1. Roma Sapienza
2. Padova
3. Milano Statale
4. Bologna
5. Torino
6. Napoli Federico II
7. Firenze
8. Pisa
9. Genova
10. Pavia
Come al solito le grandi università statali battono la Bocconi. E di gran lunga. Al Sud l'ateneo che si piazza meglio è, manco a dirlo, la Federico II di Napoli. Da notare che per alcuni degli atenei classificati nelle posizioni più alte mancano alcuni dati tra qualità dell'istruzione, livello occupazionale degli ex studenti e qualità del corpo docente, e per questo motivo sono valutate prevalentemente sulla qualità della ricerca. In particolare mancano i dati sui corpi docenti di Padova, Milano, Bologna, Torino, Federico II, Firenze e Pisa (per Bologna, Federico II e Firenze mancano anche i dati sulla qualità dell'istruzione), tutte con punteggi complessivi superiori al 77 e di poco inferiori all'81.2 della Sapienza: se ci fossero i dati mancanti, probabilmente supererebbero tutte la Sapienza stessa.
Novità di quest'anno è che nella graduatoria ha fatto la sua comparsa per la prima volta una università telematica: la Guglielmo Marconi. Valutata solo sulla ricerca, si becca un dignitosisimo 67.9, collocandosi di poco sotto l'Università di Foggia e sopra l'Università del Sannio, l'Università del Molise, l'Università di Cassino, la Libera università di Bolzano, la Humanitas, l'Istituto universitario europeo, la Mediterranea di Reggio di Calabria e l'Università di Bergamo, ultima classificata italiana con 65.9.
La Luiss Guido Carli non esiste, mentre la Bocconi (29ª tra le italiane) ha lo stesso punteggio complessivo dell'Università di Palermo (cioè meno di Udine, Verona, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Normale di Pisa, Siena, Catania), ma a differenza di quest'ultima fa una figuraccia a livello di ricerca (praticamente è tra le ultime al mondo): la posizione tra le top 50 nel mondo per risvolti occupazionali compensa anche la classe docente non eccellente.
La Cattolica (17ª tra le italiane) si piazza molto meglio della Bocconi per ricerca, risultando al contempo molto molto scarsa per prospettive occupazionali.
Non si capisce perché la maggior parte dei nomi sia tradotta in inglese ma facciano eccezione Padova (che sarebbe Padua), Sannio (Samnium) e Federico II (Friedrich II).
Purtroppo, però, la prima università italiana nella classifica globale si vede solo al 113º posto. E forse è questo il dato peggiore.
Qui trovate i dati.






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