Per prima cosa volevo sapere se avete notato delle differenze tra quanto studiato in triennale e quanto invece in magistrale perché molti miei colleghi lamentano il fatto che le magistrali non siano poi così "specialistiche" ma spesso per alcuni esami si sono trovati a dover studiare sugli stessi manuali e comunque in generale hanno affrontato argomenti già studiati in triennale.
Inoltre, vorrei capire, proprio collegandomi al grado di specializzazione: la laurea in scienze politiche è certamente una laurea multidisciplinare, nel senso che sono varie le discipline che vengono affrontate, dalla storia, alla sociologia fino all'economia. Il mio quesito è: un laureato magistrale in scienze politiche quali competenze poi effettivamente ha? Mi spiego meglio, prendendo ad esempio proprio me. Non ho ancora finito la magistrale ma posso dire di essere ben preparata in alcuni ambiti disciplinari come la scienza politica, la storia con particolare riferimento alla storia delle relazioni internazionali e storia del colonialismo (il mio corso di studi prevede un esame di Storia del colonialismo in particolare italiano), ho sostenuto alcuni esami di sociologia e di economia, nonché di lingue, svariati esami di diritto.
Tuttavia io non mi sento completamente "preparata", non percepisco di avere appreso davvero tutto e mi sembra come se in realtà il mondo delle scienze politiche e delle relazioni internazionali sia così vasto che è impossibile studiarlo e capirlo davvero tutto. Non riesco a capire se questo è normale trattandosi di una facoltà che affronta varie materie, o se è solo una mia sensazione ingiustificata (tendo spesso a pensare di dover continuamente migliorare in tutto). Mi farebbe piacere avere qualche parere da chi studia scienze politiche.
Vi ringrazio


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