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Quale laurea magistrale scegliere?

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  • Quale laurea magistrale scegliere?

    Buongiorno, dopo aver letto parecchie discussioni su questo forum e colto la presenza di alcuni utenti piuttosto preparati, vorrei porvi il mio dilemma per ricevere qualche buon consiglio. Ho 24 anni e sono laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36) con un ottimo voto. Sono soddisfatto della mia scelta perchè mi ha permesso di approfondire delle conoscenze in più campi (economia, diritto, sociologia, storia e lingue straniere) e di appassionarmi allo studio di diverse materie. Giunto però il momento di dover scegliere la magistrale, come poche volte mi è capitato, mi sono completamente perso. L'unica opzione che ho davvero scartato è stata quella di proseguire con una LM sempre nel campo delle Scienze Politiche, per queste ragioni: per partecipare a dei concorsi per posizioni di funzionario è sufficiente la laurea che ho già  conseguito (spendibile sia nell'ambito giuridico che, a volte, in quello economico); i concorsi per posizioni più "elevate" sono molto rari e molto spesso richiedono anche un'esperienza quinquennale all'interno della pubblica amministrazione; la carriera diplomatica di un certo livello, per quanto affascinante, non mi convince per diverse problematiche; non permette alcun sbocco nell'insegnamento a differenza di molti anni fa; nel privato mi è bastata la triennale con un voto alto per ricevere delle offerte di lavoro nell'ambito amministrativo, della consulenza e in banche e assicurazioni (alcune esperienze non mi hanno soddisfatto); potrei già  proseguire con la laurea acquisita il percorso di praticantato per diventare consulente del lavoro o giornalista.

    Vorrei pertanto un consiglio su quale di queste magistrali scegliere per ampliare le mie opportunità  di lavoro:
    1. Una laurea magistrale in Economia aziendale o Scienze Economiche per avere certamente più opportunità  nel privato, ma effettivamente molti miei amici non hanno poi trovato chissà  quali sbocchi in più (la maggior parte delle offerte è sempre nell'ambito della consulenza e simili per istituti che si occupano di finanza, assicurazioni, etc.) .
    2. Una laurea magistrale in Scienze storiche (e filosofiche) per avere come sbocco l'insegnamento in diverse classi (Storia e Filosofia oppure Storia, Italiano e Geografia). Insegnare è sempre stato un mio sogno, ma si rischia molto di rimanere a lungo precari.
    3. Una laurea magistrale in Informazione e sistemi editoriali o comunque nel ramo della Comunicazione pubblica e di impresa. Si può trovare sbocco presso uffici stampa o, se si approfondisce anche con master o esperienze, nel marketing.

    I punti 2 e 3 possono essere anche "complementari", nel senso che ci sono diverse magistrali con insegnamenti comuni e che faciliterebbero il conseguimento di entrambe (soprattutto con la LM19).

    Scusate per la lunghezza del post, ma credo sia una discussione che potrebbe interessare molti. Ne ho lette alcune simili, ma un pò troppo confusionarie.

  • #2
    Io taglio corto dicendo di scegliere quella che ti dà  migliori prospettive di lavoro. La vita del precario è veramente infame e sono migliaia i laureati che hanno i rimorsi per le scelte sbagliate di qualche anno prima.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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    • #3
      Ciao Redom, benvenuto. Innanzitutto, congratulazioni


      Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
      nel privato mi è bastata la triennale con un voto alto per ricevere delle offerte di lavoro nell'ambito amministrativo, della consulenza e in banche e assicurazioni (alcune esperienze non mi hanno soddisfatto)
      Ma ora stai lavorando?
      Ti chiedo anche - da collega - che genere di contratti erano? E ti eri inserito attraverso tirocini curriculari/extracurriculari?

      Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
      Una laurea magistrale in Economia aziendale o Scienze Economiche per avere certamente più opportunità  nel privato, ma effettivamente molti miei amici non hanno poi trovato chissà  quali sbocchi in più
      Le lauree magistrali economiche e aziendali sono un po' in crisi. Ritengo comunque siano le soluzioni migliori. Conta anche che ti danno possibilità  in più per l'insegnamento, oltre che l'accesso al praticantato per la professione di dottore commercialista.

      Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
      Una laurea magistrale in Scienze storiche (e filosofiche) per avere come sbocco l'insegnamento in diverse classi (Storia e Filosofia oppure Storia, Italiano e Geografia). Insegnare è sempre stato un mio sogno, ma si rischia molto di rimanere a lungo precari.
      In tutta onestà  non so precisamente come siano messe quelle classi di insegnamento, ma da quanto ho capito è davvero dura.

      Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
      Una laurea magistrale in Informazione e sistemi editoriali o comunque nel ramo della Comunicazione pubblica e di impresa
      Se ti interessa l'ambito è meglio una LM-77 incentrata sul marketing o la comunicazione d'impresa. La LM-19 la sconsiglierei.


      Comunque se lavori già  io ti consiglio di continuare a farlo, a prescindere dalla laurea magistrale. L'esperienza lavorativa vale molto. Io purtroppo mi sono laureato da poco e con sto problema del covid non so se riuscirò a fare il mio tirocinio post laurea.

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      • #4
        Benvenuto nel forum, Redom.

        Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
        Giunto però il momento di dover scegliere la magistrale, come poche volte mi è capitato, mi sono completamente perso.
        Non è un dovere

        L'unica opzione che ho davvero scartato è stata quella di proseguire con una LM sempre nel campo delle Scienze Politiche, per queste ragioni: per partecipare a dei concorsi per posizioni di funzionario è sufficiente la laurea che ho già  conseguito (spendibile sia nell'ambito giuridico che, a volte, in quello economico); i concorsi per posizioni più "elevate" sono molto rari
        Il funzionario è già  apicale. Sopra al funzionario non esistono posizioni gerarchico-funzionali (tecnicamente chiamate categorie giuridiche o aree, da non confondersi con le posizioni economiche, o fasce, che sono i livelli retributivi all'interno di ciascuna categoria o area) più elevate ma c'è direttamente la dirigenza. Per anni è stato possibile accedere alla dirigenza con laurea semplice, anche se c'era interpretazione controversa di alcune norme. Attualmente è necessaria la laurea magistrale ma, come prima, sono richiesti anche 5 (cinque) anni di servizio in una posizione funzionale richiedente la laurea (per la carriera di concetto basta il titolo finale di scuola secondaria di secondo grado, per la carriera esecutiva e quella ausiliaria nemmeno quello), riducibili a 3 (tre) qualora tu possegga anche un titolo di terzo ciclo.

        non permette alcun sbocco nell'insegnamento a differenza di molti anni fa
        In realtà  la LM-62, la LM-52, la LM-63 sulla A-46 e altre sì, e con la LM-63 probabilmente hai meno crediti da recuperare rispetto alla LMG/01.

        potrei già  proseguire con la laurea acquisita il percorso di praticantato per diventare consulente del lavoro o giornalista.
        Per il praticantato di giornalista professionista la laurea non serve. Serve se svolgi il praticantato, anziché attraverso un contratto di lavoro come previsto dalla legge 69/1963 e relativo regolamento di attuazione, nonché dalla contrattazione collettiva (CNLG, UsigRai, AerAntiCorallo), conseguendo un master universitario di primo livello di quelli che il Consiglio nazionale dell'Ordine riconosce come sostitutivi del praticantato.

        1. Una laurea magistrale in Economia aziendale o Scienze Economiche per avere certamente più opportunità  nel privato, ma effettivamente molti miei amici non hanno poi trovato chissà  quali sbocchi in più (la maggior parte delle offerte è sempre nell'ambito della consulenza e simili per istituti che si occupano di finanza, assicurazioni, etc.)
        Un consiglio che diamo spesso è orientarsi sulle classi LM-56 (Scienze dell'economia) e LM-77 (Scienze economico-aziendali). Gli sbocchi teorici sono grossomodo quelli, ma a livello pratico si è considerati più credibili (spesso immotivatamente). Inoltre puoi fare il dottore commercialista e insegnare anche sulla A-45 e sulla A-17 senza integrazioni, nonché sullA A-21 con integrazioni.

        2. Una laurea magistrale in Scienze storiche (e filosofiche) per avere come sbocco l'insegnamento in diverse classi
        A quel punto forse è meglio la LM-85 (Scienze pedagogiche).

        Insegnare è sempre stato un mio sogno, ma si rischia molto di rimanere a lungo precari.
        Il precariato se si lavora non è un grosso problema. Il problema è che si rischia di non lavorre proprio.

        3. Una laurea magistrale in Informazione e sistemi editoriali o comunque nel ramo della Comunicazione pubblica e di impresa.
        Sono due rami diversi. Te li sconsiglio entrambi. Meglio a questo punto orientarsi su una laurea magistrale in comunicazione collocata nella classe LM-77 (e.g. Management e comunicazione d'impresa alla Unimore) o nella classe LM-62 (e.g. Mass media e politica alla Unibo).

        Si può trovare sbocco presso uffici stampa
        Anche adesso (non quelli pubblici perché di solito ci vuole la L-20, anche se alcuni enti interpretano estensivamente la legge 150/2000 e il DPR 422/2001 e dunque mettono nei concorsi anche classi diverse dalla L-20).

        o, se si approfondisce anche con master o esperienze, nel marketing.
        Se vuoi prendere un master, fallo adesso e non dopo la laurea magistrale.

        I punti 2 e 3 possono essere anche "complementari", nel senso che ci sono diverse magistrali con insegnamenti comuni e che faciliterebbero il conseguimento di entrambe (soprattutto con la LM19).
        Il conseguimento contemporaneo è vietato, anche se il corso è interclasse.

        Scusate per la lunghezza del post, ma credo sia una discussione che potrebbe interessare molti. Ne ho lette alcune simili, ma un pò troppo confusionarie.
        Po'.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Vi ringrazio molto per esservi interessati. Cercherò di rispondere a tutto, così che questa discussione possa essere d'aiuto a molti altri ragazzi con le medesime perplessità .

          1. Partiamo dalle mie esperienze lavorative. Come già  accennato, se si ha una laurea in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali" (con un buon vuoto) è molto facile trovare sbocco presso banche, compagnie di assicurazioni e simili. Per farvi degli esempi, Unicredit, Assicurazioni Generali, Alleanza Assicurazioni, Crédit Agricole, e molti altri istituti offrono periodicamente opportunità  di lavoro. Vi troverete a dover superare colloqui e prove con laureati in economia, giurisprudenza, etc. Molto spesso viene offerto un fisso (in genere 1000 euro) accompagnato da provvigioni e bonus, ma devi aprire la partita IVA, se non subito dopo un po' che lavori. In altri ruoli sempre nell'ambito della consulenza hai invece un fisso più alto senza provvigioni e non dovrai vendere a tutti i costi servizi ai clienti che trovi o che ti vengono assegnati. Io ho avuto una breve esperienza nel ramo assicurazioni, ma ho mollato dopo poco perché non è proprio il mio campo e non ho l'attitudine necessaria. Mi sono trovato meglio in uno stage dove svolgevo un ruolo amministrativo (veniva richiesta una laurea nel campo economico-giuridico) e in un tirocinio nel quale ho affiancato un responsabile all'interno della pubblica amministrazione (ufficio ambiente). Ho superato poi due prove su tre per un ruolo di consulenza in un istituto bancario, ma non sono stato ancora chiamato per l'ultimo colloquio (e non so quando e se ciò avverrà ). Non appena sarà  possibile (sono sorti problemi legati al Covid19) inizierò comunque un'attività  part time presso un ente con il quale sono entrato in contatto tramite l'Università .

          2. Per quanto riguarda i concorsi, come ha spiegato anche dottore, la laurea triennale L-36 è più che sufficiente.

          3. Per quanto riguarda invece l'insegnamento, come ho già  detto, è sconsigliatissima la magistrale in Scienze Politiche. Questo perché: dalla A”“46 ("Scienze giuridico ”“ economiche") non attingono quasi mai e sei in ogni caso in concorrenza con un mare di laureati in poche scuole, per pochi insegnamenti, di poche ore; la A-18 (Filosofia e scienze umane) oltre a soffrire problemi simili necessita dei crediti aggiuntivi che un laureato in Scienze Politiche non potrà  mai aver conseguito. La A-45 ("Scienze economico- aziendali"), la A-21 ("Geografia") e la A-47 ("Matematica applicata", che non è quella che si insegna comunemente nelle scuole) - accessibili con la magistrale in Economia - soffrono di problemi simili a quelli della A-46, pur essendoci meno concorrenza. L'accesso alla magistrale in "Scienze Pedagogiche", così come altre connesse all'educazione, richiedono invece crediti nell'ambito pedagogico e psicologico che la triennale in Scienze Politiche non possiede. Inoltre, per avere accesso all'insegnamento devi comunque integrare parecchi esami. L'unica vera strada concreta è quindi quella di Scienze Storiche (LM-84), che permette di insegnare in modo più immediato "Storia e filosofia" (A-19) e, integrando dei crediti mancanti, "Italiano, storia e geografia" (A-12 e A-22) e altre. Insegnare è sempre stato un mio grande desiderio, sempre frenato da come viene vergognosamente disciplinato questo ambito.

          4. Le lauree magistrali in economia che sto prendendo in considerazione sono appunto quelle di "Management e Comunicazione d'impresa" e "Relazioni di Lavoro" dell'Unimore, nonché alcune interessanti dell'Università  di Bologna.

          Convivendo con la mia compagna in Emilia Romagna sto valutando solo magistrali in questa regione.

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          • #6
            Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
            Molto spesso viene offerto un fisso (in genere 1000 euro) accompagnato da provvigioni e bonus, ma devi aprire la partita IVA, se non subito dopo un po' che lavori.
            Usi e abusi del lavoro autonomo.

            Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
            In altri ruoli sempre nell'ambito della consulenza hai invece un fisso più alto senza provvigioni e non dovrai vendere a tutti i costi servizi ai clienti che trovi o che ti vengono assegnati
            Le assunzioni come avvengono di solito?

            Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
            Mi sono trovato meglio in uno stage dove svolgevo un ruolo amministrativo (veniva richiesta una laurea nel campo economico-giuridico) e in un tirocinio nel quale ho affiancato un responsabile all'interno della pubblica amministrazione (ufficio ambiente)
            Hai provato con i concorsi pubblici per funzionario, prima di pensare alla magistrale?

            Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
            Le lauree magistrali in economia che sto prendendo in considerazione sono appunto quelle di "Management e Comunicazione d'impresa" e "Relazioni di Lavoro" dell'Unimore, nonché alcune interessanti dell'Università  di Bologna.
            Banalmente scegli in base ai tuoi interessi disciplinari o alla spendibilità  delle conoscenze nei contesti lavorativi di tuo interesse.
            All'Unibo con la L-36 si accede abbastanza facilmente a CLAMED, CLAMEM, Economics, Management dell'economia sociale. Più difficile (ma non impossibile) accedere a Direzione aziendale, Economia e Commercio, CLAMEP, Economia e politica economica. Per i corsi del Campus Rimini non sono informato.

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            • #7
              Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
              Come già  accennato, se si ha una laurea in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali" (con un buon vuoto) è molto facile trovare sbocco presso banche, compagnie di assicurazioni e simili. Per farvi degli esempi, Unicredit, Assicurazioni Generali, Alleanza Assicurazioni, Crédit Agricole, e molti altri istituti offrono periodicamente opportunità  di lavoro. Vi troverete a dover superare colloqui e prove con laureati in economia, giurisprudenza, etc. Molto spesso viene offerto un fisso (in genere 1000 euro) accompagnato da provvigioni e bonus, ma devi aprire la partita IVA, se non subito dopo un po' che lavori. In altri ruoli sempre nell'ambito della consulenza hai invece un fisso più alto senza provvigioni e non dovrai vendere a tutti i costi servizi ai clienti che trovi o che ti vengono assegnati.
              Mah...
              Diversi anni fa ricevetti una telefonata circa una settimana dopo la mia laurea. Beh, mi proposero di fare promozione finanziaria. Quando ho fatto loro notare che avevo una laurea scientifica e sapevo ZERO di economia mi risposero: "non è un problema".
              Questo per far capire che spesso dietro le proposte di lavoro si nascondono degli escamotage per trovare il venditore di turno in grado di vendere polizze o piani d'investimento a tutti i parenti e gli amici presenti sul globo terracqueo.
              Quando hanno finito i parenti/amici, cessano il rapporto di lavoro ed assumono un altro.
              Per la cronaca ho subodorato subito la fregatura viste le premesse ridicole.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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              • #8
                Originariamente inviato da Luchi Visualizza il messaggio
                Usi e abusi del lavoro autonomo.


                Le assunzioni come avvengono di solito?


                Hai provato con i concorsi pubblici per funzionario, prima di pensare alla magistrale?
                Solitamente le assunzioni avvengono dopo il superamento di tre prove: colloquio telefonico o in webcam; test di gruppo; colloquio individuale di persona presso la sede dove dovrai lavorare.

                Mi sono iscritto a dei concorsi per funzionario usciti in questi mesi, ma al momento è stato rimandato tutto. Dovrebbero uscirne anche altri interessanti nei prossimi mesi.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                  Mah...
                  Diversi anni fa ricevetti una telefonata circa una settimana dopo la mia laurea. Beh, mi proposero di fare promozione finanziaria. Quando ho fatto loro notare che avevo una laurea scientifica e sapevo ZERO di economia mi risposero: "non è un problema".
                  Questo per far capire che spesso dietro le proposte di lavoro si nascondono degli escamotage per trovare il venditore di turno in grado di vendere polizze o piani d'investimento a tutti i parenti e gli amici presenti sul globo terracqueo.
                  Quando hanno finito i parenti/amici, cessano il rapporto di lavoro ed assumono un altro.
                  Per la cronaca ho subodorato subito la fregatura viste le premesse ridicole.
                  Esatto, questo succede principalmente nel ramo delle assicurazioni: vogliono solo che tu venda polizze e convinca clienti a siglare contratti che in realtà  sono per loro svantaggiosi. Da evitare se si ha una certa etica e se non si vuole rischiare di avere problemi. Diversamente avviene in istituti come Unicredit o Intesa San Paolo che spesso ricercano solo dei laureati che possano offrire servizi di consulenza (solitamente offrono contratti di apprendistato di tre anni con stipendio sui 1800/2000 lordi che spesso poi diventano contratti a tempo indeterminato). Anche le Poste ricercano profili simili, ma stanno sempre più alzando il livello dei requisiti richiesti (forse adesso ricercano solo laureati magistrali in economia con voti molto alti). In ogni caso bisogna sempre fare molta attenzione ed essere propensi a un certo tipo di lavori. Purtroppo quest'ultimo punto spesso viene meno se si hanno urgenze economiche e quindi si accetta di fare qualsiasi cosa.

                  Vorrei per questo scegliere una strada che possa lasciarmi una porta aperta concreta all'insegnamento, per il quale sarei disposto anche a fare molti sacrifici. Sto valutando anche un corso magistrale in Filologia per il quale ho i requisiti necessari in termini di cfu.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
                    solitamente offrono contratti di apprendistato di tre anni con stipendio sui 1800/2000 lordi.
                    Così tanto?

                    Anche le Poste
                    «Le Poste» non esistono più da molti anni. Poste italiane Spa non sono le poste. É (singolare) una società  per azioni. Se fossero le poste si entrerebbe per concorso pubblico.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
                      2. Per quanto riguarda i concorsi, come ha spiegato anche dottore, la laurea triennale L-36 è più che sufficiente.
                      Attenzione: è più che sufficiente se partecipi a concorsi per diplomati o per chi ha solo la scuola dell'obbligo. Altrimenti è sufficiente, non più che sufficiente.
                      Faccio presente, comunque, che nelle amministrazioni molto strutturate, provviste di dirigenza, di fatto diplomati e i laureati, anche se sul piano formale svolgono funzioni differenti, svolgono sovente le stesse mansioni, il che può risultare veramente frustrante, specie se sai che loro prendono appena 78 euro lordi meno di te e se sono progrediti di posizione economica (o se sono tanto anziani da essere entrati quando esistevano gli scatti di anzianità ) potrebbero prendere addirittura più di te, pur essendo gerarchicamente subordinati. Se a questo aggiungi che loro sono entrati più giovani e dunque hanno più anni di contributi versati, ti penti di esserti laureato.
                      Se invece hai la fortuna di capitare in un ente di dimensioni medie (quelli piccoli hanno altri problemi), allora la musica cambia completamente, specie se l'ente è sprovvisto di dirigenza (nel qual caso il personale apicale del comparto svolge effettivamente mansioni per le quali la dicitura "carriera direttiva" ha un senso).

                      3.è sconsigliatissima la magistrale in Scienze Politiche.
                      Non esiste. Esistono le classi LM-62, Scienze della politica, LM-52, Relazioni internazionali, LM-63, Scienze delle pubbliche amministrazioni, LM-81, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, che dà nno sbocchi molto simili.

                      Questo perché: dalla A”“46 ("Scienze giuridico ”“ economiche") non attingono quasi mai e sei in ogni caso in concorrenza con un mare di laureati in poche scuole, per pochi insegnamenti, di poche ore; la A-18 (Filosofia e scienze umane) oltre a soffrire problemi simili necessita dei crediti aggiuntivi che un laureato in Scienze Politiche non potrà  mai aver conseguito.
                      A naso direi che c'è molto più da integrare (anche a livello di peso specifico) per un laureato magistrale L-36+LM-62 o anche LMG/01 che voglia insegnare sula A-45 che per un L-36/L-37/L-39/L-40+LM-81 che voglia insegnare sulla A-18, in molti casi.

                      L'accesso alla magistrale in "Scienze Pedagogiche", così come altre connesse all'educazione, richiedono invece crediti nell'ambito pedagogico e psicologico che la triennale in Scienze Politiche non possiede.
                      Dipende.

                      L'unica vera strada concreta è quindi quella di Scienze Storiche (LM-84), che permette di insegnare in modo più immediato "Storia e filosofia" (A-19)
                      Comunque devi recuperare qualcosa, ma in effetti molto meno che su altre classi.

                      e, integrando dei crediti mancanti, "Italiano, storia e geografia" (A-12 e A-22) e altre. Insegnare è sempre stato un mio grande desiderio, sempre frenato da come viene vergognosamente disciplinato questo ambito.
                      Se è per questo anche A-11, A-13, A-22, A-54 e altre, ma i crediti specifici da possedere vanno da 24 a 120!

                      4. Le lauree magistrali in economia che sto prendendo in considerazione sono appunto quelle di "Management e Comunicazione d'impresa" e "Relazioni di Lavoro" dell'Unimore, nonché alcune interessanti dell'Università  di Bologna.
                      All'Unimore và luta anche EDiPA.

                      Convivendo con la mia compagna in Emilia Romagna sto valutando solo magistrali in questa regione.
                      Bisogna vedere in quale parte dell'Emilia-Romagna abiti.
                      Ultima modifica di dottore; 15-06-2020, 22:14.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Un mio collega ha superato tutte le prove di selezione per la posizione di "consulente direct" per Unicredit e percepisce più o meno quella cifra con un contratto di apprendistato che terminerà  dopo tre anni. Il lavoro che svolge non gli piace minimamente.

                        Difatti non ho nominato alcun concorso indetto da Poste Italiane, occorre inviare il proprio curriculum e superare delle prove di selezione.

                        Intendevo dire che la laurea in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali" è più che sufficiente per partecipare a un ottimo numero di concorsi per la posizione di funzionario nella pubblica amministrazione. Concorsi per i quali non basta essere in possesso del diploma. Per quanto riguarda la retribuzione dipende. É vero che in un Comune un istruttore amministrativo C6 ha uno stipendio pressoché identico a un funzionario D1, ma il primo ha raggiunto il massimo delle sue possibilità , il secondo no. Certamente le differenze retributive non sono mai tanto ampie perché lo stipendio di un impiegato pubblico rimane sempre all'interno di una stretta soglia. Anche per quanto riguarda le mansioni dipende dove e per quale ente lavori (non solo in riferimento alle dimensioni).

                        Se scrivo "magistrale in Scienze Politiche" in senso generico mi riferisco a tutte quelle da te elencate. Sono sconsigliate perché non offrono chissà  quali sbocchi in più rispetto a una L-36. A mio parere è opportuno proseguire su questa strada solo se si vuole ambire a una carriera diplomatica (pur conoscendo il lungo percorso che bisogna affrontare e la dura selezione).

                        Il problema non è solo nell'integrazione di crediti mancanti, ma nel poco sbocco e nella grande concorrenza presente in quelle classi di concorso.

                        L'accesso a "Scienze pedagogiche" necessita di un certo numero di crediti M-PED che nessun corso di Scienze politiche offre nel suo piano di studi. Molto spesso a quel requisito si sommano come minimo anche dei crediti M-PSI. Aggiungi a ciò che una volta conseguita tale magistrale dovrai integrare tanti altri crediti per poter insegnare.

                        Durante il mio percorso ho dovuto affrontare (con piacere) praticamente tutti gli esami di storia possibili e immaginabili, e anche un discreto numero di esami di filosofia e sociologia. L'accesso a una magistrale in "Scienze storiche" sarebbe perciò "diretto" e anche l'insegnamento della A - 19 facilitato (non dovrei integrare praticamente nulla eccetto i 24 cfu per l'abilitazione). Potrei anche iscrivermi a un corso di Lettere moderne comunque (dovrei integrare un esame L-FIL-LET, ma a volte permettono l'ingresso superando anche solo un colloquio se hai precedentemente conseguito un buon numero di crediti nell'ambito storico-letterario). Con quest'ultima l'insegnamento sarebbe molto più "consistente" come sbocco.

                        Intendi scegliendo il percorso LM 77 di "Economia e Diritto per le imprese e pubbliche amministrazioni"?

                        Abito a Parma e sto valutando anche i corsi di questo Ateneo. Dopo una prima analisi ho notato che: non possiedo i requisiti per le magistrali di ramo economico-aziendale che offrono; avrei accesso a "Programmazione e gestione dei servizi sociali", ma non mi convince come sbocchi in più che mi offrirebbe; "Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale" non riesco a inquadrare quali "sbocchi concreti" potrebbe offrirmi (tuttavia ho notato che l'Università  di Bologna sta aprendo due nuovi corsi LM19); "Lettere moderne" potrei prenderla in considerazione per il discorso dell'insegnamento.

                        So che non è un obbligo conseguire una laurea magistrale, ma mentre lavoro con contratti molto brevi e preparo dei concorsi vorrei aprirmi ulteriori sbocchi con un altro titolo. A me piace studiare e posso accedere ai benefici garantiti dalla borsa di studio perciò non è neanche un sacrificio.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
                          Un mio collega ha superato tutte le prove di selezione per la posizione di "consulente direct" per Unicredit e percepisce più o meno quella cifra con un contratto di apprendistato che terminerà  dopo tre anni. Il lavoro che svolge non gli piace minimamente.
                          Mi pare una cifra abbastanza elevata. Sai quanto si guadagna nel pubblico non con un contratto di apprendista ma con un contratto di funzionario, che poi è un quadro?

                          Difatti non ho nominato alcun concorso indetto da Poste Italiane
                          Avevi detto «le poste». Io ti ho semplicemente fatto osservare che se ci fossero ancora «le poste» vi si entrerebbe per concorso, mentre Poste italiane S.p.A. è un'altra cosa.

                          Intendevo dire che la laurea in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali" è più che sufficiente per partecipare a un ottimo numero di concorsi per la posizione di funzionario nella pubblica amministrazione. Concorsi per i quali non basta essere in possesso del diploma.
                          Infatti per fare il funzionario non basta un diploma; sin dal 1957 serve la laurea.
                          Tuttavia ci sono parecchi funzionari non laureati, a causa del fatto che sino a qualche anno fa (prima che la Corte costituzionale dichiarasse una norma del genere illegittima rispetto all'art. 97 Cost.) esistevano le progressioni verticali, grazie alle quali i dipendenti di una categoria inferiore potevano essere promossi alla categoria superiore senza concorso e anche in deroga al titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno.

                          in un Comune
                          Comune di Milano ===> ci va la maiuscola perché è nome proprio.
                          «Vado al Comune» ===> ci va la maiuscola perché è un'antonomasia.
                          «Un comune» ===> ci va la minuscola perché è un nome comune.

                          un istruttore amministrativo C6 ha uno stipendio pressoché identico a un funzionario D1
                          Il punto di equilibrio è più basso; poi dipende dal contratto decentrato integrativo e dagli accordi sindacali sulla distribuzione delle indennità .
                          Nel mio ente ad esempio il C/4 già  prende più di un D/1.

                          ma il primo ha raggiunto il massimo delle sue possibilità , il secondo no. Certamente le differenze retributive non sono mai tanto ampie
                          Non sono tali da giustificare anni di studi maggiori e di lavoro in meno.

                          Anche per quanto riguarda le mansioni dipende dove e per quale ente lavori (non solo in riferimento alle dimensioni).
                          Cambia moltissimo a seconda della tipologia di ente.
                          In un comune sino a trentamila abitanti (ad eccezione ovviamente di quelli che hanno al massimo personale di categoria C o addirittura B) un dipendente di categoria D è una sorta di padreterno. Quando mi è capitato di recarmici per motivi di lavoro, ho notato che gli impiegati di concetto (chiamati istruttori, assistenti o in altro modo a seconda dell'ente) davano del lei al funzionario e lo trattavano con riverenza, mentre nel mio ente ci si dà  del tu pure con i dirigenti. Ovviamente se svolgi effettive mansioni direttive le responsabilità  sono di gran lunga maggiori, ma sono compensate da un trattamento economico migliore (anche se sono bruscolini rispetto a un quadro del privato, malgrado il quadro del privato, checché se ne dica, non abbia le responsabilità  di un funzionario o istruttore direttivo, e mi riferisco in particolare al c.d. statuto penale della P.A.).
                          Se lavori in un comune provvisto di dirigenza, finché siamo entro dimensioni medie un dipendente di categoria D svolge comunque mansioni superiori rispetto a un C, anche se non è responsabile di uffici e servizi e non ha la posizione organizzativa ipso facto come avviene nei comuni sprovvisti di dirigenza (e dunque guadagna meno).
                          Se lavori in un comune maggiore o in una regione (ad eccezione forse del Molise) la situazione muta completamente. Più sono i dirigenti, minori sono le attribuzioni effettive del personale direttivo, compresso (oserei dire schiacciato talvolta) tra il personale di concetto e la dirigenza.
                          Negli enti di area vasta (province e città  metropolitane) suppongo che dipenda sempre dalle dimensioni dell'ente (però che io sappia tutti hanno la dirigenza).

                          Se scrivo "magistrale in Scienze Politiche" in senso generico mi riferisco a tutte quelle da te elencate.
                          Non possiamo darlo per scontato essendo espressamente esclusa una correlazione dalla vigente normativa.

                          Sono sconsigliate perché non offrono chissà  quali sbocchi in più rispetto a una L-36.
                          Non so se sono sconsigliate. Io le sconsiglio.

                          A mio parere è opportuno proseguire su questa strada solo se si vuole ambire a una carriera diplomatica (pur conoscendo il lungo percorso che bisogna affrontare e la dura selezione).
                          Per la carriera diplomatica nessuna ti offre una preparazione in concreto maggiore rispetto alla L-36. Perlomeno non tale da agevolarti nel concorso per consigliere di legazione più di uno che abbia conseguito, sempre dopo la L-36, una LM-16, una LM-56, una LM-59, una LM-76, una LM-77, tutte ammesse nel concorso per consigliere di legazione, come pure la LMG/01.

                          Intendi scegliendo il percorso LM 77 di "Economia e Diritto per le imprese e pubbliche amministrazioni"?
                          Sì.

                          Abito a Parma e sto valutando anche i corsi di questo Ateneo.
                          Del relativo ateneo.
                          Parma è vicina anche a Milano; perché non guardi anche lì, dove c'è di tutto?

                          avrei accesso a "Programmazione e gestione dei servizi sociali", ma non mi convince come sbocchi in più che mi offrirebbe
                          Esame di Stato per assistente sociale specialista

                          "Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale" non riesco a inquadrare quali "sbocchi concreti" potrebbe offrirmi
                          Nessuno.

                          "Lettere moderne" potrei prenderla in considerazione per il discorso dell'insegnamento.
                          Intendi dire la laurea magistrale in Lettere classiche e moderne, interclasse LM-14 e LM-15?

                          So che non è un obbligo conseguire una laurea magistrale, ma mentre lavoro con contratti molto brevi e preparo dei concorsi vorrei aprirmi ulteriori sbocchi con un altro titolo. A me piace studiare e posso accedere ai benefici garantiti dalla borsa di studio perciò non è neanche un sacrificio.
                          Sì, certo, ma tu parlavi di «dovere». Di' che lo fai per piacere!
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Senza divagare troppo sulle attività  e le retribuzioni dei dipendenti pubblici (conosco piuttosto bene molte dinamiche perché mio padre è un dipendente comunale) e sui regolamenti interni passati e presenti, vorrei concentrarmi solo sugli sbocchi occupazionali. Con la mia L-36 posso partecipare a gran parte dei concorsi che vengono banditi, intendo quelli per funzionario per i quali non è sufficiente possedere il diploma e non occorre possedere una laurea magistrale. Allo stesso tempo, posso già  con essa intraprendere percorsi di praticantato che dopo il superamento dell'esame di stato mi permettono l'iscrizione a un determinato ordine (es. consulente del lavoro). Le mie (brevi) esperienze e conoscenze personali mi hanno inoltre permesso di comprendere che, seppur con alcune limitazioni, posso già  al momento trovare degli sbocchi nel privato (banche, compagnie assicurative e simili) incentrati sul ramo della consulenza (nonché inerenti ad altre occupazioni per le quali nei decenni passati era necessario possedere solo un diploma specifico). Al momento, difatti, sto svolgendo delle attività  part-time e con contratti tutt'altro che stabili legate fondamentalmente all'amministrazione e alla comunicazione (scrivo articoli e non solo). Nel contempo studio per dei concorsi che mi interessano particolarmente (alcuni dovrebbero uscire nelle prossime settimane/mesi). Tuttavia, sono un amante dello studio e, come ho già  precisato, potrei conseguire una laurea magistrale senza perderci niente in termini economici ottenendo la borsa di studio (come ho fatto nei tre anni precedenti). Per quanto sia appunto un "piacere" studiare, vorrei però un titolo che mi aprisse qualche possibilità  in più rispetto a quelle che già  possiedo (e che fondamentalmente sono legate alla pubblica amministrazione). Per questa ragione ho scartato tutte le lauree magistrali da te elencate che rientrano nella sfera delle Scienze Politiche in quanto rappresentano delle ripetizioni o dei semplici approfondimenti della laurea che ho già  conseguito. Anche gli sbocchi al 90% si ripetono. Pertanto, le strade sono fondamentalmente due: una magistrale in economia o una magistrale umanistica. Gli sbocchi che attualmente non ho sono infatti: l'insegnamento e alcuni concorsi in ambito culturale; una maggiore appetibilità  nella sfera delle aziende private. Durante il mio percorso di studi ho superato con ottimi voti esami economici (es. politica economica, economia politica, statistica economica, etc.), ma non ho mai affrontato nulla che riguarda strettamente la matematica, lo studio della finanza e la gestione aziendale. Sono branche molto lontane da me e trasformerebbero quel mio "piacere" in "costrizione". Al contrario mi appassionano parecchio gli studi letterari, storici, sociologici, giuridici e legati a uno studio dell'economia nella sua essenza politica. Anche la comunicazione e il marketing sono interessanti e molto richieste.

                            Si, intendevo Lettere classiche e moderne, ma precisamente "Lettere moderne" (LM 14).

                            Per varie ragioni sto prendendo in considerazione solo l'Università  di Parma (che sarebbe l'ideale), Unimore o al limite Bologna.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Redom Visualizza il messaggio
                              Allo stesso tempo, posso già  con essa intraprendere percorsi di praticantato che dopo il superamento dell'esame di stato mi permettono l'iscrizione a un determinato ordine (es. consulente del lavoro).
                              Ma quello giornalistico (intendo il praticantato vero, non quello, farlocco, delle scuole) non richiede neanche la laurea. Richiede che un editore ti assuma, possibilmente a tempo indeterminato (così ci rimani anche dopo il superamento della prova di idoneità  professionale).

                              sono un amante dello studio e, come ho già  precisato, potrei conseguire una laurea magistrale senza perderci niente in termini economici ottenendo la borsa di studio (come ho fatto nei tre anni precedenti).
                              Devi avere un reddito familiare particolarmente basso per avere la borsa di studio. Fermo restando che il DSU è di competenza regionale e i requisiti cambiano da regione a regione, ci sono combinazioni tra requisiti di merito e reddito in cui il reddito è quasi sempre nettamente preponderante. Si calcola il reddito del tuo nucleo familiare. Se i tuoi genitori sono separati o divorziati e risiedi con uno solo dei due, si cumulano. Se risiedi in un altro nucleo familiare (anche se composto solo da te stesso), conta quello d'origine a meno che per due anni consecutivi tu non abbia avuto reddito superiore a una soglia fissata per DPCM (grossomodo coincide con la soglia di povertà ).

                              Per questa ragione ho scartato tutte le lauree magistrali da te elencate che rientrano nella sfera delle Scienze Politiche in quanto rappresentano delle ripetizioni o dei semplici approfondimenti della laurea che ho già  conseguito.
                              Sono d'accordo.

                              Anche gli sbocchi al 90% si ripetono.
                              E il restante 10% è sovrapponibile con LMG/01, LM-56 e LM-77. Anzi, la carriera diplomatica perfino con LM-16, LM-59 e LM-76, LM-82 e LM-83.

                              alcuni concorsi in ambito culturale
                              Anche la carriera dirigenziale (ivi compreso il corso-concorso SNA), per la quale comunque ti servono gli anni di servizio da funzionario, e la carriera superiore della Banca d'Italia.

                              Durante il mio percorso di studi ho superato con ottimi voti esami economici (es. politica economica, economia politica, statistica economica, etc.), ma non ho mai affrontato nulla che riguarda strettamente la matematica, lo studio della finanza e la gestione aziendale.
                              Quella non è economia.

                              legati a uno studio dell'economia nella sua essenza politica.
                              Quella è la scienza economica.

                              Anche la comunicazione e il marketing sono interessanti e molto richieste.
                              Dubito fortemente, specie per il pregiudizio negativo che ruota intorno alle lauree in Scienze della comunicazione.

                              Si, intendevo Lettere classiche e moderne, ma precisamente "Lettere moderne" (LM 14).
                              Il corso di laurea magistrale si chiama Lettere classiche e moderne. La classe che tu sceglieresti al suo interno, LM-14, è Filologia moderna.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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