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Consigli Magistrale post Scienze della Comunicazione

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  • Consigli Magistrale post Scienze della Comunicazione

    Salve a tutti, mi sto per laureare in Scienze della Comunicazione a Bari e ho intenzione di continuare gli studi. La mia idea è di spostarmi al nord per "cambiare aria", ma soprattutto per affacciarmi ad una realtà piú ricca di opportunità in linea con il mio percorso e i miei interessi.
    Ritengo di essere una persona creativa, sono un appassionato di musica e delle principali forme di espressione artistica, pertanto trovare delle discipline d'insegnamento che le studiano dal punto di vista della comunicazione mi attira parecchio.
    La laurea magistrale LM 92 di Torino, infatti, mi sembra la più interessante, in quanto orientata allo studio dei media con dei richiami all'arte, al cinema e alla musica. Anche i suoi sbocchi professionali (elencati nell'atlante delle professioni) suscitano il mio interesse, infatti mi piacerebbe lavorare in agenzie creative, ad esempio per revisionare testi, collaborare alla scrittura di scenografie o alla progettazione di strategie di comunicazione di brand o artisti.
    Avevo valutato anche la laurea magistrale LM 45 di Milano, la quale rispecchia ancor più il mio interesse per l'ambito musicale, ma non credo di poter sostenere economicamente una vita nella città più cara d'Italia.
    Cosa ne pensate? Sono davvero lauree valide come appaiono? Sapete consigliarmi altri percorsi in linea con i miei interessi?
    Mi farebbe molto piacere anche conoscere l'esperienza di qualcuno che ha frequentato o sta frequentando LM 92 O LM 45.

  • #2
    Benvenuto nel forum.

    I consigli che diamo sempre ai laureati in Scienze della comunicazione si possono riassumere nel seguente modo: cercate attivamente lavoro; se non trovate niente di decente proseguite gli studi cambiando àmbito perché le lauree magistrali delle classi LM-19, LM-59 (che sussume le vecchie specialistiche 13/s e 67/s) e soprattutto LM-92 non servono perfettamente a niente. Fermo restando che ogni corso di laurea di classe L-20 fa storia a sé per approccio, contenuti e finalità e dunque sostanza degli studi svolti, le prime due classi citate non aggiungono nulla agli sbocchi lavorativi della L-20 (anzi, tolgono qualcosa: il tempo), mentre la LM-92 è proprio inclassificabile perché raggiunge l'apoteosi della fuffa.
    Se proprio si è interessati alla comunicazione, esistono dei corsi di classe LM-77 (Scienze economico-aziendali) con esami molto simili a corsi di classe LM-59, ma che in più, per via della classe di afferenza, consentono di fare un sacco di cose oltre a quelle che faresti con una laurea magistrale di classe LM-59 (che poi non sono dissimili da quelle che faresti con una laurea di classe L-20):
    - accedere ai concorsi pubblici per la carriera direttiva con profili giuridico-amministrativi, economico-finanziari-contabili, spesso anche statistici e talvolta perfino informatici (per la carriera direttiva la laurea è sufficiente, ma se non possiedi una laurea di classe giuridico-politico-economica e tuttavia possiedi una laurea magistrale del genere puoi partecipare comunque in quanto il titolo superiore si ritiene assorbente);
    - dopo 5 anni di servizio in carriera direttiva (magari come funzionario informazione e comunicazione grazie alla laurea L-20), accedere ai concorsi per l'acquisizione della qualifica dirigenziale;
    - accedere ai praticantati finalizzati a sostenere gli esami di Stato per l'abilitazione alle professioni di consulente del lavoro, dottore commercialista, esperto contabile (per questa basterebbe la laurea, ma non quella di classe L-20), revisore legale (anche per questa basterebbe la laurea ma non quella di classe L-20);
    - insegnare discipline economico-aziendali, nonché matematica applicata, nella scuola secondaria di secondo grado;
    - integrando crediti, insegnare discipline giuridico-economiche e geografia nella scuola secondaria di secondo grado.
    Un esempio di corso LM-77 orientato alla comunicazione è questo: come puoi vedere tu stesso è pienamente sostenibile per chi non ha un background economico e/o aziendale.

    Se poi vuoi farti del male iscrivendoti al corso di laurea magistrale in Scienze e tecniche della nullafacenza oppure Arte della fuffa, allora fa' pure, ma non incontrerai l'approvazione di molti di noi del forum.

    Se invece vuoi insegnare materie umanistiche, allora la LM-45 può essere una scelta più mirata, ma se il tuo obiettivo è quello allora dobbiamo adottare un'altra strategia.

    Lascia perdere l'Atlante delle professioni, che, oltre a essere totalmente inutile, dice pure un sacco di balle: ad esempio qui (per la cronaca, la «funzionaria» non esiste; esiste solo il funzionario e può essere sia un uomo che una donna; un'eccezione è ammessa solo per le psicofemministe misandriche ossessivo-compulsive che avvelenano il dibattito politico) da un lato dice che per fare il funzionario è sufficiente il VI livello EQF, cioè la laurea (ed è corretto), poi poco più sotto consiglia corsi di laurea magistrale, tra cui due che non c'entrano niente (LM/SNT-4 e LM-73) e una sequela che raramente consentono di partecipare ai concorsi (per la cronaca. Qui poi dice che per il funzionario giudiziario serve il VII livello EQF, cioè la laurea magistrale, il che è falso perché la laurea basta e avanza. Infine qui si dice che per fare l'impiegato amministrativo serve il VI livello EQF, cioè la laurea, ma questo non è vero perché per fare l'impiegato di concetto basta il diploma e per fare l'impiegato d'ordine solo la scuola dell'obbligo, questo sia nel pubblico impiego sia nella maggior parte dei contratti collettivi del settore privato. Come si faccia a dimenticare le classi giuridiche tra quelle che preparano alla professione di funzionario amministrativo o a quella di funzionario giudiziario, poi, è un mistero.
    Ultima modifica di dottore; 06-03-2025, 13:57.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie per la risposta Dottore!
      Mi trovi d'accordo sul fatto che i laureati in L 20 debbano cercare attivamente lavoro, ma non concordo sulla necessità di dover cambiare ambito se si vuole continuare a studiare comunicazione. Non credo che un copywriter o uno sceneggiatore debba necessariamente avere competenze in ambito economico-aziendale. So che intraprendere un percorso di quel tipo aprirebbe le porte a molte altre opportunità, ma penso che queste non sarebbero affini alle mie attitudini.
      Quindi, escludendo LM 77 e LM 59, a questo punto valuterei ancora meglio LM 45. Il mio obiettivo non è insegnare materie umanistiche, bensí lavorare in ambiti creativi, che siano case discografiche o cinematografiche, o agenzie di comunicazione e pubblicità. Quindi perché le lauree da me citate all'origine della discussione dovrebbero essere inutili per la realizzazione di questi obiettivi? Se sono inutili, quali sono le alternative per avere maggiore chance di lavorare in quei settori? Master?

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      • #4
        Originariamente inviato da vls Visualizza il messaggio
        non concordo sulla necessità di dover cambiare ambito se si vuole continuare a studiare comunicazione.
        1. Per continuare a studiare comunicazione intendi studiare cose già studiate?
        2. Ci sono corsi di comunicazione afferenti a classi diverse. Il corso LM-77 che ti ho citato è un corso di comunicazione, anche se non afferisce alla classe LM-59. Il corso LM-62 "Mass media e politica" dell'Alma mater studiorum Università di Bologna è rivolto all'area delle comunicazioni di massa, anche se non afferisce alla classe LM-19.

        Non credo che un copywriter o uno sceneggiatore debba necessariamente avere competenze in ambito economico-aziendale.
        Certamente no, infatti non ti ho proposto corsi economico-aziendali, bensì corsi che di economico-aziendale non hanno niente, o quasi, fuorché la classe.
        Comunque, quanti sceneggiatori e copywriters conosci? In cosa sono laureati? Scommetto che tu già possiedi un titolo di studio superiore alla maggior parte dei loro e, tra i laureati, sei uno dei pochi a possedere una laurea specifica.

        Quindi perché le lauree da me citate all'origine della discussione dovrebbero essere inutili per la realizzazione di questi obiettivi?
        Le lauree magistrali, non lauree, aggiungerebbero poco nulla a ciò che già hai, quindi non ti conviene perdere altro tempo. Casomai ti chiarisci le idee, anche lavorativamente parlando, e prosegui gli studi più tardi.

        Se sono inutili, quali sono le alternative per avere maggiore chance di lavorare in quei settori? Master?
        Sicuramente i master universitari sono più professionalmente orientati rispetto alle lauree magistrali.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Capisco... Il fatto che le lauree magistrali di comunicazione spesso prevedano lo studio di cose già studiate mi è stato già confermato in altre occasioni.
          A questo punto penso che sarebbe più sensato spostare l'attenzione sui master accessibili con L-20. Me ne consiglieresti qualcuno in particolare?

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          • #6
            Vedi qualcosa in Iulm o Cattolica, magari con didattica online.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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