sono tanti, alcuni gravi e altri meno, e declinati in diverso modo da ogni Ateneo. Mi chiedo se pero' il vero confronto, dal punto di vista di sistema universitario, non vada fatto con le realta' accademiche straniere, gia' a partire da quelle europee, che mi sembrano poco richiamate: sottolineo, per fugare eventuali dubbi, che non mi riferisco alla preparazione del corpo docente, ma alla qualita' di somministrazione della didattica e ai servizi agli studenti.
Qualcuno di voi sa come funzionano? Per quale motivo non sappiano cosa significhi la parola "fuoricorso"?
Io non ho esperienze personali ma, tramite familiari, amici, conoscenti e fonti su internet, quelle poche informazioni che ho ricevuto sulle realta' straniere mi hanno dato l'idea di meccanismi molto lontani da quelli italiani (forse con una logica di base opposta): corpo docente informale, che ti tratta come un adulto; didattica basata sulla frequenza obbligatoria e sull'effettivo coinvolgimento degli studenti, in funzione del progressivo superamento degli esami, a prescindere dal tipo di facolta'; il meccanismo prevede grossomodo che il 25% delle materie si consegua facendo domande e partecipando alle discussioni in aula col prof., l'altro 25% realizzando una relazione sugli argomenti affrontati nelle ultime settimane del corso, e il restante 50% attraverso un esame orale o scritto alla fine dell'anno accademico. Tutto cio', da quel che ho compreso, comporta una maggiore interazione tra studenti e tra studenti e docente, uno stile di apprendimento piu' critico, l'altissima percentuale di superamento dell'esame; per non parlare del fatto che l'anno si chiude a maggio, dopo il quale, quindi, non esistono appelli.
Non sarebbe questo il modello organizzativo a cui dovrebbe aspirare il sistema universitario italiano? All'estero le telematiche incontrano grande favore? Sono molto utili per chi e' studente lavoratore, ma in fondo sono davvero realta' interessanti anche per il classico studente, non lavoratore?
Non sono ferratissima sui vari sistemi universitari, ma se qualcuno volesse condividere la propria riflessione o pensiero su cio' che ho scritto, mi interesserebbe molto leggerlo...non sento mai parlare in modo abbastanza organico di questo tema, quindi questo forum potrebbe essere una buona sede almeno per parlarne.



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