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    Salve a tutti.
    di recente ho letto un post molto utile su in argomento che mi riguarda, quindi ho deciso di chiedere consiglio per la mia situazione specifica.
    allora:
    io ho 25 anni e mi mancano 3 esami per ottenere la laurea L14 in unimarconi. Scienze dei servizi giuridici.

    Prima di passare ad unimarconi ho frequentato giurisprudenza all'università dell'Insubria dove ho ottenuto 160 crediti.
    poi per gravi esigenze familiari e personali, sono dovuto andare a lavorare in fabbrica per due anni e ho lasciato gli studi. Con la rinuncia.
    una volta messo da parte qualche spicciolo ho ripreso gli studi, ma non me la sono sentita di ritornare a giurisprudenza perché sono rimasto molto deluso da alcune mie vicende personali sul mondo della legge e delle professioni legali che non fanno per me. non mi interessano.

    Però visti i 160 cfu in legge, la cosa che mi è sembrata più logica per avere un titolo era passare alla l14 (mi hanno riconosciuto 132 cfu) e poi vedere in futuro in base alla mia crescita personale cosa fare.

    ho il diploma di scienze umane e senza laurea, per parlarci chiaro, non ho trovato più che un posto in fabbrica. Ma non mi lamento, ho imparato qualcosa e ho visto cosa significa fare un lavoro tosto.

    ora che ho la possibilità di ccontinuare gli studi perché la mia situazione di salute e familiare si è in parte risolta, mi domando se dopo la L14 posso fare qualcosa più rivolto verso il sociale.
    che sia un master o una magistrale.
    Io sono della lombardia, vicino a milano.
    e ho visto che la lmg 87 e 88 ad esempio in scienze sociali e sociologia, politiche e simili,
    sul sito della unimi o bicocca permettono talvolta l'ingresso con la L14.

    Tuttavia mi chiedo quanto sia utile una eventuale magistrale e quale sia più adatta a me.
    a 25 anni, con la laurea a 26 sento che vorrei lavorare e so che la laurea mi aprirà porte per il futuro e nel futuro.
    non so se ho abbastanza soldi ed energie per un percorso di studio. Ma la volontà da parte mia ci è.

    penso di avervi fatto una approfondita presentazione di me e del mio percorso di vita-studio:
    quindi chiedo gentilmente se qualcuno di voi avesse delle idee per me, per una formazione orientata verso il sociale e per degli sbocchi lavorativi e per dei master o quanto altro vi venga in mente di affine.
    anche diverso dai corsi scritti da me sopra.
    davvero qualsiasi cosa vi passi per la testa.
    in modo che possa vagliare tante ipotesi

    vi ringrazio per la lettura di cuore e mi scuso per gli errori grammaticali.
    Simone
    6/2/24

  • #2
    Ciao,

    ci sono diverse LM-88 (senza la g) cui potresti accedere, ma LM-88, Sociologia, è una classe con cui nella PA non fai nulla: dovresti orientarti al cosiddetto terzo settore, o privato sociale, sgomitando con gente laureata nella qualunque, e anche non laureata, e magari facendo prima un bel periodo di volontariato non retribuito.
    Con la LM-87 (sempre senza la g), invece, potresti abilitarti alla professione di assistente sociale.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ok grazie. Mi sembra interessante la lm 77 della mercatorum che potrei sostenere mentre lavoro.
      ma non ho capito a cosa si riferiscono chiaramente tutti i link. Come quello della l dm 509/1999.
      anche la dicitura con lode cosa indica?
      Grazie e buona giornata

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      • #4
        E invece per la lm 87 avrebbe qualche consiglio su dove guardare per frequentare dopo la mia l14?

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        • #5
          Originariamente inviato da Simone1998 Visualizza il messaggio
          Ok grazie. Mi sembra interessante la lm 77 della mercatorum che potrei sostenere mentre lavoro.
          Non ti avevo suggerito quella visto che tu avevi dichiarato esclusivo interesse per l'àmbito cosiddetto sociale, cioè quello che persegue finalità solidaristiche e mutualistiche. Se intendi l'area delle scienze sociali, allora la LM-77 è la scelta migliore, ma mi pare che intendessi tutt'altro.

          ma non ho capito a cosa si riferiscono chiaramente tutti i link. Come quello della l dm 509/1999.
          anche la dicitura con lode cosa indica?
          Stai confondendo il post che ti ho scritto con la mia firma. Quelli sono i miei titoli accademici.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Sì, ho decisamente confuso i tuoi titoli. E ho confuso la lm77 con la lm87. Pensavo fossero dei suggerimenti per me essendo inerenti alla mia laurea.
            caspita, complimenti per il numero impressionante di qualifiche!

            Altra opzione che mi è stata consigliata è di optare per un master mentre lavoro. Perché a 25-26 anni mi hanno detto (miei amici che fanno i consulenti in azienda) è meglio maturare esperienza in settore e specializzarmi quando avrò delle idee più mature e se ci sarà una necessità lavorativa.
            un master è una soluzione più veloce e meno invasiva.
            un compromesso.

            Mi hanno consigliato di guardare dei master tenuti da Masgi e mi hanno sconsigliato quelli tenuti dal sole 24 ore.
            Sempre rivolto al terzo settore e alla spendibilità concreta nel mondo del lavoro.
            tu hai qualche opinione a riguardo?
            con questo non voglio abusare della tua disponibilità.
            Ti ringrazio già ora.
            Buona giornata!

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            • #7
              Ciao Simone, siamo coetanei.
              Io ho poca (direi nulla) esperienza nel mondo del lavoro, però ti dico che se ti interessa lavorare come assistente sociale, allora devi andare di LM-87. Lascia perdere la LM-88 che non serve a nulla (si tratta di Sociologia). Se non vuoi rimanere con le mani in mano, LM-87 potrebbe essere una buona opzione, ma conta che si tratta di due anni.

              Se vuoi qualcosa che ti inserisca quanto prima nel mondo del lavoro, e parlo con cognizione di causa avendolo visto con mio fratello, opta per un master che abbia un tirocinio integrato, in quanto spesso finalizzati all'assunzione. Tu in cosa vorresti lavorare? Ospitalità e turismo, contabilità, risorse umane, comunicazione...? Tieni a mente che costano.

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              • #8
                Grazie gnugno.
                io per forza di cose ho dovuto fare i lavori più disparati.
                E quindi ho imparato sulla mia pelle perché serve studiare. E come vieni trattato. E chi ti circonda...
                Poi ho cambiato da giurisprudenza perché non mi piace il fatto che si cerca sempre di avere ragione, di non ammettere le proprie responsabilità.
                ancora non so di preciso quale sbocco lavorativo sia adatto per me.
                ma "chi cerca trova".
                Ti ringrazio molto per i tuoi suggerimenti.
                dal punto di vista concreto so che già migliorare la qualità del mio lavoro rispetto alla metalmeccanica è un grande passo in avanti.
                dal punto di vista più idealistico, aggangiandomi alle mie parole iniziali e avendo un diploma in scienze umane e delle conoscenze economiche e giudiche per la L14, mi piacerebbe fare qualcosa di concreto per "dare una mano". Perché a parlare sono bravi in molti. Ma a sporcarsi le mani e fare delle attività socialmente utili e costruttive in poche.
                e aggiungo che se sono tornato a studiare è merito di persone professionali che ammiro. Che mi hanno fatto riflettere e vedere in un altro modo il lavoro e il dovere di investire su noi stessi.

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                • #9
                  Se te lo puoi permettere magari vai a Bologna o Milano, o al Nord. La connessione grandi imprese-universitá è migliore.

                  Se non te lo puoi permettere prenderei una qualsiasi LMG-01 se conosci qualche studio che ti ospita per il praticantato da avvocato o LM 77 se conosci qualcuno che ti ospita per il praticantato da dottore commercialista.

                  In nessuno di questi casi proverei a lavorare col titolo che ho e a fare i concorsi pubblici.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
                    Se te lo puoi permettere magari vai a Bologna o Milano, o al Nord. La connessione grandi imprese-universitá è migliore.
                    Anto', ma quando dài certi consigli parli a ragion veduta oppure per sensazione?
                    Io all'Alma mater studiorum Università di Bologna ho studiato; me ne sono andato ma ho mantenuto contatti con gran parte dei miei colleghi di corso dell'epoca. Eravamo circa 300 e io li conoscevo quasi tutti. Di Bologna e immediate vicinanze – San Lazzaro di Sàvena, Casalecchio di Reno, Ozzano dell'Emilia e Rastignano, frazione del comune di Pianoro – saranno stati al massimo una decina. Per il resto il più vicino veniva da San Giorgio di Piano. Ricordo altri due emiliani rispettivamente da Reggio nell'Emilia e Parma. Il gruppo "etnico" più rappresentato erano i siciliani, seguìti dai pugliesi, quindi venivano in ordine sparso veneti, toscani, romagnoli, calabresi, marchigiani e abruzzesi. Liguri pochi, ma perché sono pochi loro. Lombardi pure pochi: una da Milano e infatti tutti la guardavano come se fosse un marziano, una da Crema, qualcuno da Mantova o dintorni (zona che gravita sull'Emilia). Una sola piemontese, di Vercelli, e campani pochissimi, perlopiù provenienti dalla provincia e in particolare da zone particolarmente distanti da Napoli. Ho mantenuto i contatti quasi con tutti e l'unico rimasto a lavorare a Bologna è un bolognese che per anni ha cercato lavoro senza trovarlo, quindi si è preso una laurea magistrale (che forse all'epoca si chiamava ancora laurea specialistica) pensando di avere più chances e alla fine per disperazione si è aperto la partita IVA e si è messo a fare il venditore di fuffa. Tutti gli altri o sono ulteriormente emigrati (prevalentemente su Milano e Roma, ma anche in Germania e Inghilterra) o sono tornati nei rispettivi luoghi d'origine (direi la maggioranza).
                    Sognatevi che l'università vi trovi il lavoro. Solo la Bocconi ha un vero servizio di placement. Per il resto, a parte qualche colpo di fortuna, trovare lavoro tramite l'università è pressoché impossibile. Ah, placement e career service sono due cose diverse e career services in Italia non esistono.

                    In nessuno di questi casi proverei a lavorare col titolo che ho e a fare i concorsi pubblici.
                    Perché no?

                    Simone1998, giusto per chiarire: master è un titolo di studio previsto dall'ordinamento universitario italiano. Il Sole 24 ore formazione, 24 ore business school e Istum (la scuola che tiene il Masgi®) non sono università e dunque non possono rilasciare master. Purtroppo il malcostume di usare il termine "master" per indicare dei corsi e non dei titoli è molto diffuso e per niente osteggiato, anzi ampiamente tollerato, quindi è facile confondersi le idee. L'importante è saperlo, dopodiché puoi anche consapevolmente scegliere un master fasullo perché magari con quello è più facile trovare lavoro (vedi Publitalia).
                    Tieni presente che un vero master universitario ti consente, successivamente, di abbreviare una laurea magistrale. Un master falso no, ma in compenso se fai quello puoi essere contemporaneamente iscritto all'università senza limiti.
                    Ultima modifica di dottore; 10-02-2024, 08:09.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Non ho capito perché anto' dice di non lavorare o fare concorsi.

                      Grazie invece dottore per la chiarificazione in merito al mondo dei master.

                      comunque io abito in lombardia, in provincia. Ed è forse una delle zone di italia dove il lavoro ancora oggi è presente. Non dico che sia servito su un piatto di argento, ma qualcosa si trova.
                      milano non mi piace come città e spero di non viverci e lavorarci. Un mio amico è andato a lavorare in una big 4 e non è una vita da favola per orari e diritti.

                      Mi basta solo trovare un ramo in cui ottenere una buona qualifica e poi mi piacerebbe restare nella mia realtà provinciale e regionale.
                      non aspiro a stipendi faraonici, ma a una busta paga dignitosa.

                      e sempre per rispondere ad anto non conosco nessuno.
                      non voglio che fare carriera sia una malattia. Mi basta fare bene il mio lavoro e se riesco a investire su di me seppure io sia povero e debba fare sacrifici, ci provo :)

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                      • #12
                        Altra cosa che ho notato a Bologna – ah, avevo dimenticato uno studente bolzanino italofono – è che la maggior parte degli studenti provenienti da fuori regione veniva da territori distanti da sedi universitarie. Cioè sono persone che se pure avessero voluto studiare nel luogo più vicino a casa si sarebbero dovute trasferire.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Simone1998 Visualizza il messaggio
                          non aspiro a stipendi faraonici, ma a una busta paga dignitosa.
                          Mhm... quanto ti aspetti sia "una busta paga dignitosa" per un impiegato laureato?

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                          • #14
                            Allora, io ho svolto vari lavori come operaio e ho i mente la busta di mio padre che è un autista.
                            il mio stipendio da operaio oscillava tra i 1300 e i 1700. Direi di solito 1500. Avevo indennità per i 2 turni e con qualche straordinario o premio mi capitava di arrivare a 2000.

                            Per me un stipendio con cui si può vivere dopo la laurea è sempre 1500. Cioè quanto prendevo in fabbrica.
                            non penso che la paga debba essere di più, ma cambierà la tipologia del lavoro.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Simone1998 Visualizza il messaggio
                              Allora, io ho svolto vari lavori come operaio e ho i mente la busta di mio padre che è un autista.
                              il mio stipendio da operaio oscillava tra i 1300 e i 1700. Direi di solito 1500. Avevo indennità per i 2 turni e con qualche straordinario o premio mi capitava di arrivare a 2000.

                              Per me un stipendio con cui si può vivere dopo la laurea è sempre 1500. Cioè quanto prendevo in fabbrica.
                              non penso che la paga debba essere di più, ma cambierà la tipologia del lavoro.
                              Allora se le tue pretese sono queste direi che siamo a cavallo. Uno stipendio dignitoso, ma non da laureato. Ed è un'aspettativa coerente col mercato del lavoro attuale, perché:
                              • nella pubblica amministrazione circa 1500 euro è all'incirca lo stipendio netto del personale direttivo (area dei funzionari), anche se a dire la verità io in alcune amministrazioni in cui ho lavorato non arrivavo a 1450 (bisogna sommare stipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale e indennità di comparto o di amministrazione; quest'ultima fa la differenza perché parte da 50 euro lordi in alcuni enti sino ad arrivare a quasi 500 in altri, e addirittura varia tra dipartimenti dello stesso dicastero. In Inps, inoltre, c'è il trattamento economico di professionalità).
                              • nel privato gli stipendi per le mansioni che da CCNL richiedono una laurea sono molto più elevati, ma raramente si comincia a fare carriera con un inquadramento da laureato. Verosimilmente, si entra da un livello medio-basso (a prescindere dalle mansioni effettivamente svolte, essendo generalizzata la pratica, ovviamente illecita, del sottoinquadramento) per poi fare carriera e arrivare agli stipendi da laureati dopo diversi anni. Certamente fare carriera nel privato è più facile e veloce che nel pubblico, se si lavora in un'impresa di dimensioni considerevoli oppure si vive in una zona economicamente molto dinamica, nella quale si può pertanto presentare l'opportunità di vendersi al miglior offerente. Nel pubblico per fare carriera servono di volta in volta nuovi concorsi pubblici, sperando che vengano indetti, però si ha il vantaggio di poter entrare immediatamente da una posizione gerarchico-funzionale richiedente la laurea.
                              Io se fossi in te subito dopo la laurea L-14 mi butterei sui concorsi pubblici per funzionari con profilo giuridico-amministrativo e/o economico-finanziario (a volte i due profili sono uniti in quello di funzionario amministrativo-contabile) ovvero consulenti per la protezione sociale Inps, funzionari giudiziari etc.. Dopodiché mi iscriverei alla LM-87 e conseguirei il titolo accademico e l'abilitazione, quindi:
                              • se lavorassi in un comune o in una azienda sanitaria chiederei il cambio di profilo verso quello di assistente sociale (rientra sempre nell'area dei funzionari). Conosco chi è riuscito a ottenerlo da funzionario pedagogico, anche se sono più frequenti cambi in direzione inversa (conosco due assistenti sociali che proprio per non fare più gli assistenti sociali hanno fatto mobilità esterna verso enti non dotati di assistenti sociali e che pertanto li hanno inquadrati come amministrativi).
                              • se lavorassi in un ente diverso, proverei una mobilità verso un comune per assistenti sociali. Attenzione perché l'ente di destinazione potrebbe rifiutare la mobilità per incongruenza del profilo. Si potrebbe aggirare il problema chiedendo la mobilità per un posto di profilo assimilabile a quello già posseduto e poi chiederne il cambio successivamente.
                              Vedi che all'Università Carlo Bo di Urbino la LM-87 consente l'accesso con lauree di diverse classi, ma è suddivisa in due curricula, uno finalizzato a sostenere l'esame di Stato di assistente sociale specialista e l'altro no. Il primo, sebbene formalmente abbia gli stessi requisiti di accesso, prevede un aggravamento del piano di studi con 24 crediti in sovrannumero al primo anno, compresi 8 a recupero del tirocinio della L-39: non sono obbligatorî ma «caldamente consigliati», così come è consigliato investire i crediti a scelta per recuperare due esami della L-39 (il che secondo me non è ortodosso perché nel secondo ciclo bisognerebbe sostenere esami di secondo ciclo). Per evitare pressioni, consiglio di scegiere l'altro curriculum, tanto accedere all'esame di Stato è comunque consentito.
                              Il corso si svolge anche a distanza ed è stato abolito il contributo aggiuntivo di 550 euro per la didattica online.
                              Bisogna in ogni caso recarsi a Urbino per sostenere gli esami.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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