annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Indecisione

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Indecisione

    Salve a tutti,
    Sono qui per chiedere un consiglio e spero possiate darmene uno o offrirmi altri spunti di riflessione.
    Ho 25 anni ed ho frequentato un liceo linguistico, ottenendo il diploma con un buon voto, ma non ho proseguito ulteriormente con gli studi perché impossibilitata e durante questi anni ho lavorato, svolgendo le più svariate mansioni (commessa, badante, ripetizioni scolastiche etc.) per poter contribuire alla non-rosea economia familiare.
    Il mio piano era iscrivermi quest‘anno, grazie anche a dei piccoli risparmi, che mi avrebbero permesso di avere più autonomia. Purtroppo, causa coronavirus, ho attinto a quel fondo ma ho potuto sfruttare questo tempo per continuare a prepararmi ai test universitari. Il mio sogno é medicina e chirurgia, ma ciò che mi spaventa sono quei 6 anni di corso, non in relazione alla mole di studio quanto a ciò che potrebbe accadere durante quegli anni. Difatti, il mio terrore principale é non avere soldi o che possa succedere qualcosa che mi obblighi a non continuare gli studi, come peraltro é già  accaduto.
    Quindi, stavo pensando che potrei considerare una scelta più breve e sempre nell‘ambito di mio interesse, ossia le professioni sanitarie. In particolare, tre percorsi totalmente diversi gli uni dagli altri:
    - fisioterapia
    - igiene dentale
    - infermieristica
    Di queste ho evidenziato tre diversi ”˜pro‘. Della prima mi affascina la possibilità  di lavorare in campo riabilitativo, però é più difficile entrare; la seconda mi permetterebbe di avere più flessibilità  con gli orari di lavoro e sarebbe ottima se dovesse presentarsi una qualche problematica familiare o se un domani dovessi metter su famiglia, solo che appare più ripetitiva; l‘ultima, invece, mi permetterebbe di variare molto con le mansioni e con i reparti, sebbene avrei -forse - meno flessibilità  con gli orari di lavoro.

    Sto ragionando in maniera giusta oppure penso troppo? Voi che mi consigliate?

    Edit: aggiungo che a volte mi vengono dei dubbi in merito al fatto se io possegga o meno i requisiti caratteriali per questo ambito, dato che non ho una grandissima empatia, ma molto più spirito pratico...

  • #2
    Mi sembra che ancora non ti sei chiarita bene le idee. Hai provato a partire da zero sfruttando dei percorsi specifici?
    Guarda qui ad esempio:
    http://www.università .net/la-giusta-scelta/
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

    Commenta


    • #3
      Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
      Mi sembra che ancora non ti sei chiarita bene le idee. Hai provato a partire da zero sfruttando dei percorsi specifici?
      Guarda qui ad esempio:
      http://www.università .net/la-giusta-scelta/
      Ho fatto il test di AlmaLaurea e mi è uscito un profilo molto diverso, che comprende l‘area economica, giuridica e ingegneristica. Più o meno me l‘aspettavo, considerando che le materie scientifiche mi piacciono, ma a livello di abilità  non sono granché in matematica e fisica, mentre per le scienze, dato che sono più mnemoniche le vedo più fattibili per me.
      Diciamo che posso riassumere il mio percorso liceale così:
      - materie umanistiche e linguistiche, zero fatica + lieve impegno = ottimi risultati. Stavo sul 9-10.
      - materie scientifiche, Un po‘ di fatica + impegno = discreti risultati. Stavo sull‘8 per matematica e fisica, 8 scienze.
      Le prime le trovo belle, ma non vorrei farci ruotare una professione perché il futuro troppo incerto non é ciò che posso permettermi. Ho continuato a seguire corsi di lingua mentre lavoravo perché so che le lingue sono importanti e non le volevo perdere.
      Attualmente lavoro come commessa ed in generale trovare in questo settore con 5 lingue non é stato difficile. Il lavoro non mi dispiace ma comprendo che non mi può garantire stabilità , che é invece ciò di cui ho bisogno. Per cui, nella scelta del percorso mi sono orientata verso figure che potessero aumentare la probabilità  di ottenere stabilità  e salire di livello (soprattutto a livello retributivo) rispetto al lavoro che svolgo ora.
      Tutto ciò, pensando anche che tra 6 anni vorrei trasferirmi all‘estero, con in mano una laurea redditizia + il C2 d‘inglese e tedesco, nonché almeno qualche esperienza lavorativa in quel campo fatta sul suolo italiano.
      In generale, a lavorare con le persone non mi trovo male, sono anche una persona che si impegna in quello che fa e qualcosa che mi appassiona in quello che vado a fare lo trovo sempre.

      Commenta


      • #4
        Tavoletta, l'unica cosa che mi sento di dirti è che le lauree redditizie tecnicamente non esistono e con una laurea giuridica italiana fuori dall'Italia non fai niente.
        Se scegli una laurea abilitante a una professione sanitaria, accèrtati che anche nello stato in cui vuoi recarti esista quella professione (non è così scontato) e che anche lì sia di livello universitario (non è scontato neanche quello, specie se non è una professione prevista da normativa europea). In questo caso, e solo in questo caso, se si tratta di uno stato membro dell'Unione hai il diritto di ottenere il riconoscimento della tua qualifica professionale (indipendentemente dal titolo di studio, anche se in alcuni ordinamenti le due cose coincidono).
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

        Commenta

        Sto operando...
        X