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master e lauree magistrali in Data science

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  • #16
    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
    Relativamente al master da te citato, nel piano di studi o quel che è, citano python, SQL, ecc e sinceramente mi aspetto che ti venga spiegato come utilizzare questi strumenti, diversamente se anche trovassi lavoro grazie al master, non sapresti "da che parte girarti" in sede di analisi per iniziare il lavoro, non credi?!

    [B]
    Si, loro dicono che insegnerebbero da zero queste competenze a modi primo corso universitario (esempio, il modulo di datawarehouse con SQL sarebbe analogo ad un primo corso di basi dati in informatica..a titolo puramente indicativo). Spulciando in giro nei forum, sembra che imparare delle nozioni base di SQL non sia impossibile..poi, circa sapere "iniziare un lavoro", non vorrei espormi molto ma essendo un corso incentrato su analisi dati e business intelligence (quello di Torino) , non mi troverei totalmente sprovveduto, almeno sul piano statistico, giacché ritengo di avere quantomeno delle sufficienti basi per importare un dataset e ricavarci degli insight. Insomma, saprei "leggere" una statistica, impostare un test statistico, eseguire una anova, scegliere un modello regressione vs classificazione vs clustering etc..quindi ecco, mi piacerebbe trovare un master che comunque tratti anche di queste cose, in maniera adeguatamente specifica (non troppo) e che fosse più a fuoco col mio percorso di studi l-18. Insomma, mi trovo molto d'accordo sulle impressioni del master in statale di Milano; circa quello di Torino ho come l'impressione che sia specifico ma non eccessivo tant'è che comunque prevede l'ingresso anche di candidati senza background strettamente quantitativo (giuristi/filosofi/sociologi/psicologi etc..). La mia domanda è: l'università  di torino, instituirebbe un master eccessivo o fuffa in cui inglobare profili e candidati eterogenei ? Oltretutto questo master è attivo da parecchi anni..almeno 5/6anni. Insomma se non fosse di qualità /efficace probabilmente l'avrebbero disattivato(?).. non so, non mi va bocciarlo a priori. Almeno ad oggi.
    [/B]


    Quindi o sono fortemente specifici, e di conseguenza altamente specializzanti ma di nicchia, quindi limitati quanto a bacino lavorativo (almeno per quanto riguarda quello di cui sopra), o oltre al danno avrai anche la beffa, cioè titolo specializzante ma competenze da lettura veloce di libretti sui big data e sul data mining; delle due l'una, spero, altrimenti saremmo alla canna del gas.


    Non ho capito. Quindi dici che il titolo sarebbe specializzante ma dalle competenze marginali che indurrebbero a trascurare la lettura del CV? Cmq trovo interesantissimo il tuo punto di vista. Anche perché è dai raffronti di punti di vista diversi che , solitamente, si ricavano info utili e decisioni sensate.


    Questo è come la vedo io, che come ho già  fatto presente non lo sceglierei comunque, a meno di non aver deciso di andare all in verso una particolare specifica azienda alla quale potrei interessare o dove so che potrei emergere con quello specifico master.


    Mmm.. beh nei vari annunci di lavoro il minimo comune denominatore per molte aziende, specie quelle del settore consulenza IT, sarebbe quello di avere buone competenze informatiche su basi dati (SQL o SAP) e fogli elettronici anche per profili fi.co ...quindi questo master, in teoria, potrebbe potenziarle..




    Ti sei risposto qui da solo

    Ps. Non devi necessariamente esser d'accordo con me, l'importante è comunque sapere o mettere in conto a cosa si va incontro, perché per trovare spazio con questo titolo, fermo restando le considerazioni di cui sopra, bisogna puntare ad un determinato tipo di aziende, praticamente tutte le PMI sono tagliate fuori perchè spesso non hanno persone adibite a questo tipo di impiego.
    Come già  detto, molto meglio pareri differenti ben argomentati piuttosto che assecondare infruttuose aspirazioni. Cmq altri consigli sono bene accetti . A proposito, ho beccato un altro master sempre affine ma con qualche variazione ( e di cui purtroppo ne subisco il fascino ) all'università  di Firenze..di seguito il link
    https://www.unifi.it/p11855.html#big_data

    E anche quest'altro https://www.unifi.it/p11855.html#data_analytics

    Confido in ulteriori suggerimenti

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    • #17
      SuperMario, hai qualche problemino coi quotes.

      Non ho capito. Quindi dici che il titolo sarebbe specializzante ma dalle competenze marginali che indurrebbero a trascurare la lettura del CV? Cmq trovo interesantissimo il tuo punto di vista. Anche perché è dai raffronti di punti di vista diversi che , solitamente, si ricavano info utili e decisioni sensate.
      Dunque no, quello che dico di fatto è che:

      - spererei che fosse specifico e specializzante negli argomenti che tratta, diversamente sarebbe un inutile specchietto per le allodole, perché non ti "insegnerebbe a far nulla";

      - va tenuto debito conto che sia che fosse specializzante o meno, sicuramente è di nicchia, per cui ti aprirebbe alcune porte ma secondo me te ne chiuderebbe altre, vedi la maggior parte delle PMI; come già  spiegato, per come la vedo io, meglio un master più classico, MBA o che dir si voglia, se poi proprio ti piace questo iscriviti, ma io la mia te l'ho già  detta.

      Mmm.. beh nei vari annunci di lavoro il minimo comune denominatore per molte aziende, specie quelle del settore consulenza IT, sarebbe quello di avere buone competenze informatiche su basi dati (SQL o SAP) e fogli elettronici anche per profili fi.co ...quindi questo master, in teoria, potrebbe potenziarle.
      Nel settore della consulenza IT devi/dovrai fare i conti anche e sopratutto con gli informatici puri.

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      • #18
        Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
        SuperMario, hai qualche problemino coi quotes.



        Dunque no, quello che dico di fatto è che:

        - spererei che fosse specifico e specializzante negli argomenti che tratta, diversamente sarebbe un inutile specchietto per le allodole, perché non ti "insegnerebbe a far nulla";

        - va tenuto debito conto che sia che fosse specializzante o meno, sicuramente è di nicchia, per cui ti aprirebbe alcune porte ma secondo me te ne chiuderebbe altre, vedi la maggior parte delle PMI; come già  spiegato, per come la vedo io, meglio un master più classico, MBA o che dir si voglia, se poi proprio ti piace questo iscriviti, ma io la mia te l'ho già  detta.



        Nel settore della consulenza IT devi/dovrai fare i conti anche e sopratutto con gli informatici puri.

        Ciao Bearded, si ho qualche problema coi quotes - l‘avevo già  palesato. Imparerò

        Venendo alle tue impressioni, che dire, terrò conto! Anche se gli informatici puri dovrebbero occuparsi principalmente di sistemi e programmazione object oriented (tipo Java o c++) e non di business intelligence e data analytics A meno che non abbiano conseguito LM/master orientati in tal senso( ho già  spulciato i programmi didattici delle triennali). La quantità  di statistica in una triennale di informatica, a meno di poche eccezioni, è equiparabile ad altre triennali di economia (14/18 cfu). Certo, sulla programmazione non c‘è storia. Sulla carta, leggendo i programmi che trovi nei link, i contenuti sono specifici e sfidanti ( a mio giudizio non eccessivamente , ma qua purtroppo non posso avere un metro esatto giacché non conosco nessuno che abbia frequentato questo genere di master ) e andrebbero ad approfondire , e a modellizzare, concetti che ho già  acquisito in triennale con qualche buona aggiunta. Certo, non ho mai usato Python ed SQL ma potrebbe essere L‘occasione per imparare cose nuove. Mi piacerebbe sapere qualche parere di uno “che sta dentro ste cose“ ...uffa. Fatte salve le tue preziose considerazioni. Comunque se hai idee/segnalazioni utili al mio caso, fammi sapere. E ancora grazie del tuo tempo

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        • #19
          Ci sono diversi "economisti" nel forum, magari taggandoli uno di loro ti potrebbe dare un parere migliore.


          Ps. Potresti anche chiedere di farti spostare il thread nelle discussioni generiche, probabilmente lì avrebbe più visibilità , nelle sezioni settoriali a volte vi è un po' di dispersione visiva e a qualcuno scappa.

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          • #20
            Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
            Ci sono diversi "economisti" nel forum, magari taggandoli uno di loro ti potrebbe dare un parere migliore.


            Ps. Potresti anche chiedere di farti spostare il thread nelle discussioni generiche, probabilmente lì avrebbe più visibilità , nelle sezioni settoriali a volte vi è un po' di dispersione visiva e a qualcuno scappa.
            Ottima idea! Come si fa chiedere lo spostamento del topic? Come faccio a taggarli? (gli economisti) Cmq , ampliando un po' gli orizzonti, che ne pensi di questo?? https://www.unimib.it/didattica/mast...icerca-clinica

            Opinioni, pareri? Forza gente !

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            • #21
              AAA appello ai moderatori: qualcuno di buona volontà  sposti la discussione in "discussioni generiche" please.

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              • #22
                Is there anybody out there?

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                • #23
                  SuperMarioDraghi, la sezione corretta del forum sarebbe questa. Provvedo a spostare la discussione come da te richiesta, ma rinominandola per conferirle maggiore conformità  alla sezione da te desiderata.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #24
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    SuperMarioDraghi, la sezione corretta del forum sarebbe questa. Provvedo a spostare la discussione come da te richiesta, ma rinominandola per conferirle maggiore conformità  alla sezione da te desiderata.
                    Grande ti ringrazio

                    Cmq ne approfitto per rendervi partecipi di alcune novità¡: ho contattato la segreteria master della Statale e, a parte la gentile disponibilità  di uno dei responsabili che mi ha spiegato nel dettaglio contenuti, obiettivi e sbocchi del master, non mi ha convinto. Eccettuato l'aspetto formativo rispetto al quale manifesto molto interesse, e non avendo elementi per giudicare negativamente l'offerta didattica che peraltro trovo valida, non ci vedo molto chiaro sull'organizzazione dello stage...capisco il periodo un po' particolare ma, probabilmente, avrebbero potuto curare meglio tale aspetto tanto sul fronte delle ore e delle modalità  quanto sul fronte delle partnership. Per cui, migrerò verso altri lidi. Nel frattempo sto cercando lavoro..ma la vedo un po' dura stando alle condizioni attuali; sono piuttosto confidente che un titolo specialistico in più possa agevolarmi in tal senso.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                      Grande ti ringrazio
                      Come da richiesta ti ho modificato il nick, ciao.
                      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                      • #26
                        Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                        In ultimo, relativamente alla tua ultima osservazione, tutti questi master (almeno sulla carta) sono accessibili da una forbice piuttosto ampia di laureati purché fortemente motivati ( anche giurisprudenza e filosofia! ) e non sono richieste competenze specifiche di informatica pura (basandomi sempre sulle presentazioni del corso pubblicate sul web). Anche perché dubito che dei profili con background umanistico possano tollerare , e superare di slancio, un percorso fortemente quantitativo ed eccessivamente impegnativo in tal senso. Parlando di me, con il computer me la cavo ma non ho alcuna competenza attinente l'informatica. So usare un foglio elettronico e modellizzare qualche esperimento/caso su R ( che è un linguaggio di programmazione ma pur sempre a livello base ). Poi sul master ho l'idea che debba essere specifico per produrre un qualche effetto sul cv e dare uno slancio alla carriera. Insomma scegliere un master "generalista" con competenze di general management mi sembrerebbe un doppione della triennale...ma potrei sbagliarmi. E infatti chiedo vostre impressioni :D

                        Parlando in linea generale, la stragrande maggioranza dei master è, purtroppo, assolutamente generalista. Questo perché, non essendo più un motore di alto profilo per trovare lavoro, non sono più così appetibili e, quindi, per sopravvivere devono incrementare di molto la loro platea d'accesso.

                        Un qualunque master che NON richieda titoli specifici né CFU in settori ben codificati per forza di cose sarà  generalistico. Il che implica che al 99% sarà  un master di base.
                        Se io ti faccio accedere a un master del genere senza saper programmare (non dico tanto, ma almeno un po' di phyton) allora ogni esame di programmazione sarà  molto probabilmente un corso base, dove chi viene da informatica passerà  a occhi chiusi, mentre gli altri apprenderanno un minimo.
                        Lo stesso vale per l'esame di statistica, per quello di diritto dell'informatica e così via.

                        Questo lo esige il mercato. Un master serio, che mira a formare davvero, dovrebbe porre requisiti stringenti e prevedere una prova d'accesso oppure mettere in chiaro che gli esami sono davvero seri e che quindi X che viene da lettere può iscriversi ma dovrà  recuperare buona parte delle basi informatiche e matematico/statistiche che si danno per assodate.
                        Questo porterebbe però il master a una penuria di iscritti e, alla fine, alla morte.
                        E lo sappiamo tutti perché... perché per una persona che si lamenta che un esame (di un corso di laurea, di master, di quel che vuoi,...) è troppo semplice, ce ne sono cento che si lamentano che è troppo difficile.

                        Lo stesso vale per le lauree con una vasta platea d'ammissione.
                        Una mia amica una volta aveva studiato lettere e poi aveva deciso di iscriversi a una laurea magistrale in scienze cognitive (LM-55). Nonostante si parlasse di una "formazione avanzata di tipo multidisciplinare" e cose simili, si è trovata di fronte a esami di psicologia, biologia, logica, linguistica e filosofia che non erano avanzati. Ma questo secondo me era ovvio fin dall'inizio. Se accetto persone che di biologia NON hanno mai fatto nulla, con un corso da 6 o 9 CFU sulla fisiologia e neurologia quante conoscenze posso dare per scontate? Nessuna. Quei CFU BIO/* equivalgono come competenze forse al primo esame di un corso di primo livello in biologia.
                        Ben diverso sarebbe se io richiedessi invece, non so, anche solo 24 CFU di biologia. Non una garanzia, sicuramente, ma quantomeno potrei presupporre che i miei studenti sappiano su una cellula qualcosa in più di quel che ricordano dalle superiori.

                        Nella mia esperienza, più i corsi sono multidisciplinari e meno ostacoli pongono all'ingresso, più sono facili. Ben diverso è il discorso nei corsi di laurea magistrali in filologia o in ingegneria, dove sono date per assodate (giustamente) tutta una serie di conoscenze e competenze di base.

                        Un buon master in Data Science a mio parere dovrebbe richiedere in accesso competenze matematico-statistiche e informatiche di almeno medio livello. Almeno. Altrimenti sarebbe come pubblicizzare un master in Filologia classica sostenendo che possono partecipare anche studenti che non conoscono latino e greco o un master in Fisica dei plasmi senza richiedere nessuna competenza in fisica o matematica.

                        ---

                        Questo quanto alla preparazione che fornisce. Quanto invece al valore sul CV è tutta un'altra storia che, molto spesso, purtroppo prescinde dalla preparazione offerta.

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                        • #27
                          Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                          Come da richiesta ti ho modificato il nick, ciao.
                          Grazie! L'ho fatto per agevolare gli utenti nelle risposte -

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                          • #28
                            Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
                            Parlando in linea generale, la stragrande maggioranza dei master è, purtroppo, assolutamente generalista. Questo perché, non essendo più un motore di alto profilo per trovare lavoro, non sono più così appetibili e, quindi, per sopravvivere devono incrementare di molto la loro platea d'accesso.

                            Un qualunque master che NON richieda titoli specifici né CFU in settori ben codificati per forza di cose sarà  generalistico. Il che implica che al 99% sarà  un master di base.
                            Se io ti faccio accedere a un master del genere senza saper programmare (non dico tanto, ma almeno un po' di phyton) allora ogni esame di programmazione sarà  molto probabilmente un corso base, dove chi viene da informatica passerà  a occhi chiusi, mentre gli altri apprenderanno un minimo.
                            Lo stesso vale per l'esame di statistica, per quello di diritto dell'informatica e così via.

                            Questo lo esige il mercato. Un master serio, che mira a formare davvero, dovrebbe porre requisiti stringenti e prevedere una prova d'accesso oppure mettere in chiaro che gli esami sono davvero seri e che quindi X che viene da lettere può iscriversi ma dovrà  recuperare buona parte delle basi informatiche e matematico/statistiche che si danno per assodate.
                            Questo porterebbe però il master a una penuria di iscritti e, alla fine, alla morte.
                            E lo sappiamo tutti perché... perché per una persona che si lamenta che un esame (di un corso di laurea, di master, di quel che vuoi,...) è troppo semplice, ce ne sono cento che si lamentano che è troppo difficile.

                            Lo stesso vale per le lauree con una vasta platea d'ammissione.
                            Una mia amica una volta aveva studiato lettere e poi aveva deciso di iscriversi a una laurea magistrale in scienze cognitive (LM-55). Nonostante si parlasse di una "formazione avanzata di tipo multidisciplinare" e cose simili, si è trovata di fronte a esami di psicologia, biologia, logica, linguistica e filosofia che non erano avanzati. Ma questo secondo me era ovvio fin dall'inizio. Se accetto persone che di biologia NON hanno mai fatto nulla, con un corso da 6 o 9 CFU sulla fisiologia e neurologia quante conoscenze posso dare per scontate? Nessuna. Quei CFU BIO/* equivalgono come competenze forse al primo esame di un corso di primo livello in biologia.
                            Ben diverso sarebbe se io richiedessi invece, non so, anche solo 24 CFU di biologia. Non una garanzia, sicuramente, ma quantomeno potrei presupporre che i miei studenti sappiano su una cellula qualcosa in più di quel che ricordano dalle superiori.

                            Nella mia esperienza, più i corsi sono multidisciplinari e meno ostacoli pongono all'ingresso, più sono facili. Ben diverso è il discorso nei corsi di laurea magistrali in filologia o in ingegneria, dove sono date per assodate (giustamente) tutta una serie di conoscenze e competenze di base.

                            Un buon master in Data Science a mio parere dovrebbe richiedere in accesso competenze matematico-statistiche e informatiche di almeno medio livello. Almeno. Altrimenti sarebbe come pubblicizzare un master in Filologia classica sostenendo che possono partecipare anche studenti che non conoscono latino e greco o un master in Fisica dei plasmi senza richiedere nessuna competenza in fisica o matematica.

                            ---

                            Questo quanto alla preparazione che fornisce. Quanto invece al valore sul CV è tutta un'altra storia che, molto spesso, purtroppo prescinde dalla preparazione offerta.
                            Ciao e grazie del tuo intervento. Guarda, concordo sulle tue impressioni anche se, stando alle informazioni pervenute dalle segreterie dei vari master, i primissimi moduli sono volutamente base proprio per mettere tutti i partecipanti più o meno sullo stesso livello prescindendo dal background; i moduli seguenti invece saranno via via più avanzati..certo, sicuramente non ai livelli di una LM 82/83/16 ( perché, di fatto, tali master sono di statistica e quindi prevalentemente orientati all'analisi dei dati e non alla programmazione in senso lato) però insomma, ad oggi, non ho motivi oggettivi per giungere alla conclusione che siano scadenti. Circa le selezioni, beh sono assai più stringenti a Torino e Milano Bicocca mettendo in chiaro che si metteranno le mani in pasta relativamente ai tools tipo R, python, knime ed sql. Non credo che tali master abbiano la finalità¡ di formare programmatori nel senso stretto del termine (avrebbero dovuto denominarli " data engineering/software development etc.." bensì ritengo siano rivolti a chiunque voglia approfondire e saper implementare strumenti analitici/statistici al fine di ricavare informazione, o insights, da dati relativi ad un ambito di interesse. Almeno questa è la mia impressione e il motivo per cui vorrei iscrivermi.

                            Relativamente al fatto che tali master siano "troppo" multidisciplinari non sono molto d'accordo giacché, in estrema sintesi, il master prevede un mix di matematica statistica ed informatica; tale mix orientato all'analisi dei dati, o data science.

                            Ammetto di essere affascinato e al tempo stesso intimidito da una LM 82, avendo letto e scaricato del materiale per farmi un'idea, quindi ho formulato l'idea di frequentare un "corso equivalente" , passatemi il termine, ad un anno di statistica LM 82. Accelerando un po' i tempi. Detto ciò, se posso, che studi hai fatto tu? Inoltre, quali sarebbero per te dei master di primo livello "vincenti" , se ce ne sono, relativamente alla ricerca di un buon lavoro ? Edit: per una svista ho trascurato il fatto che tu non ci veda bene per i master. Ad ogni modo, se hai altri spunti, leggo ben volentieri

                            Commenta


                            • #29
                              Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                              Ciao e grazie del tuo intervento. Guarda, concordo sulle tue impressioni anche se, stando alle informazioni pervenute dalle segreterie dei vari master, i primissimi moduli sono volutamente base proprio per mettere tutti i partecipanti più o meno sullo stesso livello prescindendo dal background; i moduli seguenti invece saranno via via più avanzati..certo, sicuramente non ai livelli di una LM 82/83/16 ( perché, di fatto, tali master sono di statistica e quindi prevalentemente orientati all'analisi dei dati e non alla programmazione in senso lato) però insomma, ad oggi, non ho motivi oggettivi per giungere alla conclusione che siano scadenti. Circa le selezioni, beh sono assai più stringenti a Torino e Milano Bicocca mettendo in chiaro che si metteranno le mani in pasta relativamente ai tools tipo R, python, knime ed sql. Non credo che tali master abbiano la finalità¡ di formare programmatori nel senso stretto del termine (avrebbero dovuto denominarli " data engineering/software development etc.." bensì ritengo siano rivolti a chiunque voglia approfondire e saper implementare strumenti analitici/statistici al fine di ricavare informazione, o insights, da dati relativi ad un ambito di interesse. Almeno questa è la mia impressione e il motivo per cui vorrei iscrivermi.
                              Il problema a cui mi riferivo è che se si devono recuperare le competenze di base, consumi già  una parte della preparazione. Idealmente il master dovrebbe essere un percorso dove già  sai qualcosa prima di iniziare e dove 1) approfondisci e 2) impari come applicare ciò che sai già .
                              Così almeno la vedo io.

                              Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                              Relativamente al fatto che tali master siano "troppo" multidisciplinari non sono molto d'accordo giacché, in estrema sintesi, il master prevede un mix di matematica statistica ed informatica; tale mix orientato all'analisi dei dati, o data science.
                              In realtà  rispetto a questo il mio era un discorso molto generale su master e lauree magistrali, non parlavo nello specifico dei tuoi non avendoli neanche visti prima di adesso.
                              In realtà , osservandoli, hanno percorsi abbastanza specifici, unimib quasi tutto ING-INF/05 e unito quasi tutto INF/01, quindi sostanzialmente equivalenti fra loro e non troppo variegati. Unimi non li segna (o almeno io non li ho visti) ma i titoli tendono comunque verso tale direzione. Quel che mi convince poco è l'apertura generale, che solo unimi non ha limitandola a una selezione di classi a mio parere abbastanza adeguata, seppur sporcata con qualcosa di troppo (L-2; L-30; L/DS)”¦ poi ovviamente so benissimo che la classe non vuol dire nulla (una L-5 non in filosofia della logica in questo caso vale meno di zero, ma si può accedere).

                              Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                              Detto ciò, se posso, che studi hai fatto tu?
                              Non appartengo a questo ambito... io sono laureato in giurisprudenza e in scienze amministrative, poi ho seguito alcuni corsi e perfezionamenti qua e là  e ora sono iscritto a Pisa in informatica umanistica (LM-43) quindi diciamo che il mio background è abbastanza vario ma NON è fortemente informatico / statistico, quantomeno per ora.

                              Originariamente inviato da Drago Visualizza il messaggio
                              Inoltre, quali sarebbero per te dei master di primo livello "vincenti" , se ce ne sono, relativamente alla ricerca di un buon lavoro ? Edit: per una svista ho trascurato il fatto che tu non ci veda bene per i master. Ad ogni modo, se hai altri spunti, leggo ben volentieri
                              Io personalmente ai master ho sempre preferito le lauree, per una questione di prestigio del titolo (del tutto teorico, secondo me... però visto che si vive in un mondo dove le percezioni altrui contano, un master di norma è considerato meno di una laurea magistrale), per una questione di costi (ho dato un'occhiata di sfuggita ma mi sembra che i master da te indicati costino tutti all'incirca quanto l'iscrizione a due anni di laurea magistrale, se non di più), per l'obbligo di frequenza (non mi piace, anche perché lavoro e ho mille altre cose da fare). L'unico svantaggio di una laurea magistrale è la durata biennale, ma visto che non è fissata per legge, con un po' d'impegno e di passione si può finire in un anno solo (io le mie due le ho finite in un anno, e conto di fare lo stesso anche a Pisa quest'anno).
                              Detto questo, tu hai valutato questa possibilità ?

                              Nel caso, ti indico un corso di laurea secondo me decisamente interessante e che ho già  inserito nel mio carniere (dovrebbe essere 2021/22, se non cambia qualcosa): Master degree in Data Science and Scientific Computing (https://dssc.units.it/) - in inglese, interateneo e con il supporto del SISSA, l'ho adorato da quando l'ho visto e infatti userò quest'anno per crearmi una solida base informatico / matematica per affrontarlo.
                              Detto questo, forse per te non va bene essendo molto virato sull'ambito informatico, ma sei sicuro che NON valga la pena trovare una laurea magistrale nell'ambito? Anche non di statistica pura, qualcosa che però formi, sia valido e che tu pensi di poter concludere in un anno e rotti.


                              ____

                              Questo, ripeto, è un discorso che mira più alla qualità  dell'apprendimento. Se invece la scelta è finalizzata prima all'appetibilità  del curriculum, allora si pensa invece a come migliorare quella cercando al contempo la via più agevole (e non quella più formativa).
                              Ultima modifica di andreav42; 02-09-2020, 20:31.

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                              • #30
                                Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
                                Il problema a cui mi riferivo è che se si devono recuperare le competenze di base, consumi già  una parte della preparazione. Idealmente il master dovrebbe essere un percorso dove già  sai qualcosa prima di iniziare e dove 1) approfondisci e 2) impari come applicare ciò che sai già .
                                Così almeno la vedo io.



                                In realtà  rispetto a questo il mio era un discorso molto generale su master e lauree magistrali, non parlavo nello specifico dei tuoi non avendoli neanche visti prima di adesso.
                                In realtà , osservandoli, hanno percorsi abbastanza specifici, unimib quasi tutto ING-INF/05 e unito quasi tutto INF/01, quindi sostanzialmente equivalenti fra loro e non troppo variegati. Unimi non li segna (o almeno io non li ho visti) ma i titoli tendono comunque verso tale direzione. Quel che mi convince poco è l'apertura generale, che solo unimi non ha limitandola a una selezione di classi a mio parere abbastanza adeguata, seppur sporcata con qualcosa di troppo (L-2; L-30; L/DS)”¦ poi ovviamente so benissimo che la classe non vuol dire nulla (una L-5 non in filosofia della logica in questo caso vale meno di zero, ma si può accedere).



                                Non appartengo a questo ambito... io sono laureato in giurisprudenza e in scienze amministrative, poi ho seguito alcuni corsi e perfezionamenti qua e là  e ora sono iscritto a Pisa in informatica umanistica (LM-43) quindi diciamo che il mio background è abbastanza vario ma NON è fortemente informatico / statistico, quantomeno per ora.



                                Io personalmente ai master ho sempre preferito le lauree, per una questione di prestigio del titolo (del tutto teorico, secondo me... però visto che si vive in un mondo dove le percezioni altrui contano, un master di norma è considerato meno di una laurea magistrale), per una questione di costi (ho dato un'occhiata di sfuggita ma mi sembra che i master da te indicati costino tutti all'incirca quanto l'iscrizione a due anni di laurea magistrale, se non di più), per l'obbligo di frequenza (non mi piace, anche perché lavoro e ho mille altre cose da fare). L'unico svantaggio di una laurea magistrale è la durata biennale, ma visto che non è fissata per legge, con un po' d'impegno e di passione si può finire in un anno solo (io le mie due le ho finite in un anno, e conto di fare lo stesso anche a Pisa quest'anno).
                                Detto questo, tu hai valutato questa possibilità ?

                                Nel caso, ti indico un corso di laurea secondo me decisamente interessante e che ho già  inserito nel mio carniere (dovrebbe essere 2021/22, se non cambia qualcosa): Master degree in Data Science and Scientific Computing (https://dssc.units.it/) - in inglese, interateneo e con il supporto del SISSA, l'ho adorato da quando l'ho visto e infatti userò quest'anno per crearmi una solida base informatico / matematica per affrontarlo.
                                Detto questo, forse per te non va bene essendo molto virato sull'ambito informatico, ma sei sicuro che NON valga la pena trovare una laurea magistrale nell'ambito? Anche non di statistica pura, qualcosa che però formi, sia valido e che tu pensi di poter concludere in un anno e rotti.


                                ____

                                Questo, ripeto, è un discorso che mira più alla qualità  dell'apprendimento. Se invece la scelta è finalizzata prima all'appetibilità  del curriculum, allora si pensa invece a come migliorare quella cercando al contempo la via più agevole (e non quella più formativa).




                                Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
                                Il problema a cui mi riferivo è che se si devono recuperare le competenze di base, consumi già  una parte della preparazione. Idealmente il master dovrebbe essere un percorso dove già  sai qualcosa prima di iniziare e dove 1) approfondisci e 2) impari come applicare ciò che sai già .
                                Così almeno la vedo io.
                                Sono mosso da queste intenzioni, infatti.


                                L'apertura generale di cui parli tu, spesso citata nelle presentazioni dei master, avente la finalità  di comporre una classe eterogenea nei background non la vedo come una cosa negativa in senso assoluto ed anzi può contribuire ad arricchire il percorso formativo con spunti interessanti. Si pensi ad esempio al contributo che può dare un dottore in biologia/biotecnologie all'analisi e allo studio (tipizzato) di un'epidemia, sotto il profilo attinente le sue competenze, e al contributo di un dottore in economia sotto il profilo dell'impatto economico e ancora un dottore in sociologia che vada ad indagare aspetti sociali e comportamentali. Semplifico per ragioni di sintesi. Può uscirne qualcosa di buono (cit). Tale apertura è condizionata da un manifesto interesse per i dati e per gli utensili del mestiere: diciamocelo, l'umanista o il candidato X che non abbia alcuna dimestichezza o passione per i numeri e per tali arnesi, generalmente, sta ben lontano da questi percorsi e già  questo favorirebbe un minimo di autoselezione; oltretutto, per questi master, i posti riservati ammontano mediamente a 25/35 . Vuoi che la commissione non faccia un minimo di concreta selezione? In definitiva, per queste ed altre ragioni, ritengo l'apertura un'opportunità¡.


                                Beh ma allora stai utilizzando anche tu un percorso Pivot con informatica umanistica ! Un po' come farei io col master in questione




                                E su questo non posso che darti pienamente ragione. Anche se dovremmo prendere coscienza del fatto che, citando dottore (membro e moderatore del forum),
                                i master accademici rilascino un titolo afferente agli studi universitari di secondo ciclo EQ7, esattamente come una laurea magistrale, in accordo col processo di Bologna. Pertanto mi aspetto che sti recruiters fighetti delle grandi aziende si evolvano un po' e magari la smettano di giocare al ribasso in fase di colloquio/assunzione. Aggiungo che potremmo quantomeno tentare di invertire il trend lasciando considerazioni di questo tipo in forma anonima ogni qualvolta enti come Almalaurea ci sottopongono a questionari per la valutazione didattica attraverso le università  e, magari, compiere l'azzardo di scegliere un master di primo livello (compatibilmente con gli sghei). Forse sono un po' visionario ma tant'è.



                                Beh che dirti, ti dico già  che non fa per me. Esula anche dai miei interessi ma se tu ne sei davvero motivato ti faccio i miei migliori auguri. Sulla carta è molto interessante, ho sentito di gente che ha lavorato al CERN come data engineer con questo percorso. Attento però che si tratta di un corso LM-44 modellistica matematico fisica per l'ingegneria. Insomma, non proprio una passeggiata..dando un'occhiata all'anagrafe dei laureati, mi pare di aver letto che nel 2019 ci siano stati solo 3/4 laureati di questa classe di laurea. Mehh

                                EDIT: ho fatto danni col quote, quindi ho ripulito velocemente il tutto e ho inviato il messaggio. Vado a nanna adesso che si è fatta una certa..

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