Poi magari siffatti esperti sono degli interpreti e te li ritrovi in televisione a fare il doppiaggio simultaneo di un attore britannico o americano che dice di aver conseguito «two degrees», in un contesto in cui il sistema a tre (e non due) cicli è ampiamente più consolidato che da noi visto che esiste praticamente da sempre, e su questo traducono letteralmente senza trovare nulla da ridire.
Che gente.


Commenta