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Pocahontas e la medicina

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  • Pocahontas e la medicina

    Buonasera,
    sono uno studente iscritto al CdLM di Medicina e Chirurgia dell'università  di Bari "Aldo Moro".
    Nella nostra facoltà  c'è il problema che non convalidano nè gli esami sostenuti in altre facoltà  nè le certificazioni di inglese. La nostra professoressa fa parte della commissione che decide quali esame convalidare e da quando c'è lei l'esame di inglese non è stato più convalidato, cosa che invece era possibile fino a 6-7 anni fa quando il corso era tenuto da una madrelingua, e l'esame si passava senza troppi problemi.
    L'esame di inglese è completamente incentrato sui libri scritti dalla professoressa (sono anche costosi) e la mole di studio è completamente sproporzionata rispetto al numero di CFU (la professoressa in questione dice che per passare il suo esame ci vorrebbero almeno 6 mesi di studio) e comprende anche argomenti inutili per la formazione di un medico (come la storia di Pocahontas), inoltre il suo corso dovrebbe essere incentrato sull'insegnare a scrivere un articolo scientifico, cosa che invece non viene per niente trattata, e non entrare nel merito delle diverse patologie e delle terapie poichè sono oggetto di studio di altri esami.
    Dal momento che in tutte le altre facoltà  di Medicina e Chirurgia d'Italia l'esame di inglese può essere convalidato se si possiede una certificazione adeguata (io sono in possesso di una certificazione Cambridge livello B1) e che nelle altre facoltà  dell'università  di Bari l'esame di inglese viene convalidato, è fattibile procedere per vie legali per ottenere la convalida dell'esame di inglese o sarebbe inutile?
    Non vorrei ricorrere a questa opzione, ma a mali estremi estremi rimedi. Non voglio correre il rischio di rimandare la laurea per colpa dell'esame di inglese e preferirei frequentare un altro corso di inglese piuttosto che studiare per l'esame e darlo con quella professoressa.
    Tra l'altro la prof è in età  da pensionamento ma non ha ancora lasciato l'insegnamento "per il bene degli studenti", altrimenti non venderebbe più il suo libro.
    Ah dimenticavo, boccia più volte anche i madrelingua del corso di medicina in inglese perchè ha da ridire sul loro inglese, cosa totalmente assurda.
    Non voglio trovare scappatoie, ma se la legge me lo consente vorrei evitare la rogna e lo stress di questo esame.
    Scusate per lo sfogo, spero che qualcuno possa darmi delle risposte.

  • #2
    Benvenuto nel forum, Mike.

    Premesso che hai usato il termine "facoltà " alquanto a sproposito, ti spiego qual è la situazione.

    Nell'ordinamento di cui al decreto MURST 509/1999, Medicina e chirurgia era una laurea specialistica a ciclo unico, classe 46/S, in cui non erano presenti crediti afferenti a settori L-LIN ma vi era l'obbligo in uscita di saper usare efficacemente una lingua dell'Unione europea diversa dall'italiano, sicché in tutti i corsi, o quasi, tale obbligo veniva assolto con la previsione di un esame di idoneità  di lingua inglese (solitamente di livello piuttosto bassino; nel caso di mio fratello, ad esempio, non era dichiarato ma direi che non arrivasse neanche a un B1. Lui come idoneità  aveva inglese, statistica medica, psicologia medica e informatica, ma le prove erano due, non quattro, in quanto tali attività , piuttosto semplici e per una dozzina di crediti in tutto o forse anche meno, erano variamente aggregate).
    L'attuale classe LM-41 (modificata, da ultimo, con decreto MUR 8/2020) prevede invece «la capacità  di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante dalla conoscenza dell'inglese scientifico che consenta
    loro la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento; la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione europea, oltre all'italiano» e prevede pertanto proprio il settore scientifico-disciplinare L-LIN/12 (Lingua e traduzione ”” inglese) all'interno della rosa dei 180 crediti relativi alle attività  formative caratterizzanti e precisamente all'nterno di un sottogruppo, intitolato "Inglese scientifico e abilità  linguistiche, informatiche e relazionali, pedagogia medica, tecnologie avanzate e a distanza di informazione e comunicazione", che pone come alternativi tra loro i settori INF/01 (Informatica), L-LIN/12, M-PED/01 (Pedagogia generale e sociale), M-PED/03 (Didattica e pedagogia speciale), MED/01 (Statistica medica) e MED/02 (Storia della medicina).

    In sostanza prima di inglese si sosteneva solo un esame di idoneità , il cui esito poteva essere solo "idoneo" o "non idoneo" ovvero "approvato" o "riprovato" (cioè, in soldoni, promosso o bocciato), senza valutazione o al massimo con un giudizio espresso in forma descrittiva sintetica (ad esempio ottimo, buono, sufficiente), che non incide sulla media, mentre adesso si sostiene un esame di profitto, con il classico voto numerico in trentesimi (quello che in Svizzera si chiama "nota", probabilmente per traduzione dal francese). Ne deriva che ci dev'essere a monte un insegnamento (mentre la prova di idoneità  può anche presupporre conoscenze che lo studente possiede preliminarmente all'iscrizione all'università  ovvero che ha acquisito al di là  di uno specifico insegnamento) e che tale insegnamento può prevedere un programma specifico al di là  della grammatica. L'eventuale riconoscimento di una certificazione di competenze linguistiche acquisite al di fuori dell'università  (peraltro B1 mi sembra veramente pochino come inglese scientifico) rientra pertanto nel campo di applicazione dell'art. 2, c. 147, del D.L. 262/2006, convertito in legge 286/2006 e modificato dall'art. 14 della legge 240/2010; tutto ciò vale a dire che bisogna valutare caso per caso se abbuonare l'esame. Laddove, invece, stessimo parlando di idoneità  linguistica di livello QCER B2 (B1 onestamente mi sembra un po' pochino, abbastanza bizzarro per una laurea magistrale in genere e ridicolo se si parla di inglese scientifico), si potrebbe tranquillamente dar luogo all'automatismo certificazione = idoneità , fuori campo di applicazione della disciplina del riconoscimento di crediti per abilità  professionali, competenze maturate al di fuori dell'università  e meriti sportivi anche perché stiamo parlando di certificazioni rilasciate da università  straniere.

    è fattibile procedere per vie legali per ottenere la convalida dell'esame di inglese o sarebbe inutile?
    Non esiste alcuna norma che obblighi le università  in tal senso.
    Nel caso si trattasse di un esame di idoneità  senza settore scientifico-disciplinare parametrato a un livello QCER si potrebbe fare un tentativo, visto che la scala QCER (CEFR) è un parametro universale all'interno degli stati membri del Consiglio d'Europa e pertanto gli può essere attribuito un qualche valore legale; tuttavia il sistema QCER/CEFR prevede che i certificati possano essere ritenuti scaduti decorso un certo periodo dal loro conseguimento, dunque l'ateneo potrebbe sempre avere il diritto di verificare la permanenza della competenza linguistica. D'altro canto, un esame di idoneità  per chi possiede davvero quella competenza linguistica è veramente banale.

    Non vorrei ricorrere a questa opzione, ma a mali estremi estremi rimedi.
    Hai idea di quanto costi un ricorso al Tar in termini economici e temporali?
    Ultima modifica di dottore; 26-12-2020, 09:31.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Dottore, grazie mille per la risposta articolata ed esaustiva.
      La mia domanda deriva dal fatto che negli altri CdL in medicina e chirurgia d'Italia le certificazioni linguistiche sono accettate per convalidare l'esame d'inglese scientifico, quindi si tratta innanzitutto di una disparità  tra corsi di laurea identici.
      Al momento si è da poco riunita la Commissione Didattica, in cui si è deciso che il programma di inglese scientifico deve essere cambiato perchè l'esame attualmente non è finalizzato a valutare <<la capacità  di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante dalla conoscenza dell'inglese scientifico che consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento>>, se fosse veramente così sarebbe un esame davvero utile e superabile in poco tempo considerando il fatto che ci aggiorniamo tutti da PubMed e riviste scientifiche come Lancet, NEJM e Nature.
      Attualmente l'esame è incentrato unicamente su argomenti trattati nei libri scritti dalla professoressa, i vari "The Medical Alphabet", (non so quanto questo possa essere legale) in cui sono trattate nello specifico diverse patologie , ci sono argomenti che poco hanno a che fare con la medicina (un esempio per tutti è la storia di Pocahontas) e decine di acronimi che bisogna sapere a memoria per passare l'esame. L'esame ha un valore di 6 CFU suddivisi in 3 anni, e anche superando le 2 prove in itinere di secondo e quarto anno risulta comunque difficile superare l'ultima parte del sesto anno da 1 CFU. Sembra assurdo a me e a tutti i miei colleghi il fatto di dover impiegare mesi di studio per poter superare un esame non caratterizzante del nostro CdL e che spesso costringe a dover spostare la seduta di laurea poichè, essendo un esame del sesto anno, di solito rimane per ultimo.
      Non esiste neanche la possibilità  di richiedere di essere valutati da un altro professore? Anche se la professoressa è l'unica che ha l'insegnamento di inglese scientifico nel nostro CdL.
      Detto schiettamente, io e la maggior parte dei miei colleghi, se non tutti, ci accontenteremmo anche di un 18 pur di poter superare l'esame di inglese e poterci laureare. In questi mesi insieme alle diverse associazioni stiamo cercando di trovare un modo per poter risolvere anche solo parzialmente l'evidente problema dell'esame di inglese scientifico. Non basta essere madrelingua o aver fatto un Erasmus in un Paese anglofono per poter superare agevolmente l'esame.
      Cercheremo di agire tramite gli organi dell'università  e speriamo di ottenere qualche risultato.

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      • #4
        Originariamente inviato da Mike Visualizza il messaggio
        La mia domanda deriva dal fatto che negli altri CdL in medicina e chirurgia d'Italia le certificazioni linguistiche sono accettate per convalidare l'esame d'inglese scientifico, quindi si tratta innanzitutto di una disparità  tra corsi di laurea identici.
        Corsi di laurea o, come in questo caso, corsi di laurea magistrale identici non esistono.
        Le università  sono autonome e ognuna offre i corsi che le paiono, nei limiti di un ordinamento didattico ministeriale che nel caso di Medicina, per quanto sia un po' più stringente rispetto alla generalità  in quanto disciplina il corso oltre che la classe, lascia comunque totale discrezionalità  della sede al riguardo.
        Allora se prendi i corsi delle classi sociali ti metti le mani nei capelli, perché non ne trovi due afferenti alla stessa classe e anche con la stessa denominazione che abbiano gli stessi esami.
        Piuttosto a me sembra strano che la certificazione sia accettata in sostituzione di un esame con voto, specie se quest'esame è orientato a una specifica applicazione della lingua (dando per scontato e presupponendo che già  si abbia una conoscenza della lingua stessa). Dovrebbe essere quella l'anomalia, l'eccezione, non ciò che accade da te. E resta fermo che si tratta di un riconoscimento che rientra nel campo di applicazione. E resta il fatto che si tratta di una condotta che rientra nel campo di applicazione della disciplina di riconoscimento dei crediti per competenze e abilità  abilità  maturate al di fuori dell'università  o meriti sportivi (ex art. 2, c. 147, D.L. 262/2006, conv. in l. 286/2006, così come modificato dall'art. 14 della legge 240/2010) e non di una semplice convalida, salvo che si tratti di certificazioni rilasciate da università  straniere, che in quanto tali possono essere riconosciute come esami universitari.

        Al momento si è da poco riunita la Commissione Didattica, in cui si è deciso che il programma di inglese scientifico deve essere cambiato perchè l'esame attualmente non è finalizzato a valutare <<la capacità  di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante dalla conoscenza dell'inglese scientifico che consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento>>, se fosse veramente così sarebbe un esame davvero utile e superabile in poco tempo considerando il fatto che ci aggiorniamo tutti da PubMed e riviste scientifiche come Lancet, NEJM e Nature.
        Non credo di aver capìto bene perché la punteggiatura lascia un po' a desiderare, comunque posso sapere da quanti crediti è quest'esame e a quale livello QCER è eventualmente ricondotto l'attuale programma?

        Attualmente l'esame è incentrato unicamente su argomenti trattati nei libri scritti dalla professoressa, i vari "The Medical Alphabet", (non so quanto questo possa essere legale)
        Certo che lo è.
        All'università  i programmi sono stabiliti dai docenti; in alcuni atenei sono sottoposti ad approvazione degli organi collegiali secondo statuto e regolamenti interni. Non esiste una programmazione ministeriale.

        L'esame ha un valore di 6 CFU suddivisi in 3 anni, e anche superando le 2 prove in itinere di secondo e quarto anno risulta comunque difficile superare l'ultima parte del sesto anno da 1 CFU.
        Aspetta: c'è un unico voto finale oppure sono proprio voti separati? In questo caso qualche profilo di illegittimità  si intravede, poiché per normativa un esame con voto deve pesare almeno 6 crediti (oggi, perché con il decreto MURST 509/1999 non c'era questo limite e c'erano pure esami di peso inferiore; io stesso ne ho dati da 3 e da 5 crediti e ne ho visti da 2). Se si tratta formalmente di un unico esame, il docente non ti può obbligare a svolgere prove intermedie, ma deve accettarti se ti presenti direttamente alla prova finale.

        Sembra assurdo a me e a tutti i miei colleghi il fatto di dover impiegare mesi di studio per poter superare un esame non caratterizzante del nostro CdL
        In realtà  rientra proprio tra i caratterizzanti, ma mi pare di capire che sussiste un rilevante squilibrio tra carico sostanziale e carico formale, cioè tra ore di studio e peso in crediti; in questo caso la questione è sollevabile.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Da noi c'è un unico voto finale al sesto anno. Il regolamento prevede minimo 2 appelli all'anno per le prove in itinere dei corsi che si tengono per più di un semestre. Quindi noi possiamo sostenere le prove in itinere di secondo e quarto anno e poi la prova finale scritta al sesto anno oppure l'esame intero al sesto in modalità  orale. Quest'anno la prof non ha permesso di sostenere il secondo appello della prova in itinere, da marzo ha rimandato ogni mese fino a novembre, a novembre il giorno prima dell'appello ha nuovamente rimandato a dicembre e ha negato agli iscritti all'ultimo anno di poter sostenere la prova affermando di aver già  garantito i 2 appelli durante il secondo semestre dell'anno accademico passato, quindi ora chi è iscritto al sesto anno è obbligato a sostenere l'esame intero in modalità  orale.
          Peraltro le comunicazioni sono avvenute tutte su gruppi facebook, non c'è mai stata nessuna comunicazione tramite mail istituzionale.
          Ho ricontrollato il piano di studi della mia università  e l'esame di inglese scientifico ha un valore totale di 5 CFU (2 al secondo, 2 al quarto e 1 al sesto anno) ed è un esame con voto.
          Nei CdL di medicina e chirurgia di Bologna, Torino e Perugia l'esame di inglese è una idoneità  rispettivamente da 3 CFU, 4 CFU e 4 CFU e sono accettate le certificazioni linguistiche.
          Ultima modifica di Mike; 28-12-2020, 09:38.

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          • #6
            Mike, io non capisco come si possa spezzare un esame in più pezzi in anni diversi, inoltre un esame con settore scientifico-disciplinare e voto per normativa non potrebbe pesare meno di 6 crediti (evidentemente l'UniBa ha avuto una deroga). Da piano
            Come volevasi dimostrare, laddove accettano le certificazioni linguistiche si tratta di prove di idoneità  e non di esami di profitto.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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