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Università degli Studi Internazionali - UNINT e Doppia Laurea/Double Degree

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  • Università degli Studi Internazionali - UNINT e Doppia Laurea/Double Degree

    Buongiorno!

    Scrivo il mio primo post qui nella speranza di ricevere qualche delucidazione da chi, magari, detiene più esperienza di me.
    Sono un laureando in Scienze Politiche ed Internazionali (L-36) e, scorgendo all'orizzonte il conseguimento del titolo, mi sto iniziando a preparare circa il prossimo futuro.
    Ho avuto già modo di leggere qualche altra discussione aperta da qualche collega con i miei stessi - o per lo meno simili - dubbi in merito alla prosecuzione di carriera e ho letto di come, volendo continuare i miei studi pur sempre rimanendo in ambito internazionale, da alcune vostre risposte è emerso che una scelta saggia sembrerebbe quella di "virare" non tanto verso una LM-52, quanto più qualcos'altro come, per esempio, una LM-77 (che eventualmente, da D.I. 09/07/2009, mi permetterebbe anche di tentare l'ammissione al concorso diplomatico). Potrei chiaramente sbagliarmi, sarei ben felice di ricevere pareri su quanto scritto finora.

    Pertanto, l'Università degli Studi Internazionali - UNINT di Roma sembrerebbe essere, sulla carta, un viabile compromesso tra "qualità" e offerta in termini di piano di studio per il suddetto corso di laurea. Tuttavia, l'unico tipo di bonus che sento di attribuire a questo ateneo non statale rispetto alle controparti statali che svettano nelle classifiche provviste dal Censis è proprio il fatto di trovarsi a Roma.
    Ho letto molte opinioni discordanti su questo ateneo. Pertanto vi chiedo: secondo voi, è vantaggioso immatricolarsi ad UNINT? Ha ulteriori valori aggiunti che non ho colto?

    A tal proposito, e qui mi rivolgo a chi è/è stato recruiter per qualche azienda o ha avuto modo di valutare dei CV, quanto è importante e di impatto per un neolaureato aver conseguito un Double Degree (quindi un anno in Italia e completamento studi all'estero con conseguente ottenimento di doppio titolo)?

    UNINT, in linea con le disposizioni dello scorso Ottobre 2022 che cessano il vigore di quel Regio Decreto che vietavano la frequentazione contemporanea a più corsi di Laurea, propone una "Doppia Laurea" in modo tale da poter coniugare i profili caratterizzanti di una LM-77 (curriculum Internazionale) ad una LM-52, seppur questo credo richieda più tempo e maggior impegno dei canonici due anni. Magari tre!
    Secondo voi vale la pena investire su ciò?

    Lascio di seguito i link per verificare quanto ho scritto circa UNINT.
    https://www.unint.eu/didattica/doppia-laurea.html
    https://www.unint.eu/didattica/corsi...economica.html

    Resto in attesa di qualche riscontro, grazie d'anticipo!

  • #2
    Ciao,
    ​l'accesso al concorso diplomatico con LM-77 non dipende dal DI 09/07/2009.

    ​Le graduatorie del Censis non hanno francamente alcuna attendibilità.

    La legge 33/2022 non abroga né il TUIS né il RS, ma abroga solo il divieto di contemporanea iscrizione, dopodiché consente un massimo di due iscrizioni contemporanee regolamentando le possibili combinazioni.

    Per double degree o doppio titolo si intende un corso che rilascia contemporaneamente un titolo italiano e uno estero (si parla di joint degree quando si tratta di un unico titolo rilasciato contemporaneamente da due o più istituzioni, mentre in caso di double il percorso è unico e vale doppio, dato che al suo esito ciascuna istituzione coinvolta rilascia il titolo proprio). Nel tuo caso sarebbe semplicemente una contemporanea iscrizione e dunque una carriera doppia. Al massimo un terzo dei crediti varrebbe per entrambi i corsi di studio, che però rimarrebbero autonomo, dunque non è che impieghi 3 anni, ma devi terminare ciascuno dei due per conto proprio. Dopodiché, in quel terzo dei crediti potrebbero fare rientrare pure la tesi, ma non conosco atenei che lo facciano. Oppure tu stesso potresti riciclare la tesi sul secondo corso, ma sarebbe una cosa scorretta.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao,
      Grazie per la risposta!

      Sì, sapevo che non dipendesse dal DI 09/07/2009; mi sarò espresso male.
      Ad ogni modo, volendo rimarcare la domanda in questione, secondo te (se mi è consentito dare del "tu") ne vale la pena investire in un corso che preveda una double degree o la doppia laurea menzionata da UNINT?

      Inoltre, desidererei chiederti cosa ti porta a dire che le graduatorie del Censis non hanno attendibilità?
      Sembra che i risultati da loro riportati siano di grande interesse nella comunità accademica, tale da rendere la propria posizione un vanto!

      Quanto proprio ad UNINT, ho il timore che esso possa rientrare in quella categoria di atenei considerati - consentimi il termine - "diplomifici", dove è facile conseguire il titolo e non abbia connessioni utili al fine di entrare nel mondo del lavoro.
      Che ne pensi?

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      • #4
        Agos01 C'è stata una discussione simile qui. Ti dico come la penso io.
        ​​​
        Io credo che l'UNINT sia una normalissima università, come tante non statali piccole. Il punto è che, in primis, l'UNINT è de facto una scuola per mediatori linguistici (tipo la Carlo Bo, per capirci) perché quello è il suo scopo, quindi formare esperti nell'ambito delle scienze sociali non è il suo campo; in secundis, il problema è che in Italia le non statali piccole vengono considerate dalla gente comune come fossero delle "università per minorati con i soldi", in termini aprioristici. Poi magari non è manco vero: mio fratello si è laureato in Economia presso una non statale piccola con poco più di tremila studenti, si è trovato molto bene, ti dico pure che si è laureato con un voto basso e spesso è stato pure bocciato agli esami, dato che non è mai stato uno studente particolarmente brillante (quindi non mi risulta che i voti necessariamente li regalino), e ha poi intrapreso una magistrale presso una statale. Ha poi conseguito un master in ambito economico sempre presso una statale e con il massimo dei voti.
        Però le non statali piccole sono sempre oggetto di critiche e polemiche per lo più infondate, che guarda caso non si sentono mai nei confronti di altre non statali come Luiss (secondo me molto sopravvalutata), Cattolica e Bocconi. Alcune non statali piccole sicuramente sono molto controverse e non le consiglierei, come la Link Campus University (solo il nome fa ridere), ma di certo non si può fare di tutta l'erba un fascio.

        Detto questo, come dicevo nel post che ti ho lasciato, io €6.900 euro l'anno per l'UNINT non li spenderei mai.
        L'unica eccezione forse è con il double degree, che secondo me è sempre prestigioso, o meglio, fa sempre la sua bella figura con un privato, dal momento che puoi vantare due lauree conseguite una presso un ateneo italiano e una presso un ateneo straniero, con il vantaggio di avere pure una magistrale valevole per i concorsi. All'UNINT c'è un double degree magistrale, di cui però non si capisce a quale classe afferisce (si chiama "Economia e management internazionale - indirizzo Relazioni Internazionali") in convenzione con l'Università di Economia Nazionale e Mondiale di Sofia, che rilascia il titolo in Economics - International Business.
        Il punto è che, trattandosi dell'UNINT, che o non si conosce o se ne parla male, a questo punto è meglio vedere se ci sono università che offrano magistrali in double degree che possano interessarti, che sia un ateneo come una statale o una non statale come la Luiss.

        Quindi, riassumendo, io l'UNINT, per quello che interessa a te (economia o relazioni internazionali), non te la consiglio.

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        • #5
          Attenzione: la Unint è la ex Luspio, Libera università degli studi per l'innovazione e le organizzazioni, che a sua volta è la ex Libera università San Pio V. Nasce come emanazione dell'Istituto di studi politici San Pio V e non è mai stata una SSML. Comunque ha una laurea della classe L-12, però non saprei dire se forma bene come le vecchie scuole interpreti e attuali scuole per mediatori, cosa di cui francamente dubito.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Infatti ho detto che de facto è una scuola per mediatori linguistici, però non lo è nel senso proprio del termine. Dico questo perché, da quel che so, è un'università che punta maggiormente all'insegnamento delle lingue, e probabilmente per allargare il bacino d'utenza hanno previsto anche corsi di laurea in scienze sociali (economia e scienze politiche).
            Prevedono l'insegnamento di molte lingue, tra cui lingue orientali, e un piano di studi molto pratico che ricalca quello delle scuole per mediatori linguistici.
            Il punto è che, come ho detto, io per l'UNINT non ci spenderei una cifra del genere, ancor meno per un corso in scienze sociali.

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            • #7
              No, gnugno. L'ateneo, che come ho detto è emanazione dell'Istituto di studi politici San Pio V, ha iniziato la propria attività con il nome di Libera università San Pio V e il corso di laurea in Scienze politiche quadriennale V, cui poi fu aggiunto un corso di laurea in Economia bancaria, sempre di durata quadriennale. Anzi, non vorrei dire una fesseria ma mi pare che nel 1996, quando fu istituito (non sono riuscito a reperire lo statuto storico), fosse qualificato come (libero) istituto universitario e non (libera) università degli studi e solo successivamente, istituendo una seconda facoltà, fosse stato trasformato in università. Ancora con il vecchio ordinamento le facoltà erano tre: Scienze politiche con un unico corso di laurea (omonimo), Economia con un unico corso di laurea (Economia bancaria) e Lingue e letterature straniere con un unico corso di laurea (omonimo). Con il primo regolamento di attuazione della riforma universitaria (DM 509/1999) i corsi di laurea divennero Scienze politiche (classe 15, Scienze politiche e delle relazioni internazionali), Scienze bancarie e assicurative (classe 17, Scienze dell'economia e della gestione aziendale) e Traduzione e interpretariato (classe 3, Scienze della mediazione linguistica).
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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