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Severo discorso di tre neolaureate durante la consegna diplomi alla Normale di Pisa

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  • #16
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio

    Non accadrà mai perché il mercato si autoregola. Finché ci sarà richiesta, ci sarà un mercato che la soddisferà.
    Non è che proprio sempre il mercato soddisfi ogni richiesta, anzi. Se, per dire, ho una montagna con un unico bambino che frequenta la scuola, quale azienda privata di trasporti lo andrebbe a prendere ogni giorno, istituendo quindi una fermata solo per lui, senza una spinta dell'autorità, vuoi attraverso vincoli o incentivi o che altro?

    Lo stesso vale nell'ambito della ricerca farmacologica: se c'è un certo investimento per le malattie rare, quelle ultrarare dipendono quasi esclusivamente da donazioni o da finanziamenti pubblici. D'altra parte è evidente: perché io azienda devo investire in una malattia che magari hanno 50 persone al mondo (di cui 5 nel primo mondo) quando invece posso investire in una malattia che può colpire 50.000 persone solo nel mio paese?

    Perché le scuole private, pur ricevendo supporto dallo Stato alla faccia della Costituzione (art. 33), in molti casi mirano a escludere parte dell'utenza e, soprattutto, i bambini problematici, portatori di handicap e simile?

    Che il mercato si auto-regoli è indubbio. Che il mercato così arrivi a soddisfare ogni richiesta la vedo molto più dura. Soprattutto se sono richieste da parte di minoranze o di chi ha scarso peso nel mercato stesso.

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    • #17
      fino all'altro ieri ragionavi di spesa pubblica coi valori nominali (!!!) e ieri te ne sei uscito con "falsi ideologici liberisti sono fatti ampiamente comprovati dalla scienza economica" quando nella macroeconomia il liberismo non è nemmeno contemplato.
      Infatti la macroeconomia è liberale per definizione; non ha bisogno di utilizzare l'etichetta "liberista", che peraltro è usata dai fasciocomunisti in senso dispregiativo.

      ci sono tutta una serie di settori non strategici e che sono pure la maggioranza dove non ha senso l'intervento dello stato, ma ci sono alcuni comparti strategici da cui dipende il futuro della nazione che è bene che rimangano in mano pubblica e non ne venga indebolita l'azione. Se ciò dovesse accadere, e abbiamo ampi esempi nel mondo, ti troveresti con il comparto spezzato in due: una piccola parte sarebbe elitaria e fruibile solo dai ricchi, mentre il resto rimarrebbe in decadenza fruibile dalle masse.
      E' questo che fenomeno che stavano denunciando le tre ragazze per tentare di fermarlo finchè siamo in tempo.
      Sciocchezze. Le diseguaglianze aumentano in proporzione alla diminuzione della povertà assoluta. Il mondo non ha mai avuto così pochi poveri come in questo periodo storico. Non accadrà mai che qualcosa sia fruibile solo ai ricchi in quanto la ricchezza sulla Terra non è presente allo stato naturale, ma va creata, e per crearla c'è bisogno di forza lavoro. È proprio grazie ai super ricchi che la forza lavoro viene creata e dunque la ricchezza viene distribuita.

      Un falso mito, poi alimentato dalle nostre destre
      Ma quali destre? La destra ultrastatalista di Puffetta o quella del Capitone? Ma tu veramente fai?
      In Italia un partito di destra liberale non esiste; non è mai esistito neanche quando Berlusconi aveva un plebiscito (sebbene lui abbia tentato di crearlo). Ma per favore.

      Ultima modifica di dottore; 30-07-2021, 10:30.

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      • #18
        Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio

        Non è che proprio sempre il mercato soddisfi ogni richiesta, anzi. Se, per dire, ho una montagna con un unico bambino che frequenta la scuola, quale azienda privata di trasporti lo andrebbe a prendere ogni giorno, istituendo quindi una fermata solo per lui, senza una spinta dell'autorità, vuoi attraverso vincoli o incentivi o che altro?
        Infatti quella non è una richiesta che proviene dal mercato, bensì da un unico attore del mercato che pretende di vivere diversamente da tutti gli altri. Per quanto mi riguarda, può andare a farsi benedire, altrimenti paga il giusto prezzo. Non è giusto che pretenda che la collettività si accolli i costi del suo trasporto.

        Lo stesso vale nell'ambito della ricerca farmacologica: se c'è un certo investimento per le malattie rare, quelle ultrarare dipendono quasi esclusivamente da donazioni o da finanziamenti pubblici.
        Non è del tutto vero e comunque sui finanziamenti pubblici alla ricerca non sono contrario, perché hanno un ritorno sul lungo periodo, in quanto servono ad accumulare conoscenza. Così come non sono contrario alle infrastrutture realizzate con soldi pubblici (purché siano utilizzate da privati concorrenti a parità di condizioni).


        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #19
          Finche' faranno gare per appalti pupbblici a chi ribassa di piu' il prezzo qualcuno che vince l'appalto con prezzi appunto insostenibili pensa di fare la furbata di non eseguire manutenzioni ad esempio.
          Il discorso e' comunque ampio. Ignorantemente parlando ad esempio di Autostrade credo che anche se abbiano un appalto il Ministero dei trasporti dovrebbe vigilare sull'operato della societa' che ha l'appalto (credo = una mia opinione).
          E' come uno che delega: non e' che ti dico fai questo e poi non me ne interesso piu', ma verifico fino a fine lavoro che tu lo faccia.
          Comunque credo che se vogliate ri-statalizzare tutto si torna a vivere come in URSS

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          • #20
            Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
            Comunque credo che se vogliate ri-statalizzare tutto si torna a vivere come in URSS
            purtroppo dottore ha editato il mio post a suo uso e consumo tagliando delle parti dove chiarivo che qui non si tratta di statalizzare tutto, ma di controllare i comparti strategici. purtroppo il privato in quei comparti ci vede i profitti e allora alimenta il mantra che privato è meglio, mantra che dottore porta avanti

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            • #21
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              Infatti la macroeconomia è liberale per definizione; non ha bisogno di utilizzare l'etichetta "liberista", che peraltro è usata dai fasciocomunisti in senso dispregiativo.
              in queste due pagine di thread ti sei preso abbastanza licenze poetiche riguardo l'economia

              la macroeconomia non ha etichette, che sia liberale per definizione te lo sei inventato tu.

              La macroeconomia semplicemente descrive più attori (famiglie, stato, imprese, banche, estero, ecc ecc) che interagiscono economicamente nello stesso contesto e spiega a seconda del contesto e della situazione economica come si aumenta il Pil.
              La macroeconomia non dà giudizi morali, ti dice solo se aumenti la spesa pubblica di 50 o di 100 come ti trovi l'anno prossimo nelle due situazioni. è il decisore politico poi che deve prendersi la responsabilità delle scelte.

              dai tuoi post invece sembra che la macroeconomia avalli le tue stesse ricette politiche, non è così. e se per te è così prendi il blanchard, il più comune testo di macro e dimmi le pagine dove c'è scritto ciò

              in un qualsiasi libro macroeconomico le etichette che tu dai non esistono

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              • #22

                L'esempio della funicolare regge benissimo perché è stato un privato per soli fini di lucro a manomettere i sistemi di sicurezza. Quando arranchi tiri spesso in ballo l'analfabetismo funzionale e la cosa mi fa estremo piacere. Caro dottore ti invito ad usare con attenzione i termini e le espressioni che usi perché credo sia vietato insultare, denigrare, offendere persone.

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                • #23
                  il 29 luglio scrivevo questo:

                  Originariamente inviato da theChemist2 Visualizza il messaggio
                  o come nel mio comparto metalmeccanico che è quello più corposo in italia dove a tutti i lavoratori è stato regalata l'adesione al fondo sanitario per dirottarci verso le strutture private, il tutto con il benestare dello stato che scarica le strutture pubbliche.
                  ironia della sorte, il 30 luglio esce questo articolo
                  https://www.rainews.it/dl/rainews/ar...tml?refresh_ce
                  Assicurazioni sanitarie, multa dell'Antitrust a Intesa Sp Rbm Salute e Previmedical Dall'istruttoria risulta che molti rimborsi venivano respinti per motivi pretestuosi e che l'accesso alla pratiche era difficile e farraginoso


                  per inciso Intesa Sp Rbm Salute e Previmedical sono i gestori del fondo sanitario dei metalmeccanici

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                  • #24
                    https://www.orwell.live/2020/10/15/i...o-immaginario/
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #25
                      Dottore questa volta devo dissentire da quello che scrivi. Va bene che tu di base sei liberale e sentire discorsi "statalisti" ti crea l'orticaria ma non è che possiedi la Verità (come nessuno di noi). Soprattutto dare continuamente dell'analfabeta funzionale non ti fa tanto onore. Comunque sia, sotto la retorica della libertà sono state giustificate azioni a dir poco disdicevoli. Basti pensare, ad esempio, al tema dello sfruttamento ambientale, alle case farmaceutiche che chiedono un prezzo alto per i loro prodotti. Oppure allo sfruttamento dei lavoratori, aumentato in modo esponenziale con la globalizzazione.

                      Che il sistema pubblico abbia fatto acqua in numerosi contesti nessuno lo mette in dubbio. Chi ce lo dice però che tutto questo non sia frutto di un disegno politico fatto proprio per giustificare l'avvento del privato?

                      Purtroppo la mentalità figlia di economisti come Friedman o Von Hayek è talmente radicata in ciascuno di noi da essere diventata una "coscienza collettiva", tanto da non farci vedere i fallimenti del mercato o che magari possa esistere un modello diverso da quello attuale.

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                      • #26
                        Originariamente inviato da DwightFarfield Visualizza il messaggio
                        Va bene che tu di base sei liberale e sentire discorsi "statalisti" ti crea l'orticaria
                        Soprattutto discorsi antimeritocratici.

                        ma non è che possiedi la Verità (come nessuno di noi).
                        No, per l'amor di Dio, certo che no.

                        Soprattutto dare continuamente dell'analfabeta funzionale non ti fa tanto onore.
                        Che il Movimento 5 stelle sia una formazione di analfabeti funzionali è un fatto oggettivo, non un'opinione.

                        Comunque sia, sotto la retorica della libertà sono state giustificate azioni a dir poco disdicevoli.
                        Vero anche questo, ma che c'entra?

                        case farmaceutiche che chiedono un prezzo alto per i loro prodotti.
                        Quella non è libertà. I prezzi dei farmaci aumentano proprio perché non c'è libero mercato. Va' a vedere dove i farmaci costano meno e dove costano di più. Gli stessi farmaci, eh, prodotti dalle medesime imprese
                        Nell'Unione europea vige l'obbligo di assicurazione sanitaria per tutti i cittadini europei (l'Italia in verità estende l'assistenza a parità di condizioni agli stranieri), non l'obbligo di un servizio sanitario pubblico universalistico. Negli stati che, anziché questo modello, detto Beveridge, adottano un sistema Bismarck, cioè assicurativo obbligatorio (tra cui Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio), ugualmente non ti lasciano morire per strada (ma quello, checché qualcuno vada raccontando, non accade neanche negli Stati uniti d'America: semmai ti salvano e poi ti mandano una fattura e se non la paghi ti inseguono i creditori a vita), ma la sanità pesa molto meno sulla finanza pubblica e soprattutto è molto più efficiente, cioè a parità di spesa produce di più. Perché è un tabù parlarne in Italia?

                        Oppure allo sfruttamento dei lavoratori, aumentato in modo esponenziale con la globalizzazione.
                        Altra cosa che di liberale non ha niente. Tu hai un concetto distorto della dottrina liberale, palesemente influenzato da chi liberale non è
                        Mica il liberalismo propugna la libertà solo per i ricchi e i potenti, ma per tutti. Coloro che vanno nei gruppi liberali su Facebook a insultare i lavoratori subordinati non sono liberali, ma prepotenti che non vogliono pagare le imposte. Peraltro la microimprenditoria di sussistenza esercitata dalla maggior parte di costoro non è una cosa da economia liberale.

                        Chi ce lo dice però che tutto questo non sia frutto di un disegno politico fatto proprio per giustificare l'avvento del privato?
                        Attenzione a non scadere in facili complottismi.

                        Purtroppo la mentalità figlia di economisti come Friedman o Von Hayek è talmente radicata in ciascuno di noi

                        A me invece sembra che sia estremamente radicata la mentalità socialista, a sinistra come pure a destra.

                        da essere diventata una "coscienza collettiva", tanto da non farci vedere i fallimenti del mercato o che magari possa esistere un modello diverso da quello attuale.
                        Scusami ma tu pensi che l'attuale modello sia liberale? Dove, come, quando?
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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