annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Scelta fra Informatica o Ingegneria Informatica

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Scelta fra Informatica o Ingegneria Informatica

    Salve a tutti, sono una ragazza di 23 anni che avrebbe interesse ad iscriversi in un'università telematica. A causa del lavoro e dell'assenza dei mezzi economici necessari, non sono riuscita ad accedere prima a un'università tradizionale, ma adesso vorrei inoltrarmi in questo nuovo percorso.

    Dovendo compiere ormai 24 anni, non vorrei finire di studiare troppo tardi, perciò sarei più propensa a fare solo la triennale con al massimo un master. Detto ciò, mi hanno caldamente sconsigliato di frequentare Ingegneria Informatica se non sono interessata a conseguire anche la magistrale, ma di frequentare direttamente Informatica e se cambiasse idea, di farmi altri due anni e sostenere l'esame per diventare ingegnere. Sulla scelta delle università, di facoltà di informatica ho trovato solo Unitelma con gli esami da sostenere obbligatoriamente a Roma, che perciò sarebbe un po' scomodo. Inoltre, parlando con alcuni loro studenti, mi hanno riferito che le lezioni sono vecchie e spesso inutili, perciò sei obbligato a studiare molto da solo e c'è poca flessibilità per chi lavora. Mentre ingegneria è presente in più università e sarei interessata a Uninettuno, anche per i suoi numerosi agganci internazionali, visto che avrei interesse anche a trasferirmi all'estero una volta conseguita la laurea. I miei obiettivi, se continuassi gli studi e/o mi specializzassi con un master, sarebbero lavorare in ambito AR/VR, intelligenza artificiale o cyber sicurity a seconda di che percorso riesca a intraprendere e dalle opportunità di lavoro.

    Voi cosa mi consigliereste? Grazie in anticipo per la risposta

  • #2
    Carissima,

    vorrei capire chi ti ha consigliato lo ha fatto sulla base di cosa, visto che non dimostra di avere una grande conoscenza né degli ordinamenti universitari e professionali né del mercato del lavoro.

    Innanzitutto, nulla impedisce dopo una laurea in Scienze e tecnologie informatiche (questo è il nome della classe) di iscriversi a un corso di laurea magistrale in Ingegneria informatica così come nulla impedisce dopo una laurea in Ingegneria dell'informazione o in Ingegneria industriale di iscriversi a un corso di laurea magistrale in Informatica, Sicurezza informatica, in Metodologie informatiche per le discipline umanistiche o in Tecniche e metodi per la scietà dell'informazione. Laurea e laurea magistrale non sono in alcun modo collegate tra loro; in questo forum trovi testimonianze di gente che dopo essersi laureata in Informatica si è magistralizzata in Scienze delle pubbliche amministrazioni e dopo essersi laureata in Scienze ambientali, Chimica, Fisica o Biologia ha proseguito gli studi su Scienze economico-aziendali. Poi possiamo discutere sui requisiti di accesso (ma le università sono tante e ciascuna stablisce i propri, anche differenti tra corsi della stessa classe che eventualmente dovesse proporre nella propria offerta didattica), ma in genere quasi ogni combinazione è possibile e infatti io personalmente sconsiglio sempre di proseguire gli studi su corsi di laurea magistrale percepiti in continuità con la laurea già conseugita, poiché nella migliore delle ipotesi si tratta di corsi-fotocopia (rimpicciolita) che non apportano nulla di più e nulla di utile alla propria formazione culturale né agli sbocchi professionali. Suggerisco invece di costruire il proprio personale percorso formativo contaminado i saperi e differenziando, a meno che non si abbia una idea precisa di cosa fare, si voglia fare solo quello e soprattutto si sia sicuri di farlo, ma di solito ciò accade quando si ha la proverbiale bottarella (che, per la cronaca, esiste al Nord come al Sud, ad est, ad ovest e pure sulle isole), in virtù della quale i pezzi di carta, sempre che siano necessari, costituiscono generalmente le altrettanto proverbiali foglie di fico.

    In secondo luogo, all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere iunior è possibile accedere anche con la laurea in Scienze e tecnologie informatiche, così come all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere è possibile accedere anche con le lauree magistrali in Informatica e in Sicurezza informatica (quest'ultima pare non sia accettata in tutte le sedi, ma un volta conseugita l'abilitazione in una sede essa vale dappertutto).
    Tieni presente che oggi l'albo degli ingegneri è suddiviso in settori e che pertanto se tu pensi di abilitarti alla professione di ingegnere e iscriverti all'albo per progettare immobli scarta subito l'idea, perché a tal fine occorre dirigersi verso le classi dell'ingegneria civile ed edìle, che peraltro consentono di abilitarsi anche alla professione di architetto (questo a causa della normativa europea, in base alla quale chi progetta case, strade, ferrovie e ponti è l'architetto, non l'ingegnere, professione non regolamentata a livello eurounitario).

    Entrando poi nell'àmbito squisitamente lavorativo, nella mia esperienza, abbastanza corrispondente ai dati di AlmaLaurea e altre fonti, il laureato in Informatica sul mercato del lavoro entra in concorrenza con i diplomati in discipline informatiche (ai miei tempi c'era l'istituto tecnico industriale, che rilasciava il diploma di perito industriale capotecnico con specializzazione in informatica e telecomunicazioni, detto in breve perito informatico, e poi c'era l'istituto tecnico commerciale, che nell'àmbito di un indirizzo sperimentale rilasciava il diploma di ragioniere e perito commerciale e programmatore), mentre il laureato in Ingegneria informatica ha accesso a ben altri lidi con ben altri stipendi. Poi è vero che i corsi ingegneristici hanno il più alto numero di persone che prosegue gli studi dopo il primo ciclo, con addirittura l'84% che si iscrive direttamente a un corso di laurea magistrale (quasi sempre omonimo) senza intraprendere alcuna attività lavorativa, ma questo più per una malintesa interiorizzazione della riforma universitaria che per una reale esigenza. Anche i laureati in Servizio sociale (circa il 98% donne) proseguono quasi tutti gli studi conseguendo la laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali, nonostante quest'ultima non serva perfettamente a niente (vero che l'albo degli assistenti sociali comprende una figura senior, munita di laurea magistrale, definita "assistente sociale specialista", ma ad essa non sono attribuite prerogative esclusive, se non le stesse proprie dell'assistente sociale semplice: le funzioni di coordinamento possono essere legalmente esercitate da chiunque ed è per questo che i funzionari titolari di posizioni orgnaizzative riferite a direzione e coordinamento dei servizi sociali e socio-sanitari spesso non sono assistenti sociali e i dirigenti non lo sono praticamente mai).
    Se poi vuoi andare fuori dall'Italia, le cose cambiano. Sicuramente nella maggior parte degli altri paesi il baccalaureato (o baccellierato, o laurea) è considerato un titolo finito e non suscettibile di completamento, dunque l'assenza di laurea magistrale non ti sarà fatta pesare come sovente accade in Italia (ove gli analfabeti funzionali, che ahinoi costituiscono l amaggioranza degli italofoni, chiamano la laurea «la triennale» e pensano che sia «breve» e cioè monca) e tu stessa non ne sentirai la mancanza (ti accorgerai tu stessa che i tuoi colleghi in là con gli anni decideranno di prendersi un anno sabbatico non per completare gli studi come direbbero in Italia, ma per conseguire un master's degree che apparentemente non c'entra niente con l'àmbito disciplinare del loro bachelor; ad esempio aspirano a un avanzamento professionale e per questo decidono di conseguire un MBA). Poi la differenza tra Informatica e Ingegneria informtaica in altre culture è molto più sfumata, e un laureato tipicamente viene considerato e per questo retribuito molto più che da noi.
    Tieni presente che varcate le Alpi master e laurea magistrale è la stessa cosa.

    Infine, tieni presente che una facoltà di Informatica in Italia non è mai esistita; i corsi di laurea in Informatica, finché sono esistite le facoltà, erano attivati nella maggior parte dei casi presso facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta


    • #3
      Carissimo dottore,

      intanto la ringrazio infinitamente per la risposta utilissima ed esaustiva, è stato gentilissimo. Per quanto riguarda i consigli ricevuti su ingegneria informatica, sono stati alcuni conoscenti che hanno frequentato il corso e poi abbandonato per virare su informatica pura, più opinioni trovate su internet e gruppi online, tra cui lo stesso gruppo telegram degli studenti di uninettuno. All'inizio avevo optato per Ingegneria informatica, ma a causa di tali consigli sono indecisa, perché dicono che non uscirei con abbastanza conoscenze dal lato della programmazione e software (cosa che a me interesserebbe molto). Sinceramente preferirei seguire un master specialistico in un determinato ambito (tra cyber security, AR/VR o Intelligenza artificiale) e non una laurea magistrale dopo la triennale, sia per cercare di risparmiare tempo (a seconda del master), sia perché ritengo che sia più utile a livello lavorativo. Perciò, secondo lei dovrei seguire questa strada, soprattutto se potrei aver l'intenzione di lavorare all'estero?

      Commenta


      • #4
        In Italia ha sicuramente più appeal sul mercato del lavoro Ingegneria informatica che Informatica, anche se in effetti se vuoi fare il programmatore e non il sistemista probabilmente Informatica è la scelta più azzeccata. Fuori dall'Italia, perlomeno nei paesi che sommariamente conosco io, non c'è né la concorrenza coi diplomati né il pregiudizio positivo a favore dei laureati in Ingegneria (che in Italia sono considerati mediamente dei genî, anche se non lo sono affatto, per non parlare dei laureati in Medicina, che sono ritenuti dai più alla stregua di semidèi, anche se il fatto che si laureano praticamente tutti con il massimo dei voti dovrebbe dar da pensare).
        Come ti ho già detto, master e laurea magistrale fuori dall'Italia è la stessa cosa; è la stessa cosa nel processo di Bologna, è la stessa cosa nello Spazio europeo dell'istruzione superiore, è la stessa cosa nello European qualification framework.

        Poi bisogna vedere a che paese sei interessata. In UK non è molto comune, anzi direi che è estremamente improbabile, proseguire gli studi nel secondo ciclo subito dopo il bachelor. Di solito si comincia a lavorare e un'eventuale prosecuzione degli studi viene svolta anni più tardi. Per questo presentarsi con un master in mano senza nessuna esperienza professionale non so quanto possa essere ben visto e soprattutto quanto possa risultare utile.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

        Commenta


        • #5
          Carissimo dottore,

          la ringrazio per le sue risposte e farò tesoro dei suoi consigli. Credo che mi iscriverò al corso di Ingegneria informatica e integrerò le conoscenze mancanti di programmazione da autodidatta. Ho un'amica che si sta laureando all'università di Verona, corso di informatica pura; e leggendo il piano di studi del corso di Ingegneria su uninettuno, ha affermato che grosse differenze non ci sono dal lato della programmazione. Difatti vengono approfonditi sia il linguaggio C che Java.

          Commenta


          • #6
            Io purtroppo nel merito non posso entrare perché non è il mio àmbito disciplinare e non ne capisco molto. So che molti che avevano interrotto gli studi di Informatica si sono iscritti a Ingegneria informatica alla Nettuno o ad altre telematiche riversando sul nuovo corso la carriera pregressa, anche se in stadio molto avanzato, integralmente o pressoché integralmente. Questo mi induce a pensare che grosse differenze perlomeno formali (sono quelle su cui si basano i riconoscimenti) non ci siano.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

            Commenta


            • #7
              Originariamente inviato da FrameZh Visualizza il messaggio
              Carissimo dottore,

              la ringrazio per le sue risposte e farò tesoro dei suoi consigli. Credo che mi iscriverò al corso di Ingegneria informatica e integrerò le conoscenze mancanti di programmazione da autodidatta. Ho un'amica che si sta laureando all'università di Verona, corso di informatica pura; e leggendo il piano di studi del corso di Ingegneria su uninettuno, ha affermato che grosse differenze non ci sono dal lato della programmazione. Difatti vengono approfonditi sia il linguaggio C che Java.
              Se posso inserirmi, è pur vero che in Informatica fai un po' più di programmazione rispetto a Ingegneria Informatica. Ma il problema sono i linguaggi: il C e Java sono i classici linguaggi che si studiano all'università, forse anche un pizzico di C++ ma se ad esempio ti interessa intelligenza artificiale ti servirà partire dal Python (e dico partire perché poi dipende dalla branca che scegli , specializzarti in determinati linguaggi ecc..).

              Ingegneria Informatica senza dubbio in Italia è vista differentemente più che per le nozioni in elettronica/telecomunicazioni ecc.. per via del termine Ingegneria XD.

              Tuttavia voglio rassicurarti che puoi benissimo integrare da didatta eventuali ambiti di programmazione e linguaggi che ti interessino. Ne ho già parlato in altri post, ma attualmente ci sono una miriade di Bootcamp/Academy a tal proposito.

              Da studente di Ing. Informatica, ne ho seguito uno durante il secondo anno ed è stata sicuramente una svolta nell'ambito del Coding. E' superfluo dire che all'Università le nozioni sono obsolete perché chiaramente il mondo della programmazione è in continua evoluzione e non si riesce a stare al passo.

              Auguri per i tuoi studi.
              L-8 - Universitas Mercatorum

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da Trigun
                integrare da didatta
                Autodidatta
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da Trigun Visualizza il messaggio

                  Se posso inserirmi, è pur vero che in Informatica fai un po' più di programmazione rispetto a Ingegneria Informatica. Ma il problema sono i linguaggi: il C e Java sono i classici linguaggi che si studiano all'università, forse anche un pizzico di C++ ma se ad esempio ti interessa intelligenza artificiale ti servirà partire dal Python (e dico partire perché poi dipende dalla branca che scegli , specializzarti in determinati linguaggi ecc..).

                  Ingegneria Informatica senza dubbio in Italia è vista differentemente più che per le nozioni in elettronica/telecomunicazioni ecc.. per via del termine Ingegneria XD.

                  Tuttavia voglio rassicurarti che puoi benissimo integrare da didatta eventuali ambiti di programmazione e linguaggi che ti interessino. Ne ho già parlato in altri post, ma attualmente ci sono una miriade di Bootcamp/Academy a tal proposito.

                  Da studente di Ing. Informatica, ne ho seguito uno durante il secondo anno ed è stata sicuramente una svolta nell'ambito del Coding. E' superfluo dire che all'Università le nozioni sono obsolete perché chiaramente il mondo della programmazione è in continua evoluzione e non si riesce a stare al passo.

                  Auguri per i tuoi studi.
                  Buongiorno e grazie per la risposta! Mi scuso per il ritardo e credo che farò anche io così

                  Lei che università sta frequentando? O ha già conseguito il titolo di studio?

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da FrameZh Visualizza il messaggio

                    Buongiorno e grazie per la risposta! Mi scuso per il ritardo e credo che farò anche io così

                    Lei che università sta frequentando? O ha già conseguito il titolo di studio?
                    Attualmente al 3° anno di L-8 in Mercatorum. Lieto di esserti stato d'aiuto ;)
                    L-8 - Universitas Mercatorum

                    Commenta

                    Sto operando...
                    X