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magistrale scienze politiche

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  • magistrale scienze politiche

    Salve. Volevo avere un parere da chi studia o si è laureato in scienze politiche.
    Per prima cosa volevo sapere se avete notato delle differenze tra quanto studiato in triennale e quanto invece in magistrale perché molti miei colleghi lamentano il fatto che le magistrali non siano poi così "specialistiche" ma spesso per alcuni esami si sono trovati a dover studiare sugli stessi manuali e comunque in generale hanno affrontato argomenti già  studiati in triennale.
    Inoltre, vorrei capire, proprio collegandomi al grado di specializzazione: la laurea in scienze politiche è certamente una laurea multidisciplinare, nel senso che sono varie le discipline che vengono affrontate, dalla storia, alla sociologia fino all'economia. Il mio quesito è: un laureato magistrale in scienze politiche quali competenze poi effettivamente ha? Mi spiego meglio, prendendo ad esempio proprio me. Non ho ancora finito la magistrale ma posso dire di essere ben preparata in alcuni ambiti disciplinari come la scienza politica, la storia con particolare riferimento alla storia delle relazioni internazionali e storia del colonialismo (il mio corso di studi prevede un esame di Storia del colonialismo in particolare italiano), ho sostenuto alcuni esami di sociologia e di economia, nonché di lingue, svariati esami di diritto.
    Tuttavia io non mi sento completamente "preparata", non percepisco di avere appreso davvero tutto e mi sembra come se in realtà  il mondo delle scienze politiche e delle relazioni internazionali sia così vasto che è impossibile studiarlo e capirlo davvero tutto. Non riesco a capire se questo è normale trattandosi di una facoltà  che affronta varie materie, o se è solo una mia sensazione ingiustificata (tendo spesso a pensare di dover continuamente migliorare in tutto). Mi farebbe piacere avere qualche parere da chi studia scienze politiche.
    Vi ringrazio

  • #2
    Buongiorno. Benvenuta nel forum.

    Una classe delle lauree magistrali in Scienze politiche non esiste. Se ti riferisci a una classe tra LM-52 (Relazioni internazionali) e LM-62 (Scienze della politica), è normale che siano duplicati della classe L-36 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali). Ma questo è un problema abbastanza diffuso nell'area sociale, che solitamente nel secondo ciclo, a livello di laurea magistrale e talvolta perfino di master, ripropone in piccolo argomenti già  trattati nel ciclo precedente.
    Spetta al singolo ovviare al problema. Il primo consiglio è di evitare, una volta conseguita la laurea, di proseguire gli studi seguendo la strada più semplice e ovvia. Molti corrono a immatricolarsi quasi per un automatismo al corso di laurea magistrale che, in assenza di una normativa in tal senso (anzi, le linee-guida di applicazione della normativa escludono che gli atenei possano prevedere una continuità  tra i due cicli), viene percepito come una continuazione del ciclo precedente. É necessario superare l'erronea ancorché diffusa convinzione secondo cui la laurea magistrale serva a completare la laurea. Che poi è la percezione che avranno quando leggeranno il CV ed è poi la ragione per cui molti su di esso omettono gli studi di primo ciclo (specie se hanno conseguito la laurea con 90/110 e poi come per magia sono diventati delle cime e alla laurea magistrale hanno avuto 110 e lode).

    Su questo forum spesso abbiamo consigliato ai laureati in Scienze politiche di proseguire gli studi con una laurea magistrale di classe LM-77 (Scienze economico-aziendali). Questa scelta apre molte più chances lavorative. Faccio presente altresì che la natura interdisciplinare del corso apre le porte senza obblighi formativi aggiuntivi praticamente a tutte le classi delle lauree magistrali di area sociale (non tutte magari nello stesso ateneo, ma cercando in atenei diversi si aprono davvero tutte, da Servizio sociale e politiche sociali a Scienze dell'economia, da Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa e pubblicità  a Scienze statistiche attuariali e finanziarie) e a molte di area umanistica (comprese quelle di lingue e traduzione).
    Personalmente, credo che ben prima di essere proclamato dottore un laureato dovrebbe essere abbastanza maturo da essere consapevole dove si concentrano prevalentemente i propri interessi scientifici, che vanno messi sul piatto della bilancia insieme alle opportunità  concrete che una laurea magistrale di proprio interesse può aprire. Anche se sei una persona eclettica e magari sei capace di conseguire senza troppi sforzi risultati eccellenti in Metodi matematici per le scienze sociali come in Filosofia politica, in Scienza delle finanze come in Storia del giornalismo, in Diritto privato come in Storia orientale, avrai qualche materia che ti attrae di più, che ti interessa di più approfondire, che magari è oggetto di studio specifico su corsi dagli orizzonti più ristretti. E comunque ci sono le classi LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni), LM-81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo) e LM-90 (Studi europei) che sono molto più caratterizzate rispetto a LM-52 e LM-62. Tutto ciò fermo restando che le lauree magistrali per loro natura intrinseca (minori vincoli per la singola sede) sono molto più eterogene rispetto alle lauree e pertanto, al di là  delle declaratorie delle classi, ciò che conta dal punto di vista sostanziale è il piano di studi della singola università , perché studiare Mass media e politica all'Alma mater studiorum Università  di Bologna è ben diverso dallo studiare Scienza della politica e dei processi decisionali all'Università  degli studi di Firenze, anche se entrambe ti portano a conseguire titoli della classe LM-62, come tali formalmente (e cioè legalmente) identici, così come all'Università  degli studi di Modena e Reggio Emilia i corsi di laurea magistrale in Management della comunicazione d'impresa, Relazioni di lavoro ed Economia e diritto per le imprese e la pubblica amministrazione non hanno in comune tra di loro neanche un esame, sebbene afferiscano tutti alla classe LM-77 (Scienze economico-aziendali). Tanto per intenderci, il corso in Mass media e politica potrebbe essere tranquillamente inquadrato nella classe LM-19 (Informazione e sistemi editoriali), che peraltro fa parte dell'area umanistica e non dell'area sociale, senza apportare modifiche sostanziali all'ordinamento, mentre Management della comunicazione d'impresa nella LM-59 (Scienze della comunicazione pubblica e d'impresa e pubblicità ) e Relazioni di lavoro nella LM/SC-GIUR (Scienze giuridiche). Economia e diritto per le imprese e la PA è già  interclasse LM-63 e LM-77, a ordinamento unico (non è ufficialmente suddiviso in curricula e i due percorsi suggeriti si differenziano per uno o due esami negli stessi settori scientifico-disciplinari; la suddivisione è funzionale solo alla scelta della classe). Questa caratteristica dei corsi di laurea magistrale può essere facilmente sfruttata per bilanciare i propri interessi personali con l'esigenza di ottenere un titolo spendibile.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ho letto questa interessante introduzione. Io mi sono appena laureato in Scienze Politiche a Bologna (L-36), e sto cercando da settimane delle magistrali. Dopo un lungo lavoro di scrematura sono arrivato alle ultime 7. Qualcuno saprebbe darmi un consiglio a riguardo?
      Le ultime in lizza sono:
      - International Politics and Economics, Bologna, LM-56/62
      - Direzione Aziendale, Bologna, LM-77
      -Economia e Politica Economica, Bologna, LM-56
      -Economia e Management, Bologna, LM-77
      -Economics and Political Sciences, Milano, LM-56/62
      -Amministrazione e Politiche pubbliche, Milano, LM-63
      - Economia e diritto per le imprese e le PA, Modena e Reggio Emilia, LM-63/77

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      • #4
        Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
        Ho letto questa interessante introduzione. Io mi sono appena laureato in Scienze Politiche a Bologna (L-36), e sto cercando da settimane delle magistrali. Dopo un lungo lavoro di scrematura sono arrivato alle ultime 7. Qualcuno saprebbe darmi un consiglio a riguardo?
        Le ultime in lizza sono:
        - International Politics and Economics, Bologna, LM-56/62
        - Direzione Aziendale, Bologna, LM-77
        -Economia e Politica Economica, Bologna, LM-56
        -Economia e Management, Bologna, LM-77
        -Economics and Political Sciences, Milano, LM-56/62
        -Amministrazione e Politiche pubbliche, Milano, LM-63
        - Economia e diritto per le imprese e le PA, Modena e Reggio Emilia, LM-63/77
        Hai controllato i dati occupazionali relativi?
        Condizione occupazionale dei laureati
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Si, ho controllato, però vorrei evitare una semplice comparazione statistica, e magari avere delle informazioni in più.

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          • #6
            Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
            Si, ho controllato, però vorrei evitare una semplice comparazione statistica, e magari avere delle informazioni in più.
            Che dicono quei dati?

            P.S. Ho eliminato l'altro messaggio uguale che hai postato perchè era identico a quello sopra. Se tutti postassero due volte lo stesso messaggio allora il forum diventerebbe illeggibile.
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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            • #7
              Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
              - International Politics and Economics, Bologna, LM-56/62
              - Direzione Aziendale, Bologna, LM-77
              -Economia e Politica Economica, Bologna, LM-56
              -Economia e Management, Bologna, LM-77
              -Economics and Political Sciences, Milano, LM-56/62
              -Amministrazione e Politiche pubbliche, Milano, LM-63
              - Economia e diritto per le imprese e le PA, Modena e Reggio Emilia, LM-63/77
              Ciao Francesco
              Fatta eccezione per il corso di Amministrazione e Politiche Pubbliche dell'Unimi, gli altri offrono sbocchi simili fra loro. Quindi scegli in base alle tue inclinazioni, tanto nel mercato del lavoro nessuno andrà  a verificare che esami hai sostenuto, e LM-56/77 sono considerate praticamente uguali.

              - se ti interessano il management e le scienze aziendali, allora Direzione aziendale ed Economia e Management sono buone scelte. Controlla i requisiti curriculari.
              - se ti interessano le scienze economiche pure ti consiglio il corso di Economia e Politica Economica dell'UniBo (anche qui controlla i requisiti). Ti avviso che dentro c'è un macello di Econometria, quindi devi essere molto ferrato sia in Statistica che in Matematica.
              - anche nei corsi interclasse LM-56/62 (ovviamente scegli la prima quando ti immatricoli) devi avere un'ottima base quantitativa. Affiancano allo studio delle Economics lo studio della Scienza politica, supportato da Data analysis. Può essere un'ottima scelta se vuoi approfondire anche lo studio della teoria politica.
              - il corso dell'UniMoRe è molto meno quantitativo e ti permette l'immatricolazione senza ulteriori requisiti, possedendo tu una laurea in Scienze politiche. Si tratta forse della via più semplice, se non hai buone basi matematiche e vuoi laurearti in una classe magistrale economico-aziendale.
              Ultima modifica di Luchi; 23-04-2020, 18:06.

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              • #8
                Grazie Luchi, farò tesoro dei tuoi consigli.
                Vorrei chiedervi un'altra cosa, quanto è affidabile Almalaurea?
                Vi chiedo questo, perché ho confrontato tutti i corsi che mi interessano su questo sito, e ad un anno dalla laurea, quelli che "lavorano" sono tra il 60/73%.
                Sono perplesso, perché il double degree LM-56/LM-62 "Economics e Political Sciences" di UNIMI, ad un anno dalla laurea, ha una percentuale di "lavorano" molto alta, circa l'84%.
                Voi cosa ne pensate?

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                • #9
                  Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                  Grazie Luchi, farò tesoro dei tuoi consigli.
                  Vorrei chiedervi un'altra cosa, quanto è affidabile Almalaurea?
                  Vi chiedo questo, perché ho confrontato tutti i corsi che mi interessano su questo sito, e ad un anno dalla laurea, quelli che "lavorano" sono tra il 60/73%.
                  Sono perplesso, perché il double degree LM-56/LM-62 "Economics e Political Sciences" di UNIMI, ad un anno dalla laurea, ha una percentuale di "lavorano" molto alta, circa l'84%.
                  Voi cosa ne pensate?
                  Il problema è che i dati ricavati su poche decine di intervistati sono poco significativi. Capirai bene che non si possono trarre chissà  quali conclusioni sulla base delle risposte di 25 persone; basta qualche outlier per cambiare totalmente i risultati. Io consiglio di consultare i dati riguardanti i corsi delle intere classi di laurea per potersi fare un'idea.
                  Poi in realtà  le distorsioni di Almalaurea sono presenti anche sui grandi numeri, ma almeno sui dati principali (tasso di occupazione/disoccupazione, stipendio medio, tipologia di contratto) si riduce l'errore statistico aumentando la dimensione del campione.

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                  • #10
                    Dal punto di vista lavorativo in generale, è meglio una LM-77 o una LM-56/LM-62.
                    E sopratutto, riguardo le LM-56/LM-62 che offra sia Bologna che Milano, sono effettivamente dei buoni corsi, o mischiando le cose si rischia di frequentare un corso in cui si fa tutto e niente?
                    Ultima cosa, a Milano il corso è qualificato come "Double degree", mentre quello di Bologna no, fa grande differenza?

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                      Dal punto di vista lavorativo in generale, è meglio una LM-77 o una LM-56/LM-62.
                      Da come poni la domanda temo che tu non sappia che non puoi conseguire contemporaneamnete la LM-56 e la LM-62. Per i corsi interclasse, devi scegliere la classe in cui conseguire il titolo, accettando le ovvie conseguenze sul mercato del lavoro.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                        Dal punto di vista lavorativo in generale, è meglio una LM-77 o una LM-56/LM-62.
                        Nel pubblico hanno tutte e tre lo stesso valore.
                        Nel privato la LM-77 e la LM-56 sono praticamente uguali, mentre la LM-62, classe delle lauree magistrali in Scienze della politica, è poco apprezzata.
                        EDIT: nel caso non fosse chiaro, come ha già  detto dottore, i titoli LM-56 e LM-62 sono due cose ben distinte, ne puoi scegliere solo uno anche se il corso è interclasse.

                        Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                        E sopratutto, riguardo le LM-56/LM-62 che offra sia Bologna che Milano, sono effettivamente dei buoni corsi, o mischiando le cose si rischia di frequentare un corso in cui si fa tutto e niente?
                        Non penso che siano minestroni. Nel mondo anglosassone (ma spesso anche in Francia o Germania) sono molto comuni i percorsi che uniscono Politics ed Economics, ed hanno un loro senso. Poi sta a te decidere: se preferisci fare scienze economiche "pure" scegli un altro corso.

                        Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                        Ultima cosa, a Milano il corso è qualificato come "Double degree", mentre quello di Bologna no, fa grande differenza?
                        Il corso di Economics and political science dell'Unimi permette a un numero limitato di studenti di svolgere parte del percorso di studi all'Université Catholique de Louvain, ottenendo anche un Master en Sciences économiques. Se ti interessa questa cosa può fare la differenza, altrimenti no.

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                        • #13
                          Ti ringrazio Luchi, sei stato più che esaustivo

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                          • #14
                            Figurati Francesco, fra colleghi di studi ci si aiuta.
                            Se ho detto qualche inesattezza spero che dottore mi corregga

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Luchi Visualizza il messaggio
                              Ciao Francesco
                              Fatta eccezione per il corso di Amministrazione e Politiche Pubbliche dell'Unimi, gli altri offrono sbocchi simili fra loro. Quindi scegli in base alle tue inclinazioni, tanto nel mercato del lavoro nessuno andrà  a verificare che esami hai sostenuto, e LM-56/77 sono considerate praticamente uguali.
                              Confermo che nel privato è molto difficile che vengano richiesti gli specifici esami sostenuti, anche perché i selezionatori solitamente sono i primi a non sapere di cosa si sta parlando.
                              Amministrazione e politiche pubbliche è prettamente orientata alla pubblica amministrzizone.

                              - il corso dell'UniMoRe è molto meno quantitativo e ti permette l'immatricolazione senza ulteriori requisiti, possedendo tu una laurea in Scienze politiche. Si tratta forse della via più semplice, se non hai buone basi matematiche e vuoi laurearti in una classe magistrale economico-aziendale.
                              Ci sono anche lauree magistrali LM-56 poco o punto quantitative, ad esempio:
                              - Scienze dell‘economia, UniFi;
                              - Mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare, Roma Tre;
                              - Consulenza del lavoro e sistemi di workfare, Link campus;
                              - Health economics and management, UniBo.
                              Questo corso della Federico II di Napoli propone invece, all'interno di una struttura unitaria, 4 distinti percorsi possono caratterizzare il corso in maniera maggiormente quantitativa rispetto agli esami comuni; trattasi di piani di studio suggeriti che differenziano il percorso per 36 crediti (ogni gruppo prevede degli esami obbligatorà® e degli esami suggeriti per maturare i crediti elettivi; probabilmente i primi si collocano tra le attività  formative di base, caratterizzanti o affini e integrative e sono presentati come a scelta vincolata, cioè in una rosa di opzioni, mentre i secondi saranno quelli a scelta dello studente. Il corso non risulta infatti, da banca dati ministeriale dell'offerta formativa, suddiviso in curricula).
                              In effetti non capisco da dove derivi la leggenda che LM-56 è una classe quantitativa e LM-77 una classe qualitativa. In realtà  entrambe sono dei contenitori su cui si possono costruire corsi completamente qualitativi o completamente quantitativi, a seconda delle scelte della singola sede. Se poi leggiamo le declaratorie delle classi, notiamo che anch'esse, al di là  del denominatore sintetico (epigrafe), sono sovrapponibili: la LM-77 parla di «approfondita conoscenza» negli à mbiti «economico-aziendale, matematico-statistico e giuridico», mentre la LM-56 di «elevata padronanza degli strumenti matematico-statistici e dei princìpi e istituti dell'ordinamento giuridico nazionale, comunitario, internazionale e comparato» nonché «elevate conoscenze di analisi economica e aziendale e di poitica economica aziendale» e «saper utilizzare le metodologite della scienza economica e di quella aziendale». Ci sono variazioni più marcate rispetto agli sbocchi professionali, ma quelle lasciano il tempo che trovano e comunque sono sostanzialmente riscrivibili per ogni specifico corso dai singoli atenei (che fanno largo uso, non di rado a sproposito, della parola "management", che si ritrova infilata qua e là  praticamente dappertutto, quasi peggio dedlla parola "economia" accostata a sproposito agli studi aziendali). I settori scientifico-disciplinari dei crediti vincolati sono più o meno gli stessi, tanto che probabilmente qualsiasi corso LM-56 potrebbe essere interclasse sulla LM-77 senza alcuna variazione e viceversa. Ed è questa la ragione per cui a corsi simili in atenei differenti corrispondono classi differenti, e viceversa corsi afferenti alla stessa classe possono essere anche estremamente diversi. Nelle equiparazioni con il previgente ordinamento il decreto ministeriale 9 luglio 2009 praticamente pone le due classi sullo stesso piano. Ci sono settori scientifico-disciplinari più quantitativi sia nella parte alta dell'elenco dei SECS-P, che comprende l'area economica propriamente detta, sia in quella bassa, che ricopre perlopiù l'area aziendale.

                              Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                              Grazie Luchi, farò tesoro dei tuoi consigli.
                              Vorrei chiedervi un'altra cosa, quanto è affidabile Almalaurea?
                              AlmaLaurea e il Censis, per quanto abbiano migliorato notevolmente strumenti e metodi rispetto al passato e abbiano anche superato alcune fallacie logiche, a mio avviso continuano a commettere un errore metodologico che inficia tutte le loro rilevazioni sugli esiti occupazionali. Tale errore consiste nel non verificare l'effettiva correlazione tra il titolo di studio conseguito e il lavoro svolto. Io sono pronto a scommettere che nella quasi totalità  dei casi la laurea magistrale non è affatto necessaria né dal punto di vista legale né dal punto di vista contrattuale né dal punto di vista sostanziale, e in qualche caso probabilmente non era necessaria neanche la laurea (c.d. triennale), ma questa è una cosa che andrebbe rilevata da chi effettua la ricerca, non rimessa alla valutazione di chi compila il questionario.

                              Originariamente inviato da Luchi Visualizza il messaggio
                              Io consiglio di consultare i dati riguardanti i corsi delle intere classi di laurea per potersi fare un'idea.
                              Sono d'accordo.

                              Poi in realtà  le distorsioni di Almalaurea sono presenti anche sui grandi numeri, ma almeno sui dati principali (tasso di occupazione/disoccupazione, stipendio medio, tipologia di contratto) si riduce l'errore statistico aumentando la dimensione del campione.
                              Secondo me un grave errore è considerare i laureati magistrali indipendentemente dalla carriera pregressa; inoltre il fatto che a una persona che ha conseguito la laurea magistrale arrivino contemporaneamente i questionari di quest'ultima e quelli della laurea”¦ Ne vogliamo parlare? I dati vengono trattati come se fossero due persone diverse?

                              Originariamente inviato da Francesco_17 Visualizza il messaggio
                              Ultima cosa, a Milano il corso è qualificato come "Double degree", mentre quello di Bologna no, fa grande differenza?
                              Double degree significa che consegui contemporaneamente un titolo estero. Fe differenza se intendi spendere quel titolo in un altro paese.

                              Originariamente inviato da Luchi Visualizza il messaggio
                              Nel pubblico hanno tutte e tre lo stesso valore.
                              Non proprio. Generalmente ci si fanno le stesse cose, con qualche eccezione.
                              LM-56 e LM-77 consentono l'accesso al praticantato per la prfoessione di dottore commercialista.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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