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Federico ll o L'Orientale? Cosa scegliere?

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  • Federico ll o L'Orientale? Cosa scegliere?

    Vorrei chiedere aiuto a chi ha già familiarità con gli argomenti e le università che descrivo di seguito.
    (Mi scuso in anticipo per eventuali errori nel messaggio, sono straniera)

    Quest'anno devo andare all'università (a Napoli) dopo essermi diplomato al Liceo. Ho deciso di diventare linguista e so già che voglio lo spagnolo come lingua principale e devo scegliere tra le università. Finora la Federico II e l'orientale sono le università di cui tutti parlano. Tutti parlano molto bene di Federico II, ma dopo aver letto qualche articolo, non sono molto sicuro che sia abbastanza moderno e che questa università mi darà una buona conoscenza. Dell'orientale dicono il contrario, che non dovresti andarci perché sono disorganizzati e in generale lì si sta male, a Federico II è meglio. Ma l'Orientale si autodefinisce un'università di linguistica, e la Federico II si autodefinisce un'università di scienze e medicina. È chiaro che una persona che vorrebbe imparare le lingue e non avere alcun contatto con la scienza e la medicina sceglierà l'Orientale, ma mi piacerebbe conoscere queste università da chi ha studiato lì (dall'interno), per non sbagliare la scelta.


    Non escludo opzioni provenienti da altre università, anzi, se hai qualcosa da consigliarmi e raccontarmi la tua esperienza, lo leggerò con piacere.


    Domande chiave:
    Dove è meglio rivolgersi a un linguista a Napoli (spagnolo) Federico II o L'Orientale?
    Quali altre università andrebbero bene?
    Qual è stata la tua esperienza personale?

  • #2
    Ciao,

    l'Orientale ha la fama di essere molto disorganizzato, ma è una cosa che si porta dietro da molti anni; ti parlo di quando non esisteva la verbalizzazione elettronica (e non per limiti tecnologici ma giuridici – la firma digitale non era regolamentata e i documenti amministrativi digitali non avevano valore legale – e culturali). E comunque già allora l'Orientale era molto veloce nel rilasciare le pergamene dei titoli rilasciati (oggi impiega circa un mese: credo sia un record in Italia a parte gli atenei che la consegnano in sede di proclamazione), mentre la Federico II tutt'oggi impiega anni.
    Con la verbalizzazione elettronica (che non è solo informatica ma anche online, con aggiornamento simultaneo di tutti i sistemi in contemporanea) i problemi che c'erano prima si sono pressoché azzerati; eventuali errori non dipendono da ritardi delle segreterie o smarrimenti dei documenti, ma sono imputabili esclusivamente alle commissioni d'esame. Dunque semmai dovessero sbagliare basta contattare il docente, che ha una finestra temporale entro cui può rettificare il verbale in autonomia e comunque ha gli strumenti per poter disporre la correzione.
    Non mi risulta, francamente, che 'sta fantomatica disorganizzazione comportasse disservizi diversi rispetto a quelli relativi alla verbalizzazione degli esami.

    Poi, se per disorganizzazione si riferiscono alla logistica, la dislocazione delle sedi sul territorio è poco agevole per entrambe le università, ma è vero che la Federico II tende a riunire lo stesso dipartimento in unico edificio e dunque limitare gli spostamenti a persone che frequentano lo stesso corso di studi mentre l'Orientale ha un'organizzazione logistica un po' più confusionaria. Ma se non hai problemi a camminare a piedi non è così impossibile spostarsi da una sede all'altra, perché sono tutte relativamente vicine, a differenze di quelle della Federico II, che coprono pressoché tutto il territorio del comune di Napoli e non solo (un dipartimento è nella vicina città di Portici).

    Non mi risulta che la Federico II si definisca una università di scienze e medicina; il suo motto è «ad scientiarum haustum et seminarium doctrinarum», che si può tradurre come «alla fonte delle scienze e al vivaio dei saperi» (haustum è il punto di estrazione dell'acqua, dunque la bevuta, sorso, l'atto di tracannare e, per estensione, l'atto dell'ingoio o della respirazione seminarium, reso in questo caso con «fonte» o «sorgente»; seminarium, da cui deriva l'italiano "seminario", significa letteralmente punto di semina, semenzaio, dunque in questo caso vivaio in senso figurato; doctrinarum significa dottrine nel senso di discipline, materie), ma in questo caso per scienze si intendono le conosce in genere, non necessariamente "scientifiche", ammesso che stiamo ancora alla suddivisione di inizio '900 tra sapere umansitico e sapere scientifico, che non ha nessun senso vista la notevole importanza che hanno acquisito le scienze sociali durante il secolo.

    Tieni presente che devi studiare almeno due lingue (in un corso dell'Orientale addirittura tre, se non ricordo male) e che solo all'Orientale puoi abbinare allo spagnolo una lingua orientale, mentre alla Federico II la scelta è limitata alle sole lingue occidentali più diffuse (o meglio di cui è più comune lo studio come lingue straniere).
    Bisogna tener conto anche dei piani di studio, del numero di esami e del numero di appelli disponibili.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao.

      Grazie per la risposta.
      Stai dicendo che le filiali dell'Orientale sono più vicine tra loro rispetto alla Federico II? Ma L'Orientale non è molto organizzato, mentre Federico II è abbastanza organizzato?

      Ho già sentito parlare molto della necessità di tenere conto del numero di esami e di sessioni aperte, ma ancora non ho capito bene cosa significhi. Cosa significa il numero di sessioni aperte?

      Ho riletto i siti di Federico II e L'Orientale e, a dire il vero, non è tutto chiaro come vorrei. Sarebbe più semplice andare nelle università e chiederglielo di persona?

      Mi spaventa che L'Orientale abbia 10.000 lingue in 1 facoltà, e Federico II abbia più letteratura e classi incomprensibili. È possibile scegliere le lingue che si desidera studiare e adattare la facoltà o il programma ad esse? Oppure non funziona così, ma devi selezionare un pacchetto facoltà con un programma integrato? Ad esempio, voglio studiare spagnolo, inglese, vado da loro con queste informazioni e mi danno specificatamente una determinata facoltà, un orario e un programma personalizzati.?

      (a dire il vero, per me all'università è tutto il più confuso possibile)

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      • #4
        Se volessi studiare spagnolo e inglese, quale università sceglieresti e perché? (Sono interessato a sentire la tua risposta e il tuo ragionamento)

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        • #5
          Originariamente inviato da Yeva Visualizza il messaggio
          Stai dicendo che le filiali dell'Orientale sono più vicine tra loro rispetto alla Federico II?
          Per quanto concerne l'Orientale, palazzo Corigliano e palazzo Giusso sono vicini, palazzo del Mediterraneo non è proprio vicinissimo ma per chi è abituato a camminare a piedi non è chissà cosa, palazzo Santa Maria Porta Cœli non è a una distanza impossibile. Sono tutti nel centro storico. Palazzo Du Mesnil non ti riguarda perché vi sono solo uffici direzionali. Altre strutture, alcune delle quali situate fuori Napoli, nemmeno ti riguardano (una è l'azienda agricola a Santa Cecilia di Eboli, un'altra una sorta di sito archeologico, poi c'è la scuola estiva di alta specializzazione a Procida).
          La Federico II ha sedi in centro storico (tutto il quadrato delimitato da corso Umberto, via Mezzocannone, via San Biagio dei librai e il complesso di San Marcellino, cioè i decumani, praticamente l'intero quartiere Pendino, nonché, dall'altro lato del rettifilo, via Porta di Massa e via Marina) nonché ad Agnano, Fuorigrotta, Soccavo (complesso di Monte Sant'Angelo, uscita tangenziale Fuorigrotta), Ponticelli, per non parlare del casino di Medicina (sparpagliata tra il policlinico nuovo, che si trova sulla collina dei Camaldoli, e un nuovo edifcio costruit a Scampìa) e le sedi fuori Napoli (Portici principalmente, visto che le altre non sono destinate ad attività ordinarie).
          Quello che ti posso dire è che con l'Orientale è spesso necessario spostarsi, mentre con la Federico II non ti saprei dire se le attività didattiche del corso di tuo interesse siano concentrate presso il dipartimento di Studi umanistici, già facoltà di Lettere e filosofia, che ha sede a Porta di Massa, nel qual caso non ti dovresti mai spostare da là se non per insegnamenti a scelta, oppure siano collocate in varie strutture, nel qual caso frequentare tutto risulterebbe arduo.

          Ma L'Orientale non è molto organizzato, mentre Federico II è abbastanza organizzato?
          Non mi vengono in mente altri possibili problemi organizzativi oltre a quelli ipotizzati.

          Ho già sentito parlare molto della necessità di tenere conto del numero di esami e di sessioni aperte, ma ancora non ho capito bene cosa significhi. Cosa significa il numero di sessioni aperte?
          L'università è strutturata in questo modo: hai delle lezioni di durata variabile in funzione del numero dei crediti per esame (il numero di ore per credito varia a seconda dell'ateneo e del singolo diprtimento o altra struttura di raccordo, talvolta perfino in base al singolo corso di studi) e poi hai delle date in cui si possono sostenere gli esami, dette «appelli» anche se i docenti in verità quasi mai fanno l'appello
          Solitamente l'ateneo si organizza fissando delle sessioni (ad esempio prima, seconda e terza sessione, oppure sessione autunnale, sessione estiva, sessione invernale), all'interno di ciascuna delle quali sono disponibili una o più date (appelli).
          In molti atenei durante il periodo di esami l'attività didattica è sospesa, mentre in altri sono sospese solo le lezioni dei docenti impegnati negli esami. Attenzione ai primi: sono generalmente quelli che offrono meno appelli.
          Oltre alle sessioni ordinarie, è possibile che siano fissati degli appelli straordinari o riservati a particolari categorie di studenti (oggi quelli riservati a studenti lavoratori sono pressoché inesistenti, mentre è facile trovare appelli definiti anticipati, in quanto si tengono a breve distanza dal termine dell'insegnamento, che talvolta, spesso a discrezione del docente, sono riservati ai frequentanti). Tali appelli sono sovente fuori sessione, ma a volte viene proprio prevista una intera sessione straordinaria, ad esempio a recupero dell'anno accademico precedente. Anche se, più spesso, le sessioni d'esame relative all'anno accademico precedente a quello in corso sono ordinarie e non sono qualificate come di recupero: proprio per questo motivo, sono possibili sovrapposizioni; ad esempio a gennaio/febbraio/marzo del 2025 potresti avere l'ultima sessione relativa all'anno accademico 2023-2024 e la prima sessione dell'anno accademico corrente (2024-2025).
          Una volta potevi sostenere il tuo ultimo esame di profitto o di idoneità (o qualsiasi altra attività didattica che andasse verbalizzata) entro un tempo relativamente lungo (anche più di 30 giorni) dalla discussione della tesi (o altro genere di prova finale). Oggi invece i tempi sono ridotti poiché con la verbalizzazione elettronica gli esami risultano visibili in tempo reale; è comunque richiesto un tempo minimo, generalmente nell'ordine di una o due settimane, onde consentire alla segreteria di effettuare controlli comunque necessari. Per questo motivo non si vedono più tanto spesso appelli riservati a laureandi; questi erano di solito fissati in date coerenti con la distanza regolamentare tra l'ultimo esame e la prova finale, quindi venivano fissati a quella distanza temporale rispetto all'inizio delle sedute di conseguimento del titolo calendarizzate. Nel frattempo non si svolgevano appelli ordinari affinché le segreterie si potessero concentrare a registrare questi in vista delle sedute di laurea di prossima celebrazione. Oggi questo problema non si pone più.

          Mi spaventa che L'Orientale abbia 10.000 lingue in 1 facoltà, e Federico II abbia più letteratura e classi incomprensibili. È possibile scegliere le lingue che si desidera studiare e adattare la facoltà o il programma ad esse?
          Io non so cosa tu intenda per facoltà, dato che né l'Orientale né la Federico II sono suddivise in facoltà, struttura di raccordo amministrativo e didattico caduta in desuetudine dopo la legge 240/2010 (sono pochissimi gli atenei che la mantengono e sovente solo a livello denominativo). Se intendi la struttura di raccordo dei corsi di studio, sia all'Orientale sia alla Federico II è il dipartimento. La Federico II offre un corso di laurea in Lingue, culture e letterature moderne europee, di classe L-11 (Lingue e culture moderne), presso il dipartimento di Scienze umanistiche. L'Orientale offre più corsi:
          • afferiscono al dipartimento di Studi letterari, linguistici e comparati i corsi di laurea in Lingue e culture comparate (classe L-11), Lingue, letterature e culture dell'Europa e delle Americhe (L-11) e Mediazione linguistica e culturale (classe L-12);
          • afferisce al dipartimento di Asia, Africa e Mediterraneo il corso di laurea in Lingue e culture orientali e africane (classe L-11).
          I programmi sono stabiliti dai singoli docenti (professori, ricercatori o docenti a contratto; talvolta anche assegnisti di ricerca) che hanno responsabilità degli insegnamenti (per titolarità, affidamento, supplenza o contratto) e presiedono (spesso monocraticamente, de facto quando non de iure) le commissioni d'esame. In alcune università sono soggetti ad approvazione degli organi collegiali. Puoi invece scegliere le lingue o altri esami a seconda di quanto indicato nei piani di studio e nei regolamenti didattici dei corsi di studio. L'abbinamento delle lingue è più o meno libero a seconda del corso e vincola anche alla letteratura corrispondente. Ritornando al discorso delle sedi, gli insegnamenti interni al dipartimento si tengono ordinariamente presso la sede del dipartimento, ma non è detto che un insegnamento afferisca al dipartimento, sia perché esistono le mutuazioni sia perché per le attività didattiche a scelta è lo studednte stesso che può pescare all'interno di altri dipartimenti.
          La Federico II offre una gamma di lingue piuttosto limitata, come detto, mentre l'Orientale offre la più ricca offerta di insegnamenti linguistici di tutto il panorama universitario italiano. Se a te interessano inglese e spagnolo, vanno bene entrambe.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Grazie per la risposta così ricca.
            Non sapevo che avessero così tanti edifici diversi e che le lezioni si sarebbero svolte in più di un edificio.

            Hai risposto a tutte le domande a cui volevo sapere la risposta, grazie mille per questo. Credevo sinceramente che mi avrebbero risposto qui.

            Proverò ad iscrivermi ad uno di essi.

            Forse tu sai come funziona l'esame universitario?

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            • #7
              Originariamente inviato da Yeva Visualizza il messaggio
              Forse tu sai come funziona l'esame universitario?
              Non c'è una regola fissa. In linea di massima sono orali, ma potrebbero essere anche scritti e orali o solo scritti (immagino che gli esami di traduzione in un coros di laurea in Lingue siano anche scritti o solo scritti).
              Devi consultare il sito dell'ateneo per vedere quando ci sono gli appelli relativi agli esami di tuo interesse. C'è una finestra entro cui puoi iscriverti all'esame, che varia da università a università e che in alcune unviersità è modificabile dal docente (comunqeu in linea di massima le iscrizioni si aprono almeno 10-15 giorni prima; è sulla data di chiusura che c'è più variabilità). In alcuni atenei è possibile cancellarsi dalla lista se si decide di non recarsi più a sostenere l'esame, e anche a tal fine spesso è prevista una scadenza. Casomai ciò non fosse possibile, è buona norma avvisare il docente tramite e-mail.
              L'orario dell'esame ovviamente è specificato nel calendario (in alcune università non lo trovi nell'applicativo attraverso cui effettui la prenotazione, ma è specificato sulla pagina dell'insegnamento nel sito web); spesso, invece, non è specificata l'aula, che scoprirai solo quando ti recherai in sede (ora non so se all'Orientale ci sono dei monitor, comunque di solito in portineria hanno le tabelle cartacee con tutto il programma della giornata).
              Quando ti rechi in sede, il docente o un suo delegato fa l'appello per segnare i presenti; alcuni docenti preferiscono chiamare direttamente senza fare l'appello, specie se in aula sono in pochi. Quasi tutti chiedono se qualcuno ha urgenza di sostenere l'esame prima, ad esempio per motivi di lavoro, e se i colleghi sono d'accordo. Per il resto c'è chi chiama in base all'ordine di iscrizione nella lista e chi in ordine alfabetico (qualcuno addirittura chiede chi vuole andare, ma è più raro). Gli abusi che succedevano sino a vent'anni fa in alcune grandi università, come la Federico II (del tipo che se l'esame era convocato per le 8 alle 8:01 chiudevano l'aula per non fare entrare più nessuno, poi si facevano gettare tutti i libretti sulla cattedra e chiamavano pescando a caso come se fosse una partita a tombola), e specie nelle allora facoltà di Giurisprudenza, sono un lontano ricordo sia in virtù di un ricambio generazionale del personale docente sia perché i libretti cartacei non esistono più oramai da nessuna parte, sebbene ci sono voluti dieci anni e oltre perché li abbandonassero tutti gli atenei.
              Gli esami orali nella maggior parte dei casi non sono dei botta e risposta, ma, più che altro, dei colloqui, in cui l'esaminatore interagisce con il candidato, gli pone obiezioni, "chiacchiera" con lui. Questo accade con gli studenti più motivati e scientificamente maturi, che padroneggiano la materia e sono in grado di sostenere delle argomentazioni, cosa molto apprezzata dai docenti bravi. Con alcuni candidati è impossibile instaurare questo genere di confronto e quindi il docente si regola di conseguenza. Non c'è una regola, e vedrai che anche se alcuni scrivono sul syllabus che fanno 3 o 5 domande (dico per dire ma mi sembrano i numeri più diffusi) è quasi impossibile che poi la rispettino, perché tutto dipende da come va. Dopo decine e decine di esami posso dire che la durata tipica di un esame è intorno ai 10 minuti, ma ce ne sono di più brevi (e non necessariamente perché il candidato fa scena muta e l'esaminatore si rifiuta di porgli un altro quesito) e anche di più lunghi: nel mio caso sono arrivato a superare i 50! Ma si tratta veramente di eccezioni. Ricordo di un professore che aveva un collaboratore che teneva i candidati circa mezz'ora: lui ogni tanto lo riprendeva prendendolo bonariamente in giro; frequenti erano le battute a tema Divina commedia.
              Al termine dell'esame ti viene dato il voto e oramai è prassi largamente diffusa chiedere se lo accetti o lo rifiuti (sono oramai più di vent'anni che frequento l'università e posso dire che vent'anni fa la situazione era completamente diversa in tal senso). In alcuni atenei, l'accettazione o il rifiuto possono avvenire anche in un secondo momento, tramite strumenti telematici, entro un termine perentorio al termine del quale scatta il silenzio-assenso. Tale termine varia da università a università: si va dai 3 giorni dell'Università del Piemonte orientale "Amedeo Avogadro" ai 10 dell'Università di Padova; all'Università di Verona è impostabile autonomamente dal docente ma comunque non può essere inferiore a 4 giorni. Non mi risultano atenei in cui è il docente a determinare autonomamente se concedere il rifiuto sul sistema informatico, mentre me ne risultano alcuni in cui il meccanismo di accettazione o rifiuto differito si attiva solo se l'esame è scritto. Alla Università di Firenze 10-15 anni fa vigeva la prassi di eseguire l'accettazione davanti al docente inserendo matricola e password (che se non sbaglio era un PIN di 6 cifre) sul suo computer (ora però è cambiato il sistema di credenziali e dunque penso che tale abitudine sia desueta).
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                wow, grazie per la tua risposta, grazie per aver dedicato del tempo a scrivere questi post.

                Questo è stato prezioso per me, ora è più facile per me scegliere un'università e ora so di più sia sugli esami che sulle università.
                Adesso so a chi rivolgermi con precisione, grazie. :)
                ​​​​

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