Peraltro nei corsi di laurea in Scienze politiche, di solito (fanno eccezione Sapienza e Federico II, in cui gli esami di statistica sono solo orali e piuttosto semplici), i programmi di Statistica sono ben più approfonditi rispetto a quelli dei corsi di laurea in Economia, specie se parliamo di Economia aziendale.
Quanto alle competenze approfondite, hai ragione ma fino a un certo punto. Il corso di laurea in Scienze politiche è un corso di laurea multispecialistico nel quale vengono fornite le istituzioni di tutte le scienze sociali – sociologia, economia, geografia antropica, diritto, scienza politica, statistica(*) – insieme con le basi storico-filosofiche necessarie a comprendere come siamo arrivati agli odierni modelli e pensieri politici e alle lingue straniere quali lingue veicolari, dopodiché spetta al singolo studente specializzarsi in uno specifico ramo e approfondirlo, in funzione di interessi culturali e/o obiettivi/orizzonti professionali, ma sempre mantenendo quella competenza multidisciplinare e interdisciplinare che lo caratterizza rispetto a chi ha studiato solo diritto o solo sociologia (non dico solo economia, solo geografia o solo statistica perché corsi di laurea che trattino esclusivamente e pure prevalentemente tali materie non esistono).
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(*) Prima che qualcuno faccia polemica, preciso che la pedagogia e l'antropologia sono considerate dai più discipline umanistiche o, quantomeno, il loro status di scienze sociali è controverso per tutta una serie di ragioni. La psicologia pure ha ancora un piede nella filosofia, ma in quel caso lo status di scienza sociale è controverso per un altro motivo, cioè che si occupa di indagare principalmente la psiche dell'individuo o al massimo la studia nel suo rapporto con la società, ma non studia la società in re ipsa ovvero fenomeni prettamente sociali a prescindere dall'individuo. Riconoscendo comunque l'arbitrarietà delle definizioni, anche perché sono uno che propugna l'unità dei saperi come nell'Evo antico, mi attengo per esigenze di semplificazione alla classificazione dell'accademia italiana, che considera prettamente umanistiche la pedagogia, l'antropologia, la filosofia e anche la psicologia, i cui settori scientifico-disciplinari (M-PED, M-DEA, M-FIL e M-PSI) sono inclusi insieme con quelli storici nell'area 11.

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