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La scelta della facoltà

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  • #16
    Ah, bella domanda Robygen! In base a quel che vedo, posso provare a farti una lista approssimativa, ma invito tutti i partecipanti del forum a dire la loro.
    A MIO PARERE:
    INGEGNERIA, tutte quante, gli ingegneri trovano occupazione praticamente subito, o comunque più velocemente degli altri ANCHE IN ITALIA
    Triennale, trovi lavoro, ma è sconsigliato fermarsi alla L breve.
    Estero, con la specialistica, ed un Erasmus, potete far parte del 10% che va con qualcosa di concreto, e con ottime possibilità  di andare per rimanere.
    SCIENZE, tutte escluse S Politiche e S Statistiche, tanto per chiarire, sono praticamente come Ingegneria. Avete comunque più possibilità  all' estero che in Italia, la ricerca qui è, purtroppo, praticamente ignorata, quindi impegno massimo ed Erasmus sicuro.
    INFORMATICA, sia ingegneria, sia una vera e propria laurea in informatica, è in assoluto una delle migliori. In tutti i paesi.
    Triennale, assolutamente no, se non volete sprecare solo tempo. O 5 anni o niente!
    ECONOMIA, molto buona in Italia, se abbinata ad una buona specialistica.
    Estero, avete buone possibilità , non a livello delle prime due, ma dato l ampio spettro di applicazione, potete fare tutto.
    ARCHITETTURA, offre ancora ottimi sbocchi, sia in proprio, che come dipendenti in qualche studio associato, all estero però non so dirvi.
    GIURISPRUDENZA, è in forte rivalutazione, in ambito nazionale.
    SCIENZE POLITICHE, anche questa è fortemente rivalutata nelle grosse aziende e multinazionali, ha uno spettro di applicazione più ampio di giurisprudenza.
    LAUREE SANITARIE, alcune offrono discreti sbocchi professionali, altre....beh, leggete sopra.
    MEDICINA, in assoluto il TOP, forse meglio di ingegneria. Per contro, percorso di studi spaventoso, e in alcuni casi, vita di sacrifici. Dovete avere una vocazione.
    ATTENZIONE!! Medicina e Sanitarie, all' estero: DOVETE CONOSCERE LA LINGUA DEL PAESE DI DESTINAZIONE NON BENE, DI PIà™. IL CHE FIDATEVI, É PIUTTOSTO DIFFICILE.
    LINGUE, se abbinate ad un percorso tendenzialmente economico, anche con una triennale offre ottime prospettive.

    Io ho esperienza di queste. Invito tutti ad integrare tale lista.

    Ultima considerazione, sempre più aziende, stanno rientrando in Italia, per realizzare i prodotti di qualità . All' estero si spende meno, ma per la realizzazione del prodotto di nicchia, non ce n'è per nessuno. Il Made in Italy viaggia come un treno, in moltissimi settori.

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    • #17
      Ingegneria e medicina il top, secondo me economia è in fase di ribasso ma più per sfiducia nei confronti del sistema economico e della crisi che per altro.
      Ti sei dimenticato che la laurea in giurisprudenza è abilitante per l'avvocatura, la magistratura e il notariato, apre anche le porte della polizia, dei carabinieri e della pubblica amministrazione. Scrivere che scienze politiche "ha uno spettro di applicazione più ampio di giurisprudenza" a meno di esempi pratici non è corretto. Il punto è che un laureato in giurisprudenza può fare tutto quello che fa un laureato in scienze politiche mentre un laureato in scienze politiche si deve fermare davanti all'accesso alle professioni legali.

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      • #18
        Grande Marika! Grazie per le correzioni!
        Per quanto riguarda lo spettro più ampio di scienze politiche, rispetto a giurisprudenza, ammetto che non deriva da esperienze mie personali, ma da voci di corridoio, parlando con personaggi del settore pubblico (organico amministrativo), molti mi dissero che i laureati in scienze politiche potevano trovare facilmente lavoro in aziende statali e parastatali, nelle ambasciate e anche come insegnanti di diritto, con alcuni esami integrativi.
        Ora non so, e a questo punto da come dici tu, non credo, che tali voci fossero vere.
        Non avevo considerato infatti tutte le applicazioni di giurisprudenza.

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        • #19
          Ciao a tutti!
          Ho letto la discussione e ho pensato di dire la mia.
          ho visto che trattate molto di radiologia e lauree triennali sanitarie.
          io sono radiologo. Diego, se ti può essere di conforto siamo in 2 (e anche molti di più) messi in ginocchio. I radiologi non sono nemmeno più cercati all' estero. Ho fatto 1 anno in Australia, 10 mesi in Inghilterra, e 5 in Danimarca. Il settore sanitario è più considerato rispetto a noi, ma è saturo. Quindi, homersimpson, hai scritto cose giustissime, ma all' estero, oltre al conoscere la lingua sono messi come qui.
          Un disastro.
          O sei un medico, e non uno qualsiasi, la fuori prendono solo i migliori, o sei un ingegnere, anche in questo caso, uno sveglio, con dei signori voti, e possibilmente con esperienza.
          In alternativa SE AVETE FORTUNA, cercano gente con corso OSS, che con l' università  non centra nulla, ma ha più sbocchi, anche in italia.

          Io personalmente credo che mi butterò su ingegneria, intanto, 3 anni li ho buttati, ma con questa laurea non ci faccio proprio nulla! E la cosa che più da fastidio è che entrare è anche considerato un privilegio, dati i posti, che sono veramente pochissimi! in molti casi invece ingegneria ha corsi ad accesso libero, con solo una prova d'ingresso, e per alcuni corsi non ha nemmeno l' obbligo di frequenza!

          Ma chi me l' ha fatto fare!!

          Scusate lo sfogo.

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          • #20
            Rot, mi dispiace per la tua situazione. Tutti questi interventi però, se non altro, speriamo facciano riflettere coloro che si prenderanno la briga di leggere questo forum.
            Non ero al corrente della situazione estera. Pensavo che almeno in questo settore fuori qualcosa si muovesse...

            Comunque, un consiglio a tutti:
            Non iscrivetevi ad una facoltà  solo perchè non è ad obbligo di frequenza. Frequentare serve, anche se non è obbligatorio.
            Semmai, qualora abbiate contrattempi che possono tenervi distanti dalle lezioni per un lungo periodo, può essere d' aiuto ma, sperando che vi vada sempre tutto bene e che non vi capitino contrattempi, FREQUENTATE SEMPRE TUTTE LE LEZIONI.

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            • #21
              Originariamente inviato da homersimpson Visualizza il messaggio
              Grande Marika! Grazie per le correzioni!
              Per quanto riguarda lo spettro più ampio di scienze politiche, rispetto a giurisprudenza, ammetto che non deriva da esperienze mie personali, ma da voci di corridoio, parlando con personaggi del settore pubblico (organico amministrativo), molti mi dissero che i laureati in scienze politiche potevano trovare facilmente lavoro in aziende statali e parastatali, nelle ambasciate e anche come insegnanti di diritto, con alcuni esami integrativi.
              Ora non so, e a questo punto da come dici tu, non credo, che tali voci fossero vere.
              Non avevo considerato infatti tutte le applicazioni di giurisprudenza.
              Non vorrei offendere nessuno ma sostanzialmente per come sono stati ideati i corsi di laurea attuali scienze politiche è la sorella minore di economia e giurisprudenza, sono lauree (triennale e quinquennale) monche che non abilitano a diventare commercialisti, avvocati, ecc ma che danno una preparazione generica che in teoria va bene per tutto ma in pratica è svalutata.
              Chi riesce ad arrivare alla carriera diplomatica ha alle spalle anni passati all'estero, comunque con scienze politiche quinquennale si può partecipare a praticamente tutti i concorsi della pubblica amministrazione.
              Aggiungo che comunque cos'è il ramo amministrativo? E' diritto pubblico/costituzionale, è giurisprudenza.

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              • #22
                Originariamente inviato da Rot Visualizza il messaggio
                io sono radiologo. Diego, se ti può essere di conforto siamo in 2 (e anche molti di più) messi in ginocchio. I radiologi non sono nemmeno più cercati all' estero.

                ...

                O sei un medico, e non uno qualsiasi, la fuori prendono solo i migliori, o sei un ingegnere, anche in questo caso, uno sveglio, con dei signori voti, e possibilmente con esperienza.
                In alternativa SE AVETE FORTUNA, cercano gente con corso OSS, che con l' università  non centra nulla, ma ha più sbocchi, anche in italia.

                Io personalmente credo che mi butterò su ingegneria, intanto, 3 anni li ho buttati, ma con questa laurea non ci faccio proprio nulla! E la cosa che più da fastidio è che entrare è anche considerato un privilegio, dati i posti, che sono veramente pochissimi! in molti casi invece ingegneria ha corsi ad accesso libero, con solo una prova d'ingresso, e per alcuni corsi non ha nemmeno l' obbligo di frequenza!

                Ma chi me l' ha fatto fare!!

                Scusate lo sfogo.
                Fossi in voi farei un giro delle cliniche private in Italia che stanno subendo anche loro un periodo di crisi ma secondo me tendono ad assumere. Scusami se parlo con franchezza ma conosco ingegneri con una triennale, due magistrali e masterizzati che si stanno inserendo solo ora nel mondo del lavoro. Ingegneria ha degli sbocchi ma prima di crearti un "mercato" passa un bel pò. Ho guardato il tuo profilo ma non ho visto la tua età , comunque se sei over 35 te la sconsiglio caldamente. Tieni conto che non sempre ingegneria dura "solo" 3 e 5 anni, ha esami fra i più difficili di tutte le facoltà .

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                • #23
                  Ciao Marika, ho già  fatto come hai suggerito tu. Ho amici e parenti a Milano, e la mia ragazza è di Roma. Ho girato buona parte delle cliniche di diverse città , molte città . Nulla da fare. Non assume nessuno. Più che altro perché è un settore stagnante, e non va in pensione nessuno. Non c'è ricambio.
                  Mio cugino, con ing. meccanica triennale ha trovato lavoro dopo 3 mesi che è uscito. Oggi l hanno messo a tempo indeterminato. Tutti i suoi amici compagni di corso, idem, anche se alcuni sono ancora a determinato. É una delusione. Ero convinto che la mia facoltà  garantisse un'ottima opportunità  di lavoro, anche perché è a numero chiuso. Molto chiuso.

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                  • #24
                    Ciao a tutti.
                    Quindi, da quanto capisco, radiologia la considero off limits, insieme a tutte le lauree triennali sanitarie.
                    Scusate ma se devo farmi il mazzo per la gloria, ma anche no!.....
                    Cosa mi consigliereste voi? Marika, ed homersimpson, voi che sembrate aggiornati, che cosa mi consigliereste di fare? Io preferirei le materie tecnico scientifiche, e mi pare di capire che ingegneria offra dei buoni sbocchi. Non so cosa fare. Non so cos' altro potrebbe esserci di interessante....Sono incasinatissimo!! Avete qualche idea, qualche suggerimento?

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                    • #25
                      Ciao Robygen, allora, per quanto riguarda le professioni sanitarie abbiamo avuto testimonianze per infermieristica, e radiologia. Non mi pronuncio sulle altre (fisioterapia, audio protesico, igiene dentale, ostetricia....), in quanto non ho informazioni a riguardo. So che infermieristica, radiologia, e anche fisioterapia, sono presenti in moltissimi atenei, quindi hanno saturato il mercato. Delle altre non so nulla. Quindi magari informati prima di depennarle.
                      Ingegneria è un'ottima laurea, ma come ha detto Marika, occhio, che è veramente tosta. Del resto però le università  più "semplici" come rovescio della medaglia hanno lo sbocco lavorativo.
                      Scienze, (biologia, geologia, chimica, informatica) offrono dei buoni sbocchi lavorativi, sopratutto all estero, ma anche qua sarebbe bello avere delle testimonianze.
                      Di giurisprudenza ha già  approfondito Marika....
                      Altro non so dirti, non voglio rischiare di fornire false informazioni.

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                      • #26
                        Già  fatto Marika. Quoto Diego.
                        Robygen, con agraria (quinquennale) hai buone, non certe, possibilità  di trovare lavoro nei consorzi, e nelle assicurazioni.
                        Ingegneria in alcuni campi, ti consente, oltre che trovare lavoro nelle aziende, anche di diventare ispettore, che non è affatto male.
                        Scienze dei materiali è piuttosto quotata, ora come ora. Informatica pure. In alternativa, lauree votate all' e-commerce e e-marketing, la IULM mi pare abbia una specialistica del genere, alla quale si può accedere con una laurea triennale in economia. Informati bene però. É un idea da non scartare, il commercio on line è il futuro.

                        DOVETE ESSERE LUNGIMIRANTI RAGAZZI!! .......Quello che non sono stato io!

                        Marika, ho 31 anni....comunque ingegneria non la farò. Hai ragione tu. Era solo uno sfogo il mio. Ma seguirò le idee di homersimpson, economia mi sembra fattibile. Più di ingegneria.

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                        • #27
                          Ah, una facoltà  che mi piace un sacco, e che a mio parere da buoni sbocchi è architettura, e anche design del prodotto industriale. Ne conosco 3 di architetti. Lavorano tutti, non sono dei Renzo Piano, ma non se la passano male. Uno di loro è finito in Brasile, e mi sa, che da la, non torna mica più....purtroppo, essendo ad obbligo di frequenza, non riuscirei a frequentare....

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                          • #28
                            Uh! La IULM! Gran università , ma costicchia....e non poco. Però chi esce....lavora di sicuro. I nostri responsabili marketing provengono tutti da lì!

                            Buona architettura! impegnativa, ma anche a me sarebbe piaciuto farla. Poi per motivi personali ho optato per economia, ma m'è sempre rimasto il rimpianto.
                            Design del prodotto industriale non ho idea di come possa essere.....

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                            • #29
                              D'accordo anch'io con Homer: ingegneria ed economia non si discutono, per economia sceglierei un'accoppiata triennale statale + specialistica alla Bocconi che ha contatti con alcune aziende e può garantire stage formativi.
                              Solo una cosa: non fermatevi alle triennali perchè oggi come oggi non servono praticamente a niente (solo per concorsi che sono rari come le mosche bianche).

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                              • #30
                                Una cosa poco simpatica: io non pomperei così tanto la (tanti dicono "lo") IULM: è una privata rispettata e seria e su questo non si discute ma anni fa frequentando il loro forum mi sono imbattuta più di una volta in alcuni iulmiani che si chiedevano se frequentare la loro università  fosse stata la scelta giusta.
                                In un'intervista Nilla Zilli ha dichiarato "ho studiato aria fritta o come dico io stronzologia alla IULM" come per dire che in pratica non aveva imparato niente di importante.
                                E' abbastanza conosciuta per le lingue ma comunicazione e marketing si possono studiare ovunque.

                                http://www.dagospia.com/rubrica-2/me...iosa-36115.htm

                                Aggiungo che quella zona di Milano è molto malfamata.

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