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Una Università di Napoli rilasciava lauree in modo abusivo da più di 20 anni

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  • Una Università di Napoli rilasciava lauree in modo abusivo da più di 20 anni

    A quanto pare bastava pagare l'iscrizione, non serviva nemmeno dare gli esami per laurearsi.

    Estratto dall’articolo di Manuela Galletta per "la Stampa"

    Sulla homepage dell'Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo di Napoli compare ora una sola scritta, in maiuscolo: «Sito sottoposto a sequestro». Fino a 48 ore fa, però, quella stessa pagina web illustrava l'offerta formativa dell'ateneo Upsst, corsi di laurea triennale e magistrale in Sociologia e Scienze Turistiche con quota annuale di iscrizione di 1.500 euro, sostenendo di operare da oltre cinquant'anni, di essere in possesso di accreditamenti ministeriali mai ricevuti e di avere rilasciato titoli a più di 2.500 studenti, con il «92% di laureati soddisfatti» e il «40% circa di occupati in vari settori lavorativi».

    Un'autopromozione costruita anche attraverso i canali social e iniziative di marketing, come la laurea honoris causa conferita nel 2016 a Pippo Franco. Dietro quell'immagine, però, si celava un'attività che, secondo la procura, era del tutto abusiva: l'Upsst non era riconosciuta dal ministero dell'Università e della Ricerca e non era abilitata al rilascio di titoli aventi valore legale. Tradotto: tutte le lauree elargite dietro corresponsione di denaro sono carta straccia. [...]

    Tra i sospettati figurano anche alcuni beneficiari delle lauree, ad eccezione di Pippo Franco (considerato parte offesa): è, per ora, un atto dovuto. Spetterà alla procura accertare se gli studenti fossero consapevoli dell'irregolarità dei titoli o se siano stati raggirati.

    Di certo c'è che qualcuno s'è reso conto dell'imbroglio: una donna ha chiesto indietro gli 8mila euro versati, minacciando ritorsioni via WhatsApp e consegnando inconsapevolmente agli investigatori un ulteriore elemento di prova.

    Anche la sede dell'ateneo, indicata al Centro Direzionale di Napoli, si è rivelata fantasma: da circa un anno e mezzo quei locali sono abitati da una famiglia cinese.

    L'archivio delle lauree è stato, invece, trovato in casa del rettore, Vladimiro Ariano: qui i finanzieri hanno sequestrato 459 certificati di laurea e di 49 lauree honoris causa, tutti recanti, secondo l'accusa, il sigillo contraffatto della Regione Campania. La maggior parte dei titoli sono stati emessi tra il 2004 e il 2024. Un ventennio di attività sul quale sono stati accesi i riflettori dopo una segnalazione alla procura trasmessa dal Miur.


    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

  • #2
    Ciao,

    non era una università (peraltro con iniziale minuscola) di Napoli, ma una pseudo-università di cui nel forum abbiamo parlato spesso, ad esempio qui, inserita nella lista nera del Ministero da oltre trent'anni e censita nel vademecum "Lauree 30 e frode" del Cimea.

    Non sono vent'anni di attività, ma almeno il doppio: fu fondata da un professore (vero, della Federico II) nel 1971, come Libera università di scienze turistiche, con sede a Faicchio, aderendo alla Confederazione nazionale delle università popolari (Cnupi) e senza alcuna pretesa di rilasciare titoli di studio (è la stessa Cnupi a dichiararlo nel proprio sito ufficiale: «La CNUPI, [sic] non può rilasciare legalmente lauree o master ufficiali, poiché non è un’università accreditata al Ministero […]. Ricordiamo che Il [sic] rilascio di titoli accademici con valore legale (come lauree e master di I o II livello) è un’esclusiva delle università riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca»). Dopodiché, credo a partire dagli anni '80, e in ogni caso molto prima che Internet entrasse nella prima casa, è finita in altre mani e, trasferendosi a Napoli e Caserta, ovvero alternando le due sedi, ha cominciato a rilasciare sedicenti lauree, perlopiù honoris causā e a pagamento, cambiando frequentemente nome e indirizzo, suppongo seguendo le abitazioni dei vari «rettori».
    Questo è il profilo LinkedIn dell'attuale «rettore», che è colui che ha operato nell'ultimo ventennio.

    Ci sono due casi molto simili in Italia, uno in Toscana e uno in Lombardia, di cui non faccio nomi dato che siamo già stati minacciati di querela.
    Ultima modifica di dottore; Ieri alle, 22:34.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Certo che spendere 8.500 euro all'anno per una laurea farlocca...
      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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      • #4
        Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
        Certo che spendere 8.500 euro all'anno per una laurea farlocca...
        In Italia c'è chi ne spende molti di più per una qualifica triennale farlocca (?) con voto 100/100.

        Talvolta gli acquirenti hanno anche un diploma vero o una laurea vera.

        Recentemente si è scelto di adottare il pugno duro contro i diplomifici.

        Mi auguro che venga fatto lo stesso anche con i qualifichifici.

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