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Lm 56 Pegaso o lm 77 mercatorum?
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A giudicare dalla lettera, così è. Del resto, pure conseguendo una L-18 o una L-33 (e ripeto che queste non sono esclude dalla verifica curriculare) le conseguiresti con abbreviazione di corso e dunque dovrebbero andare a pescare i crediti necessari nelle altre carriere. Peraltro il divieto assoluto di iscrizione a chi non abbia conseguito quei crediti nell'àmbito di uno specifico e unico corso di studi non è coerente con le linee-guida ministeriali di applicazione del DM 270/2004 e non persegue alcun pubblico interesse, pertanto sarebbe certamente censurato dal GA.Originariamente inviato da FrancescoMatt Visualizza il messaggioQuindi teoricamente io con l-36 (che non soddisfa tutti i requisiti nei vari ssd), potrei entrare pescando i requisiti dalla lm-77 (che li soddsferebbe) ? Solo che nella media dei voti per stipulare la classifica considerano solo quelli della triennale?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Dottore, ti interpello ancora una volta per farti una domanda probabilmente un po' stupida ma che ti faccio comunque.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
Io ho conseguito la LM-77 alla Mercatorum beneficiando di una abbreviazione di corso, poiché avevo un altro titolo di secondo ciclo in àmbito economico-aziendale (il master della Lum). Mi sono stati convalidati gli esami di Principî contabili, Programmazione e controllo e Organizzazione e gestione delle risorse umane nonché l'esame a scelta (mi pare abbiano messo Marketing e comunicazione d'impresa, SECS-P/08). Il corso comunque mi è sembrato ben organizzato e piuttosto formativo. I programmi generalmente più lunghi, a parità di crediti, rispetto a quelli di altri atenei che abbia frequentato, con il vantaggio, di contro, di avere materiale didattico completamente esaustivo anche laddove fosse consigliato acquistare libri.
Siccome son mesi che anche io sto valutando la LM-77 con unimercatorum (ed anche io avrei 32 CFU riconosciuti), ho iniziato a dare un'occhiata anche al programma dei singoli corsi, ad es. Politica economica: 54 ore di videolezioni + 9 ore di didattica interattiva + 162 ore di studio individuale.
A tuo modo di vedere questa stima è veritiera?
Non avendo l'ambizione di puntare necessariamente a un 30 e lode ma accontentandosi con ampio sorriso di un 25, queste ore risultano congrue, sovrastimate, sottostimate, considerate capacità intellettive e di studio mediocri?
Onestamente mi hanno un pochino spaventato. Potendo ipotizzare un ritaglio di 25 ore settimanali dedicate allo studio (che sono un numero già abbastanza elevato), sarebbero 9 settimane, considerato che sarebbe più che arduo essere sempre costanti bisognerebbe ipotizzare quantomeno 10 settimane di studio per un singolo esame e non dei più complicati.
Potresti darmi un tuo parere sia generico sia relativo alla tua esperienza specifica?
Se qualcun altro ha esperienza con questo corso di laurea alla unimercatorum o in generale con la unimercatorum e potesse fornire un feedback in merito a questa stima di impegno studio sarebbe ovviamente ben accolto :)
grazie!
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Gabrysa, giova rammentarti – non credo che tu non lo sappia, se non altro perché mi sembri un assiduo frequentatore del forum, ma evidentemente te lo sei dimenticato – che la disciplina dei crediti formativi universitari, facendo sostanzialmente il calco sull'European credit transfer system (ECTS), stabilisce che a ogni credito corrispondono 25 ore di lavoro per lo studente. Di queste 25 ore, di norma (cioè al di fuori delle eccezioni, riguardanti le attività a contenuto totalmente o prevalentemente sperimentale o pratico) non più del 50% possono consistere in didattica erogata: tutto il resto è studio individuale. Questo vale per tutte le università italiane, dopodiché trovi quella che eroga 6 ore di lezione per credito e quella che ne eroga 8 (anche se teoricamente si può arrivare sino a 12.5, più di 8 io francamente non ne ho mai viste; l'art. 23 del regolamento didattico di ateneo della Sapienza in vigore dal 2007 stabilisce che a 1 credito corrispondano 8 ore di lezione oppure 12 di laboratorio o esercitazione guidata oppure 20 euro di formazione professionalizzante, come ad esempio stage, o studio assistito, con possibilità di deroga da parte delle singole strutture didattiche solo in applicazione di norme speciali italiane o europee, laddove in precedenza tutto era demandato alle singole facoltà).Originariamente inviato da Gabrysa Visualizza il messaggio
Dottore, ti interpello ancora una volta per farti una domanda probabilmente un po' stupida ma che ti faccio comunque.
Siccome son mesi che anche io sto valutando la LM-77 con unimercatorum (ed anche io avrei 32 CFU riconosciuti), ho iniziato a dare un'occhiata anche al programma dei singoli corsi, ad es. Politica economica: 54 ore di videolezioni + 9 ore di didattica interattiva + 162 ore di studio individuale.
A tuo modo di vedere questa stima è veritiera?
Non avendo l'ambizione di puntare necessariamente a un 30 e lode ma accontentandosi con ampio sorriso di un 25, queste ore risultano congrue, sovrastimate, sottostimate, considerate capacità intellettive e di studio mediocri?
Onestamente mi hanno un pochino spaventato. Potendo ipotizzare un ritaglio di 25 ore settimanali dedicate allo studio (che sono un numero già abbastanza elevato), sarebbero 9 settimane, considerato che sarebbe più che arduo essere sempre costanti bisognerebbe ipotizzare quantomeno 10 settimane di studio per un singolo esame e non dei più complicati.
Potresti darmi un tuo parere sia generico sia relativo alla tua esperienza specifica?
Se qualcun altro ha esperienza con questo corso di laurea alla unimercatorum o in generale con la unimercatorum e potesse fornire un feedback in merito a questa stima di impegno studio sarebbe ovviamente ben accolto :)
grazie!
I tempi di studio così calcolati sono stimati, per non dire meramente ipotizzati, su uno studente a tempo pieno (cioè non impegnato in attività lavorative) mediamente dotato (con ciò intendendo che ha un'intelligenza nella media più che un'intelligenza media, anche se a volte si legge «di media intelligenza»), ma, come il Ministero ribadisce da anni, non sono tassativi, nel senso che non implicano che uno studente possa terminare gli studi in anticipo in quanto riesce a raggiungere i medesimi obiettivi in un tempo minore, così come, ovviamente, è possibile farlo in tempi maggiori, ragion per cui è possibile per le università accettare iscrizioni a tempo parziale e anche a tempo accelerato (ricordo che la UniMe un tempo lo faceva), con contribuzione differenziata. Essi non hanno o perlomeno non dovrebbero avere alcuna attinenza con il profitto, che dipende da come si studia piuttosto che da quanto.
Per quanto concerne la mia esperienza ti posso dire che ho notato che i programmi di Pegaso e, soprattutto, Mercatorum sono nominalmente sovrastimati in rapporto al numero di crediti rispetto a tutte le altre università che ho frequentato o che comunque conosco abbastanza da vicino (UniBo, UniFi, UniTo, Parthenope, Vanvitelli, Federico II e Lum), perlomeno per quanto concerne i corsi di area giuridico-economico-sociale. Tuttavia io non ricordo di aver mai dedicato a un esame più di una settimana di studio e, peraltro, nemmeno così intenso (e non sono praticamente mai stato uno studente a tempo pieno, nemmeno agli esordi della mia carriera universitaria subito dopo il liceo, tempi ai quali esercitavo attività giornalistica). Ora, volendo anche ammettere che io sia superdotato (e a 'sto punto dopo più di 80 esami con una media prossima al 30 e una marea di lodi comincio a convincermene anch'io) e volendo immaginare che un altro al posto mio ha bisogno di leggere e ripetere perlomeno due volte (io leggo una sola volta e non ripeto), direi che verosimilmente per uno studente nella media (non per uno studente mediocre) un esame da 9 crediti si possa preparare con successo in 100 ore scarse di studio individuale, costante ma non matto e disperatissimo, senza peraltro seguire le videolezioni (io le facevo scorrere con l'audio disattivato). Altrimenti si seguono con attenzione le videolezioni, magari prendendo appunti (aiuta a fissare i concetti), e poi ci si dà alle esercitazioni, e probabilmente si impiega anche meno tempo.
Ovviamente quanto sopra vale avendo già una padronanza, ancorché relativa, dei metodi delle singole discipline, altrimenti il discorso cambia.
Tieni presente che per didattica interattiva la Mercatorum intende fondamentalmente due cose: le esercitazioni a fine corso (che sono obbligatorie perché l'insegnamento sia contrassegnato come seguìto) e l'elaborato da caricare in piattaforma (facoltativo). Quest'ultimo può dar luogo a un massimo di 2 punti aggiuntivi rispetto a quelli conseguiti all'esame.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Hai ragione, mi son lasciato turbare da un proforma, causa probabile le mie personali insicurezze sul cosa fare. Sono un individuo un po' indeciso.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
Gabrysa, giova rammentarti – non credo che tu non lo sappia, se non altro perché mi sembri un assiduo frequentatore del forum, ma evidentemente te lo sei dimenticato – che la disciplina dei crediti formativi universitari, facendo sostanzialmente il calco sull'European credit transfer system (ECTS), stabilisce che a ogni credito corrispondono 25 ore di lavoro per lo studente. Di queste 25 ore, di norma (cioè al di fuori delle eccezioni, riguardanti le attività a contenuto totalmente o prevalentemente sperimentale o pratico) non più del 50% possono consistere in didattica erogata: tutto il resto è studio individuale. Questo vale per tutte le università italiane, dopodiché trovi quella che eroga 6 ore di lezione per credito e quella che ne eroga 8 (anche se teoricamente si può arrivare sino a 12.5, più di 8 io francamente non ne ho mai viste; l'art. 23 del regolamento didattico di ateneo della Sapienza in vigore dal 2007 stabilisce che a 1 credito corrispondano 8 ore di lezione oppure 12 di laboratorio o esercitazione guidata oppure 20 euro di formazione professionalizzante, come ad esempio stage, o studio assistito, con possibilità di deroga da parte delle singole strutture didattiche solo in applicazione di norme speciali italiane o europee, laddove in precedenza tutto era demandato alle singole facoltà).
I tempi di studio così calcolati sono stimati, per non dire meramente ipotizzati, su uno studente a tempo pieno (cioè non impegnato in attività lavorative) mediamente dotato (con ciò intendendo che ha un'intelligenza nella media più che un'intelligenza media, anche se a volte si legge «di media intelligenza»), ma, come il Ministero ribadisce da anni, non sono tassativi, nel senso che non implicano che uno studente possa terminare gli studi in anticipo in quanto riesce a raggiungere i medesimi obiettivi in un tempo minore, così come, ovviamente, è possibile farlo in tempi maggiori, ragion per cui è possibile per le università accettare iscrizioni a tempo parziale e anche a tempo accelerato (ricordo che la UniMe un tempo lo faceva), con contribuzione differenziata. Essi non hanno o perlomeno non dovrebbero avere alcuna attinenza con il profitto, che dipende da come si studia piuttosto che da quanto.
Per quanto concerne la mia esperienza ti posso dire che ho notato che i programmi di Pegaso e, soprattutto, Mercatorum sono nominalmente sovrastimati in rapporto al numero di crediti rispetto a tutte le altre università che ho frequentato o che comunque conosco abbastanza da vicino (UniBo, UniFi, UniTo, Parthenope, Vanvitelli, Federico II e Lum), perlomeno per quanto concerne i corsi di area giuridico-economico-sociale. Tuttavia io non ricordo di aver mai dedicato a un esame più di una settimana di studio e, peraltro, nemmeno così intenso (e non sono praticamente mai stato uno studente a tempo pieno, nemmeno agli esordi della mia carriera universitaria subito dopo il liceo, tempi ai quali esercitavo attività giornalistica). Ora, volendo anche ammettere che io sia superdotato (e a 'sto punto dopo più di 80 esami con una media prossima al 30 e una marea di lodi comincio a convincermene anch'io) e volendo immaginare che un altro al posto mio ha bisogno di leggere e ripetere perlomeno due volte (io leggo una sola volta e non ripeto), direi che verosimilmente per uno studente nella media (non per uno studente mediocre) un esame da 9 crediti si possa preparare con successo in 100 ore scarse di studio individuale, costante ma non matto e disperatissimo, senza peraltro seguire le videolezioni (io le facevo scorrere con l'audio disattivato). Altrimenti si seguono con attenzione le videolezioni, magari prendendo appunti (aiuta a fissare i concetti), e poi ci si dà alle esercitazioni, e probabilmente si impiega anche meno tempo.
Ovviamente quanto sopra vale avendo già una padronanza, ancorché relativa, dei metodi delle singole discipline, altrimenti il discorso cambia.
Tieni presente che per didattica interattiva la Mercatorum intende fondamentalmente due cose: le esercitazioni a fine corso (che sono obbligatorie perché l'insegnamento sia contrassegnato come seguìto) e l'elaborato da caricare in piattaforma (facoltativo). Quest'ultimo può dar luogo a un massimo di 2 punti aggiuntivi rispetto a quelli conseguiti all'esame.
Grazie, preciso ed esaustivo come sempre!
ciau
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