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La bufala delle 4 lauree

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  • #16
    Secondo il suo profilo LinkedIn era iscritta contemporaneamente in un dottorato, due lauree triennali e un master all'UniPI e un master alla SSSA. É strano.

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    • #17
      Più che strano è illegale.
      Chi segnala la cosa all'università ?

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      • #18
        Riporto in auge un tema che è stato toccato qua nel forum visto che ne avevamo discusso e tutti quanti ci siamo mostrati perplessi, stante il divieto di contemporanea iscrizione.

        Ho scoperto come ha fatto lo studente a conseguire in circa un anno quattro titoli; o, rectius, come avrebbe potuto fare (non so poi come ha fatto) a conseguire più titoli in pochi mesi presso UNIPI.

        Io studente X iscritto a, che so io, giurisprudenza (LMG/01) sostengo gli esami prescritti dal mio corso in cinque anni e mi laureo nel primo appello della sessione dell’ultimo anno (poniamo il caso sia adesso, nella sessione fra il 10 e il 14 luglio 2021). - PRIMO TITOLO. Nel frattempo in questi 5 anni ho sostenuto anche gli esami previsti per conseguire una laurea LM-52, una LM-59 e una LM/SC-GIUR (ne ho messe quattro similari perché è più facile ma idealmente puoi farlo per lauree in qualunque settore).

        Il giorno dopo la laurea mi iscrivo al corso di laurea LM-52, chiedendo il riconoscimento di tutti gli esami. Se il Consiglio del corso di laurea me li riconosce in tempo, può farlo nella prima riunione di dipartimento (che è a fine luglio, prima delle vacanze estive). Se mi riconoscono tutto (cosa possibile, considerando che ho sostenuto gli esami nella stessa università e idealmente nel corso di laurea interessato) io posso laurearmi nella seconda sessione di laurea dell’anno (settembre 2021) che, pur appartenendo in teoria all’anno accademico 2020/21 è aperta a tutti gli studenti di UNIPI in regola con il pagamento delle tasse. Laureandomi così a fine settembre ripeto lo stesso giochetto per, che so, laurea LM-59: quindi se ho tutti gli esami e il consiglio si muove mi approva tutto a fine ottobre, posso presentar domanda e laurearmi nella terza sessione di laurea dell’anno (dicembre 2021). Infine posso arrivare ad avere la quarta laurea ripetendo ancora questa trafila con la quarta sessione (febbraio – marzo 2022).

        In pratica contando da luglio 2021 a marzo 2022 (9 mesi) ho conseguito 4 lauree magistrali.

        Non solo, vi dico di più: secondo i regolamenti UNIPI ti devi presentare all’esame di laurea con pagate le tasse previste fino a quel momento. Ergo, per le sessioni fino a dicembre 2021 si pagherebbe solo la prima rata (ovviamente per ciascuna laurea), mentre nella sessione di febbraio marzo si pagherebbe la prima e la seconda.

        Il giochino non funziona (o funziona con più difficoltà) nel caso di corsi ad accesso programmato, perché bisogna prima vedere se si superano i bandi e quindi ci sono dei tempi tecnici di cui tener conto.

        Tutto questo l’ho scoperto attraverso una serie di mail e di telefonate con la segreteria: per essere sicuro mi sono anche fatto mandare una PEC dal dirigente carriere perché sono interessato a fare anche io una cosa simile.

        Ovvero fra luglio e settembre conseguirò una laurea ma ho già acquisito anche i CFU necessari per una seconda che conseguirò o a settembre o a dicembre (a seconda delle tempistiche di riconoscimento). Per far questo ho sostenuto quest’anno tutti gli esami previsti dal mio corso di laurea più tutti gli esami dell’altro così da essere sicuro al 100% del riconoscimento (unica cosa, devo sperare che non mi cambino il piano studi; qualora però si cambi difficilmente ci saranno cambiamenti radicali e quindi dovrò recuperare solo uno o due esami).

        Non so se è stato fatto così e sinceramene la cosa mi ha stupito molto (non avevo mai sentito di un’università così) – ed è proprio per questo che ho voluto una PEC da parte del dirigente responsabile, per quel poco che può valere. Sicuramente vale per gli esami (ti iscrivi ad agosto e già a settembre puoi sostenere gli esami, sia del primo che del secondo semestre, anche se in realtà sarebbe un appello dell’anno precedente), quindi spero che valga anche per la laurea…

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        • #19
          Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
          In pratica contando da luglio 2021 a marzo 2022 (9 mesi) ho conseguito 4 lauree magistrali.
          E le tesi in quanto tempo si preparano? 2 giorni? Chissà che qualità eccelsa!
          Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
          digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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          • #20
            Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
            Riporto in auge un tema che è stato toccato qua nel forum visto che ne avevamo discusso e tutti quanti ci siamo mostrati perplessi, stante il divieto di contemporanea iscrizione.

            Ho scoperto come ha fatto lo studente a conseguire in circa un anno quattro titoli; o, rectius, come avrebbe potuto fare (non so poi come ha fatto) a conseguire più titoli in pochi mesi presso UNIPI.

            Io studente X iscritto a, che so io, giurisprudenza (LMG/01) sostengo gli esami prescritti dal mio corso in cinque anni e mi laureo nel primo appello della sessione dell’ultimo anno (poniamo il caso sia adesso, nella sessione fra il 10 e il 14 luglio 2021). - PRIMO TITOLO. Nel frattempo in questi 5 anni ho sostenuto anche gli esami previsti per conseguire una laurea LM-52, una LM-59 e una LM/SC-GIUR (ne ho messe quattro similari perché è più facile ma idealmente puoi farlo per lauree in qualunque settore).

            Il giorno dopo la laurea mi iscrivo al corso di laurea LM-52, chiedendo il riconoscimento di tutti gli esami. Se il Consiglio del corso di laurea me li riconosce in tempo, può farlo nella prima riunione di dipartimento (che è a fine luglio, prima delle vacanze estive). Se mi riconoscono tutto (cosa possibile, considerando che ho sostenuto gli esami nella stessa università e idealmente nel corso di laurea interessato) io posso laurearmi nella seconda sessione di laurea dell’anno (settembre 2021) che, pur appartenendo in teoria all’anno accademico 2020/21 è aperta a tutti gli studenti di UNIPI in regola con il pagamento delle tasse. Laureandomi così a fine settembre ripeto lo stesso giochetto per, che so, laurea LM-59: quindi se ho tutti gli esami e il consiglio si muove mi approva tutto a fine ottobre, posso presentar domanda e laurearmi nella terza sessione di laurea dell’anno (dicembre 2021). Infine posso arrivare ad avere la quarta laurea ripetendo ancora questa trafila con la quarta sessione (febbraio – marzo 2022).

            In pratica contando da luglio 2021 a marzo 2022 (9 mesi) ho conseguito 4 lauree magistrali.

            Non solo, vi dico di più: secondo i regolamenti UNIPI ti devi presentare all'esame di laurea con pagate le tasse previste fino a quel momento. Ergo, per le sessioni fino a dicembre 2021 si pagherebbe solo la prima rata (ovviamente per ciascuna laurea), mentre nella sessione di febbraio marzo si pagherebbe la prima e la seconda.

            Il giochino non funziona (o funziona con più difficoltà) nel caso di corsi ad accesso programmato, perché bisogna prima vedere se si superano i bandi e quindi ci sono dei tempi tecnici di cui tener conto.

            Tutto questo l’ho scoperto attraverso una serie di mail e di telefonate con la segreteria: per essere sicuro mi sono anche fatto mandare una PEC dal dirigente carriere perché sono interessato a fare anche io una cosa simile.

            Ovvero fra luglio e settembre conseguirò una laurea ma ho già acquisito anche i CFU necessari per una seconda che conseguirò o a settembre o a dicembre (a seconda delle tempistiche di riconoscimento). Per far questo ho sostenuto quest’anno tutti gli esami previsti dal mio corso di laurea più tutti gli esami dell’altro così da essere sicuro al 100% del riconoscimento (unica cosa, devo sperare che non mi cambino il piano studi; qualora però si cambi difficilmente ci saranno cambiamenti radicali e quindi dovrò recuperare solo uno o due esami).

            Non so se è stato fatto così e sinceramene la cosa mi ha stupito molto (non avevo mai sentito di un’università così) – ed è proprio per questo che ho voluto una PEC da parte del dirigente responsabile, per quel poco che può valere. Sicuramente vale per gli esami (ti iscrivi ad agosto e già a settembre puoi sostenere gli esami, sia del primo che del secondo semestre, anche se in realtà sarebbe un appello dell’anno precedente), quindi spero che valga anche per la laurea…
            Sì, è evidente che abbia percorso questa strada, anche perché al di là di quanto riportato nei giornali, ha un profilo pubblico e diversi riconoscimenti pubblici, per cui sembra tutto fuorché un balla, anche perché ci sono in ballo università italiane ed estere di un certo calibro.

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            • #21
              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

              E le tesi in quanto tempo si preparano? 2 giorni? Chissà che qualità eccelsa!
              Diciamo che uno studente, organizzandosi su 6 anni di medicina può benissimo spalmare il tutto, soprattutto se ha il supporto dei docenti.

              Per dirti, le mie materie sono Informatica Umanistica (LM-43) e Storia (LM-78): però sto preparando le due tesi assieme anche se una sarà discussa questa estate (fra luglio e settembre) e l'altra questo autunno (settembre o novembre). E io ho fatto tutto in un anno con due tesi che fra loro non c'entrano un cavolo (in un caso si tratta di etica dell'intelligenza artificiale e nell'altro di come la detective fiction della golden age rifletta il percorso dell'emancipazione femminile nella Gran Bretagna fra 1920 e 1940).

              Su materie decisamente affini secondo me è perfettamente fattibile (soprattutto se lo spalmi su un paio d'anni e sei uno studente sopra la media).
              Lui si è laureato a quanto ne so in medicina e chirurgia (LM-41), in Biotecnologie molecolari (LM-8), in Biotecnologie (L-2) e in ingegneria biomedica (L-8): due tesi sono quindi in formato ridotto, per così dire, e inoltre vertono tutte su aree convergenti. Non conosco i titoli e non conoscendo le materie non posso fare esempi concreti in proposito, ma non credo sia impossibile.

              In ambito umanistico l'esempio mi è molto più facile: prendiamo un testo come il Simposio di Platone. Ovviamente posso studiarlo in maniera filosofica (LM-78), posso analizzare le traduzioni più recenti dal punto di vista filologico o addirittura proporne una mia (LM-15), posso analizzare le scelte lessicali condotte da autori stranieri nelle collane più celebri [Les Belles Lettres, LOEB, Oxford, Teubneriana] (LM-38), posso proporre un modello ideale di edizione digitale (LM-43) posso vedere il suo impatto nella letteratura filosofica italiana [Leopardi & Co.] (LM-14)... Ovviamente ognuna di queste opzioni mi chiede del lavoro aggiuntivo ma completandosi fra loro si supportano.

              Ripeto, non so cosa abbia fatto lui, però se uno volesse ottimizzare i tempi farebbe così. Il che non implica affatto che il livello della tesi sia basso; anzi, conoscendo (non di persona, ovviamente) il soggetto e sapendo che vuole andare a far ricerca (fra l'altro all'estero), dubito che abbia realizzato delle tesi banali o comunque così pessime, visto che almeno nei primi anni di carriera vengono utilizzate come metro di giudizio.

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              • #22
                Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggio
                Diciamo che uno studente, organizzandosi su 6 anni di medicina può benissimo spalmare il tutto, soprattutto se ha il supporto dei docenti.
                Su materie decisamente affini secondo me è perfettamente fattibile (soprattutto se lo spalmi su un paio d'anni e sei uno studente sopra la media).
                Lui si è laureato a quanto ne so in medicina e chirurgia (LM-41), in Biotecnologie molecolari (LM-8), in Biotecnologie (L-2) e in ingegneria biomedica (L-8): due tesi sono quindi in formato ridotto, per così dire, e inoltre vertono tutte su aree convergenti. Non conosco i titoli e non conoscendo le materie non posso fare esempi concreti in proposito, ma non credo sia impossibile.
                Può essere, effettivamente devi avere l'appoggio dei docenti perchè se ti presenti da un professore e gli chiedi di fare una tesi sperimentale quando ti mancano 10 esami, questo ti indica la porta e ti dice "ripassi".
                Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                • #23
                  Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio

                  Può essere, effettivamente devi avere l'appoggio dei docenti perchè se ti presenti da un professore e gli chiedi di fare una tesi sperimentale quando ti mancano 10 esami, questo ti indica la porta e ti dice "ripassi".
                  Sicuramente l'appoggio dei professori conta. Poi lui era anche un santannino e per quanto mi stia accorgendo che ora è un filo diverso e che la cosa ha perso un po' prestigio, tuttavia rileva anche questo.
                  E poi dipende sempre da come ti poni. Secondo me se vai da un professore e gli dici "Buongiorno, sono uno studente di medicina del quinto anno e il prossimo anno, subito dopo la laurea vorrei conseguirne una seconda in Biotecnologie molecolari; ho già sostenuto alcuni esami e in questo anno sosterrò quelli che rimangono in maniera poi da iscrivermi e poter subito laurearmi grazie al riconoscimento della carriera pregressa. La mia media è del 30; ho già avuto il riconoscimento X e il riconoscimento Y, sono entrato al Sant'Anna e mi sono qualificato primo del corso per l'accesso a medicina" a mio parere un pensierino ce lo farebbero quasi tutti.
                  Ovviamente si tratta di un caso particolare... se sei uno studente che è indietro con gli esami o che si presenta con una media non proprio brillante il discorso è sicuramente diverso, ma anche giustamente direi.

                  Per dire, non è stato immediato per il mio professore accettare il fatto che io chiedessi la tesi a 2 mesi dalla laurea volendo fare qualcosa che (nei limiti dei miei ambiti) è di fatto sperimentale. E lo stesso professore mi ha detto che me lo permetteva perché si basava sul mio percorso attuale e su quello pregresso. Poi ora stiamo valutando se farlo oppure no a luglio perché mi ha proposto di ampliare la mia ricerca e, nel caso accettassi, non riuscirei a conciliare lavoro e ricerca in maniera da consegnare un progetto molto più ambizioso (questo nuovo) entro il 28 giugno, quindi dovrò decidere se limitarmi all'idea minor oppure se spendere due mesi per renderla più corposa e innovativa.
                  Comunque, tralasciando il mio caso, dico che in generale un professore può accettarti tranquillamente secondo me anche con 8-10 esami mancanti (o a 2 anni dalla discussione) purché ti presenti con un progetto di rilievo e con un CV adeguato (cosa che, a quanto mi risulta, lui aveva).
                  Io parlavo di appoggio dei professori più per la burocrazia (riconoscimento del programma, metterti primo in elenco nella sessione di laurea così da farti guadagnare un paio di giorni etc...) che per altro.

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                  • #24
                    Ultimo aggiornamento proprio ieri:
                    https://firenze.repubblica.it/cronac...nni-310323845/

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Alessandrino Visualizza il messaggio
                      Questo cagliaritano è un altro fenomeno come il padovano Giulio Deangeli, di cui tra l'altro è molto amico. Gente così ne trovi una su un milione, purtroppo.
                      Comunque devo notare che per una volta i giornali si occupano di veri esempi per i giovani, nel 99% delle volte passano il tempo a citare Fedez o J-Ax.
                      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                      • #26
                        Anche in questo caso parliamo in realtà di 6 titoli universitari (una è la licenza magistrale della SSSUP) e quindi di 5 fra lauree e lauree magistrali.
                        Una conseguita nel 2017 (conservatorio), una conseguita ora (medicina), due triennali e una magistrale che saranno conseguite (suppongo) nell'appello di settembre e/o ottobre. Il tutto possibile grazie al riconoscimento dei crediti precedenti e al supporto di un collegio docenti compiacente che gli sbrigherà le pratiche a tempo di record (a me per effettuare il riconoscimento della carriera pregressa hanno impiegato circa 1 mese, ma se lo fanno qua salta tutto... è anche vero che probabilmente il riconoscimento "interno" può essere decisamente più rapido)

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                        • #27
                          Alcune precisazioni:

                          1. i titoli rilasciati dalla Sant'Anna e dalla Normale all'esito dei corsi ordinari paralleli alla frequenza dell'Università di Pisa NON hanno valore legale. O meglio ce l'hanno nel senso che sono titoli rilasciati in nome della legge e come tali valutabili nei concorsi pubblici, ma non hanno una finalità chiaramente definita dalla legge e non sono equiparati né alla laurea né alla laurea magistrale.

                          2. I titoli AFAM(C) non sono titoli universitari. Sono titoli del sistema AFAM(C), equiparati a quelli universitari purché congiunti a un titolo finale di istruzione secondaria di secondo grado (ancorché conseguito successivamente).

                          3. In molti atenei non è possibile sostenere esami di secondo ciclo senza aver conseguito prima un titolo accademico. Io trovo questo corretto in quanto è lo stesso principio per cui senza avere il diploma di scuola secondaria superiore non è possibile accedere a esami universitari di primo ciclo o ciclo unico. Questi giochetti a Pisa sono possibili in quanto in tale ateneo è consentito sostenere esami attingendo da qualsiasi corso dell'offerta formativa. A Firenze questo già non sarebbe possibile.

                          4. A Firenze e a Bologna ho visto delibere di riconoscimento di carriere pregresse emanate sinanche quando era già iniziato il secondo semestre. E questo per studenti che si erano immatricolati il primo giorno utile (che a quei tempi ricadeva quasi dappertutto non prima di settembre, a Firenze in agosto. A Firenze quest'anno hanno già aperto a luglio).

                          5. Secondo giurisprudenza amministrativa, per ogni anno accademico è valutabile un solo titolo accademico. Tale principio è stato anche ribadito dall'allora Direzione generale per il personale scolastico, nella circolare del 13 novembre 2009, prot. 17188, con riferimento all'inserimento nelle graduatorie relative al personale della scuola.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #28
                            Mi permetto qualche precisazione sulle precisazioni:

                            Su 1) e 2) concordo. In questo caso il titolo è fuorviante (dato che parla di 6 lauree) mentre non lo è il testo dell’articolo che ne specifica chiaramente la natura. È però vero che, soprattutto nel caso 2), l’equiparazione di fatto lo rende tale, quantomeno nella parlata comune. Per dire, un perfezionato al Sant’Anna non ha, strettamente parlando, un dottorato di ricerca, ma a tutti gli effetti quando se ne parla quasi nessuno opera la distinzione (alle domande: “in cosa hai conseguito il dottorato?” o “la tua tesi dottorale su cosa verteva?” difficilmente stai a correggere il tuo interlocutore, puntualizzando). Almeno, questo succede nella mia esperienza personale, poi non so.

                            Sul punto 3) non funziona esattamente così. Io sto facendo esami triennali e magistrali perché sono iscritto a una magistrale e così Deangeli e Cannas che erano iscritti entrambi a una magistrale a ciclo unico (medicina). Per uno studente della triennale sostenere un esame sovrannumerario alla magistrale non è così facile o immediato in quanto deve chiedere l’autorizzazione al Consiglio del corso di laurea, sia proprio che quello dell’esame che gli interessa. Immagino che poi il consiglio, salvo casi rari, non lo neghi, ma sicuramente non è come me che mi presento e sostengo l’esame senza chiedere nulla a nessuno (e, paradossalmente, con meno vincoli degli studenti di quel corso perché, a quanto ho capito, non è richiesta la frequenza obbligatoria per i sovrannumerari, nei rari casi in cui invece è richiesta in via ordinaria).

                            Sul punto 4) concordo ma la delibera di riconoscimento deve arrivare, ovviamente, prima di sostenere l’esame di laurea / laurea magistrale. Se questa persona si è laureata adesso e vuole conseguire gli altri titoli entro ottobre, considerando anche che le iscrizioni a UNIPI aprono a fine luglio, deve ottenere i riconoscimenti a velocità lampo (e, anzi, dubito si riesca).


                            Sul punto 5) concordo, ovviamente. Ma il fatto che sia valutabile un solo titolo per anno a lui probabilmente non interessa. Lui comincia a conseguirli. Nel caso poi non sia possibile farne valere più di uno, probabilmente sceglierà quello che ritiene più utile e pertinente per la singola selezione.
                            Poi sono abbastanza convinto che ciò incida soprattutto nei concorsi dove sono presenti punteggi specifici per singolo titolo (che so, 2 punti per ogni laurea magistrale, con il limite di una per anno accademico). Ma nelle selezioni per borse di studio, contratti di ricerca etc di norma si attribuisce un punteggio globale a tutti i titoli conseguiti, sulla base della specificità degli stessi, della valutazione conseguita, del tempo impiegato per acquisirlo e dei singoli esami superati. In questi casi, avendo un grosso margine di manovra, dubito che la commissione prenda una sola laurea fra quelle disponibili e non tenga conto di tutte le altre. Dipenderà quindi, per questo specifico caso, da cosa sarà interessato a fare: nell’ambito della ricerca, dubito ci sarà qualcuno che non ne terrà conto.

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                            • #29
                              Tra poco siamo a sei...

                              https://it.yahoo.com/notizie/25-anni...102727197.html

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                              • #30
                                Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
                                In pratica il ragazzo ha dato circa 150 esami in 3 anni a Pisa ottenendo una laurea italiana, e poi 2-3 lauree straniere (ma sempre dando gli esami in Italia).
                                Ipotizzo, eh.
                                In pratica: 50 esami all'anno (più o meno come due triennali). Non male direi

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