhi 5 anni.
      Nei paesi di lingua inglese i percorsi che noi definiremmo misti sono molto comuni. Una volta ho conosciuto uno che aveva un bachelor of science in una hard science (non ricordo quale), un master of education e un dottorato in un terza materia ancora.

      3)Non c'è davvero modo di sfruttare o utilizzare la conoscenza delle relazioni internazionali nel settore bancario e finanziario o veramente politica è "carta straccia"?
      Guarda che fuori dall'Italia gli studi di politica e amministrazione non sono affatto sottoconsiderati, anzi. In UK godono di ottima reputazione, in Francia sono addirittura considerati di prestigio.
      Ultima modifica di dottore; 09-12-2020, 06:35. Motivo: correzione quote sbagliato
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
        Guarda che fuori dall'Italia gli studi di politica e amministrazione non sono affatto sottoconsiderati, anzi. In UK godono di ottima reputazione, in Francia sono addirittura considerati di prestigio.
        Ecco, mi sono sempre chiesto il motivo di ciò. A cosa è dovuta questa differenza di "percezione" secondo lei?

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        • #5
          Originariamente inviato da Luchi Visualizza il messaggio
          Ecco, mi sono sempre chiesto il motivo di ciò. A cosa è dovuta questa differenza di "percezione" secondo lei?
          Si tratta sicuramente di una combinazione di ragioni diverse, ma secondo me incide più di ogni altra cosa la tradizionale dicotomia che abbiamo in Italia tra umanistico e scientifico, a causa della quale tutto ciò che non è incasellabile né nell'uno né nell'altro gruppo, cioè le scienze sociali, viene considerato fuffa in quanto disconosciuto da entrambi.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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