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LM 63 or what?

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  • LM 63 or what?

    Buongiorno a tutti , la mia situazione è piuttosto insolita.
    Sono laureato in Infermieristica , ho lavorato circa 10 anni come infermiere, nel privato e nel pubblico .

    ​​​​​​Ho un master in Management e coordinamento delle professioni sanitarie.

    Ora sono interessato (mi è stata suggerita questa opzione) alla LM63 di Unitelma.

    So che questa magistrale non è il naturale proseguimento formativo di un professionista sanitario, ma leggendo il programma trovo le materie molto interessanti .
    Vorrei capirne l'effettiva fruibilità nel mondo del lavoro di oggi e domani.
    Almeno a livello teorico questa magistrale dovrebbe aprire le porte della dirigenza sia in tutti gli enti della PA, sia nel privato (? Anche se qui sono un po' dubbioso).
    Questa LM63 dovrebbe peraltro darti tutti gli strumenti per operare anche come responsabile delle risorse umane (altro target interessante, questo si forse più spendibile in strutture private).

    Mi sembra che in alcuni enti si possa accedere alle funzioni dirigenziali tramite concorso diretto , senza necessariamente aver svolto anni come funzionario. Corretto?

    Sarebbe carino avere opinioni da chi conosce questo percorso formativo, gli sbocchi reali (e non quelli appetitosi , ma solo teorici e poco pratico) o alcune valide alternative.

    Ringrazio per l'attenzione.


  • #2
    Benvenuto.

    Non esistono magistrali che siano il naturale proseguimento di lauree. Chi asserisce questo, compresi regolamenti universitari, è un cialtrone.

    Con la LM-63 potresti partecipare a concorsi per l'accesso alla dirigenza pubblica generica, in qualsiasi comparto di quelli regolati dal d.lgs. 165/2001 tranne la scuola. L'accesso alla dirigenza richiede 5 anni di servizio da funzionario (l'infermiere è equiparato) e laurea (solo tramite la Scuola nazionale dell'amministrazione è necessaria la laurea magistrale), ma moltissime amministrazioni richiedono inopinatamente la laurea magistrale e si ostinano a farlo nonostante la giurisprudenza sia unanimamente a loro sfavorevole. Ti costa meno, in termini economici e di stress, conseguire la laurea magistrale anziché proporre un ricorso ogni volta. In ogni caso, anche laddove dovessero chiedere la laurea semplice, di solito si tratta di lauree giuridico-politico-economiche e dunque con la laurea in Infermieristica non potresti partecipare, mentre la LM-63 è accettata in quanto equiparata alla laurea in Scienze politiche e alla laurea in Scienze dell'amministrazione del vecchio ordinamento e/o considerata assorbente rispetto alla L-16 e alla L-36 in quanto titolo superiore nello stesso àmbito disciplinare.

    Con la laurea magistrale in Scienze infermieristiche puoi partecipare ai concorsi per l'accesso alla dirigenza pubblica generica solo se richiedono una laurea o una laurea magistrale qualsiasi (se richiedono una laurea qualsiasi, ti basta quella in Infermieristica). Però puoi partecipare ai concorsi per la dirigenza sanitaria infermieristica in àmbito sanitario, che è una dirigenza di tipo sanitario/professionale, visto che nella dirigenza del Ssn c'è distinzione tra dirigenza medica/odontoiatrica/veterinaria e dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa.

    Originariamente inviato da Sciomenescire
    Mi sembra che in alcuni enti si possa accedere alle funzioni dirigenziali tramite concorso diretto , senza necessariamente aver svolto anni come funzionario. Corretto?
    Devi essere di ruolo avere 5 anni di servizio in una mansione che richiede la laurea. Anche infermiere va bene, dal momento in cui sei inquadrato in categoria D e purché tu sia stato inquadrato in detta categoria come laureato.
    Se consegui un dottorato di ricerca, gli anni si riducono a 3.
    Se accedi tramite SNA, con dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello gli anni di servizio si riducono a 0.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie mille , incredibilmente esaustivo.

      Purtroppo la nostra categoria è sempre stata portata a valutare solo la magistrale in scienze infermieristiche.
      Che però dà accesso solo alla dirigenza infermieristica ("uno su mille ce la fa" sarebbe una citazione fin troppo ottimistica).

      Avrebbe quindi senso fare questo percorso e , forte dell'esperienza di 5 anni in categoria D, vincendo un concorso pubblico potrei teoricamente puntare alla dirigenza.

      Nel privato invece ? Pensi possa essere spendibile in qualche modo?
      gestione risorse umane , ecc? Grazie mille

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      • #4
        Sciomenescire, non puoi puntare alla dirigenza vincendo un concorso pubblico qualsiasi, ma devi partecipare a un concorso per dirigenti. Non è più possibile dal 1993 accedere alla dirigenza per carriera.
        Inoltre, come detto, la laurea magistrale in Scienze infermieristiche non dà accesso alla sola dirigenza sanitaria infermieristica, ma anche a quella generale, a condizione che il bando richieda una laurea qualsiasi. Ma in questo caso va bene anche la laurea in Infermieristica (se il bando richiede la laurea magistrale è illegittimo, anche se, come detto, non vale la pena di impugnarlo).

        Tutto sommato, quindi, ti conviene la LM-63. Le materie sono grossomodo le stesse, anche se il target di Scienze infermieristiche sono infermieri et similia e quindi il grado di approfondimento è decisamente diverso. In altre parole, la LM-63 è maggiormente impegnativa rispetto a una laurea magistrale sanitaria, ma, con un po' di sforzo, ce le si può fare. Certo, non sarebbe male integrare la propria preparazione personale con le basi di diritto costituzionale e amministrativo, perlomeno (magari anche scienza politica e scienza dell'amministrazione nonché microeconomia).

        Per avere un quadro completo della situazione tieni comunque presente i seguenti aspetti:
        • il dirigente infermieristico può diventare, passando alla dirigenza di prima fascia (cioè di secondo livello), direttore generale di un'azienda sanitaria o ospedaliera. Attualmente i casi si contano sulle dita di una mano (Mauro Filippi, Azienza Ulls 4 Veneto orientale; Marinella d'Innocenzo, Asl Rieti; Edoardo Manzoni, Istituto Palazzolo di Bergamo, accreditato nel Servizio sanitario regionale della Lombardia). In teoria il direttore generale può essere qualsiasi dirigente, ma la stragrande maggioranza è costituita da dirigenti medici.
        • il dirigente infermieristico può diventare, passando alla dirigenza di prima fascia, direttore assistenziale o direttore socio-sanitario laddove queste figure siano istituite, sulla base di leggi regionali. Si tratta di figure corrispondenti a quella del direttore sanitario, riservata a medici.
        • qualsiasi dirigente in àmbito sanitario (che sia medico-chirurgo, medico veterinario, odontoiatra o SPTA, infermieri compresi), a differenza dei dirigenti scolastici e degli appartenenti a carriere speciali, appartiene comunque al ruolo unico della dirigenza pubblica. Di conseguenza attraverso gli istituti di mobilità temporanea e definitiva può andare a fare il dirigente in altre pubbliche amministrazioni. La Regione Toscana ad esempio annovera diversi dirigenti comandati o distaccati in arrivo provenienti da aziende del proprio servizio sanitario regionale nelle quali sono inquadrati come dirigenti medici. Quasi tutti i vertici della fu direzione Sanità (ribattezzata dapprima «Diritti di cittadinanza e coesione sociale» e poi «Sanità, welfare e coesione sociale») negli ultimi vent'anni sono stati dirigenti medici in posizione di comando».
        Nel privato la LM-63 è la morte. Ci vorrebbe una LM-77.
        Ultima modifica di dottore; 08-06-2022, 06:55.
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        • #5
          Salve dottore, a tal proposito ho una domanda da farle:
          Da infermiere con cinque anni carriera in unità operativa sanitaria e non amministrativa ed in possesso di una laurea LM-63 o equipollente lei è sicuro che venga ammesso ad un bando per dirigente amminstrativo???

          Da bando:
          REQUISITI SPECIFICI DI AMMISSIONE
          - Diploma di Laurea in Giurisprudenza o in Scienze Politiche o in Economia e Commercio o altra
          laureaequipollenteconseguitaaisensidelprevigenteordinamentoovveroLaurea
          Specialistica/Magistrale del nuovo ordinamento universitario (D.M. 509/99 - D.M. 270/04) equiparato
          ai sensi del Decreto Interministeriale del 09.07.2009;
          - Anzianità di servizio effettivo di almeno cinque anni corrispondente alla medesima professionalità
          prestato in enti del Servizio Sanitario Nazionale nella posizione funzionale di livello settimo, ottavo e
          ottavobis,ovveroqualifichefunzionalidisettimo,ottavo,enonolivellodialtrepubbliche
          amministrazioni;

          Servizio effettivo di almeno cinque anni corrispondente alla medesima professionalità, medesima professionalità non si intende area amministrativa?


          Anche io sono un sanitario e mi chiedo con la laurea LM-63 il secondo requisito specifico con cinque anni in unità operativa catd ma sanitaria, verrò ammesso?

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          • #6
            Gino,

            ai concorsi per dirigenti che sto facendo ho incontrato pure poliziotti, militari (ovviamente ufficiali) e insegnanti. Questi ultimi, se laureati e titolari di insegnamento richiedente laurea, non possono essere esclusi. Alcuni enti invece escludono poliziotti, militari e dipendenti di enti pubblici economici in quanto sostengono che, non rientrando nella nozione di pubblica amministrazione di cui all'art. 2 e all'art. 70, comma 4, d.lgs. 165/2001 (anzi, sono espressamente esclusi), sono estranei al suo campo di applicazione. D'altro canto, alcuni enti (pochissimi) consentono la partecipazione anche a chi ha esercitato funzioni dirigenziali o direttive (equiparabili a quelle di funzionario, dunque quadro) presso soggetti privati, quindi evidentemente le interpretazioni possono essere più o meno estensive.

            Vieppiù, alcuni bandi prevedono requisiti specifici, cioè dicono che tu non solo devi avere 3-4-5 anni (a seconda del titolo di studio posseduto e delle modalità con cui si è stati reclutati), ma che per questi anni devi aver svolto/esercitato/ricoperto determinate mansioni/funzioni, il che solitamente deve essere comprovato mediante riferimento ad atti di nomina formali (scritti e protocollati o in qualche modo registrati). Mi pare ovvio che tu a questi concorsi non possa partecipare, ma a mio avviso sono illegittimi e sono così strutturati in quanto si tratta di bandi taylor made, o se preferisci ad personam, cioè cuciti addosso a un unico candidabile. Nella mia esperienza questo accade frequentissimamente in piccole amministrazioni (piccoli e medi comuni, università, aziende sanitarie) della Toscana e del Nord (addirittura me ne è capitata una che richiedeva la laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento esclusivamente nell'indirizzo sociologico, statuizione così vistosamente – macroscopicamente! – illegittima, come se non bastasse la manifesta illogicità rispetto al posto da ricoprire, che non c'è neanche bisogno di discuterne), mentre al Sud ho visto usare altre strategie per favorire i designati, non così smaccatamente violative del principio del favor partecipationis in quanto intervenienti in punti più a valle della procedura, ma altrettanto furbesche e spudorate. Spesso si tratta di stabilizzazioni mascherate di dirigenti a tempo determinato assunti ex art. 110 TUEL o art. 19, c. 6, TUPI.

            Per quanto concerne il bando de quo, a mio avviso per medesima professionalità è da intendersi il livello gerarchico-funzionale, non la materia caratterizzante il profilo, quindi puoi partecipare. Del resto, medesima professionalità in senso restrittivo può essere solo un altro dirigente amministrativo.
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            • #7
              Dottore,
              comprendo la frustrazione di un sistema pubblico inequo che spesso premia politica/amicizie.

              purtroppo alcune amministrazioni pubbliche di ospedali ed asl mi hanno riferito:
              ” nell'ipotesi di un bando per il profilo di Dirigente amministrativo ”nella medesima professionalità” è da intendersi come anzianità di servizio acquisita nell'area amministrativa “

              Non so a livello legale e se tutte le amministrazioni ragionano in tal modo, ma in sostanza un infermiere con cinque anni di servizio e laurea idonea, per concorrere ad un concorso da dirigente amministrativo deve effettuare cinque anni di collaboratore amministrativo.

              cosa ne pensa lei?

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              • #8
                Carissimo gino, io penso che sia una stupidaggine, anche perché da quando lavoro nella PA ho visto cambiare profili a dipendenti una marea di volte e il cambio più frequente è sempre stato quello da profilo tecnico/professionale a profilo giuridico-amministrativo, tant'è che mi sono ritrovato colleghi funzionari amministrativi (che nel comparto Sanità di solito si chiamano collaboratori professionali amministrativi; attenzione perché il collaboratore amministrativo semplice è di semplice categoria B, cioè due livelli funzionali sotto) laureati in Lettere moderne (conto almeno 3 persone di cui uno è inquadrato come EP ed è stato capo settore), lauree rilasciate dalla vecchia facoltà di Magistero (Materie letterarie / Pedagogie / Lingue: sono talmente tante che non riesco a contarle, e fortunatamente stanno andando tutte in pensione), Scienze dell'informazione / Informatica (me ne viene in mente 1 a me molto vicino), Servizio sociale oppure specialistica 57/s o magistrale LM-87 conseguita a un vecchio diploma di assistente sociale (conto 3 casi e una ha pure una posizione organizzativa), Sociologia (3), Scienze della comunicazione (1, che ha pure magistrale LM-59) e in un caso anche una professione sanitaria (TPALL). Nessuno di costoro era entrato come amministrativo, anche perché i concorsi che richiedono una laurea qualsiasi sono un fenomeno abbastanza recente. O sono entrati come tecnici e poi hanno richiesto (o, non raramente, subìto) un cambio profilo oppure sono entrati in categoria C e hanno fatto una progressione economica verticale mediante procedura riservata: spesso le progressioni verticali richiedono una laurea qualsiasi e non tengono conto del profilo in cui si era collocati nella categoria inferiore. Vieppiù, sono l'unico laureato in Scienze dell'amministrazione (però ho due colleghi di categoria C / area II, posizioni per cui è sufficiente il diploma, entrambi laureati in Scienze politiche con laurea magistrale LM-63; per meglio precisare, uno di questi due ha la LM-62 e sta prendendo la LM-63 come ulteirore magistrale. Ah, ora che ci penso ho anche un collega funzionario laureato in Scienze politiche v.o. a cui manca poco per conseguire anche la LM-63).
                Purtroppo l'àmbito giuridico-amministrativo (e talvolta anche quello economico-finanziario-contabile, che in alcuni enti è accorpato a quello giuridico-amministrativo) sono considerati àmbiti non tecnici che non richiedono competenze particolari e come tali possono essere affidati a chiunque (cosa che mi fa arrabbiare tantissimo).
                Però è anche vero che i bandi di concorso spesso sono strutturati in maniera tale da escludere quante più persone possibile e, ahinoi, determinate richieste, rientrando nella piena discrezionalità delle amministrazioni, non sono censurabili se non sotto il profilo della logica, qualora siano manifestamente illogiche. Sicuramente è illogico un bando per funzionari giuridici che richieda tassativamente la laurea in Sociologia o un bando per funzionari della comunicazione che richieda tassativamente la laurea in Dams (esempi non immaginari ma recuperati a caso dal mio vasto repertorio mentale di bandi bizzarri), specie se richiede esperienza maturata nella stessa professionalità (in questo caso sarebbe anche più che sospetto di essere tailored, ma purtroppo o per fortuna il processo alle intenzioni non si può fare). Ma di certo non si può affermare che in questo caso la richiesta sia contraria alla logica o all'interesse pubblico.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Salve Professore,
                  una domanda che, può sembrare banale, ma, vorrei un chiarimento definitivo sull'argomento.
                  Sono CPSIS con laurea infermieristica e con laurea magistrale LM/63.
                  Posso partecipare al concorso come Dirigente infermieristico o dato il cambiamento attuale delle posizioni e incarichi, posso ambire a perseguire la strada della dirigenza infermieristica con questi titoli di studio?

                  Non avendo la possibilità attualmente di frequentare in presenza, eventualmente mi potrebbe consigliare una magistrale infermieristica on line o con lezioni a dostanza?

                  La ringro del suo supporto e per l'attenzione

                  kdZ

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                  • #10
                    Originariamente inviato da kdZ Visualizza il messaggio
                    Salve Professore
                    Non so con chi ce l'hai, ma dubito che un professore ti sappia rispondere.

                    Sono CPSIS con laurea infermieristica e con laurea magistrale LM/63.
                    Posso partecipare al concorso come Dirigente infermieristico o dato il cambiamento attuale delle posizioni e incarichi, posso ambire a perseguire la strada della dirigenza infermieristica con questi titoli di studio?
                    Con la LM-63 puoi partecipare senz'altro a quasi tutti i concorsi per la dirigenza in comparti diversi dalla sanità, nei quali il ruolo dirigenziale è unico e tutt'al più esistono dei profili definiti dalle singole amministrazioni (con LM-63 si è ammessi in oltre il 95% dei casi ai concorsi per dirigenti amministrativi e generalmente ai concorsi per dirigenti economico-finanziari-contabili laddove vada bene anche la LMG/01 e/o la laurea di vecchio ordinamento in Scienze politiche, cioè comunque nella maggioranza dei casi).
                    Il comparto sanità come sai distingueva sino a poco tempo fa tra ruolo medico e veterinario (comprendente anche gli odontoiatri), ruolo sanitario, ruolo professionale, ruolo tecnico e ruolo amministrativo e oggi tra ruolo sanitario (che include anche medici, veterinari e odontoiatri), ruolo socio-sanitario, ruolo professionale, ruolo tecnico e ruolo amministrativo. Indipendentemente dal ruolo la qualifica dirigenziale è unica e infatti sono ammesse sia la mobilità esterna verso i ruoli dirigenti di altri comparti (escluse la dirigenza scolastica e quella penitenziaria, ma quelle sono dirigenze speciali, che non c'entrano con la QUD) sia la mobilità – a domanda – tra ruoli, possedendo I requisiti per il ruolo di destinazione.
                    ​​​​​​Aggiungo che, come più volte spiegato nel forum e come ribadito, da ultimo, dall'ordinanza della Cassazione 19617/2020, la laurea cosiddetta triennale sarebbe sufficiente per l'accesso alla QUD, sebbene molti enti richiedano la laurea magistrale (a onor del vero, moltissimi, tra cui recentemente l'Università di Pisa, hanno richiesto la laurea semplice, peraltro una qualsiasi; 'sta cosa di richiedere una laurea o una laurea magistrale qualunque essa sia, in particolare per le professionalità amministrative, non è peraltro rarissima). Tuttavia la laurea magistrale occorre per il ruolo sanitario e deve essere pure una specifica. Questo esclude che fu possa partecipare, senza laurea magistrale ad esempio in Scienze infermieristiche e ostetriche, ai concorsi per la dirigenza sanitaria.
                    Il problema è che nel comparto Sanità una norma solitamente trascritta nei bandi prevede che per poter partecipare ai concorsi per la dirigenza sia necessario «anzianità di servizio effettivo di almeno 5 anni, corrispondente alla medesima professionalità, prestato in enti del Servizio sanitario nazionale nelle qualifiche funzionali dei livelli settimo, ottavo e ottavo bis (oggi area dei funzionari e dei professionisti della salute, già categoria D incluso livello economico Ds), ovvero qualifiche funzionali di settimo, ottavo e nono livello di altre pubbliche amministrazioni»: la parte che io ho messo in grassetto viene generalmente interpretata nel senso che per poter partecipare a un concorso per dirigente sanitario devi avere prestato servizio per 5 anni in categoria D nel ruolo sanitario (collaboratore professionale sanitario infermiere, ostetrico etc.), se invece vuoi partecipare a un concorso per dirigente amministrativo devi avere prestato servizio per 5 anni in categoria D nel ruolo amministrativo (collaboratore professionale amministrativo, oggi funzionario) e così via, per cui paradossalmente, mentre con la LM-63 e 5 anni di servizio come infermiere non c'è dubbio sulla possibilità di essere ammessi a concorsi per dirigenti in enti locali, regioni, ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici nonché al corso-concorso SNA, potresti essere non ammessa a un concorso per dirigente amministrativo indetto dalla tua stessa azienda sanitaria o ospedaliera, la quale, invece, ammette senza problemi i funzionarî con 5 anni di anzianità di altri comparti, senza stare a indagare sulle professionalità specifiche di ciascuno.

                    Non avendo la possibilità attualmente di frequentare in presenza, eventualmente mi potrebbe consigliare una magistrale infermieristica on line o con lezioni a distanza?
                    A distanza non c'è, però ti posso dire che conosco professionisti sanitari a tempo pieno che hanno conseguito la laurea magistrale in Scienze infermieristiche tranquillamente nonostante lavorassero. Una di queste lo ha dato presso una università distante circa 200 chilometri dal suo luogo di lavoro e dal suo luogo di residenza (distante una quindicina di chilometri da quello di lavoro). La frequenza mi pare sia obbligatoria, ma le lezioni perlomeno in quell'ateneo erano organizzate tenendo conto delle esigenze degli studenti lavoratori, che costituivano la quasi totalità della platea, visto che i laureati in professioni sanitarie cominciano quasi sempre a lavorare subito e gli atenei lo sanno e si regolano di conseguenza. Ti conviene informarti presso le università di tuo interesse, ma credo che il target sia sempre quello. Se poi l'ateneo aderisce al progetto PA 110 & lode, di iniziativa del Dipartimento della funzione pubblica, e il corso è coperto dal relativo protocollo e dunque rientra nella relativa offerta formativa, qualora tu iscriva in convenzione sei automaticamente esonerato da propedeuticità e obblighi di frequenza e inoltre dovresti avere a disposizione le lezioni registrate. Peraltro credo che richiedendo, in fase di immatricolazione, l'abbreviazione di carriera per titolo già conseguito, sarai ammesso al secondo anno di corso poiché ti convalideranno alcuni (o dispenseranno da alcuni) esami giuridici ed economici sulla base di quelli che hai sostenuto nel corso di laurea magistrale in esito al quale hai già conseguito la LM-63.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Salve Dottore ho letto tutto quanto il post con molto interesse in quanto anche io mi ritrovo nella stessa situazione del creatore del post ( Sciomenescire)

                      Anche io sono un infermiere in servizio presso il SSN da oltre 5 anni, e anche io quest'anno ho avuto la possibilità di iscrivermi alla LM-63 offerta da "Unitelma" in quanto ho precedentemente conseguito con loro un master di 1° livello in "Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie".

                      La mia domanda però è diversa ed è la seguente:

                      una volta conseguita la LM-63 mi si "sblocca" la possibilità di cambiare carriera e tentare concorsi nelle varie amministrazioni pubbliche lasciandomi alle spalle la vita da infermiere?

                      Questa possibilità mi si "sbloccherebbe" anche conseguendo la magistrale in scienza infermieristiche o quest'ultima mi consente soltanto l'accesso alla "dirigenza infermieristica"?

                      Grazie mille per il tuo prezioso aiuto!

                      Un saluto.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da ElFrankyo Visualizza il messaggio
                        Anche io sono un infermiere in servizio presso il SSN da oltre 5 anni, e anche io quest'anno ho avuto la possibilità di iscrivermi alla LM-63 offerta da "Unitelma" in quanto ho precedentemente conseguito con loro un master di 1° livello in "Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie".
                        Per curiosità, con detto master quanti crediti ti convalidano? Inoltre non hai obblighi formativi in debito in ingresso?

                        una volta conseguita la LM-63 mi si "sblocca" la possibilità di cambiare carriera e tentare concorsi nelle varie amministrazioni pubbliche lasciandomi alle spalle la vita da infermiere?
                        Con la LM-63 e 5 anni di servizio in una posizione funzionale richiedente la laurea, dunque anche come infermiere, potrai partecipare a tutti i concorsi per la dirigenza pubblica che richiedano una laurea o una laurea magistrale generica oppure specificamente una LM-63.
                        Solo nel comparto Sanità potresti avere problemi in quanto, come già segnalato nel forum, i relativi concorsi solitamente riportano una norma, che riproduce il contenuto degli artt. 58 sgg. del DPR 483/1997, la quale riserva la partecipazione ai dipendenti di ruolo della PA che abbiano compiuto «cinque anni di servizio maturati nella medesima professionalità con inquadramento nelle qualifiche funzionali degli ex livelli settimo, ottavo e ottavo bis del Servizio sanitario nazionale, ovvero nelle aree corrispondenti degli altri comparti». Ebbene, il concetto di medesima professionalità viene interpretato in relazione al fatto che nella dirigenza SSN ci sono 5 ruoli separati (prima dirigenza medica e veterinaria ivi compresa quella odontoiatrica, dirigenza sanitaria, dirigenza professionale, dirigenza tecnica e dirigenza amministrativa; adesso dirigenza sanitaria unificata, dirigenza sociosanitaria, dirigenza professionale, dirigenza tecnica e dirigenza amministrativa), con attualmente 2 distinti contratti (uno della dirigenza sanitaria, mentre per tutti gli altri dirigenti si applica il contratto della dirigenza degli enti locali) e vengono messe in relazione agli omologhi ruoli previsti nel CCNL del comparto. Quindi il paradosso è che con la LM-63 potrai partecipare ai concorsi per dirigenti degli altri comparti ma non del tuo, o perlomeno nel tuo rischi di essere escluso. Poi, una volta assunto come dirigente in un comune, una regione, una università etc. potresti rientrare nel comparto Sanità tramite mobilità.

                        Questa possibilità mi si "sbloccherebbe" anche conseguendo la magistrale in scienza infermieristiche o quest'ultima mi consente soltanto l'accesso alla "dirigenza infermieristica"?
                        La magistrale in Scienze infermieristiche consente di accedere alla dirigenza sanitaria nel comparto Sanità ma anche alla dirigenza di altri comparti laddove sia richiesta una laurea magistrale generica (come nel caso del corso-concorso SNA).
                        Ti dirò di più: a un concorso per la dirigenza presso un ente pubblico non economico al quale sono risultato idoneo, per un solo posto, per il quale era sufficiente la sola laurea secondo corretta applicazione del DPR 70/2013 (art. 7, c . 1), ho incontrato una ragazza che aveva la sola laurea in Infermieristica senza neanche la magistrale. Non ha superato neanche la prima prova scritta.
                        Ultima modifica di dottore; 29-11-2023, 22:47.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                          Per curiosità, con detto master quanti crediti ti convalidano? Inoltre non hai obblighi formativi in debito in ingresso?
                          Quando sono andato ad informarmi mi hanno spiegato che in seguito al master avrei iniziato la LM-63 con un "credito" di 10 crediti formativi (scusa il gioco di parole), non avrei dovuto sostenere l'esame a scelta del primo anno.

                          Approfitto della tua gentilezza per 2 domande:

                          1.Una volta conseguito la LM-63 credi mi possano venire riconosciuti (almeno in parte) gli esami sostenuti nel caso volessi poi prendermi anche la LM in scienze infermieristiche?
                          2.Con la LM-63 potrei accedere ad altre lauree magistrali (magari in campo economico) e come pre-requisito mi servirebbe sempre una triennale attinente all'ambito? (es. triennale in economia per poi fare la LM sempre in economia)

                          Grazie mille per i preziosi consigli!
                          Saluti.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da ElFrankyo Visualizza il messaggio

                            Quando sono andato ad informarmi mi hanno spiegato che in seguito al master avrei iniziato la LM-63 con un "credito" di 10 crediti formativi (scusa il gioco di parole), non avrei dovuto sostenere l'esame a scelta del primo anno.
                            Ok, quindi 50 crediti per sanare il debito in ingresso e 10 pari a un esame convalidato.

                            1.Una volta conseguito la LM-63 credi mi possano venire riconosciuti (almeno in parte) gli esami sostenuti nel caso volessi poi prendermi anche la LM in scienze infermieristiche?
                            Sì.

                            2.Con la LM-63 potrei accedere ad altre lauree magistrali (magari in campo economico) e come pre-requisito mi servirebbe sempre una triennale attinente all'ambito? (es. triennale in economia per poi fare la LM sempre in economia)
                            Puoi accedervi già adesso, ma i requisiti variano da università a università. Alla Lum a chi ha conseguito un master in coordinamento infermieristico vengono convalidati 4 esami sulla LM-77 con iscrizione diretta al secondo anno, dunque avendo la LM-63 e il master convaliderebbero ancora più esami, ma se non hai una laurea economica devi superare un test di ingresso di «saperi essenziali», altrimenti ti viene appioppato un obbligo formativo aggiuntivo. Alla Unimore è ancora più facile perché l'obbligo formativo aggiuntivo consiste nel ripetere il test all'infinito finché non lo si supera.

                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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