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Dubbio scelta facoltà

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  • Dubbio scelta facoltà

    Buongiorno a tutti. Mi chiamo Alfonso ed ho 20 anni.
    Mi sono iscritto in questo forum, e vi scrivo, perché sto vivendo una situazione piuttosto difficile a causa della scelta della facoltà universitaria e, sopratutto, dai continui dubbi e veti che mi vengono posti in merito ad una delle due.
    Il dubbio, oggetto della mia scelta, riguarda Scienze Politiche e Lettere.
    In famiglia sostengono che io non posso fare Lettere, sia perché non ci faccio niente in termini professionali di sbocchi lavorativi, sia perché non ho frequentato un liceo classico e quindi non avrei le basi.
    Scienze Politiche, viceversa, nonostante anch'essa carente di sbocchi, ha, sempre secondo la famiglia, qualche sbocco in più rispetto a Lettere, una maggiore utilità e più prestigio.
    E' una facoltà multidisciplinare dove, dunque, studi un po' di tutto di ogni facoltà (diritto, economia, lingue), tutti gli elementi e le conoscenze basilari
    che compongono la società contemporanea e con possibilità professionali in ambito non solo politico ma anche di aziende nazionali ed internazionali, giornalismo, insegnamento, e materie in comune con le facoltà di Economia e Giurisprudenza per intraprendere anche carriere in Economia e Legge.
    Perciò, secondo loro, comunque più conveniente rispetto a Lettere.
    Premetto che il mio grande sogno di una vita, oltre a quello di fare il giornalista o il professore, è quello di fare la Facoltà di Lettere.
    Sia perchè, per le professioni che interessano a me (giornalista/scrittore e professore) è adattissima, sia per il mio grande amore e predisposizione verso la Letteratura Italiana, la Storia, la Geografia, il Cinema, il Teatro.
    Ovviamente, non avendo frequentato un liceo classico e non essendo io una persona masochista, ovviamente opterei per la facoltà di Lettere Moderne dove, dunque, a mio parere, non avrei nessun problema se non quello di imparare il latino (che non rappresenta per me alcun problema impararlo).
    Però come detto in famiglia c'è questo veto sulla facoltà di Lettere e questa preferenza familiare severa e irrevocabile verso la facoltà di Scienze Politiche.
    Io fino a ieri comunque ero orientato verso le Scienze Politiche ma poi ho scoperto che vi sono matematica, economia, lingue presenti nel test d'ingresso (soglia minima 15 punti su 30).
    Dunque ho paura che se le sbaglio, cosa possibilissima dato che non ci capisco niente, poi, anche se mi accettano lo stesso, debbo sostenere obblighi formativi e colmare carenze sennò non posso dare esami ed è un gran problema e una perdita di tempo.
    Ma, allo stesso tempo, debbo fare i conti con il veto imposto al non fare Lettere. Non so dunque come fare, come muovermi e cosa scegliere.
    Spero qualcuno di voi possa darmi una sua opinione e un aiuto.
    Grazie mille. Buon proseguimento. Alfonso.

  • #2
    Cominciamo col dire che non esistono più le facoltà  e che anche quando esistevano ci si iscriveva ai corsi di sultudio e non alle facoltà .
    Che scuola hai frequentato?
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Lettere adattissima per fare il giornalista? Spero che sia una battuta, guarda, perché se pensi questo vuol dire che neanche sai il giornalismo cosa sia.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Storia e geografia si fanno più (e meglio) a Scienze politiche che a Lettere.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Matematica a Scienze politiche? Ahahahah, anche questa è una battuta?
          Test di ingresso? Guarda che è a numero aperto quasi dappertutto.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Caro Dottore, io le posto se non ci crede il sito della facoltà  di Scienze Politiche e il bando nel quale c'è scritto che bisogna necessariamente sostenere un test di ingresso che se c'è una soglia minima pari a 15/30.
            Non so lei in che epoca è vissuto o in che epoca viva né accetto di essere trattato come una persona matta.
            Oltretutto le vorrei anche ribadire che la mia professoressa di Lettere stessa mi consigliò di fare lettere che per il giornalismo era adattissima quindi non solo da del matto a me ma anche ad una professoressa di lettere di più di 60 anni.
            E se mio caro va a informarsi su quale facoltà  fare per fare il giornalista constaterà  Lettere, Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche.
            Secondo me si dovrebbe aggiornare un pochino lei, perchè io non accetto di essere preso per uno che farnetica o che dice assurdità .
            Grazie.

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            • #7
              P.S. E le posto anche il piano di studi, se vuole, della facoltà  di Scienze Politiche della mia università  dove noterà  che della geografia non c'è neanche l'ombra e della presenza della matematica.

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              • #8
                Pensavo di trovare persone di supporto e di aiuto in questo forum invece a quanto pare ci sono persone che ti danno del matto dell'assurdo e giudicano/screditano.
                Buono a sapersi.

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                • #9
                  Originariamente inviato da AlfonsoP Visualizza il messaggio
                  Caro Dottore, io le posto se non ci crede il sito della facoltà  di Scienze Politiche
                  Che non esiste, visto che le facoltà  non esistono più

                  e il bando nel quale c'è scritto che bisogna necessariamente sostenere un test di ingresso che se c'è una soglia minima pari a 15/30.
                  Sarà  il bando per il corso di laurea in Scienze politiche di uno specifico ateneo, non il bando «della facoltà  di Scienze politiche» (pur facendo finta che esistano ancora le facoltà : QUALE?).

                  la mia professoressa di Lettere stessa mi consigliò di fare lettere che per il giornalismo era adattissima quindi non solo da del matto a me ma anche ad una professoressa di lettere di più di 60 anni.
                  Di' alla tua insegnante (e non professoressa, che nella scuola secondaria è un titolo e non una professione: la professione, per meglio dire la funzione, che lei svolge si chiama docente) che è una emerita ignorante e che a maggior ragione che ha più di sessant'anni non si dovrebbe azzardare a dispensare consigli su ciò che non sa.
                  In Italia a occhio e croce il 25% dei giornalisti professionisti è laureato, compresi quelli che si sono presi la laurea senza sostenere gli esami grazie alle elargizioni a pioggia di crediti formativi con il progetto, oramai per fortuna defunto, denominato "Laureare l'esperienza". E nonostante grazie a questo progetto le lauree siano letteralmente piovute dal cielo.
                  Gli studi di Carlo Sorrentino, Milly Buonanno, Giovanni Bechelloni, Ugo degl'Innocenti, Franco Abruzzo e tanti altri evidenziano che le lauree scarseggiano anche nelle immissioni più recenti: solo una minoranza di giornalisti proviene dalle scuole di giornalismo, per l'accesso alle quali è oramai obbligatorio possedere una laurea, mentre l'ossatura del giornalismo italiano continua a formarsi secondo il praticantato classico, l'unico espressamente previsto dalla legge 69/1963 (cioè mediante assunzione e retribuzione), oppure tramite il praticantato d'ufficio e/o la causa di lavoro. Qualcuno si laurea DOPO essere stato assunto. Non per niente l'Ordine ha irrigidito i criteri per l'accreditamento delle scuole, che oggi sono dimezzate rispetto a quando ci fu il boom.
                  Detto questo, il giornalista è un professionista che individua, seleziona, verifica, scompone e ricompone fonti e fatti per trasformare questi ultimi in notizie. Questo complesso procedimento prevede solo come ultima fase la scrittura. Certo, le attitudini linguistiche sono importanti, ma si collocano a monte di tutto il resto e si dà nno per scontate; non possono essere di certo apprese e neanche affinate all'università . Sono molto più importanti la curiositas, il fiuto, la capacità  di analisi e di sintesi, oltre che le competenze per poter scandagliare a fondo i problemi. Tali competenze attengono, evidentemente, al vasto campo delle scienze sociali: sociologia, psicologia (soprattutto sociale), storia sociale e storia politica, geografia economico-politica e, soprattutto, politologia, diritto ed economia. Non per niente tra i giornalisti laureati la laurea più diffusa è proprio Scienze politiche, che fornisce i metodi e le istituzioni di tutte queste discipline. Al secondo posto Giurisprudenza.

                  E se mio caro va a informarsi su quale facoltà  fare per fare il giornalista constaterà  Lettere, Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche.
                  Caro, chi ti scrive ha fatto il giornalista per 15 (quindici) lunghi anni.
                  E ti ripete che le facoltà  non esistono più (e i corsi di laurea in Scienze della comunicazione ”“ quasi tutti perfettamente inutili ”“ erano generalmente attivati da facoltà  di Sociologia, Scienze della formazione, Scienze politiche e Lettere e filosofia).
                  Il fatto che tu continui a utilizzare un termine a sproposito la dice lunga sulla tua attitudine a fare il giornalista. Perfino in Italia.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da AlfonsoP Visualizza il messaggio
                    P.S. E le posto anche il piano di studi, se vuole, della facoltà  di Scienze Politiche della mia università  dove noterà  che della geografia non c'è neanche l'ombra e della presenza della matematica.
                    Il piano di studi è del corso di laurea, non della facoltà .
                    I piani di studio delle facoltà  non sono mai esistiti: le facoltà  erano organi di raccordo didattico e strutture amministrative, che raggruppavano di norma più corsi di studio. Certo, esistevano anche facoltà  cui afferiva un unico corso di laurea, ma rimane il fatto che corso di laurea e facoltà  costituivano due istituti distinti.
                    Detto questo, esistono tante università . Non sei obbligato ad andare in quella. Un po' di metodologia della scienza politica, che si avvale di strumenti matematici, è utile; la matematica pura a Scienze politiche non serve a un fico secco.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Si è il bando del corso di laurea, non della facoltà .
                      Li ho sbagliato parola io.
                      Ma il resto non cambia e non accetto che dà  dell'ignorante ad un insegnante di più di 60 anni, laureata in Lettere, che ha insegnato nei piu importanti licei classici di Roma e che ha collaborato per diverse riviste letterarie e storiche.
                      Detto questo, mio caro signore, io ho scritto il mio primo articolo di giornale all'età  di 10 anni, in quinta elementare e ho i testimoni. Perciò non le permetto di dirmi che non so neanche cosa sia il giornalismo.
                      Come detto ho scritto il mio primo articolo all'età  di 10 anni in quinta elementare su una rapina in villa lasciando letteralmente tutti di stucco tutta la scuola e ricevendo anche un riconoscimento.
                      Da allora sono dieci anni che scrivo di tutto su tutto e ho un blog dove scrivo di tutto su ogni settore che compone la società  contemporanea: politica, cronaca, attualità , cultura, cinema, teatro.
                      Da 10 anni, ora ne ho 20.
                      Quindi prima di offendere persone delle quali non conosce e neanche minimamente sa la loro storia e la loro vita è meglio che ci pensa bene!
                      Altro che giornalista, lei è giornalista come mio padre è dottore! Cioe zero! Mi faccia il piacere!"
                      Se c'è una cosa che non sopporto sono le persone che si credono di essere chissà  chi e fanno i professoroni credendo di sapere tutto loro quando poi in realtà  non sanno niente e non sono niente!
                      E se ha letto bene ho scritto che oltre al giornalista mi piacerebbe anche fare il professore quindi legga bene prima di sparare sentenze inutili su Lettere.
                      Detto questo se non mi risponderanno e aiuteranno persone diverse da lei io lascerò immediatamente questo blog perché a farmi dare lezioni da un egocentrico saputo non ci sto. Buonasera.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da AlfonsoP Visualizza il messaggio
                        Si è il bando del corso di laurea, non della facoltà .
                        Li ho sbagliato parola io.
                        Reiteratamente.

                        Ma il resto non cambia e non accetto che dà  dell'ignorante ad un insegnante di più di 60 anni, laureata in Lettere,
                        Se è una donna sarebbe un'insegnante.

                        che ha insegnato nei piu importanti licei classici di Roma
                        E mi auguro che conosca l'uso dell'accento.
                        Comunque se tu conoscessi i criteri di reclutamento del personale della scuola sapresti che è del tutto casuale andare a finire in un liceo «importante» o prestigioso o meno.

                        e che ha collaborato per diverse riviste letterarie e storiche.
                        Il che non c'entra niente con il giornalismo.

                        Detto questo, mio caro signore, io ho scritto il mio primo articolo di giornale all'età  di 10 anni, in quinta elementare e ho i testimoni.
                        Le proposizioni incidentali si chiudono.

                        Perciò non le permetto di dirmi che non so neanche cosa sia il giornalismo.
                        E certo, perché è sufficiente aver scritto un articolo a dieci anni ”“ cosa che peraltro abbiamo fatto in molti (io ci vinsi anche un premio, ma non è una gara) ”“ per sapere cos'è il giornalismo, giusto?
                        Continuo ad avere la netta impressione che tu confonda il giornalismo con la letteratura.

                        Da allora sono dieci anni che scrivo di tutto su tutto e ho un blog dove scrivo di tutto su ogni settore che compone la società  contemporanea: politica, cronaca, attualità , cultura, cinema, teatro.
                        E secondo te questo è giornalismo.
                        Hai proprio una carriera fulminea che ti attende. Anzi, tutti i grandi editori stanno trattando a muso duro per averti. Dopo che ti sarai laureato però. In Lettere naturalmente

                        Quindi prima di offendere persone delle quali non conosce e neanche minimamente sa la loro storia e la loro vita è meglio che ci pensa bene!
                        Senti, bello, qui hai scritto per chiedere consigli o per essere assecondato nel tuo delirio?

                        Altro che giornalista, lei è giornalista come mio padre è dottore! Cioe zero! Mi faccia il piacere!"
                        «Cioè» si scrive con l'accento e dottore è la qualifica accademica che spetta ai laureati. Vuoi continuare a dare sfoggio della tua ignoranza?

                        Se c'è una cosa che non sopporto sono le persone che si credono di essere chissà  chi e fanno i professoroni credendo di sapere tutto loro quando poi in realtà  non sanno niente e non sono niente!
                        Dunque odi te stesso.

                        E se ha letto bene ho scritto che oltre al giornalista mi piacerebbe anche fare il professore quindi legga bene prima di sparare sentenze inutili su Lettere.
                        E continui a usare il termine "professore" a sproposito.
                        A proposito dello sproposito, secondo te per insegnare Matematica occorre una laurea in Lettere?

                        Detto questo se non mi risponderanno e aiuteranno persone diverse da lei io lascerò immediatamente questo blog
                        Questo è un forum, non un blog.
                        Iscriviti pure a Lettere, poi tra qualche anno verrai qui a piangere. Che vuoi che ti dica? La vita è tua.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Si, forse ha ragione lei.
                          Forse confondo il giornalismo con la letteratura. É vero.
                          Ma non posso essere libero di amare la letteratura?
                          Che male faccio se amo la letteratura?
                          Che male faccio se amo scrivere (anche libri) ?
                          Non accetto più offese da lei.
                          Vorrei avere un rapporto civile senza offese.
                          Non merito di essere mortificato in questo modo.
                          Vorrei rispetto, se sa cosa vuol dire questa parola ma non credo.
                          Se avesse saputo cos'è il rispetto, non mi avrebbe trattato in questa maniera orribile.

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                          • #14
                            E comunque non potrò mai fare Lettere perché mi viene impedito categoricamente.

                            Commenta


                            • #15
                              Ciao Alfonso, mi spiace per il flame.
                              Posso dirti brevemente quello che penso.

                              - In un'epoca in cui per lavorare bisogna specializzarsi fare un corso multidisciplinare equivale a non fare quasi niente. Prova a chiedere a un laureato in scienze politiche (ONESTO) "fresco di pergamena" che lavoro ha imparato a fare. Gli sbocchi in quel campo sono solo consulente del lavoro e concorsi. Il laureato in scienze politiche si specializza in un secondo momento, sempre se col pezzo di carta riesce a combinare qualcosa.

                              - Io vedo lettere come la Via Crucis, però se è il tuo sogno non vedo perchè non immatricolarti a quel corso di laurea.

                              - Evita sempre scienze della comunicazione e per il giornalismo datti da fare subito, non aspettare la laurea. Trovati una testata on line o cartacea, inizia a scrivere, comincia a diventare pubblicista. Non c'è una laurea veramente valida per il giornalismo, serve tanta passione.

                              Un'ultima cosa importante: non farti condizionare troppo dalla tua famiglia.
                              Ricorda che la vita è tua e non devi permettere agli altri di prendere decisioni per te.
                              Ciao e buona fortuna!

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