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parafrasi di parole altrui in mezzo a una tesi originale

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  • parafrasi di parole altrui in mezzo a una tesi originale

    Salve avrei un dubbio. Nella mia tesi di laurea
    dopo la consegna ( NON POSSO CAMBIARE) mi sono accorto nella parte di analisi della letteratura
    Di aver parafrasato (non conoscevo bene il significato di parafrasi) credo male essermi limitato a cambiare
    Solo le parole con sinonimi (nemmeno tutte) lasciando intatta la struttura tuttavia ho sempre citato come parafrasato. Il software antiplagio non riconosce niente perché sono articoli in inglese citati, mi dà un risultato buono del 10 % ( tra l' altro non riducibile perché riguarda definizioni citate correttamente che il software riconosce). E' plagio nel senso che il titolo può essere revocato ?Io credo di no perché la tesi e' originale in generale

  • #2
    Ciao,

    secondo la giurisprudenza, rielaborare testi altrui con parole proprie che però sostanzialmente vogliono dire la stessa cosa integra il reato di cui all'art. 1 della legge 475/1925.
    Tuttavia, se si tratta di una parafrasi di parole altrui in mezzo a una tesi originale, il reato palesemente non sussiste.

    Vale la pena di precisare che il reato è integrato anche se l'intento non viene conseguito. Da questo punto di vista, però, io ritengo che esso si perfezioni in sede di discussione e non in sede di deposito.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      E' UNA TESI COMPILATIVA, LA PARTE DI ANALISI DELLA LETTERATURA è VIZIATA QUASI TOTALMENTE SE NON TOTALMENTE DA QUESTO ERRORE DI PARAFRASI, LE CONCLUSIONI SONO ORIGINALI, IN GENERALE LA TESI RISPONDE A UNA DOMANDA DI RICERCA ORIGINALE, POSSO STARE SERENA?

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      • #4
        Se è stata citata la fonte originale, puoi stare tranquilla.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          CI STA QUALCHE PARAFRASI FATTA MALE NEL PRIMO CAPITOLO (POCHISSIME) E PER IL RESTO NELLA ANALISI DELLA LETTERATURA, CONCLUSIONI E DOMANDA DI RICERCA SOLO ORIGINALISSIME POSSO STARE SERENA?

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          • #6
            SI è CITATA LA FONTE ORIGINALE COME PARAFRASATO

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            • #7
              CONFERMATE POSSO STARE SERENA? GRAZIE

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              • #8
                Sta' serena e per favore smetti di urlare.
                Un lavoro fatto male è un cattivo lavoro. Un cattivo lavoro non è ex se illecito.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  non ho capito bene l'ultimo messaggio puoi scrivere che ne pensi? grazie davvero

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                  • #10
                    Per originaria convenzione di Internet generalmente riconosciuta (netiquette) usare le lettere tutte maiuscole equivale a urlare, gridare, strillare.
                    Penso semplicemente che se hai parafrasato un lavoro altrui bene ma attribuendoti quel lavoro come se fosse il tuo hai integrato certamente l'art. 1 della legge 475/1925 (secondo quel che dice la Cassazione, infatti, la copia sussiste anche se modifichi le parole in maniera tale da rendere un concetto equivalente). Mentre se lo hai parafrasato citando la fonte (anche se hai fatto una nota alla parafrasi e non al testo letterale virgolettato) va tutto bene. Ai fini della legge penale non ha alcuna rilevanza che la parafrasi sia fatta bene o male. Ai fini sostanziali, una parafrasi fatta male, in modo da stravolgere il pensiero dell'autore dimostrando di non averci capìto niente, è certamente indice di cattiva qualità del lavoro: ma la cattiva qualità del lavoro non è penalmente rilevante. Mal che vada, se previsto dal regolamento del tuo ateneo, il candidato può essere respinto perfino in seduta di prova finale o gli può essere attribuito alla prova un punteggio pari a zero o negativo, che porta a un decremento del voto finale basato sulla media dei voti degli esami di profitto (semplice o ponderata ed eventualmente troncata o trattata con altri fattori di correzione), ma certamente sul piano penale non rischia nulla. Certo, i casi di respingimento alla prova finale sono più unici che rari e sono delle gran figuracce. Ma il motivo per cui sono più unici che rari è che nessun commissario diverso dal tuo relatore si legge la tesi e se qualcuno la sfoglia non ha comunque gli strumenti per entrare nel merito di quanto ha letto, o perché non è della materia o perché non ha comunque modo di controllare in quei momenti concitati. Io ricordo di pochissimi casi in cui il laureando è stato mandato a casa e si trattava di casi nei quali era stato il relatore stesso a consigliargli di rinviare la seduta e questo si era presentato lo stesso, imperterrito. Oltretutto nella maggior parte dei regolamenti non è proprio contemplata l'ipotesi di non superamento di prova finale, dunque in altre sedi la medesima persona sarebbe stata semplicemente licenziata con il voto minimo possibile (quello derivante dalla media degli esami, eventualmente abbassato).
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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