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MBA: varie ed eventuali, consigli e perplessità

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  • #46
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    5 persone su 200 provenienti dal Nord in una università pugliese sono tantissimi. Nemmeno l'Università di Firenze, che è molto più facilmente raggiungibile, ha probabilmente tutti questi studenti provenienti da regioni non confinanti.
    Evidentemente quelli del Nord hanno capito come funziona il mondo: con 800 euro (benefici fiscali inclusi) ti porti a casa un titolo di master di II livello che se conseguito in Bocconi ti costa almeno 60.000 euro e in Polimi non molto di meno.

    Certo quello di Bari vale meno della carta straccia, mentre con gli altri due ti compri spesso e volentieri un signor posto di lavoro che ti ripaga in qualche anno dell'investimento fatto, ma se prendiamo un recruiter di medio-basso livello (e credo siano la maggioranza), che magari è poco sopra la soglia dell'analfabetismo, per lui un pezzo di carta vale l'altro e la differenza la fa la magica sigla MBA che ci sta scritta sopra, senza formalizzarsi più di tanto sulla provenienza del titolo conseguito. E non a caso i baresi si sono premuniti di scrivere MBA ben visibile sulla pergamena.

    Quello che però non ho ancora ben capito (anche se avevi tentato già di spiegarlo) è come mai questo master attrae così tanti appartenenti alla PA (sembra siano circa l'80% dei partecipanti).

    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    Comunque, onestamente, 'sto master mi pare una presa in giro e mi dispiace davvero tanto per l'Università di Bari.
    Concordo pure io. Ma se uniba propone simile robaccia, che però riscuote così tanto successo da portare a 200 il numero dei partecipanti, le sue colpe le ha.

    A me tutto questo sembra una gigantesca macchina per fare soldi (e mi sa che in questo ingranaggio mi faccio coinvolgere pure io se mi iscrivo). Ipotizziamo che su 200 partecipanti almeno 150 paghino (gli altri hanno il pacchetto gratuito), questo vuol dire che 150.000 euro piovono nelle casse dell'ateneo, senza contare il contributo "obbligatorio" di circa 100 euro richiesto ad ogni partecipante per farsi rilasciare la pergamena.
    Sul bando che gira per questa edizione leggo anche: "...promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 1, Investimento 3.4, Sub-Investimento 3), CUP di PROGETTO E83C23003480007...". Ora io non mi intendo di queste cose ma ragionando con un po' di malizia posso sospettare che altri finanziamenti pubblici possano arrivare anche da altri soggetti, incrementando il gruzzoletto già nelle casse dell'ateneo.

    Ho cercato sul sito uniba il bando relativo al reclutamento dei docenti di questo master: visto che le lezioni video sono di bassissima qualità cercavo di capire la provenienza dei docenti e il loro compenso, ma purtroppo non sono avvezzo a navigare nei meandri del loro sito e non sono riuscito a trovare nessuna informazione al riguardo.

    Tanto per restare in tema di soldi a Bari si sono pure inventati quelli che chiamano "Short Master": sono strutturati sulla falsariga dei corsi singoli e prevedono di solito da 4 ai 6 CFU, vengono venduti a costi dai 300 ai 600 euro e ci si può iscrivere anche senza laurea, e al termine rilasciano una pergamena simile a quelle di laurea (monocromatica ma con lo stesso layout) . Non ho trovato equivalenti di questa "proposta commerciale" in nessun altro ateneo, ma devo dire che si sono inventati un buon sistema (a pagamento) per accontentare chi si sente a corto di titoli di studio.

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    • #47
      Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
      Quello che però non ho ancora ben capito (anche se avevi tentato già di spiegarlo) è come mai questo master attrae così tanti appartenenti alla PA (sembra siano circa l'80% dei partecipanti).
      Benché per legge sia sufficiente la laurea di primo ciclo per partecipare ai concorsi per funzionario, solo il 5% dei dipendenti pubblici laureati ha come più alto titolo di studio quella. Il 95% ha la laurea magistrale (con larga prevalenza di quella a ciclo unico in Giurisprudenza, nonostante la laurea in Scienze politiche — e infatti siamo l'unico paese al mondo ad avere una laurea del genere; altrove c'è semmai Scienza politica, che è una cosa diversa — sia stata inventata con la riforma Gentile, quando la scienza politica neanche esisteva, proprio per formare funzionari pubblici). Dunque possono accedere a corso master di secondo livello.
      Verosimilmente si tratta di funzionari che non hanno i 5 anni di servizio necessari per accedere alla dirigenza, o addirittura personale di aree/categorie inferiori, dato che oramai sono anni che gran parte dei posti di medio-basso livello sono accaparrati da laureati: grazie al master di secondo livello possono accedere direttamente al corso-concorso SNA, al pari del dottorato (il che è scandaloso).

      Concordo pure io. Ma se uniba propone simile robaccia, che però riscuote così tanto successo da portare a 200 il numero dei partecipanti, le sue colpe le ha.
      Appunto, senza «ma» perché l'affermazione non è avversativa rispetto a quella a cui fa séguito, anzi confermativa.

      Ho cercato sul sito uniba il bando relativo al reclutamento dei docenti di questo master: visto che le lezioni video sono di bassissima qualità cercavo di capire la provenienza dei docenti e il loro compenso
      Se sono docenti di ruolo non percepiscono un compenso aggiuntivo per insegnare in un corso di master.
      Se sono docenti a contratto quando va proprio di lusso arrivano a 100 euro/ora (lordi). Ma non mi pare vi sia obbligo di pubblicazione.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #48
        Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
        Sono riuscito a recuperare altre informazioni dai partecipanti alla scorsa edizione del master.

        L’iscrizione è prorogata al 30 aprile; inizialmente parlavano di fine maggio, ma stanno già raggiungendo i 200 partecipanti e quindi chiudono le iscrizioni al 30 aprile, anche se mi è stato riferito che sono abbastanza flessibili e non si escludono iscrizioni anche oltre tale termine, ovviamente per i frequentatori paganti (risulterebbe che circa il 20% dei partecipanti non paga il master grazie ad una serie di agevolazioni).

        Le lezioni asincrone saranno rese disponibili da domani, almeno per il primo modulo. I moduli sono 7 e verranno caricati in piattaforma a cadenza più o meno mensile. Per questa nuova edizione i CFU sono stati aumentati a 63 per 1575 ore totali, anche se questa informazione è inutile in quanto non ci sono esami intermedi e neppure votazioni, né intermedie né finali, quindi i CFU acquisiti sono puramente simbolici e impossibili da “riciclare” verso altri corsi.
        Gli esami di fine master saranno programmati in almeno 3 sessioni (a dicembre un paio di giorni prima di Natale, a metà febbraio e a metà aprile) più una ulteriore sessione per i ritardatari; quindi è un master che può essere conseguito con la massima comodità e il minimo sforzo.

        Grazie all’aiuto di uno dei frequentatori della scorsa edizione che avevo incontrato a Bari ho avuto la possibilità di visionare alcune lezioni asincrone dello scorso anno e sono veramente pessime: nel primo modulo ho visto un professore, di cui è inquadrata solo la faccia, che parla per oltre 5 ore senza presentare una sola slide. Più che una lezione io la chiamerei istigazione al suicidio. Alcuni moduli sono fatti un po’ meglio, e si vede qualche slide (cosa che aiuta a non addormentarsi davanti allo schermo) ma la qualità è sempre scarsa. La peggiore delle telematiche ha sicuramente una qualità della didattica migliore di questa. Vi è però un vantaggio: le lezioni online rimangono disponibili anche dopo diversi anni; quindi, uno le può sempre consultare anche dopo aver conseguito il master. La stessa cosa si può dire per l’e-mail istituzionale, che rimane attiva anche dopo il conseguimento. Ciò può essere di aiuto per accedere alle promozioni studenti che fanno molte aziende (tipo Amazon prime, Trenitalia, ecc.) e anche per l’accesso gratuito ai repository delle pubblicazioni scientifiche, che altrimenti costerebbe diverse centinaia di euro.

        Il problema della bassissima qualità delle lezioni è comunque molto relativo, se non addirittura inesistente, visto che a quanto mi è stato riferito meno della metà dei partecipanti le ha seguite per intero, abbandonando la visione dopo i primi moduli e facendo girare i video a vuoto solo per far avanzare il contatore. Da quello che mi hanno detto le persone con cui ho parlato le uniche lezioni che conveniva seguire erano quelle del docente con cui si voleva fare il project work (un breve elaborato di 15-20 pagine). Unica seccatura sono le lezioni sincrone, ma è sufficiente farsi vedere per avere registrata la presenza e se uno completa la visione delle lezioni asincrone arriva alla soglia dell’80% che è sufficiente per il conseguimento.

        I frequentatori della scorsa edizione provenivano per la maggior parte dalle province di Bari e di Taranto, e in generale per la gran parte dal Sud Italia (perlopiù Campania, Calabria e Sicilia). Qualcuno arrivava da Roma e dal centro, mentre dal Nord Italia erano forse 5. E’ stato segnalato anche un partecipante tunisino, per dare carattere di internazionalità al master.

        Il networking è del tutto inesistente. Alcuni dei baresi e dei tarantini si vedono mensilmente per bere qualcosa al bar dopo il lavoro, ma è gente che si conosceva già prima del master, quindi non parlerei di networking.
        Ci sono poi diverse chat WhatsApp ufficiali per far girare le informazioni, e almeno una decina di chat informali, che costituiscono l’unica forma di networking.


        Purtroppo, la qualità e il livello intellettuale dei frequentatori di questo master sembra molto bassa. Quando ero stato a Bari, ho avuto la possibilità (o la sventura) di consultare i contenuti di alcune chat WhatsApp ufficiali (gestite dalla coordinatrice del master) e onestamente, stando a quanto ho letto, più che trovarmi di fronte a gente con almeno una laurea magistrale in tasca e che lavora già da diversi anni, mi è sembrato di leggere messaggi scritti da ragazzini di terza media: informazioni richieste e ripetute tre volte di seguito (e non capite), banalità a non finire e altre piacevolezze. Impagabile è stata la richiesta di una tizia che chiedeva di spostare di un’ora una lezione sincrona con 150 partecipanti perché aveva il rientro pomeridiano al lavoro e non riusciva ad essere presente.

        Con queste nuove informazioni sono sempre più indeciso sulla scelta di iscrivermi, ma avendo ancora un mese avrò tempo di riflettere meglio se l’investimento vale il risultato.
        ciao AC, ti ringrazio per il tuo encomiabile lavoro di inchiesta ma direi che, a questo punto, posso farne a meno.

        Pagherò un altro MBA qualcosa (magari solo qualcosa...) in più ma almeno non ci sarà da vergognarsi ad averlo nel CV.

        Costa poco ma se non mi da nulla preferisco evitare.

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        • #49
          Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio

          ciao AC, ti ringrazio per il tuo encomiabile lavoro di inchiesta ma direi che, a questo punto, posso farne a meno.

          Pagherò un altro MBA qualcosa (magari solo qualcosa...) in più ma almeno non ci sarà da vergognarsi ad averlo nel CV.

          Costa poco ma se non mi da nulla preferisco evitare.
          Mi vedo costretto a darti ragione!

          Ci sarebbe proprio da vergognarsi a mettere un titolo del genere in un CV, a meno di non mimetizzarlo in qualche meandro nascosto per farlo passare inosservato, o preparare due CV diversi da usare a seconda dell'occasione che si presenta.

          Se io dovessi decidere di iscrivermi sarei ben conscio di questo problema, ma come avevo già detto nei post precedenti mi servirebbe per impreziosire il CV per alcune attività che farei in UK, soprattutto dopo che da una società professionale (learned society) a cui avevo chiesto di revisionarmi il CV mi è stato detto che una LM-77 italiana non darebbe diritto ad usare MBA nei post-nominals ma solo MSc, e da quelle parti aggiungere la parolina MBA ad un CV prettamente ingegneristico conferisce notevole prestigio.
          Nel mio caso (dopo aver già detto in precedenza che dei pochi contenuti di conoscenza che darebbe questo master non me ne farei proprio nulla) con 800 euro mi comprerei un post-nominal che, per quello che dovrei fare, mi ripagherebbe immediatamente dell'"investimento" fatto e aprirebbe molte porte in tutto il mondo anglosassone. D'altronde, dopo che il nostro "Giggino" è stato nominato Honorary Professor al King's College di Londra, perchè io non dovrei diventare Lecturer alla LSE?

          Ritorno con altri dettagli aggiuntivi su quanto avevo scritto: non ci sono prove intermedie, esami o altre valutazioni, in quanto quelle poche attività previste in piattaforma sono delle pure formalità (presumo per cercare di dare aria di serietà al master) e non vengono neppure visionate dai docenti.
          Soltanto per il conseguimento finale sono state previste delle fasce di giudizio (senza voti numerici), del tipo "buono", "discreto", "distinto" o cose simili ma vanno solo a valutare come si presenta il project work finale, senza assolutamente prendere in considerazione i contenuti o la qualità del lavoro, rendendo, se possibile, questo master ancora più una pagliacciata, o se vogliamo fare un paragone impietoso, simile ad un esame stile DAMS. Ci si può trovare quindi all'assurdo che un lavoro finale ottimo venga stroncato per una presentazione non proprio brillante e una schifezza realizzata in tre giorni con l'IA venga premiata per la parlantina e la spigliatezza della presentazione, come una performance di televendita.

          Concludo con una riflessione personale, scaturita dalle informazioni avute dagli iscritti della scorsa edizione. Sembrerebbe che questo master goda di notevole prestigio e considerazione a Bari e Taranto, anche se su Linkedin non si trova nulla, ma basta passare a Facebook e si trovano diversi partecipanti, il che lascia immaginare il livello culturale dei soggetti. Mi dicevano che ai conseguimenti, tra i "masterizzati" c'era gente vestita da cerimonia o addirittura in smoking, con tanto di corone di alloro, ghirlande, mazzi di fiori e simili, codazzo di genitori, parenti e amici (e parliamo di gente di 40-60 anni) e festeggiamenti sul genere "grosso, grasso matrimonio greco".

          Non aggiungo altro perché ci sarebbe da piangere...
          Ultima modifica di AC1000; oggi alle, 10:41.

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          • #50
            Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

            Mi vedo costretto a darti ragione!

            Ci sarebbe proprio da vergognarsi a mettere un titolo del genere in un CV, a meno di non mimetizzarlo in qualche meandro nascosto per farlo passare inosservato, o preparare due CV diversi da usare a seconda dell'occasione che si presenta.

            Se io dovessi decidere di iscrivermi sarei ben conscio di questo problema, ma come avevo già detto nei post precedenti mi servirebbe per impreziosire il CV per alcune attività che farei in UK, soprattutto dopo che da una società professionale (learned society) a cui avevo chiesto di revisionarmi il CV mi è stato detto che una LM-77 italiana non darebbe diritto ad usare MBA nei post-nominals ma solo MSc, e da quelle parti aggiungere la parolina MBA ad un CV prettamente ingegneristico conferisce notevole prestigio.
            Io non so di quale diritto parlano visto che in UK il valore legale dei titoli di studio non esiste proprio a livello concettuale. Forse i diritti di cui parlano dipendono dal diritto nobiliare (i gradi di bachelor, master e doctor sono considerati alla stregua di onorificenze), ma in questo caso un titolo straniero non dovrebbe mai valere nulla.
            Il problema è che in UK non esiste una pubblica autorità deputata al riconoscimento o alla conversione dei titoli e questo è proprio diretta conseguenza dell'assenza di valore legale. Con la convenzione di Lisbona è stata creato il centro nazionale di informazione della rete ENIC-NARIC, ma il suo attestato di comparabilità viene emesso all'esito di un'analisi tecnica, di natura informativa meramente informativa, non vincolante né per gli enti pubblici non peri privati. Serve a rendere comprensibile la natura di un titolo conseguito nell'àmbito di un sistema straniero.
            Mi domando piuttosto come possano fare coloro che hanno una LM-77 italiana che si chiama proprio Business administration, perché ce ne sono, eh.

            Mi dicevano che ai conseguimenti, tra i "masterizzati" c'era gente vestita da cerimonia o addirittura in smoking, con tanto di corone di alloro, ghirlande, mazzi di fiori e simili, codazzo di genitori, parenti e amici (e parliamo di gente di 40-60 anni) e festeggiamenti sul genere "grosso, grasso matrimonio greco".
            Beh, su questo ti devo dire che sono cose che ho visto in tutte le università in cui mi sia laureato personalmente e in cui abbia assistito a lauree. Io invece sono stato sempre molto sobrio e non ho neanche mai festeggiato.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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