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MBA alla SAA di torino

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  • MBA alla SAA di torino

    Salve, mi ripresento: sono laureato in economia in cattolica (milano) e a luglio mi laureerò magistrale in marketing alla Iulm. Inutile dire che quest’ultima sia una pessima università fuffologica che non consiglierei a nessuno.
    Di qui la mia idea di proseguire gli studi. Anche perché mi ritrovo a 23 anni con una laurea magistrale e , lavorando da oltre 2 anni con p.iva, non mi sento indietro se decidessi di studiare ancora. Se prima la mia idea era di rimediare con una bella LM-77 qualsiasi, mi sono reso conto che non ho voglia di studisre materie teoriche per altri 2 anni, anche se abbrevierei il percorso grazie alla convalida CFU che mi è stata offerta da diverse uni. Ciò premesso sono ora indirizzato ad un master di primo livello. In particolare ho individuato il master universitario MBA della SAA, la business school dell’Università di Torino. Tuttavia non trovo info né sul master né su questa università. Ho solo letto che rilascia 80 CFU (interessante per essere un master annuale). Il programma sembra buono ed è interessante che lo stage di fine corso lo trovano loro e il prezzo è davvero basso (5 mila euro) in confronto ai 30 e passa mila della Luiss e Bocconi ecc.
    altro vantaggio è che non richiedono esperienze lavorative per accedere (di solito negli MBA le chiedono)
    quindi mi chiedo… dov’è la fregatura? Questa business school è valida? Grazie mille a chi mi vorrà rispondere :)

  • #2
    Originariamente inviato da gigi_99 Visualizza il messaggio
    Salve, mi ripresento: sono laureato in economia in cattolica (milano) e a luglio mi laureerò magistrale in marketing alla Iulm. Inutile dire che quest’ultima sia una pessima università fuffologica che non consiglierei a nessuno.
    Però offre, o perlomeno offriva in passato, un discreto placement.

    Di qui la mia idea di proseguire gli studi. Anche perché mi ritrovo a 23 anni con una laurea magistrale
    Con una laurea e una laurea magistrale. La seconda non assorbe la prima (per fortuna, direi).

    Se prima la mia idea era di rimediare con una bella LM-77 qualsiasi
    Pessima idea: ti sarebbe convenuto, piuttosto, scegliere una laurea magistrale in marketing e/o comunicazione d'impresa afferente, anziché alla classe LM-59, alla classe LM-77. Le trovi all'Università di Parma, all'Università di Modena e all'Università di Urbino "Carlo Bo". Alla fine gli esami sono più o meno sempre quelli, ma la spendibilità della classe LM-77 è imparagonabile rispetto alla LM-59.
    Se tu sei un lavoratore autonomo e hai intenzione di proseguire questa carriera, tuttavia, non vedo cosa ti possa cambiare. Solo se fossi interessato all'abilitazione alla professione di dottore commercialista, ti consiglierei di prenderti una di queste LM-77 poiché presumo siano quelle che ti consentiranno di massimizzare il riciclo dei crediti già conseguiti.

    Ciò premesso sono ora indirizzato ad un master di primo livello.
    Premesso che è oramai possibile frequentare contemporaneamente due corsi, come mai seni interessato a conseguire un master di primo livello se tra poco avrai titolo per accedere a un corso di master di secondo livello?

    In particolare ho individuato il master universitario MBA della SAA, la business school dell’Università di Torino. Tuttavia non trovo info né sul master né su questa università.
    Non trovi informazioni sull'Università di Torino? Davvero?

    è interessante che lo stage di fine corso lo trovano loro
    Sì, ma è finalizzato a farti trovare un lavoro. Se a te interessa proseguire il lavoro autonomo, non so che senso abbia.

    altro vantaggio è che non richiedono esperienze lavorative per accedere (di solito negli MBA le chiedono)
    Se parliamo di master universitari, in Italia non le chiede nessuno.

    Questa business school è valida?
    So che è abbastanza valida; credo sia orientata soprattutto alle piccole e medie imprese (ovviamente piccole in senso tecnico, non micro spacciate per piccole, che sicuramente non hanno bisogno di figure manageriali).
    Ultima modifica di dottore; 23-01-2023, 07:50.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ti ringrazio per la risposta. Scelgo un master di primo livello perché gli MBA sono di primo livello ovunque.

      ho un lavoro autonomo sì, ma non è il lavoro della vita e ambisco alla carriera manageriale. Per questo vorrei aggiustare il mio percorso con un MBA.

      E comunque i master di secondo livello non so… li vedo come una cosa per gente più anziana. Io ho ancora 23 anni.

      Se potete darmi consigli anche su master di secondo livello ditemi pure. Considerate che amo le materie giuridiche

      In ogni caso, venendo da Milano, terrei in considerazione solo le universitá di grandi città (Torino, Bologna, Roma, Firenze…) e non quelle che hai citato tu (scelta personale. Discutibile per carità ma tale rimarrà)

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      • #4
        Se Bologna e Firenze sono grandi città io sono Cicciolina. In Italia le grandi città sono Milano, Napoli, Roma (che tuttavia non ha esattamente una densità da metropoli: se avesse la densità di Milano, Napoli, Parigi o Londra avrebbe 10-12 milioni di abitanti, invece ne ha poco più di 2.8 milioni) e al massimo Torino e Palermo.
        In ogni caso il prestigio di un ateneo e la sua capacità di placement non dipende dalla sua collocazione in una grande città. Nessuna delle università ritenute migliori al mondo – da quella di Cambridge in Inghilterra alle due famose che si trovano in un'altra Cambridge, nel Massachusetts, Usa, cioè il Mit e Harvard, da quella di Oxford a Yale, e così via – si trova in una metropoli. Sono collocate generalmente in città medie, tra i 120mila e i 150mila abitanti, un po' come Parma e Modena insomma, oppure in cittadine piccole che praticamente sono un tutt'uno con l'università e che per questo possono essere assimilate a Urbino, che non a caso è detta città-campus. In Italia il modello di università di tradizione medievale, che in Inghilterra è riprodotto a Oxford e Cambridge, è rappresentato da Urbino, Camerino e Macerata, le quali sono università attrattive di studenti fuori sede grazie a un prestigio di cui godono in sé stesse, in quanto università degli studi di antica fondazione e chiara fama, e non in relazione al contesto in cui sono collocate.
        In ogni caso le mie indicazioni non erano circa la possibilità di proseguire gli studi, bensì di conseguire una LM-77 il più rapidamente possibile, e dunque con il massimo riconoscimento della carriera già maturata, qualora tu fossi interessato al praticantato per l'abilitazione alla professione di dottore commercialista, visto che nel tuo post di apertura non era affatto chiaro che fossi interessato a una carriera lavorativa da dipendente. Rebus sic stantibus, onestamente io non credo proprio che una LM-77, fotocopia nella sostanza ancorché nella forma della laurea che già possiedi oppure della laurea magistrale che stai per conseguire, possa cambiarti qualcosa. La classe infatti ha rilevanza nel pubblico impiego oppure in quei rari casi in cui il privato ha necessità di avere un lavoratore subordinato abilitato a una qualche professione regolamentata esercitabile da subordinato. Dopodiché per un privato lèggere sul curriculum «laurea magistrale in Marketing» non credo faccia un effetto diverso a seconda che detta laurea magistrale afferisca alla classe LM-59 o alla classe LM-77. L'unico vantaggio di quest'ultima è che, se non vuoi farla passare per 'fuffologica', puoi spenderla con la denominazione della classe (cioè la dichiari come laurea in Scienze economico-aziendali). E infatti ho esordito con l'espressione «pessima idea», poiché ritengo che conseguire una LM-77 adesso rappresenti una perdita di tempo rispetto a qualsiasi obiettivo che non sia quello di abilitarsi alla professione di dottore commercialista.

        Quanto al master: i programmi MBA che rilasciano master di secondo livello sono 8 (Bocconi, eCampus, Pavia, Tor Vergata, Link campus, Cusano, Marconi, Calabria) e nella metà dei casi (Bocconi, eCampus, Link campus e Marconi) lo stesso ateneo rilascia anche master di primo livello (con un piano di studi generalmente simile se non identico). Tutti gli altri (UniTo, PoliMi, Cattolica, Bicocca, Udine, Bologna, Pisa, Luiss, Lumsa, Nettuno) rilasciano master di primo livello (ovviamente escludo i master non universitari). C'è da dire che il Politecnico di Milano (il cui corso si tiene presso la Graduate school of management, già Mip) sino a qualche anno fa teneva un unico corso MBA all'esito del quale rilasciava il master di primo livello o quello di secondo in funzione del titolo di accesso del singolo candidato.
        Tu però, al di là del titolo, avevi scritto «sono ora indirizzato ad un master di primo livello» e poi «in particolare ho individuato il master universitario MBA della SAA», donde avevo dedotto che il tuo interesse fosse rivolto ai master di primo livello in generale tra i quali avevi individuato un MBA, non che avessi ristretto lo sguardo ai master che vengono presentati come MBA. Resto dell'idea che conviene conseguire un master di primo livello sempre dopo la laurea e non dopo la laurea magistrale, per poterne riciclare i crediti. Tuttavia nella fattispecie quel che è fatto è fatto, come tu stesso giustamente sottolinei sei ancora molto giovane e conviene ragionare in termini di perseguimento dell'obiettivo che ti sei prefissato, che in precedenza non mi era risultato chiaro, e pertanto di efficacia della formazione e/o del titolo di studio in funzione di esso.
        Cominciamo col dire che rispetto al tuo target non servono a niente i master delle università telematiche (tutte).
        Su Link campus, che non è telematica ma che – da quando il suo soggetto promotore è consociato a quello di eCampus, complice anche la pandemia, sta putando sulla didattica a distanza – onestamente non so dirti. Con quello che costa dovrebbe essere un fenomeno nel collocare professionalmente i propri ex studenti, ma non mi risulta che il suo career service, pur presente, goda di una fama particolare.
        Scarterei altresì Bocconi e Luiss per i costi particolarmente esosi; peraltro, la reputazione della Luiss mi risulta sia scemata negli ultimi anni e il web è pieno di testimonianze di chi si lamenta di non essere riuscito a trovare una collocazione che valesse la cifra spesa per conseguire titoli in quell'ateneo. La Cattolica forse va meglio a livello di placement ma non mi risulta sia più economica. Dulcis in fundo, la Graduate school of management del Politecnico di Milano, nata dall'evoluzione del Mip (che in origine era una sigla e stava per master in ingegneria della produzione), in cui un MBA costa la bellezza di 32mila euro se pagati direttamente dallo studente e ben 40mila se sborsati da un'impresa in favore di un proprio dipendente (ammesso e non concesso che l'Italia pulluli di imprese disposte a pagare la formazione, peraltro così costosa, ai propri dipendenti, peraltro, non credo che tali imprese siano così fesse da pagare direttamente 40mila euro alla scuola anziché fare iscrivere il dipendente a suo nome e rimborsarlo).
        Scarterei anche la Lumsa in quanto delle decine di persone che io abbia conosciuto che hanno conseguito titoli in questo ateneo nessuno ha fatto carriere diverse da quelle che avrebbe potuto percorrere con una laurea conseguita all'Université de la Vallée d'Aoste o all'Università del Molise, tanto per fare due nomi a caso tra gli atenei di piccole dimensioni, di recente istituzione e situati in realtà non particolarmente vivaci dal punto di vista demografico né brillanti per dinamismo economico.
        Abbiamo sin qui escluso, dunque, la Bocconi, il PoliMi, la Cattolica e la Luiss. Chi rimane? Resterebbero Pavia, Bologna, Pisa, Bicocca, Udine, Lumsa e Torino. Università per così dire normali. Ma nella mia esperienza i master delle università 'normali' servono a poco o niente: conosco decine di persone che li hanno conseguiti e posso dirti che l'unica cosa a cui sono serviti nella maggior parte dei casi è stato aggiungere un titolo al curriculum ed eventualmente abbreviare un successivo corso di laurea magistrale, riducendolo a un anno. Dopodiché conosco casi isolati nei quali lo sbocco occupazionale c'è stato, magari perché il master aveva delle imprese partner; a Cassino ricordo che ce n'era uno finanziato da una catena GDO, la quale offriva una borsa di studio a totale copertura di tasse e contributi e un contratto di lavoro una volta conseguito il titolo, però stiamo parlando di una carriera per la quale un diploma di scuola secondaria superiore basta e avanza, anche se oggi non è rarissimo nella GDO trovare laureati anche tra i capireparto (così come ci sono sempre più laureati anche nel turismo, settore a basso valore aggiunto che non annovera mansioni di elevata qualificazione). Sempre parlando di distribuzione alimentare, c'era un master dell'Università di Parma conseguito da un ragazzo laureato alla Federico II che conosco, il quale ha trovato lavoro prima ancora di conseguirlo grazie allo stage fornito dall'università: peccato che lo stage in parola fosse in una media impresa a dieci chilometri dalla sua abitazione d'origine; siamo sicuri che non potesse entrare in contatto con questa realtà anche a prescindere dal percorso formativo all'Università di Parma? Ora, io credo che il master di Torino funzioni così, cioè ti possa fare da ponte rispetto all'ingresso in una impresa moderatamente managerializzata.

        Una precisazione finale: MBA negli ordinamenti universitari di lingua inglese è una classe di laurea magistrale, come MSc/MS (master of science), MA (master of arts), MFA (master of fine arts), LLM (master of laws), MEd (master of education), MEng (master of engineering), MPhil (master of philosophy), MPA (master of public administration) etc.. Il master's degree (grado di maestro = licentia nel diritto universitario medievale = laurea magistrale) è of business administration, non in business administration. Dopodiché esistono MBA "puri" oppure MBA con la specificazione del major. Ad esempio una laurea magistrale italiana di classe LM-77 in Management è paragonabile a un degree of master of business administration in Management. In altre parole, qualsiasi laurea magistrale di classe LM-77 italiana è un MBA e qualsiasi master universitario (di primo o secondo livello che sia) di area economico-aziendale, se riconosciuto come master's degree, è un MBA.
        Ultima modifica di dottore; 25-01-2023, 06:41.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Ti ringrazio per risposta, tuttavia
          - in Italia gli MBA sono master, anche quello della Bocconi è un semplice master di primo livello
          - non sono d'accordo che siano inutili dopo la magistrale, soprattutto alla mia età. se non studio ora quando?
          - la magistrale in marketing alla Iulm è come se non la avessi. è stato un errore e per questo la sto concludendo in fretta e con un voto mediocre. Per quanto mi riguarda è come se non l'avessi mai fatta. anche perchè non ho appreso nulla di nuovo o utile rispetto alla mia triennale in economia.
          - ritengo che un MBA sia un master molto più spendibile rispetto ad altri in quanto non è focalizzato su una singola materia ma sul general management. Escludo altre tipologie di master proprio per questo: se faccio un master in "real estate" poi sono condannato a lavorare in quell'ambito. così invece mi terrei aperte più porte
          - fermo restando quanto sopra, mi piacerebbe diventare Marketing Manager per qualche azienda e voglio avere "quel qualcosa in più" che gli altri non hanno, per questo sono intenzionato a fare un MBA.
          - non posso permettermi nè Bocconi nè Luiss nè nè Polimi...partono tutti da 30k+
          -resto dell'idea di non voler frequentare università che si trovano in città il cui nome non è noto a tal punto da non avere una traduzione in lingua inglese.

          Alla luce di tutto ciò, l'unica opzione rimasta mi sembra proprio l'MBA della SAA di Torino, di cui vorrei avere più informazioni. mi sto documentando ma il sito dice poco e nulla. non capisco nemmeno se la frequenza è obbligatoria e in che misura.

          Ma comunque se hai/avete altri consigli ascolto volentieri, però davvero... rileggendo il tuo messaggio, qual è il consiglio che mi hai dato? sono molto confuso ancora e ho esplorato davvero tutte le ipotesi, da una magistrale LM-77 al dottorato. ma nessuna mi convince pienamente. dovrò comunque fare a breve una scelta e l'unica cosa di cui sono certo è che voglio continuare a studiare.

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          • #6
            Ciao,
            Dato che hai le idee chiare su quello che vuoi fare (ricoprire un ruolo manageriale nel marketing) ti consiglio di iniziare a lavorare in tale abito. Cerca di farti assumere da una multinazionale, coltiva la tua esperienza di qualche anno, cerca di fare carriera e poi valuti un MBA che sicuramente apre un sacco di porte (ti crea un network) ma difficilmente risulta spendibile a 23-24 anni.
            La lm-77 non aggiungerebbe nulla al tuo profilo professionale.. A meno che tu voglia fare il commercialista

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            • #7
              Originariamente inviato da gigi_99 Visualizza il messaggio
              - in Italia gli MBA sono master, anche quello della Bocconi è un semplice master di primo livello
              Non esatto.
              Nell'ordinamento italiano l'MBA non esiste.
              A livello internazionale master e laurea magistrale (dall'inglese master's degree), o licenza, o maestría, o maîtrise, è la stessa cosa.
              Negli ordinamenti di lingua inglese MBA è una classe, o tipologia, di master's degree.
              La SDA Bocconi molto prima che nell'ordinamento italiano fossero introdotti i master (DM 509/1999) e le lauree magistrali (DM 270/2004) si era inventata un MBA totalmente privo di valore legale. Qualcosa di simile credo avesse fatto anche la Luiss Guido Carli e tutt'oggi una pluralità di istituzioni prive della capacità legale di rilasciare titoli di studio e non riconosciute da nessuno rilascia sedicenti MBA che, per quanto privi della natura giuridica di titoli di studio, possono avere un certo appeal sul mercato del lavoro (vedi la MIB - Trieste school of management).
              Dopo la riforma universitaria, le istituzioni che hanno utilizzato la sigla «MBA» si sono moltiplicate e non tutte la riferiscono a master di primo o di secondo livello. Alcuni atenei usano questa sigla all'inglese, per indicare la tipologia. Tra queste la stessa Università di Torino, che offre un master di primo livello in Business administration (e anche uno in Business administration - international edition) ma anche un master, sempre di primo livello, denominato "MBA in Business administration e digital strategy". Parlando di lauree magistrali, oltre a quelle denominate proprio "Business administration", che sono attive a Tor Vergata, Padova e di nuovo a Torino e sono erogate in lingua inglese, da quando vige l'obbligo di stabilire una traduzione ufficiale in lingua inglese della denominazione ufficiale dei corsi, corsi di laurea magistrale di classe LM-77 che in lingua inglese sono ufficialmente denominati "master's degree in Business administration" sono a Bergamo (Economia aziendale, direzione amministrativa e professione, Business administration, professional and managerial accounting), Bologna (Amministrazione e gestione d'impresa, Business administration and management; Direzione aziendale, Business administration), Calabria (Economia aziendale e management, Business administration and management), Firenze (Governo e direzione d'impresa, Business administration and management), Foggia (Econoimia aziendale, Business administration), Cattolica (Direzione e consulenza aziendale, Business administration and consultancy), Verona (Governance e amministrazione d'impresa, Corporate governance and business administration), Sapienza (Economia aziendale, Business administration), Roma Tre (Economia aziendale, Business administration), Palermo (Scienze economico-aziendali, Business administration sciences), Sassari (Economia aziendale, Business administration), Perugia (Amministrazione aziendale, Business administration), Parma (Amministrazione e direzione aziendale, Business administration), Gabriele d'Annunzio di Chieti e Pescara (Economia aziendale, Business administration), Foggia (Economia aziendale, Business administration), L'Aquila (Scienze economico-aziendale, Business administration, economics and finance). Quindi, ricapitolando, dei titoli accademici italiani di secondo ciclo che hanno la locuzione "business administration" nella denominazione, 14 sono master di primo livello, 8 sono master di secondo livello, 15 sono lauree magistrali. A ciò bisogna aggiungere che praticamente una qualsiasi laurea magistrale di classe LM-77 può essere riconosciuta in uno stato di lingua inglese come degree of master of business administration, mentre non lo stesso può dirsi per un master, che ha un'ambiguità di fondo.

              non sono d'accordo che siano inutili dopo la magistrale
              Quella non è un'opinione; è un fatto strutturale. I master di primo livello sono normativamente previsti dopo la laurea, quelli di secondo dopo la laurea magistrale.

              soprattutto alla mia età. se non studio ora quando?
              In realtà i master sono normativamente concepiti come titoli di alta formazione permanente e ricorrente, dunque per definizione non da conseguire in età giovanile, o comunque non necessariamente (N.B.: «permanente» non significa quello che spesso si legge in bizzarre definizioni sul web, cioè che una volta conseguito nessuno lo può revocare. Quella è una caratteristica intrinseca di tutti i titoli di studio legittimamente conseguiti. Permanente significa che è idoneo a realizzare il long life learning, cioè l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, che in italiano è detto appunto apprendimento permanente o formazione permanente).

              la magistrale in marketing alla Iulm è come se non la avessi. è stato un errore e per questo la sto concludendo in fretta e con un voto mediocre. Per quanto mi riguarda è come se non l'avessi mai fatta.
              Comunque ha valore legale. E inoltre potresti sfruttare in ogni caso l'ufficio placement dell'ateneo.

              anche perchè non ho appreso nulla di nuovo o utile rispetto alla mia triennale in economia.
              Non credo sarebbe stato molto diverso con una laurea magistrale in fotocopia.

              ritengo che un MBA sia un master molto più spendibile rispetto ad altri in quanto non è focalizzato su una singola materia ma sul general management.
              Nessun datore di lavoro ti chiede quali materie hai studiato. L'MBA è spendibile, al di fuori dell'ipotesi in cui costituisca esso stesso un trampolino di lancio verso il lavoro grazie al placement dell'università, nella misura in cui il datore di lavoro non conosce il sistema universitario italiano. Se lo sapesse, saprebbe che il corrispettivo dell'MBA anglo-americano è la laurea magistrale LM-77.
              Detto questo, nel mondo anglosassone esistono in MBA in General management, MBA in Marketing, MBA in International business etc..

              per questo sono intenzionato a fare un MBA.
              Prendere.

              -resto dell'idea di non voler frequentare università che si trovano in città il cui nome non è noto a tal punto da non avere una traduzione in lingua inglese.
              Questa è una presa di posizione sciocca. Nemmeno i nomi di Cambridge e Oxford hanno corrispettivi in lingua italiana, eppure sono sedi delle due università più prestigiose al mondo.
              In Italia a parte Turin, Naples, Rome, Milan, Padua, Sienna, Pompeii, Florence, Venice, Bozen, Genoa quali città avrebbero un nome in inglese? Averlo costituisce un'eccezione, non la norma, e non credo che Palermo, Bari, Verona, Pisa, Perugia, Bologna (che peraltro era tra tue ipotiesi) siano meno importanti di Siena o Pompei perché non ce l'hanno. Inoltre, ribadisco che il prestigio e la qualità (che a loro volta sono due variabili indipendenti) di una istituzione universitaria non dipende dalla città in cui si trova. Gli atenei Harvard e Yale sono talmente famose in Italia che vengono comunemente chiamate rispettivamente «università di Harvard» e «università di Yale»: chi le chiama così pensa che esistano città chiamate Harvard e Yale, ma, in realtà, si trovano rispettivamente a Cambrdige e New Haven, città di cui nessun oconosce l'esistenza dalle nostre parti. In particolare Cambridge è la stessa del Mit, ma i più pensano che il Mit si trovi a Boston e credono che l'unica Cambridge esistente sia in UK. Vogliamo poi parlare di Berkeley? E se andiamo in Germania, nella Mitteleuropa e anche nel nord Europa è la stessa cosa: le università più famose non si trovano di certo nelle grandi città. Ratisbona, Tubinga, Brno, Turku tanto per fare qualche nome a caso. E pure in Spagna ci sono università molto prestigiose in città medie o piccole, come ad esempio Granada (della Svizzera non parlo perché sarebbe come sparare sulla Croce rossa).

              rileggendo il tuo messaggio, qual è il consiglio che mi hai dato?
              Io non dispenso consigli, perché non sono l'Oracolo di Delphi né la Sibilla cumana e non voglio che un domani mi si venga a rinfacciarmi scelte sbagliate. Io cerco di fornire agli avventori del forum, e non solo, altri punti di vista al fine di arricchire l'elenco degli elementi di valutazione a loro disposizione.

              ho esplorato davvero tutte le ipotesi, da una magistrale LM-77 al dottorato.
              Direi che il dottorato si possa escludere, ché (aferesi di perché) con il tuo obiettivo non c'entra proprio niente.
              Ultima modifica di dottore; 25-01-2023, 06:43.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                A meno che tu voglia fare il commercialista
                A meno che tu NON voglia fare il (dottore) commercialista.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Grazie. del valore legale e formalità burocratiche mi importa assai poco: voglio studiare per formarmi e imparare cose nuove e utili ai fini lavorativi, non collezionare titoli di studio con valore legale.

                  Comunque grazie lo stesso per le informazioni che mi avete fornito. Se qualcuno avesse maggiori informazioni specifiche (magari ex studenti) sul master MBA della SAA, che a questo punto sono sempre più convinto di prendere, perfavore fatemi sapere.
                  :)

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                  • #10
                    A parte che «per favore» si scrive staccato, se del valore legale, che non è solo una formalità burocratica, ti importa poco, come mai parli in termini di classi delle lauree magistrali e specifichi il livello del master, il che implica che esso debbsa essere necessariamente universitario? Perché se ti interessa roba senza valore legale non dico il Mib e la 24 ore business school, ma c'è Publitalia, che probabilmente ti può offrire molto di più rispetto a una qualsiasi università.
                    D'altro canto, se vuoi formarti e imparare cose nuove, stai proprio puntando sul cavallo sbagliato, visto che l'MBA ha una sostanziale funzione commerciale (mi compro le opportunutià professionali e la possibilità di costruirmi un network), ma dal punto di vista scientifico insegna molto poco.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Ciao. Grazie per la correzione. Cerco percorsi universitari perché li ritengo sempre superiori rispetto a corsi non universitari. In un corso universitario insegnano prof. universitari, con dottorato ecc. in un corso dell 24ore chi insegna? Ho pareri super negativi. Tra l’altro ho un metodo tutto mio per valutare la validità di un corso o master: la percentuale di prof. Ordinari che insegnano in quel corso.

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                      • #12
                        gigi_99, premesso che quella di professore associato e quella di professore ordinario sono solo due fasce economiche poiché le due figure godono dello stesso e identico livello di autonomia (per giunta non di molto superiore a quello dei ricercatori ad esaurimento), io credo che tu sia condizionato da una serie di falsi miti che, oltretutto, non trovano riscontro nemmeno nei pregiudizi collettivi e che costituiscono preconcetti tutti tuoi personali, come del resto a più riprese hai ammesso tu stesso.
                        Sino alla riforma di cui alla legge 240/2010, per diventare professore universitario non occorreva alcun titolo di studio e teoricamente si poteva diventare anche direttamente professore di prima fascia, cioè ordinario. Philippe Daverio (che – beninteso – io considero un genio) era professore ordinario senza laurea e la maggior parte degli ordinari attualmente in servizio ha solo la laurea del vecchio ordinamento e non il dottorato di ricerca, se non conseguito attraverso percorsi agevolati per chi già era in servizio nel ruolo del personale docente quando il dottorato è stato introdotto nell'ordinamento italiano (legge 28/1980).
                        Vieppiù, se tu dici che a te serve qualcosa che possa dare accesso alla carriera dei tuoi sogni, ti dovresti preoccupare dei legàmi tra la struttura di formazione e la faculty (insieme dei docenti) che animano il corso e il mercato del lavoro, piuttosto che della loro (presunta, in quanto falsamente dedotta dalla posizione accademica) preparazione scientifica. D'altro canto, se ti interessa un accrescimento di carattere scientifico-culturale il master non è assolutamente la scelta pertinente. Comprendo benissimo il tuo entusiasmo giovanile e lo apprezzo molto, ma ti invito a riflettere sulle varie contraddizioni che, di certo inconsapevolmente, esprimi.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Ti ringrazio ancora ma allora quale sarebbe l’alternativa corretta? Perché io non ne vedo. Fermo restando che
                          - voglio continuate a studiare a tempo pieno almeno un altro anno
                          - voglio una formazione accademica
                          - NON ho intenzione di entrare nel mercato del lavoro nell’immediato in quanto già lavoro come autonomo e per il momento mi basta per mantenere sia i miei studi che i miei vizi
                          - non sono Berlusconi

                          se avete proposte migliori di quella da me individuata sono qui per ascoltarle! Ma dopo 14 messaggi non è uscito nulla di particolarmente diverso

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                          • #14
                            Originariamente inviato da gigi_99 Visualizza il messaggio
                            Ti ringrazio ancora ma allora quale sarebbe l’alternativa corretta?
                            Dipende da quello che vuoi fare.

                            - voglio continuate a studiare a tempo pieno almeno un altro anno
                            Che di per sé non significa niente

                            - voglio una formazione accademica
                            Già ce l'hai

                            - NON ho intenzione di entrare nel mercato del lavoro nell’immediato in quanto già lavoro come autonomo e per il momento mi basta per mantenere sia i miei studi che i miei vizi
                            Stai cadendo in contraddizione. A questo punto non so proprio che dirti, perché mi pare che tu abbia le idee assai confuse.
                            Se non sei interessato ADESSO all'impatto che un master può avere sulla tua carriera, non ha nessun senso prendere un master adesso.

                            dopo 14 messaggi non è uscito nulla di particolarmente diverso
                            Dopo 14 messaggi non è emersa alcuna forma di collaborazione da parte tua. Sembra che tu abbia già deciso e sia qui solo in cerca di conferme. Conferme che non ti possono essere date prima di tutto perché la scelta deve essere tua, in secondo luogo perché i presupposti su cui pretendi che siano basate queste conferme sono logicamente fallaci.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Stai cadendo in contraddizione. A questo punto non so proprio che dirti, perché mi pare che tu abbia le idee assai confuse.
                              Se non sei interessato ADESSO all'impatto che un master può avere sulla tua carriera, non ha nessun senso prendere un master adesso.
                              No. ho solo detto che escludo di buttarmi nel marcato del lavoro (quindi sottinteso da dipendente) adesso, prima cioè di aver proseguito gli studi.


                              Sembra che tu abbia già deciso e sia qui solo in cerca di conferme. Conferme che non ti possono essere date prima di tutto perché la scelta deve essere tua, in secondo luogo perché i presupposti su cui pretendi che siano basate queste conferme sono logicamente fallaci.
                              Ti do perfettamente ragione. Stavo cercando conferme. Conferme e opinioni su quello specifico master. Oppure o una lista possibili alternative (concrete, non astratte. Quindi tale corso a tale università) su cui ragionare.

                              pensavo che in un forum in cui si parla solo di universitá qualcosa per chiarirmi le idee —che come hai giustamente detto sono confuse— venisse fuori ma mi sbagliavo. Comunque l’errore è stato mio

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