Ho 23 anni e sto seguendo un corso magistrale di Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari ( sono al primo anno ) a Bari che tuttavia non mi soddisfa appieno in quanto è prettamente nozionistico ( diciamo all' 80% se non di più ), ci sono forse 3 max 4 materie ( Econometria, Matematica per la Finanza, Gestione del Portafoglio e forse Economia dei valori mobiliari ) su 14 della magistrale che sono più tecnico-matematiche anche se ovviamente fini a se stesse, senza alcun utilizzo delle conoscenze acquisite in campi reali o l'uso di software applicativi.
L'alternativa che sto valutando è trasferirmi a Verona ( migliore università d'Italia secondo il Sole 24 ore, ma vabbè prendiamo questi risultati con le pinze ) per seguire Finanza Quantitativa ( di tutti quelli fatti in Italia in ITALIANO è per me il migliore ) dove invece gli insegnamenti sono ovviamente di tipo matematico-statistico, sono previsti lavori di gruppo e project work inerenti alla verifica delle conoscenze acquisite nella realtà economico-finanziaria oltre all'applicazione tramite utilizzo di software che mi sembrano richiesti sul mercato del lavoro finanziario ovvero MatLab, Excel avanzato e il software per l'analisi statistica R.
La mia domanda ora è questa:
Meglio laurearsi prima ( intendo comunque finira intorno ai 25 anni-25 anni e mezzo ) e con un voto più alto in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari ?
Oppure frequentare un corso più applicativo e SECONDO ME con maggiori possibilità di inserimento nell'ambiente lavorativo come Finanza quantitativa rischiando però di finirsi magari più tardi ( 26 - 26 anni e mezzo circa ) proprio per via della difficoltà che potrebbe essere più elevata e uscendo con un voto magari più basso ( per esempio intorno al 95-100 ) ?
ho dimenticato di dire che i 3 esami che ho fatto mi verrebbero convalidati li a Verona e sono quelli che per forza di cose sono semplicemente nozionistici.



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