Mi sono iscritto in questo forum, e vi scrivo, perché sto vivendo una situazione piuttosto difficile a causa della scelta della facoltà universitaria e, sopratutto, dai continui dubbi e veti che mi vengono posti in merito ad una delle due.
Il dubbio, oggetto della mia scelta, riguarda Scienze Politiche e Lettere.
In famiglia sostengono che io non posso fare Lettere, sia perché non ci faccio niente in termini professionali di sbocchi lavorativi, sia perché non ho frequentato un liceo classico e quindi non avrei le basi.
Scienze Politiche, viceversa, nonostante anch'essa carente di sbocchi, ha, sempre secondo la famiglia, qualche sbocco in più rispetto a Lettere, una maggiore utilità e più prestigio.
E' una facoltà multidisciplinare dove, dunque, studi un po' di tutto di ogni facoltà (diritto, economia, lingue), tutti gli elementi e le conoscenze basilari
che compongono la società contemporanea e con possibilità professionali in ambito non solo politico ma anche di aziende nazionali ed internazionali, giornalismo, insegnamento, e materie in comune con le facoltà di Economia e Giurisprudenza per intraprendere anche carriere in Economia e Legge.
Perciò, secondo loro, comunque più conveniente rispetto a Lettere.
Premetto che il mio grande sogno di una vita, oltre a quello di fare il giornalista o il professore, è quello di fare la Facoltà di Lettere.
Sia perchè, per le professioni che interessano a me (giornalista/scrittore e professore) è adattissima, sia per il mio grande amore e predisposizione verso la Letteratura Italiana, la Storia, la Geografia, il Cinema, il Teatro.
Ovviamente, non avendo frequentato un liceo classico e non essendo io una persona masochista, ovviamente opterei per la facoltà di Lettere Moderne dove, dunque, a mio parere, non avrei nessun problema se non quello di imparare il latino (che non rappresenta per me alcun problema impararlo).
Però come detto in famiglia c'è questo veto sulla facoltà di Lettere e questa preferenza familiare severa e irrevocabile verso la facoltà di Scienze Politiche.
Io fino a ieri comunque ero orientato verso le Scienze Politiche ma poi ho scoperto che vi sono matematica, economia, lingue presenti nel test d'ingresso (soglia minima 15 punti su 30).
Dunque ho paura che se le sbaglio, cosa possibilissima dato che non ci capisco niente, poi, anche se mi accettano lo stesso, debbo sostenere obblighi formativi e colmare carenze sennò non posso dare esami ed è un gran problema e una perdita di tempo.
Ma, allo stesso tempo, debbo fare i conti con il veto imposto al non fare Lettere. Non so dunque come fare, come muovermi e cosa scegliere.
Spero qualcuno di voi possa darmi una sua opinione e un aiuto.
Grazie mille. Buon proseguimento. Alfonso.


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