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Consigli urgenti su scelta corso!

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  • Consigli urgenti su scelta corso!

    Buongiorno
    Premetto di essere giunto alla conclusione di un liceo linguistico e avere troppa insicurezza circa il futuro universitario;
    Non mi dispiacerebbe laurearmi in mediazione linguistica e volevo un riscontro circa gli atenei "migliori" (ammesso che esistano) e un parere sui campus Ciels, dei quali, francamente, non ho trovato grandi notizie e recensioni.
    Sempre restando nel campo universitario sono incuriosito anche da Scienze Politiche, Scienze della Pace e Sociologia: quali differenze tra i tre?

    Da un lato l'esperienza bucolica del liceo mi spinge a perfezionare la parte linguistica (sebbene possa comunque studiare da autodidatta), dall'altro la curiosità mi attira verso i corsi che ho elencato poi (scienze politiche...).

    Sapete darmi dei consigli?
    Nel futuro dubito fortemente di intraprendere una carriera di insegnamento, ragion per cui, se facessi mediazione linguistica, cercherei corsi con esami di economia in modo da poter fare una magistrale in tale ambito con una leggera infarinatura.

    Esistono magari corsi multidisciplinari caratterizzati da esami linguistici oltre il classico B2?
    Infine, restando nell'ambito economico-linguistico-politologico (tenendo conto degli esami di sociologia, comunicazione, storia ecc...) quali combinazioni tra laurea e magistrale ritenete più opportuni?
    Penso a L36 e LM77/LM82 oppure L11 e LM77, avete altre proposte?

    Grazie mille!


    Chiedo eventuali proposte di laurea + master (penso a quelli in ambito economico della Cattolica e a quelli in giornalismo della Cattolica e della IULM)

    Aggiungo, poi ho finito davvero haha, eventuali magistrali per l'insegnamento di diritto ed economia politica oppure filosofia e storia.
    E' possibile fare la magistrale in filosofia con la laurea in Scienze Politiche? (al netto di crediti ed esami)

    Chiarimento doveroso:
    l'insegnamento è da vedersi come alternativa ad altri lavori
    Ultima modifica di dottore; 10-07-2023, 07:21. Motivo: uniti tre messaggi consecutivi

  • #2
    Ho spostato la discussione in una sezione più frequentata, sennò c'è il rischio che non ti risponda nessuno.

    Attento a cosa scegli: Tasso di disoccupazione 1 anno dopo il conseguimento del titolo, 2021

    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Bmastro, potresti darmi la fonte del grafico? Non si capisce se educazione e formazione c.u. comprende SOLO il ciclo unico (dunque la LM-85bis) oppure anche la L-19; stessa ambiguità c'è per il gruppo medico-sanitario e farmaceutico c.u.: comprende anche le professioni sanitarie accessibili con il soo primo ciclo? E Scienze dei servizi giuridici sarà nel gruppo politico-sociale?
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Eccolo qua:
        Quanti sono i neolaureati senza lavoro?

        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Caro Daniel0033,

          secondo me stai un po' precipitando le cose: dare per scontato sin d'ora che proseguirai gli studi dopo la laurea e pretendere anche di stabilire in cosa è prematuro.
          A meno che tu non abbia un obiettivo ben specifico ottenibile solo con una laurea magistrale – e chiaramente non ce l'hai – scegliere oggi la laurea magistrale e selezionare dunque la laurea in funzione di essa non è una strategia particolarmente efficace. Sei sicuramente animato dalle migliori intenzioni e da molto entusiasmo, ma non potrai mai sapere cosa accadrà durante il tuo corso di laurea e quanto tempo effettivo impiegherai per completarlo. Viepiù, anche se dovessi impiegare 3 anni esatti conseguendo il titolo alla prima sessione utile (che nella maggior parte degli atenei si chiama sessione estiva o prima sessione e si tiene generalmente nel mese di luglio dell'anno accademico corrispondente al tuo terzo anno), chi ti dice che in quel momento l'offerta formativa di secondo ciclo corrisponderà a quella attuale? Non sono prevedibili, allo stato, nuove riforme di sistema, ma all'interno dei singoli atenei i cambiamenti sono perfino annuali.
          D'altro canto, è vero che noi qui spesso consigliamo ai laureati in materie umanistiche, in Scienze politiche, in Scienze della comunicazione e in Sociologia di proseguire gli studi su LM-56 o LM-77, ma in quel caso si tratta non di strategia, cioè di pianificazione ex ante, bensì di tattica, cioè di decisioni assunte strada facendo al fine di raggiungere un obiettivo, che, nello specifico, può essere anche quello di «correggere il tiro», come diceva Marika tempo addietro.

          Per quanto ti riguarda, ti consiglio di iscriverti adesso a un corso di laurea più serio rispetto a Mediazione linguistica, che non serve letteralmente a niente.
          Scienze della pace non esiste come classe; secondo me stai alludendo a quei corsi inutili voluti da papa Francesco presso la Pontificia università lateranense, che sono automaticamente validi nello Stato italiano sulla base di una convenzione che prevede che il baccellierato in Scienze della pace e la licenza inScienze della cooperazione internazionale e organizzazioni non profit, già Scienze della pace e della coperazione internazionale, rilasciate da tali atenei siano riconosciute nell'ordinamento italiano rispettivamente come laurea di classe L-37 e laurea magistrale di classe LM-81. Nel caso ti dico che, a meno che tu non abbia una bella spinta all'interno del Vaticano e/o delle alte sfere della Chiesa cattolica, lascia perdere: è fuffa applcicata al nulla, peraltro a frequenza obbligatoria e a caro prezzo.

          Sulle differenze tra Sociologia e Scienze politiche, dipende dall'Ateneo. A Bologna nessuna, nel senso che il corso di laurea in Sociologia (con sede didattica a Forlì) presenta gli stessi esami del curriculum (indirizzo) Sociologia del corso di laurea in Scienze politiche, sociali e internazionali (sono proprio tutti uguali, anche se magari in uno l'esame SECS-P/01 si chiama Microeconomia e nell'altro Economia politica). Cambiano essenzialmente due cose: il valore legale e la percezione sociale. In particolare con la classe L-36 puoi accedere praticamente a tutti i concorsi per funzionario amministrativo et similia nella pubblica amministrazione (gli stessi che si possono fare con Scienze dei servizi giuridici e Giurisprudenza) e spesso anche a quelli per funzionario economico-finanziario o contabile (che spesso richiedono in alternativa la L-36 oppure la L-18 o la L-33 ma non le classi giuridiche), mentre la classe L-40 è pressoché assente dai bandi pubblici. Il privato poi apprezza molto di più la prima poiché non ha ben chiaro cosa sia la sociologia e la associa a qualcosa di frivolo. Inutile dirti che lo stesso meccanismo scatta tra Scienze politiche ed Economia e in questo caso la prima soccombe alla seconda anche laddvoe gli esami fossero identici (nessuno si mette a controllare gli esami che hai sostenuto). Se sei interessato alla pubblica amministrazione, un'opzione ancora migliore potrebbe essere la L-16, Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione, che è simile a quello che nel vecchio ordinamento era l'indirizzo politico-amministrativo di Scienze politiche, il quale negli attuali corsi di laurea in Scienze politiche latita, in quanto per varie ragioni risulta poco attrattivo (fa' conto che con il previgente ordinamento era considerato il più difficile). Questo indirizzo di solito presenta più esami giuridici e talvolta anche economici rispetto ai corsi di laurea in Scienze politiche, oramai quasi tutti ricchi di fuffa internazionalistica (non che le scienze internazionali siano fuffa di per sé, ma lo diventano se anziché studiare geopolitica ed economia internazionale studi antropologia dello sviluppo e psicologia delle relazioni interculturali). Fermo restando che puoi accedere alla professione di consulente del lavoro anche con la L-36, la L-16 è anche più formativa a tal fine. Vero, d'altro canto, che la L-16 di solito ha solo una idoneità di lingua inglese mentre con la L-36 spesso hai due esami di lingue entrambi di profitto e a volte puoi aggiungerne anche un terzo come esame a scelta, ma credimi se ti dico che gli esami universitari di lingue lasciano il tempo che trovano, anche se sono esami molto rigorosi come in alcune (poche) sedi: nessuno ti riconoscerà mai competenze linguistiche per averli sostenuti, né in àmbito pubblico né in àmbito privato. Più facile che ti venga riconosciuto il liceo linguistico!

          L-36 seguìta da LM-82 è a mio avviso, dal punto di vista culturale, un profilo ottimo.

          Rispetto al master in Giornalismo, molto meglio il praticantato previsto dalla legge 69/1963.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Con Scienze della pace presumo che tu intenda la L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace. Altro non è che una L-36 incentrata sui temi della cooperazione e dello sviluppo, temi serissimi, ci mancherebbe, ma puoi ben immaginare che non ci si combini molto (tanto per la cronaca, la Sapienza ha una scapestrata L-36 che è un minestrone mal organizzato, mentre ha una L-37 con un piano di studi decisamente migliore e ben strutturato!), soprattutto perché i concorsi pubblici con questa classe si contano sulle dita di una mano. Con una L-36 avresti un titolo leggermente più spendibile, nel senso che magari a parità di piano di studi avresti un titolo un pochino più ad ampio respiro.

            Sociologia eviterei in quanto ha cattiva fama. Il fatto è che tanti datori di lavoro manco sanno che sia, quando magari c'è gente che ha avuto piani di studio ben più semplici in una L-36 Scienze politiche (ormai abbondano L-36 senza diritto privato e con non più di due esami economico-statistici, magari pure facili). Quest'ultima direi che è sicuramente la "meno peggio", e quella per cui noto che hai un interesse maggiore. Certo, se hai inclinazione per qualcos'altro di più spendibile, sarebbe meglio.

            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Questo indirizzo di solito presenta più esami giuridici e talvolta anche economici rispetto ai corsi di laurea in Scienze politiche, oramai quasi tutti ricchi di fuffa internazionalistica (non che le scienze internazionali siano fuffa di per sé, ma lo diventano se anziché studiare geopolitica ed economia internazionale studi antropologia dello sviluppo e psicologia delle relazioni interculturali).
            Non ci vedo proprio nulla di male in un esame di antropologia dello sviluppo in un corso di laurea L-36 a curriculum internazionalistico; certo, magari come esame opzionale da pochi crediti da scegliere nel paniere. Ma comunque è cosa affine alla materia.
            Alla fine, il concetto di "relazioni internazionali" (inteso proprio come disciplina) si riduce ad una serie di teorie con diversi fautori, un po' come le teorie sociologiche, e quindi c'è il realismo, il liberalismo, il neorealismo e il neoliberalismo, lo strutturalismo e così via. Ma una volta studiate le teorie, c'è poco da aggiungere eh; quindi accompagnano altre discipline come economia internazionale, storia delle relazioni internazionali e via dicendo. Non vedo perché no anche l'antropologia, magari come esame opzionale e con meno crediti. Certo è che pure con una L-36 a curriculum internazionalistico si combina poco se non si hanno degli agganci, ma quantomeno il nome è già meno restrittivo rispetto a "Scienze della pace" della Lateranense.

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