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Severo discorso di tre neolaureate durante la consegna diplomi alla Normale di Pisa

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  • Severo discorso di tre neolaureate durante la consegna diplomi alla Normale di Pisa



    un mio amico mi ha mostrato questo video di qualche giorno fa, molto toccante dove io non sposterei una virgola. tutta la mia stima nei loro confronti.

    io e lui (e altri ex compagni di corso del primo anno di una statale, corso che è stato abbandonato in massa tra l'altro) ci siamo anche sentiti quasi chiamati in causa, perchè ci siamo rivisti in quel discorso di critica al sistema universitario.

  • #2
    Delirante discorso.

    Ultima modifica di dottore; 06-03-2025, 18:53.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      delirante discorso mica tanto. è sotto gli occhi di tutti nell'ultimo ventennio la virata neoliberista che ha preso l'italia.. tralascio le cause e i motivi di questo perchè richiederebbe tonnellate di OT, ma la conseguenza è che i comparti pubblici come scuola e sanità hanno subito dei tagli incredibili.. che poi è la denuncia delle tre ragazze e i dati sono pubblici e inopinabili.

      L'università ha subito un taglio monstre di 1 miliardo di euro l'anno negli ultimi 10 anni, su 8 miliardi di euro che era il monte finanziato nel 2009.

      Questo poi si riflette non solo sul mondo universitario che ha dovuto fare delle scelte (in peggio) ma poi anche nella nazione intera.
      professori scarsi, precari e demotivati producono studenti altrettanto scarsi e demotivati.
      Adesso capisco perchè ad esempio nell'università statale che frequentavo i pochi fondi non garantivano dei professori stabili ma che cambiavano ogni anno e questo vuol dire che ti devi accontentare del riciclo del riciclo del riciclo.

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      • #4
        A mio parere in parte il discorso è semplicistico (ma d'altra parte nel poco tempo concesso e con un approccio del genere difficilmente si sarebbe potuto pretendere altro) però sostanzialmente in gran parte corretto.
        Sicuramente i tagli sono innegabili, soprattutto nell'ambito delle humanities, mentre nella ricerca scientifica sorreggono (poco e male) ogni tanto i privati...

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        • #5
          Il neoliberismo non esiste, se non nel lessico dei complottari, e l'Italia è tutto fuorché un paradiso liberale.
          La scuola non ha subìto alcun taglio.
          La sanità ha subìto tagli lineari di mera previsione, che poi non si sono tramutati in un centesimo risparmiato sulla spesa effettiva (negli ultimi vent'anni ci sono stati due anni in cui la spesa è rimasta costante rispetto all'anno precedente, mentre in tutti gli altri è cresciuta).
          L'università ha subìto tagli proporzionati al calo degli iscritti, che poi è un effetto secondario del calo delle nascite.

          I corsi universitari per normativa devono avere almeno il 50% di docenti di ruolo. Se i docenti cambiano ogni anno, il motivo non è che sono precari.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Il neoliberismo non esiste, se non nel lessico dei complottari, e l'Italia è tutto fuorché un paradiso liberale.
            La scuola non ha subìto alcun taglio.
            La sanità ha subìto tagli lineari di mera previsione, che poi non si sono tramutati in un centesimo risparmiato sulla spesa effettiva (negli ultimi vent'anni ci sono stati due anni in cui la spesa è rimasta costante rispetto all'anno precedente, mentre in tutti gli altri è cresciuta).
            L'università ha subìto tagli proporzionati al calo degli iscritti, che poi è un effetto secondario del calo delle nascite.

            I corsi universitari per normativa devono avere almeno il 50% di docenti di ruolo. Se i docenti cambiano ogni anno, il motivo non è che sono precari.
            mi sa che non stiamo parlando dello stesso Paese a sto punto

            https://www.agi.it/fact-checking/spesa_istruzione_italia_ultima_europa-6801447/news/2019-12-28/
            "
            Una continua decrescita si sta registrando anche nell’istruzione terziaria, costata alle casse dello Stato poco più di 5,5 miliardi di euro nel 2017 (lo 0,3 per cento del Pil, ultimi in Europa, contro una media Ue dello 0,7 per cento). Questa cifra aveva raggiunto quasi 6,8 miliardi di euro nel 2009 e gli oltre 7,3 miliardi di euro nel 2007."

            "La stessa nota dell’Ocse ha sottolineato che il calo della spesa in istruzione avvenuto in Italia è stato maggiore rispetto a quello demografico. In breve: i minori soldi investiti non sono del tutto giustificati dal calo delle nascite, e dal conseguente calo del numero degli iscritti a scuola"

            ma la stessa cosa si è vista nella sanità, col taglio dei fondi dal 2008 in poi
            cpi-sanita1.jpg

            ma che l'italia abbia virato verso il neoliberismo lo vediamo da 1000 indizi tutti i giorni, come le autostrade concesse ai privati che non fanno manutenzione e poi i ponti vengono giù con la gente sopra, o come nel mio comparto metalmeccanico che è quello più corposo in italia dove a tutti i lavoratori è stato regalata l'adesione al fondo sanitario per dirottarci verso le strutture private, il tutto con il benestare dello stato che scarica le strutture pubbliche.

            poi però siamo tutti pronti a lamentarci quando arrivano le pandemie visto che i posti letti sono stati tagliati e i medici sono fuggiti dal comparto pubblico

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            • #7
              1. Il grafico che tu hai riportato non indica una riduzione della spesa sanitaria.

              2. Le autostrade concesse a privati (peraltro sono tutte concesse a privati tranne una da quando esistono, altro che fantomatica svolta neoliberista) costano ai contribuenti molto molto molto meno che se fossero gestite direttamente dallo Stato o da pubbliche amministrazioni.

              3. I sistemi sanitari modello Bismarck funzionano molto meglio di quelli di tipo Beveridge (cioè quelli che prevedono un servizio sanitario pubblico universale a spese dello Stato o delle regioni) e costano molto meno sia ai rispettivi erari sia ai contribuenti.

              4. I medici saranno fuggiti dal comparto pubblico nella tua fantasia. L'Italia è l'unico stato in Europa in cui i medici guadagnano più nel pubblico che nel privato (che poi è fondamentalmente inesistente visto che è quasi tutto accreditato o convenzionato). Tra l'altro sono gli unici lavoratori a guadagnare più nel pubblico che nel privato. I convenzionati prendono un sacco di soldi (un medico di medicina generale massimalista riceve circa seimila euro al mese tra compenso unitario per paziente e indennità, un pediatra di libera scelta con molti meno assistiti anche di più), i dipendenti hanno tutti dirittoalla qualifica dirigenziale ope legis (da subito, senza passare per i 5 anni di carriera direttiva), e prendono più dei dirigenti veri e propri (quelli del ruolo unico).
              Tra l'altro i medici dipendenti pubblici possono cumulare la libera professione (svolta perfino all'interno delle strutture sanitarie o ospedaliere dove lavorano come dipendenti) con il reddito da lavoro subordinato senza neanche essere assoggettati agli obblighi di trasparenza di cui al d.lgs. 33/2013 che vigono per noi comuni mortali, quindi non avrebbero alcun interesse a lavorare solo nel privato.

              5. Abbiamo capìto che sei statalista sino al midollo. Probabilmente sei d'accordo con misure folli e manifestamente fallimentari (come tutti gli esperti annunciavano ex ante) quali il reddito di inclusione, il reddito di cittadinanza, il reddito di naviganza e l'ultima trovata del governo Conte II, il reddito di libertà (riservato a donne che asseriscono, senza addurre alcuna prova, di aver subìto violenza). Scommetto che alle ultime elezioni hai votato per i pentecatti o per Leu. Probabilmente il tuo paradiso era l'Italia degli anni '80 e '90 del secolo scorso, quando lo Stato attraverso l'Iri controllava pure le fabbriche di panettoni (tanto quei tempi grazie ai pentecatti stanno tornando, ora che Cassa depositi e prestiti è entrata nel capitale sociale di Sammontana) e l'unica compagnia telefonica era la Sip, con la quale fare tre telefonate al giorno costava l'equivalente di attuali 200-250 euro al mese e oltretutto le linee facevano così schifo che con le interferenze rischiavi di ascoltare le telefonate del vicino.

              In Italia avremmo bisogno di una signora Thatcher, altro che di fasciocomunisti. Draghi andrebbe pure bene, senza statalisti al governo però.
              Ultima modifica di dottore; 29-07-2021, 10:19.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                1. Il grafico che tu hai riportato non indica una riduzione della spesa sanitaria.

                2. Le autostrade concesse a privati (peraltro sono tutte concesse a privati tranne una da quando esistono, altro che fantomatica svolta neoliberista) costano ai contribuenti molto molto molto meno che se fossero gestite direttamente dallo Stato o da pubbliche amministrazioni.

                3. I sistemi sanitari modello Bismarck funzionano molto meglio di quelli di tipo Beveridge (cioè quelli che prevedono un servizio sanitario pubblico universale a spese dello Stato o delle regioni) e costano molto meno sia ai rispettivi erari sia ai contribuenti.

                4. I medici saranno fuggiti dal comparto pubblico nella tua fantasia. L'Italia è l'unico stato in Europa in cui i medici guadagnano più nel pubblico che nel privato (che poi è fondamentalmente inesistente visto che è quasi tutto accreditato o convenzionato). Tra l'altro sono gli unici lavoratori a guadagnare più nel pubblico che nel privato. I convenzionati prendono un sacco di soldi (un medico di medicina generale massimalista riceve circa seimila euro al mese tra compenso unitario per paziente e indennità, un pediatra di libera scelta con molti meno assistiti anche di più), i dipendenti hanno tutti dirittoalla qualifica dirigenziale ope legis (da subito, senza passare per i 5 anni di carriera direttiva), e prendono più dei dirigenti veri e propri (quelli del ruolo unico).
                Tra l'altro i medici dipendenti pubblici possono cumulare la libera professione (svolta perfino all'interno delle strutture sanitarie o ospedaliere dove lavorano come dipendenti) con il reddito da lavoro subordinato senza neanche essere assoggettati agli obblighi di trasparenza di cui al d.lgs. 33/2013 che vigono per noi comuni mortali, quindi non avrebbero alcun interesse a lavorare solo nel privato.

                5. Abbiamo capìto che sei statalista sino al midollo. Probabilmente sei d'accordo con misure folli e manifestamente fallimentari (come tutti gli esperti annunciavano ex ante) quali il reddito di inclusione, il reddito di cittadinanza, il reddito di naviganza e l'ultima trovata del governo Conte II, il reddito di libertà (riservato a donne che asseriscono, senza addurre alcuna prova, di aver subìto violenza). Scommetto che alle ultime elezioni hai votato per i pentecatti o per Leu. Probabilmente il tuo paradiso era l'Italia degli anni '80 e '90 del secolo scorso, quando lo Stato attraverso l'Iri controllava pure le fabbriche di panettoni (tanto quei tempi grazie ai pentecatti stanno tornando, ora che Cassa depositi e prestiti è entrata nel capitale sociale di Sammontana) e l'unica compagnia telefonica era la Sip, con la quale fare tre telefonate al giorno costava l'equivalente di attuali 200-250 euro al mese e oltretutto le linee facevano così schifo che con le interferenze rischiavi di ascoltare le telefonate del vicino.

                In Italia avremmo bisogno di una signora Thatcher, altro che di fasciocomunisti. Draghi andrebbe pure bene, senza statalisti al governo però.
                1. la curva da guardare è quella arancione a prezzi costanti

                2. con le autostrade gestite da privati il fatto è che non sei sicuro di arrivare a destinazione, e i pedaggi sono i più alti d'europa. questo perchè il privato trattiene l'utile, non fa investimenti e fa il furbo sulla sicurezza

                3. come nel punto precedente, il minor costo non è sinonimo di garanzia del servizio. una volta che il servizio pubblico è smantellato, poi rimani nelle mani delle assicurazioni. consiglio il film-documentario Sicko di Michael Moore in tema

                4. il calo dei medici lo puoi leggere qui, e purtroppo non è fantasia
                "Nei giorni scorsi un comunicato di FIMMG (Federazione medici di medicina generale) e ANAAO (sindacato dei medici dirigenti) denunciava una situazione che si prevede drammatica: tra 5 anni – si legge – a causa dei pensionamenti previsti e del mancato bilanciamento di nuove assunzioni, si stima che mancheranno all’appello 45 mila medici, tra specialisti e medici di famiglia. Una forbice che si prevede si allargherà ancora di più fra 10 anni: nel 2028, infatti, dovrebbero andare in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676 unità."

                https://www.infodata.ilsole24ore.com...o-fra-10-anni/

                5. io non sono statalista, io sono solo un contribuente che paga parecchie tasse e vorrei che fossero usate per mantenere in piedi i servizi pubblici

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                • #9
                  Originariamente inviato da theChemist2 Visualizza il messaggio

                  1. la curva da guardare è quella arancione a prezzi costanti
                  A parte il fatto che pure lì la spesa è aumentata rispetto al 2000, non ha senso. Tu confondi i tagli di previsione con l'output. Menomale che ci sono i tagli, se i risultati sono questi!

                  2. con le autostrade gestite da privati il fatto è che non sei sicuro di arrivare a destinazione
                  Ah, sì, certo, invece se sono gestite dalle pubbliche amministrazioni è sicuro che vada tutto bene, tant'è che le strade statali, regionali, provinciali e comunali sono tutte favolose e nessun loro viadotto se n'è mai caduto. Certo!

                  il privato trattiene l'utile
                  Il pubblico non ce l'ha proprio, l'ultile, e grava sulla collettività

                  non fa investimenti
                  Questa è una cosa che dici tu

                  fa il furbo sulla sicurezza
                  Invece la pubblica amministrazione è un paradiso dove funziona tutto perfettamente, giusto? Ma poi la pubblica amministrazione secondo te fa le cose direttamente, oppure si avvale di privati in regime di appalto?

                  3. come nel punto precedente, il minor costo non è sinonimo di garanzia del servizio.
                  Minor costo significa minore imposizione fiscale. Significa che i contribuenti non devono essere spennati vivi per finanziare servizi di cui non usufruiranno mai

                  una volta che il servizio pubblico è smantellato, poi rimani nelle mani delle assicurazioni.
                  Magari!

                  consiglio il film-documentario Sicko di Michael Moore in tema
                  Cherry picking spinto.

                  4. il calo dei medici lo puoi leggere qui, e purtroppo non è fantasia
                  "Nei giorni scorsi un comunicato di FIMMG (Federazione medici di medicina generale) e ANAAO (sindacato dei medici dirigenti) denunciava una situazione che si prevede drammatica: tra 5 anni – si legge – a causa dei pensionamenti previsti e del mancato bilanciamento di nuove assunzioni, si stima che mancheranno all’appello 45 mila medici, tra specialisti e medici di famiglia.
                  Sei analfabeta funzionale o cosa?
                  Tu avevi parlato di fuga dei medici dal pubblico al privato, non di calo di medici, che effettivamente è realtà. Ed è realtà a causa delle cessazioni.
                  Per il resto, chiedere a Fimmg e Anaao (che riunisce tutti i medici dipendenti, i quali in Italia, diversamente che nel mondo civile, sono tutti dirigenti) qualcosa al riguardo è come chiedere all'oste se il vino è buono. Infatti basta sfogliare la Gazzetta ufficiale per accorgersi che ci sono concorsi per dirigenti medici più che per ogni altra categoria (e lo sa bene chi, come me, cerca concorsi per dirigenti: ogni volta è uno snervamento dover leggere attentamente per evitare di rischiare di perdere l'unico concorso per dirigenti VERI in mezzo a decine di posti per dirigenti medici), e poi basta andarsi a guardare le graduatorie per scoprire che ci sono meno idonei rispetto ai posti messi a concorso e/o un sacco di gente rinuncia perché ha trovato altrove.
                  In Italia la PA per i medici è una gallina dalle uova d'oro; sarebbe folle per qualsiasi medico non sfruttarla, specie sapendo di poter cumulare pubblico con privato (cosa che non può fare praticamente nessun altro).

                  Una forbice che si prevede si allargherà ancora di più fra 10 anni: nel 2028, infatti, dovrebbero andare in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676 unità."
                  E non saranno rimpiazzati non a causa dei tagli, anche perché il blocco del turn over, che peraltro è stato sospeso, non riguardava insegnanti e medici, ma a causa del fatto che NON CI SONO medici per coprire tutti i posti. Ma questo non è un problema perché comunque i medici abilitati in rapporto alla popolazione (quella viva!) sono più che in tutto il resto d'Europa (nel mondo forse siamo secondi solo al Giappone).

                  5. io non sono statalista, io sono solo un contribuente che paga parecchie tasse e vorrei che fossero usate per mantenere in piedi i servizi pubblici
                  Innanzitutto si chiamano imposte, non tasse. Le tasse sono tutt'altra cosa.
                  In secondo luogo, sei statalista sino all'osso. Se non fossi tale, chiederesti di pagarne di meno, non di statalizzare tutto. Continua pure a votare i pentecatti.
                  Ultima modifica di dottore; 29-07-2021, 16:20.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    A parte il fatto che pure lì la spesa è aumentata rispetto al 2000, non ha senso. Tu confondi i tagli di previsione con l'output. Menomale che ci sono i tagli, se i risultati sono questi!


                    Ah, sì, certo, invece se sono gestite dalle pubbliche amministrazioni è sicuro che vada tutto bene, tant'è che le strade statali, regionali, proivnciali e comunali sono tutte favolose e nessun loro viadotto se n'è mai caduto. Certo!


                    Il pubblico non ce l'ha proprio, l'ultile, e grava sulla collettività


                    Questa è una cosa che dici tu


                    Invece la pubblica amministrazione è un paradiso dove funziona tutto perfettamente, giusto? Ma poi la pubblica amministrazione secondo te fa le cose direttamente, oppure si avvale di privati in regime di appalto?


                    Minor costo significa minore imposizione fiscale. Significa che i contribuenti non devono essere spennati vivi per finanziare servizi di cui non usufruiranno mai


                    Magari!


                    Cherry picking spinto.


                    Sei analfabeta funzionale o cosa?
                    Tu avevi parlato di fuga dei medici dal pubblico al privato, non di calo di medici, che effettivamente è realtà. Ed è realtà a causa delle cessazioni.
                    Per il resto, chiedere a Fimmg e Anaao (che riunisce tutti i medici dipendenti, i quali in Italia, diversamente che nel mondo civile, sono tutti dirigenti) qualcosa al riguardo è come chiedere all'oste se il vino è buono. Infatti basta sfogliare la Gazzetta ufficiale per accorgersi che ci sono concorsi per dirigenti medici più che per ogni altra categoria (e lo sa bene chi, come me, cerca concorsi per dirigenti: ogni volta è uno snervamento dover leggere attentamente per evitare di rischiare di perdere l'unico concorso per dirigenti VERI in mezzo a decine di posti per dirigenti medici), e poi basta andarsi a guardare le graduatorie per scoprire che ci sono meno idonei rispetto ai posti messi a concorso e/o un sacco di gente rinuncia perché ha trovato altrove.
                    In Italia la PA per i medici è una gallina dalle uova d'oro; sarebbe folle per qualsiasi medico non sfruttarla, specie sapendo di poter cumulare pubblico con privato (cosa che non può fare praticamente nessun altro).


                    E non saranno rimpiazzati non a causa dei tagli, anche perché il blocco del turn over, che peraltro è stato sospeso, non riguardava insegnanti e medici, ma a causa del fatto che NON CI SONO medici per coprire tutti i posti. Ma questo non è un problema perché comunque i medici abilitati in rapporto alla popolazione (quella viva!) sono più che in tutto il resto d'Europa (nel mondo forse siamo secondi solo al Giappone).


                    Innanzitutto si chiamano imposte, non tasse. Le tasse sono tutt'altra cosa.
                    In secondo luogo, sei statalista sino all'osso. Se non fossi tale, chiederesti di pagarne di meno, non di statalizzare tutto. Continua pure a votare i pentecatti.
                    ma certo che la spesa a prezzo costante aumenta, ci mancherebbe, così come aumenta il pil a prezzo costante.
                    pensavi di mantenere la stessa spesa sanitaria a prezzo costante del 1948?

                    ho chiuso un occhio al tuo primo post quando hai confuso i costi nominali con quelli costanti, adesso con questa seconda uscita mi sa che ti manca qualche pezzo per sostenere il dibattito..

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                    • #11
                      Originariamente inviato da theChemist2 Visualizza il messaggio

                      ma certo che la spesa a prezzo costante aumenta, ci mancherebbe
                      Veramente è aumentata ‒ e di molto ‒ a prezzo corrente, in una situazione di stagnazione e deflazione. La spesa pubblica DEVE diminuire sia in termini assoluti sia in termini reali. In tutti i paesi civili è molto più bassa che in Italia e i servizi sono migliori, più efficaci e più efficienti. E i privati hanno MOLTO più spazio, mentre l'Italia è collocata molto in basso nelle classifiche mondiali sulle libertà economiche. O forse vorresti farmi credere che in Italia c'è la stessa libertà d'impresa non dico che in UK o negli Usa, ma in DANIMARCA? Cito la Danimarca non a caso, visto che gli analfabeti funzionali credono che sia un paradiso socialista e che in realtà ha un sistema assai più liberale dell'Italia, come pure la Svezia e la Finlandia, oltre che praticamente tutto il resto dell'Unione europea (repubbliche baltiche comprese).

                      ho chiuso un occhio al tuo primo post quando hai confuso i costi nominali con quelli costanti, adesso con questa seconda uscita mi sa che ti manca qualche pezzo per sostenere il dibattito..
                      Sei tu che cerchi di dissimulare.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Veramente è aumentata ‒ e di molto ‒ a prezzo corrente, in una situazione di stagnazione e deflazione. La spesa pubblica DEVE diminuire sia in termini assoluti sia in termini reali. In tutti i paesi civili è molto più bassa che in Italia e i servizi sono migliori, più efficaci e più efficienti.
                        non so che grafico tu stia guardando ma si guarda apposta la spesa a prezzi costanti per non tenere conto di inflazione e deflazione.
                        la spesa dopo il 2010 è calata ed è rimasta costante.
                        il fatto che debba rimanere bassa è un falso ideologico-liberista solo per togliere il pubblico dai piedi.

                        non so se non cogli quello che dico, ma provo a ripeterlo. il pil reale ogni anno aumenta proprio perchè con innovazione, produttività, ecc ecc si crea valore aggiunto.
                        quel valore aggiunto non va in soffitta, va speso per avere innovazione anche in campo sanitario. è per questo che a prezzi costanti non possiamo avere una spesa calante ma deve essere crescente.

                        altrimenti come dicevo prima dovresti avere la spesa sanitaria del 1948, peccato che nel 1948 non c'erano gli strumenti del 2021.

                        se tu pensi invece che non fidandoti del pubblico, quei soldi vuoi farli spendere ai privati, tanti auguri.. il privato insegue solo il profitto, non investe in perdita.. cosa che invece il pubblico fa

                        quando non ci saranno più antibiotici perchè per il privato non ci sono ritorni, e non ci investe, e per il pubblico invece non fa ricerca perchè non ci sono i fondi, mi saprete dire (e questo è solo un esempio)

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                        • #13
                          1. Quelli che per te sono falsi ideologici liberisti sono fatti ampiamente comprovati dalla scienza economica.

                          2. Commetti un errore logico: nella spesa sanitaria la spesa in ricerca (a parte il fatto che la ricerca in campo sanitario è in buona parte fatta da privati) non è computata. Quindi non c'è alcuna ragione perché, in un una situazione generale di inflazione rasente lo zero se non addirittura negativa, la spesa sanitaria, che è una spesa totalmente improduttiva, aumenti.

                          3. Altro errore logico: nel 1948 non c'era il Servizio sanitario nazionale, che è stato istituito dalla legge 833/1978 (riforma Anselmi) e regionalizzato dalla legge 502/1992. Prima del 1978 c'era il sistema delle casse mutue.

                          il privato insegue solo il profitto
                          Proprio per questo lavora bene.

                          non investe in perdita.. cosa che invece il pubblico fa
                          Spendere in perdita non vuol dire investire.

                          quando non ci saranno più antibiotici perchè per il privato non ci sono ritorni, e non ci investe, e per il pubblico invece non fa ricerca perchè non ci sono i fondi, mi saprete dire (e questo è solo un esempio)
                          Non accadrà mai perché il mercato si autoregola. Finché ci sarà richiesta, ci sarà un mercato che la soddisferà.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14

                            Senza polemica dottore.
                            La scienza economica non è una scienza esatta altrimenti non si assisterebbe al disastroso declino di numerose realtà multinazionali ed affermare che il privato lavora bene mi ricorda un po' il giusto e severo giudizio del ragionier Fantozzi su "La corazzata Kotiomkin"basti pensare alla recente tragedia della funivia del Mottarone gestita da un privato oppure gli orrori della clinica Santa Rita di Milano oppure alle furbate della Lehman Brothers oppure ma credo sia pleonastico continuare. Non aggiungo nulla sul fatto che il mercato si autoregolerebbe...


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                            • #15
                              La scienza economica non è una scienza esatta, certo. Neanche la medicina è una scienza esatta, se è per questo. Ma nessuno si sogna di mettere in dubbio la sua scientificità (sebbene potrebbe farlo a ragion veduta, dato che la medicina è, più che una scienza in sé, applicazione di biologia, chimica, farmacologia, fisica etc.).
                              L'esempio della funivia del Mottarone non regge, in quanto si tratta di un privato concessionario di un pubblico servizio, che come tale lavora in regime di monopolio. La pressoché totalità dei servizi di trasporto pubblico locale è gestita così. L'altro trattandosi di servizio pubblico il titolo di viaggio (il biglietto) non è venduto a prezzo di mercato, ma a una tariffa concordata con l'ente titolare (e formalmente stabilita da questo), che copre al massimo il 33% del costo di esercizio: trattasi non di un prezzo ma di una tassa (anche se nel linguaggio comune con il termine "tassa" vengono impropriamente definite le imposte), mentre il resto è a carico della fiscalità generale (giustappunto le imposte).
                              La vostra è statolatria da elettore di quella formazione politica composta da analfabeti funzionali orgogliosi di esserlo.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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