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La scelta della facoltà

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  • #31
    Originariamente inviato da Rot Visualizza il messaggio
    Ah, una facoltà  che mi piace un sacco, e che a mio parere da buoni sbocchi è architettura, e anche design del prodotto industriale. Ne conosco 3 di architetti. Lavorano tutti, non sono dei Renzo Piano, ma non se la passano male. Uno di loro è finito in Brasile, e mi sa, che da la, non torna mica più....purtroppo, essendo ad obbligo di frequenza, non riuscirei a frequentare....
    Al momento attuale architettura è in grossa crisi, anche perchè il settore edilizio è crollato in questi ultimi anni.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #32
      Ciao a tutti, ho visto che si parla di radiologia.
      Se serve porto anche il mio contributo
      Mi faccio portavoce di 6 persone. Io, la mia ragazza, ed altri 4 miei amici, conosciuti tutti in facoltà , con i quali abbiamo mantenuto i rapporti.
      Nessuno di noi lavora. Quantomeno non nel settore per cui abbiamo studiato.
      Infermieristica, nel privato si muove, per ovvie ragioni, già  di più, ma non contateci.
      Concordo con Bmastro, architettura è in profonda crisi.
      Concordo in pieno con Marika per quanto riguarda la IULM.

      So che potrebbe non essere corretto, ma mi sento di dovermi sbilanciare, arrivando a dire esplicitamente di non fare radiologia, ed infermieristica.
      Diverso discorso per fisioterapia. Il lavoro ti distrugge, fisicamente, in quanto è molto impegnativo. I fisioterapisti hanno quindi una carriera più breve rispetto ad altre figure, inoltre, pur essendo molto frequentata, fisioterapia trova larga applicazione in molte strutture, al momento, problemi di lavoro, COMPATIBILMENTE CON LA SITUAZIONE NAZIONALE/CONTINENTALE, non ce ne sono, se paragonata ad altre facoltà .
      Saluti.

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      • #33
        Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
        Al momento attuale architettura è in grossa crisi, anche perchè il settore edilizio è crollato in questi ultimi anni.
        Carino il gioco di parole.

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        • #34
          Raga facciamo un sondaggio?
          Titolo: Quanti "sfigati" che hanno fatto radiologia hanno trovato lavoro?!;-)
          Per me può venirne fuori anche un Fan Club! Ma di quelli fatti bene eh, con adesivi per paraurti, spillette e gadget vari! :-)

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          • #35
            Lasciamo perdere....verrebbe fuori una cosa troppo grande. Si rischierebbe di finire come in Fight Club.
            La prossima vita rinasco cane. Se mi va bene, e finisco nella famiglia giusta avrò 4 preoccupazioni in tutto!

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            • #36
              Ahahahaha! Siete fuori!
              Regola numero uno, non parlare mai del club dei radiologi disoccupati.....
              Serve un sito internet anche! www radiologi sotto a un ponte.com, potrebbe andare no?

              Comunque, parlando seriamente, la situazione è tragica, per ovviare a tal problema, per fare qualcosa di concreto, si potrebbe......andare a vendere gelati in Brasile, signori.....IL TOP DEL TOP, TOPPER!

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              • #37
                Ma senti cosa ci sfoggia Diego! Una citazione non del Verga, non del Manzoni, bensì di Hot Shots! Massimo rispetto! Lei è un colto, ed un erudito!
                Comunque, dopo attente analisi e considerazioni, ho stabilito che l' attività  da impiantare in Brasile, data la quasi totale assenza di concorrenza è:......VENDITA DI STUFE!
                Un mercato interamente nostro!! Un MONOPOLIO ASSOLUTO!!!
                Ah, dovevo fare marketing!!

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                • #38
                  Scusate, il sito andava tutto attaccato.
                  Ah Rot, tu si che sei un genio! Sei stato allattato a latte di volpe!! Farai sicuramente strada nella vita.....

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                  • #39
                    Originariamente inviato da Diego87 Visualizza il messaggio
                    IL TOP DEL TOP, TOPPER!
                    Chiunque tu sia ti stimo.

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                    • #40
                      dubbi...proviamo con questo!

                      Ragazzi purtroppo confermo che la situazione non è delle migliori
                      però sapete cosa spesso se si seguono consigli altrui e non il proprio istinto/personalità  spesso si arriva ad essere fuori strada ed insoddisfatti
                      chissà  se questo test orientamento personalità  potrà  aiutare anche voi nella scelta, io l'ho fatto ho impiegato 5 min per farlo e sono rimasta soddisfatta

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                      • #41
                        Scusa se non mi faccio i fatti miei ma dal who is del sito risulta che la titolare è una certa Michela G. che se non sbaglio è una ricercatrice del dipartimento di lingue dell'UniFI (ricerchina su Google), a cosa vi serve un sito simile? Procacciate studenti da internet?

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                        • #42
                          1. Per radiologo ti confondi con il tecnico di radiologia medica. Il radiologo è invece un medico specialista in diagnostica per immagini.

                          2. I laureati in Economia, Scienze politiche e Giurisprudenza sono concorrenti; a questo devi aggiungere che alcuni loro sbocchi subiscono anche la concorrenza dei laureati in materie umanistiche (penso ad esempio al settore HR) e nel management subiscono anche la concorrenza dei laureati in Ingegneria. Francamente credo che il motivo per cui tu ricevi altre offerte di lavoro dipenda ben altro che dalla laurea.

                          3. I due fratelli cosa fanno nell'azienda di famiglia? Probabilmente una cosa che avrebbero potuto fare senza laurea e avrebbero fatto lo stesso.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #43
                            Originariamente inviato da homersimpson Visualizza il messaggio
                            1) il settore sanitario è uno dei più colpiti dai tagli al budget e dai ridimensionamenti, giusto o sbagliato che sia, non siamo qui per parlare di questo, ma è oggettivo. Non so come si stia procedendo ad assunzioni, li devi informarti tu, ma non credo siano molto frequenti.
                            Credo che tu sia decisamente male informato.
                            Attualmente le uniche lauree che garantiscono lo sbocco sicuro sono quelle sanitarie (parlo di à mbito sanitario stricto sensu escludendo dunque l'area socio-sanitaria e la psicologica clinica).
                            Vero che ci sono stati e continuano a esserci tagli alla sanità , con metà  delle regioni in piano di rientro (alcune delle quali pure commissariate), ma i tagli sinora non hanno MAI riguardato il personale, che, anzi, continua a essere immesso a piene mani.
                            Certo, c'è tantissimo precariato. Ma è un precariato all'olandese, nel quale passi senza soluzione di continuità  da un lavoro all'altro, con il vantaggio, peraltro, che non ti trovi a dover acquisire ogni volta competenze nuove, perché bene o male farai sempre il medico, l'infermiere etc..
                            I miei parenti medici, che si siano abilitati cinquant'anni fa o l'anno scorso, lavorano TUTTI e non hanno mai smesso di lavorare da quando hanno cominciato: spesso e volentieri entro poco più di una settimana dall'abilitazione. Inoltre le borse di specializzazione che percepiscono sono più alte dello stipendio di un funzionario (cioè un quadro) della pubblica amministrazione. Spesso si lamentano perché sono chiamati a lavorare fuori casa: ma parliamo di una cinquantina di chilometri, infatti si possono pure permettere il lusso di rifiutare.
                            Va un po' peggio per gli infermieri e gli ostetrici, che spesso sono costretti a trasferimenti di svariate centinaia di chilometri prima di riuscire a tornare, grazie a un bando di mobilità , ai luoghi d'origine.
                            Tutto ciò è dovuto al fatto che i posti di lavoro sono strettamente correlati al numero di nuovi medici, infermieri, ostetrici etc. immessi sul mercato: il numero chiuso serve a questo. Poi grazie alle sanatorie si riescono ad assorbire anche coloro che sono entrati a Medicina per ricorso e non si scontenta nessuno.

                            A meno che non si punti al privato.
                            In Italia la sanità  privata è praticamente inesistente. Le cliniche private sono quasi tutte accreditate con i servizi sanitari regionali e pertanto erogano prestazioni nell'à mbito del Servizio sanitario nazionale. Pure i centri diagnostici privati sono quasi tutti convenzionati. Il privato in sanità  in Italia fa da mero tappabuchi, andando a insinuarsi in quelle aree in cui il pubblico è carente, assente, insufficiente o poco efficiente; in sostanza fanno quello che dovrebbe fare lo Stato (o la Regione) e non offrono invece un servizio di maggior qualità  in concorrenza con lo stesso, come accade in altri paesi (in cui esistono infatti sistemi di assicurazioni sanitarie private molto più sviluppati). Questo ruolo sostitutivo è svolto anche dalle società  di mutuo soccorso e dalle misericordie, storicamente molto attive in Toscana, dove sono capillarmente diffuse, le cui prestazioni sono generalmente a pagamento ma a tariffe calmierate, quindi la gente ci va per evitare le liste d'attesa.
                            Fa eccezione solo l'odontoiatria, estremamente poco diffusa nel pubblico (anche perché le cure odontoiatriche non sono ritenute fondamentali e dunque sono escluse dai livelli essenziali di assistenza), ma sino a qualche anno fa gli odontoiatri erano talmente pochi che era facilissimo lanciarsi attraverso studi privati. Il mercato è ancora in forte espansione e lo testimonia l'imperversare di reti (quasi catene) di cliniche odontoiatriche che assumono odontoiatri come dipendenti.

                            1.2) adesso è così, ed in futuro? Le cose andranno meglio o peggio?
                            Finché la potente lobby dei medici sarà  in grado di influenzare la politica ”“ e lo sarà  ancora a lungo, perlomeno finché esisteranno gli ordini professionali: la Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri è di gran lunga la corporazione con il maggior numero di iscritti ”“ stai sicuro che le cose andranno perlomeno come già  vanno.

                            Con radiologia puoi fare solo il radiologo.
                            Ribadisco che solo il medico può fare il radiologo.
                            Qui stiamo parlando della laurea in Tecniche di radiologia medica.
                            Non esiste la laurea in Radiologia (è una specializzazione medica).

                            All'estero, come ho già  scritto sopra, non sono rose e fiori, ma sembra che qui in Italia, notoriamente afflitta da complessi di inferiorità  cronici, non ci si renda conto della cosa, arrivando a mitizzare l'estero come l'Eldorado.
                            Il problema non è questo. I problemi sono essenzialmente due:
                            1. per chi ragiona in questo modo al mondo esistono solo l'Italia e l'estero, cioè il resto del mondo, non l'Italia e gli altri stati singolarmente considerati;
                            2. non è semplice ottenere in altri ordinamenti il riconoscimento delle qualifiche professionali e/o dei titoli di studio conseguiti in Italia, strada che può risultare lunga, costosa e soprattutto tortuosa e magari dopo anni non portare a niente, anche se all'interno dell'Unione europea perlomeno si è fissato il diritto di stabilimento in uno stato membro da parte di chi è abilitato a una professione regolamentata in qualsiasi altro stato membro ai fini del suo esercizio, purché la professione sia regolamentata da entrambi gli stati.

                            All'estero cercano personale qualificato (ingegneri con la specialistica, i triennali non li considerano nemmeno, dottori, ma anche perché no architetti.
                            Hai usato il termine "dottore" come se indicasse una professione; ci potresti dire quale? Intendevi i dottori agronomi? I dottori commercialisti? Perché "dottore" è in realtà  una qualifica accademica, che in Italia si consegue con la laurea mentre nella maggior parte degli altri stati del mondo, Vaticano incuso, è correlata al grado accademico finale del terzo ciclo (dottorato).
                            Le specialistiche non esistono più e comunque è una balla che non considerano i laureati in Ingegneria (e non ingegneri, che sono un'altra cosa) senza laurea magistrale. In UK la laurea magistrale si chiama master's degree e il suo possesso è considerato veramente una cosa eccezionale, essendo rarissimo che un neolaureato si iscriva immediatamente a un programma post-graduate, anzi spesso i programmi post-graduate tra i requisiti di accesso richiedono una certa esperienza lavorativa e a volte è il datore di lavoro a pagarti la formazione. Grossomodo in UK dei titolari di bachelor (la nostra laurea cosiddetta triennale) circa il 40% arriva a frequentare un corso post-graduate, ma diluito negli anni. A questo devi aggiungere che i corsi post-graduate di master (la nostra laurea magistrale) in UK durano quasi sempre 1 anno, non 2, anche se il bachelor con cui si accede è stato conseguito in 3 anni e non in 4; inoltre è possibile accedere a qualsiasi corso post-graduate, compreso il Ph.D., solo con il bachelor e senza il master.

                            condizione FONDAMENTALE che tali persone parlino PERFETTAMENTE la loro lingua.
                            Questo è vero.

                            "Ma io l' inglese lo so! Avevo 10 a scuola!" Ok, prova empirica, guardati un film in lingua originale, senza sottotitoli, e dimmi quanto ci capisci.
                            Io capisco e so sostenere le conversazioni, ma fuori da UK e Irlanda, nell'Unione europea, l'inglese non mi serve a niente, salvo per fare qualche lavoro di ricerca ad elevatissima specializzazione in una università  scandinava.
                            Ultima modifica di dottore; 13-12-2020, 22:37.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #44
                              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                              Una volta si diceva che con la laurea in infermieristica si aveva il posto di lavoro sicuro, ma sembra che adesso le cose si siano fatte difficili anche in questo settore, vedi ad esempio che è successo in questi concorsi per l'assunzione di infermieri dalle mie parti:
                              Concorso per un posto da infermiere, al PalaFabris si presentano in 1.656 - Corriere del Veneto
                              Veneto, concorso per due posti da infermiere, si iscrivono in 7mila | italia | Il Secolo XIX
                              A causa di una manovra sbagliata ho cancellato tutto proprio mentre avevo quasi finito
                              Dicevo che per l'assunzione di infermieri a tempo determianto cà pita sicuramente quanto sopra, Borgomastro, ma rimane il fatto che è una categoria che, da precaria, bene o male lavora pressoché senza soluzione di continuità .
                              Poi la domanda di infermieri in paesi di lingua inglese esiste. Tre o quattro anni fa un ospedale pubblico britannico (in UK non esiste, come da noi, il principio costituzionale per cui l'assunzione nel pubblico debba avvenire per concorso, anzi il concorso neanche sanno cosa sia) si ritrovò con un certo fabbisogno di infermieri che non riusciva a soddisfare attraverso la domanda interna. Un bel giorno organizzò un recruitment day in un albergo di Napoli vicino alla stazione centrale. Vi si presentò un mio amico fresco laureato e che non aveva mai lavorato perché aveva prima intenzione di conseguire un master, al cui corso si era appena iscritto. Il colloquio era praticamente una barzelletta: questi erano cotanto affamati di personale che ti facevano direttamente la proposta, ovviamente in inglese poiché questo era lo strumento per comprendere se tu fossi in grado di utilizzare la lingua. Morale della favola: il mio amico se ne tornò a casa con il contratto di lavoro in mano e trasferimento in UK e inserimento spesati (gli hanno pagato il viaggio e un alloggio temporaneo); la cosa bella è che non aveva accettato immediatamente con la bava alla bocca ma, anzi, si era mostrato titubante, dicendo che doveva pensarci essendosi appena iscritto a un corso di master, allorché questi, anziché mandarlo a quel paese con l'eufemistico «Le faremo sapere» come avrebbe fatto qualsiasi potenziale datore di lavoro italiano, gli hanno posticipato la presa di servizio e gli hanno pure offerto un lieve aumento di stipendio (si consideri che in UK gli infermieri già  viaggiano sulle 3000 sterline al mese, cifra inimmaginabile in Italia).
                              Teniate presente però che in UK vige un sistema giuridico di common law, in cui non esiste il notaio, tutti i documenti fanno pubblica fede sino a prova contraria e non c'è neanche il valore legale del titolo di studio, quindi non ha dovuto svolgere nessun procedimento burocratico particolare per ottenere il riconoscimento, la convalida, l'omologazione o la conversione dei suoi titoli. In Spagna, Francia o Germania la situazione sarebbe stata ben diversa. In Austria vige un accordo internazionale che però vale solo per i residenti nella provincia autonoma di Bolzano e per i laureati nella Università  di Trento e nella Freie Università¤t Bozen, i cui titoli sono automaticamente riconosciuti dalla Università¤t Innsbruck sulla base di una precisa tabella di corrispondenza.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #45
                                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                                Ma hai controllato bene lo stato occupazionale dei laureati in radiologia?
                                Non esistono laureati in Radiologia!
                                TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA!
                                Non è la stessa cosa!
                                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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