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Come faccio a non perdere gli esami sostenuti?

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  • Come faccio a non perdere gli esami sostenuti?

    Ciao a tutti!

    Sono iscritta alle magistrale LM-39 Linguistica. Lavorando full time è diventato impossibile seguire le lezioni e dare esami e dopo alcuni anni fuori corso ho perso un po' la voglia di proseguire. Essendo sempre stata interessata alla Neurolinguistica e alla Psicolinguistica (materie purtroppo poco riconosciute in Italia), ho pensato di interrompere la mia magistrale e iscrivermi alla triennale telematica di Psicologia, per poi specializzarmi in Neuroscienze (sempre telematica).
    Però non capisco come fare questo passaggio senza perdere gli esami sostenuti. Sono solo quattro ma sono tutti dei 30. Le triennali non credo me li convaliderebbero. Però facendo il trasferimento, poi questi esami risulterebbero da qualche parte che li ho sostenuti?
    Ad esempio se volessi partecipare alle graduatorie per l'insegnamento, questi cfu sarebbero riconosciuti, o cessando il percorso verrebbero "annullati"?
    Oppure, se una volta presa la laurea triennale in psicologia avessi voglia di riaprire la carriera di Linguistica, lo potrei fare già con quegli esami sul libretto oppure dovrei fare di nuovo tutto da capo?
    La mia segreteria mi da risposte molto vaghe, sono molto confusa su cosa sia meglio fare :(

    Grazie mille!

  • #2
    Ciao,

    innanzitutto chiarisco che per passaggio si intende un cambio di corso all'interno del medesimo ateneo. Quando c'erano le facoltà, in alcuni atenei si parlava di cambio di corso all'interno della medesima facoltà e passaggio di corso quando si transitava da una università all'altra, ma in ogni caso stiamo parlando di variazioni riferite alla carriera interna e non a prosecuzioni della medesima carriera altrove.

    Nel tuo caso potresti effettuare un trasferimento ad altra sede, cioè proporre una istanza di prosecuzione della carriera in altro ateneo, ma di solito ciò è ammesso solo tra corsi di pari ciclo e tipologia: difficile che l'ateneo di destinazione accetti il trasferimento in ingresso su un corso di laurea se provieni da un corso di laurea magistrale.

    Quindi l'unica cosa che puoi fare è una rinuncia agli studi, con la quale perderai la carriera ma non gli esami sostenuti, che rimangono validi e ovviamente potranno essere sempre certificatri dall'ateneo in cui sono stati sostenuti (e da te autocertificati). In alcuni atenei (ad esempio l'Università degli studi di Torino) per il nuovo ordinamento non è più prevista la rinuncia, ma l'interruzione. L'interruzione è una sorta di sospensione sine die; un domani, infatti, a determinate condizioni e ovviamente pagando un obolo, puoi tornare in ateneo e chiedere di riaprire la carriera interrotta per poterla proseguire, come se fosse uno scongelamento post sospensione o una ricongiunzone dopo un'interruzione di fatto*
    In ogni caso è sempre possibile, in tutti gli atenei (compresi quelli che usano vecchia modulistica su cui è scritto che la rinuncia è irrevocabile e comporta l'irreversibile perdita della carriera facendo espresso riferimento ali esami superati), richiedere il riconoscimento degli esami superati nell'àmbito di carriere oggetto di decadenza o rinuncia ai fini di una nuova immatricolazione, fermo restando che l'ateneo nella propria regolamentazione può prevedere una valutazione di obsolescenza dei relativi contenuti (cosa che più raramente viene prevista in caso di trasferimenti o passaggi e un po' più spesso per le abbreviazioni per titoli già conseguiti). Tale riconoscimento può dar luogo alla convalida o dispensa di esami su una nuova carriera, comportandone l'abbreviazione. Ciò non significa che, qualora ti iscrivessi nuovamente al corso di laurea magistrale in Linguistica (posto che non avresti titolo per ricongiungere la medesima carriera), ti ritroveresti quegli esami già sul libretto, ma che gli esami da te sostenuti possono essere usati per convalidare (o dispensare, a seconda dell'ordinamento del tuo ateneo) esami presenti nel corso di destinazione in base a ordinamento, anno di regolamento e coorte applicabili.

    Tanto premesso, se sei interessata alle neuroscienze cognitive non vedo perché ti debba interessare un esame di psicologia clinica, che peraltro, nel corso L-24 (che è Scienze e tecniche psicologiche, non Psicologia) della Mercaturm, c'entra come cavoli a merenda.

    Scusami, ma perché non valuti l'iscrizione diretta a un corso di laurea magistrale in neuroscienze cognitive? Quelli di classe LM-51 non sono così agevolmente avvicinabili per chi non ha una laurea L-24, ma se non sei interessata all'abilitazione alla professione di psicologo sappi che ce ne sono anche di classe LM-55 (Messina, Chieti-Pescara, Milano, Trento, Sapienza) e di classe LM-85 (i.e. Scienze pedagogiche e neuroscienze cognitive alla Fortunato).



    _______________
    * Vale a dire l'ipotesi in cui sono stati sospesi i pagamenti senza avvisare l'università delle proprie intenzioni. In tal caso, se sono trascorsi due anni dall'ultima iscrizione, si applica l'art. 9, c. 5 del d.lgs. 68/2012 e dunque è dovuto solo un diritto fisso, predeterminato dall'ateneo, per ogni anno in cui non sono risultati iscritti, in totale esenzione da tasse e contributi per gli anni. Ovviamente, è dovuto il completamento delle tasse e dei contributi per gli anni in cui si è stati iscritti (l'iscrizione avviene tipicamente con il pagamento della prima rata, comprendete la tassa di immatricolazione e/o iscrizione, per cui quel pagamento determina l'accollo di un debito di tutto quanto dovuto per quell'anno accademico, fatta salva l'estinzione per sopraggiunta prescrizione estintiva). La norma, avente forza di legge, parla di ricongiungere, dunque tale procedimento dovrebbe essere correttamente definito "ricongiunzione" (come all'Uninettuno e a Firenze) o "ricongiungimento" della carriera; tuttavia la maggior parte degli atenei lo chiama "ricognizione", Roma Tre lo chiama "reintegro" (anche l'Università di Palermo usa questo termine, ma limitatamente agli studenti decaduti, alternandolo con "ripresa degli studi"). In realtà il termine "ricognizione" è riferito, dal primo alinea dell'art. 149 del regolamento studenti di cui al r.d. 1592/1933 (che si occupa solo in via residuale per quanto non disciplinato in forza dell'autonomia), all'ipotesi di ripresa della carriera interrotta dopo aver sostenuto tutti gli esami senza aver conseguito il titolo. Firenze la definisce "reimmatricolazione con recupero carriera", Cagliari "recupero carriera denunciata/decaduta". Alla Statale di Milano la reingtegrazione è il ripristino dei crediti espunti dalla carriera per intervenuta obsolescenza (art. 19 regolamento studenti adottato con decr. rett. prot. 10813/2020); stessa cosa a Pavia (art. 24, c. 2, regolamento emanato con decr. rett. 548/2012 e modificato, da ultimo, con decr. rett. 963/2022). All'Università del Piemonte orientale "Amedeo Avogadro" per reintegro si intende la ripresa della carriera dopo il congelamento o la sospensione.

    ** Cioè nell'ipotesi in cui il candidato aspiri a conseguire nuovamente un grado accademico già posseduto, ossia un altro titolo di pari ciclo e tipologia (seconda laurea e successive, seconda laurea magistrale e successive etc.).
    Ultima modifica di dottore; 10-01-2025, 10:45.
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    • #3
      Grazie mille dottore per la risposta molto esaustiva e per i consigli.
      Alla fine in questi giorni ci ho riflettuto un po' e penso sia meglio portare a termine il mio percorso in Linguistica prima di affrontarne un altro nuovo. Ho trovato la magistrale di Linguistica dell'UniPegaso e mi convaliderebbero quasi tutti gli esami sostenuti, quindi credo di riuscire a finirla in un anno e mezzo.
      Ciò che mi ha spinta a questa decisione è il fatto che che fra 3 anni (quando concluderei Psicologia) molto probabilmente i miei esami sarebbero obsoleti e dovrei sostenerli di nuovo... Quindi per non vanificare tutti gli sforzi fatti per prendere il massimo dei voti, credo questa sia la scelta migliore (anche se lascio la mia università attuale a malincuore, perché il mio corso era davvero fatto bene e avevo dei professori estremamente preparati. Ma tanto non potrei più seguire le lezioni quindi tanto vale prendermi il titolo e via).
      Scienze Cognitive sembra molto interessante, ma purtroppo lavorando full time non riuscirei a seguire le lezioni in presenza e sarei punto a capo.
      Scienze pedagogiche e neuroscienze cognitive l'avevo adocchiata ma le questioni pedagogiche e educative mi hanno sempre un po' annoiata rispetto a quelle psicologiche (ho fatto un liceo socio-psico-pedagogico).
      La magistrale di neuroscienze di Uninettuno ad esempio ha materie molto interessanti, tra cui proprio Neurolinguistica.
      Purtroppo però, come dici tu, senza una laurea L-24 è praticamente impossibile accedervi, anche per la questione del tirocinio pratico valutativo.

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      • #4
        Il tirocinio pratico-valutativo per l'accesso alla magistrale non serve. Sai quanti psicologi iuniores ci sono in Italia? Mi pare 5 (cinque). Praticamente nessuno si abilita alla professione di psicologo iunior. Può darsi che nel futuro le cose cambieranno, visto che proprio nei giorni scorsi è uscito il primo concorso nella storia al quale è possibile partecipare con tale abilitazione. Tuttavia, considerato che la LM-51 è divenuta abilitante e la L-24 tuttora non lo è, ne dubito.
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        • #5
          dottore grazie di nuovo per la risposta. Sul regolamento del presente anno accademico di Uninettuno si legge questo:
          ​​​
          Sono in possesso dei requisiti curriculari per l'accesso alla Laurea Magistrale in Processi Cognitivi e Tecnologie coloro i quali hanno conseguito una laurea di primo livello della Classe L-24 o L-34 o una laurea magistrale di classe LM-51, 58/S e V.O. con indirizzo non coincidente.
          Per gli studenti in possesso di una laurea di primo livello o equivalente in altre classi, i requisiti curriculari necessari per l'accesso saranno in numero minimo di 90 CFU nei SSD di base e nei SSD caratterizzanti (44 CFU tra i settori M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03 36 CFU tra i settori
          M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06 10 CFU tra i settori M-PSI/07, M-PSI/08).
          Come requisiti di accesso alla LM-51 si determinano anche il possesso di 10 CFU di tirocinio pratico valutativo (TPV) e il possesso della certificazione di conoscenza della Lingua Inglese per il livello B2.


          Quindi credo che, oltre a recuperare i CFU, dovrei anche fare il tpv.

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          • #6
            Originariamente inviato da dreamon Visualizza il messaggio
            Grazie mille dottore per la risposta molto esaustiva e per i consigli.
            Alla fine in questi giorni ci ho riflettuto un po' e penso sia meglio portare a termine il mio percorso in Linguistica prima di affrontarne un altro nuovo. Ho trovato la magistrale di Linguistica dell'UniPegaso e mi convaliderebbero quasi tutti gli esami sostenuti, quindi credo di riuscire a finirla in un anno e mezzo.
            Ciò che mi ha spinta a questa decisione è il fatto che che fra 3 anni (quando concluderei Psicologia) molto probabilmente i miei esami sarebbero obsoleti e dovrei sostenerli di nuovo... Quindi per non vanificare tutti gli sforzi fatti per prendere il massimo dei voti, credo questa sia la scelta migliore (anche se lascio la mia università attuale a malincuore, perché il mio corso era davvero fatto bene e avevo dei professori estremamente preparati. Ma tanto non potrei più seguire le lezioni quindi tanto vale prendermi il titolo e via).
            Scienze Cognitive sembra molto interessante, ma purtroppo lavorando full time non riuscirei a seguire le lezioni in presenza e sarei punto a capo.
            Scienze pedagogiche e neuroscienze cognitive l'avevo adocchiata ma le questioni pedagogiche e educative mi hanno sempre un po' annoiata rispetto a quelle psicologiche (ho fatto un liceo socio-psico-pedagogico).
            La magistrale di neuroscienze di Uninettuno ad esempio ha materie molto interessanti, tra cui proprio Neurolinguistica.
            Purtroppo però, come dici tu, senza una laurea L-24 è praticamente impossibile accedervi, anche per la questione del tirocinio pratico valutativo.
            Fermo restando le tue giuste considerazioni, io se fossi in te proverei a chiedere una prevalutazione alla nettuno, sia per L-24 che, eventualmente, per LM-51 (impresa quasi impossibile, ma tentar non nuoce) compilando il loro modulo online dove inserirai tutti gli esami sostenuti per la tua laurea più i 4 della magistrale.

            Pur avendo molti difetti la nettuno, se decidi di optare per la L-24, ha il pregio di tenere in considerazione anche gli esami che hai sostenuto nella magistrale, tenendo anche i voti, cosa abbastanza rara per altri atenei. E possono fare anche degli "spezzatini" tra i diversi CFU.
            Quando mi ero iscritto ad ingegneria gestionale la nettuno mi ha riconosciuto anche gran parte degli esami della magistrale, con alcuni riconoscimenti che definirei "creativi" che non mi sarei mai aspettato, e grazie a ciò me la sono giocata facile facile per la laurea.

            Potresti anche valutare la doppia carriera, senza cambiare ateneo con quello che hai visto (non lo troverei una scelta sensata per molte ragioni che non sto a citarti) qualora il tuo attuale corso LM non preveda rette troppo alte.

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            • #7
              AC1000 Grazie per la risposta. Ho provato a chiedere la valutazione dei cfu a Uninettuno e non mi convaliderebbero nessuna materia purtroppo, anche per la triennale L-24.
              Nella mia università ho ancora 11 esami da dare perché sono tutti di pochi cfu ma molto impegnativi. Ed essendo fuori corso da ormai 2 anni, alcuni esami del mio piano carriera purtroppo non sono più in vigore. A Unipegaso ne dovrei sostenere solo 9 e credo riuscirei a darli abbastanza in fretta perché molto più semplici.
              Come mai non trovi sensato cambiare ateneo?

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              • #8
                Originariamente inviato da dreamon Visualizza il messaggio
                AC1000 Grazie per la risposta. Ho provato a chiedere la valutazione dei cfu a Uninettuno e non mi convaliderebbero nessuna materia purtroppo, anche per la triennale L-24.
                Evidentemente rispetto a quando ci studiavo io hanno cambiato qualcosa e sono di manica meno larga. La L-24 della nettuno ha almeno due esami facoltativi da 6 CFU e da quanto mi è stato detto da conoscenti che si sono laureati un paio d'anni fa si può scegliere qualsiasi esame, anche quelli più strani, quindi mi sarei aspettato nel tuo caso almeno due convalide, poi ci sono sempre i CFU relativi all'attività professionale che riconoscono abbastanza facilmente.

                A questo punto chiedi una prevalutazione anche alla Fortunato, sia L-24 che LM-51, anche se mi sembra di capire che i suoi esami non ti sono molto graditi per i tuoi interessi.

                Originariamente inviato da dreamon Visualizza il messaggio
                Nella mia università ho ancora 11 esami da dare perché sono tutti di pochi cfu ma molto impegnativi. Ed essendo fuori corso da ormai 2 anni, alcuni esami del mio piano carriera purtroppo non sono più in vigore. A Unipegaso ne dovrei sostenere solo 9 e credo riuscirei a darli abbastanza in fretta perché molto più semplici.
                Come mai non trovi sensato cambiare ateneo?
                Che università è? E che laurea hai già?

                A meno che tu non possa usufruire di una delle numerose convenzioni che ti dimezzano la retta la Pegaso la pagheresti 3600 euro annui, e per la qualità che offre trovo eccessivi i costi (soprattutto se poi ci devi mettere anche gli extra).
                Vero è che con gli esami a crocette riusciresti a laurearti con pochissima fatica, ma nelle tue condizioni io farei scelte diverse.

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                • #9
                  AC1000 Da quanto mi hanno detto, con la nuova riforma, le lauree in psicologia non prevedono neanche più il riconoscimento dei cfu in base all'attività professionale.

                  Io sono laureata in L-11 (lingue) e sono iscritta a LM-39 (linguistica) all'Università di Torino. Quando potevo frequentare ero davvero contenta, anche per il fatto che si poteva personalizzare molto il percorso.
                  Iniziando a lavorare full-time ed essendo rimasta molto indietro però mi è passato totalmente lo stimolo nel proseguire. I programmi dei corsi cambiano ogni anno e quelli seguiti da me 3-4 anni fa, ora sono molto datati.
                  In più c'è l'esame di base del corso che mi mette troppa ansia (12 cfu, ma praticamente 4 esami in uno, da dare lo stesso giorno). Con il mio lavoro avrei troppo poco tempo da dedicargli.

                  Comunque Unipegaso con una convenzione mi verrebbe a costare circa 2000 l'anno (comprese tutte le tasse extra).

                  Quindi penso che la scelta migliore sia concludere LM-39 e poi scegliere in che modo studiare Neuroscienze. Tra l'altro a Unipegaso c'è anche un esame di Psicologia sociale quindi probabilmente avrei già un eventuale esame convalidato.
                  Ultima modifica di dreamon; 12-01-2025, 20:23.

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                  • #10

                    Originariamente inviato da dreamon Visualizza il messaggio
                    dottore grazie di nuovo per la risposta. Sul regolamento del presente anno accademico di Uninettuno si legge questo:
                    ​​​
                    Sono in possesso dei requisiti curriculari per l'accesso alla Laurea Magistrale in Processi Cognitivi e Tecnologie coloro i quali hanno conseguito una laurea di primo livello della Classe L-24 o L-34 o una laurea magistrale di classe LM-51, 58/S e V.O. con indirizzo non coincidente.
                    Per gli studenti in possesso di una laurea di primo livello o equivalente in altre classi, i requisiti curriculari necessari per l'accesso saranno in numero minimo di 90 CFU nei SSD di base e nei SSD caratterizzanti (44 CFU tra i settori M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03 36 CFU tra i settori
                    M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06 10 CFU tra i settori M-PSI/07, M-PSI/08).
                    Come requisiti di accesso alla LM-51 si determinano anche il possesso di 10 CFU di tirocinio pratico valutativo (TPV) e il possesso della certificazione di conoscenza della Lingua Inglese per il livello B2.


                    Quindi credo che, oltre a recuperare i CFU, dovrei anche fare il tpv.
                    Sono andato a ripassarmi la riforma e ti confermo che solo la LM-51 è abilitante alla professione di psicologo e pertanto prevede obbligatoriamente il tirocinio pratico valutativo pre lauream. Il canale di accesso tradizionale è stato abolito poiché chi non ha conseguito il titolo abilitante potrà svolgere il tirocinio pratico valutativo interamente post lauream.
                    La L-24 NON è abilitante alla professione di psicologo iunior (già dottore in tecniche psicologiche), per abilitarsi alla quale continuerà a essere previsto esclusivamente il sistema precedente, cioè tirocinio (in parte anticipabile durante il corso di laurea) ed esame di Stato, il quale puntualmente va deserto.
                    Va detto, peraltro, che quand'anche la L-24 includesse un tirocinio pratico valutativo questo non potrebbe essere in alcun modo recuperato da chi non ha conseguito la L-24.
                    Per le ragioni di cui sopra, ritengo che chi ha scritto il regolamento di cui sopra (diverso da quello che conoscevo io: vedo che è cambiato solo quest'anno) abbia preso una grossa cantonata e, ovviamente, nessuno se n'è accorto in fase di accreditamento (del resto risultano accreditati corsi che tra gli sbocchi lavorativi riportano professioni regolamentate ai quali i corsi medesimi, in ragione delle rispettive classi di afferenza, non dànno accesso). Tra l'altro non è neanche l'unica cantonata, visto che la laurea magistrale in Psicologia del vecchio ordinamento non esiste (nel vecchio ordinamento non esistevano lauree magistrali).


                    Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                    Pur avendo molti difetti la nettuno, se decidi di optare per la L-24, ha il pregio di tenere in considerazione anche gli esami che hai sostenuto nella magistrale
                    Quando mi ero iscritto ad ingegneria gestionale la nettuno mi ha riconosciuto anche gran parte degli esami della magistrale
                    Il problema del riconoscimento di esami sostenuti nell'àmbito di corsi di laurea magistrale per convalidare esami di un corso di primo ciclo è che successivamente decidi di proseguire gli studi nel secondo ciclo i medesimi crediti potrebbero essere riciclati, il che non è coerente con il principio che per conseguire una laurea bisogna aver maturato 180 crediti e per conseguire una laurea magistrale 120.
                    Facciamo un'ipotesi estrema. Io ho una laurea L-16 e mi iscrivo a un corso di laurea magistrale LM-77, in cui sostengo tutti gli esami, per un totale di 100 crediti, rimanendo in debito della tesi, che ne pesa 20. Per fare la tesi devo chiederla con 12 mesi di anticipo, mi sono dimenticato di farlo e c'è un concorso che scade tra due mesi e non farei in tempo a conseguire il titolo per parteciparvi. Trovo una università in cui la prova finale dei corsi di primo ciclo non è una tesi e mi iscrivo qui alla L-18, su cui mi convalidano tutti i crediti tranne quelli della prova finale, che ne pesa solo 3, dunque ben 177; di questi, 100 crediti sono presi dalla LM-77 che ho abbandonato, mentre gli altri 77 della L-16. Mi immatricolo e conseguo il titolo alla prima sessione utile, neanche un mese dopo, largamente in tempo per partecipare al concorso. Dopodiché mi iscrivo di nuovo alla LM-77 di prima, usando come titolo di accesso la L-16 (come in precedenza) o la L-18 appena conseguita, e l'ateneo ovviamente mi convalida tutti gli esami, 100 crediti, in quanto avevo già sostenuto esami corrispondenti nell'àmbito dello stesso corso. Praticamente la mia L-18 e la LM-77 hanno 100 crediti di carriera in comune, il che non dovrebbe essere possibile.
                    Alla luce delle considerazioni di cui sopra, pur riconoscendo che in assenza di previsioni esplicite ognuno fa come gli pare, io ritengo più congruo alla normativa vigente la regola, adottata da altri atenei, in base alla quale esami sostenuti nel primo ciclo possano dar luogo a convalide o dispense nel solo primo ciclo ed esami sostenuti nel secondo ciclo possano dar luogo a convalide o dispense nel solo secondo ciclo, e che si possano sommare tra loro solo quando destinano su corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Solo per i master di secondo livello e i dottorati di ricerca (che quasi nessuno prende in considerazione ai fini di convalide e dispense) farei l'eccezione di farli valere per abbreviare lauree magistrali, ma questo è logico, visto che non esistono cicli superiori.
                    Per amor di verità, devo comunque precisare che nell'ipotesi sopra descritta come crediti effettivi avrò maturato 180+3 crediti nel primo ciclo e 120 nel secondo e che dunque a ben vedere crediti superiori a quelli effettivamente maturati non me ne sono stati riconosciuti. Il punto è che non dovrebbe valere il totale di 300, in questo caso 303, crediti perché questa modalità di computo si applicava alle lauree specialistiche in base al decreto MURST 509/1999. In virtù del decreto MIUR 270/2004, le lauree magistrali dovrebbero constare di 120 crediti loro propri.


                    Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
                    A questo punto chiedi una prevalutazione anche alla Fortunato, sia L-24 che LM-51, anche se mi sembra di capire che i suoi esami non ti sono molto graditi per i tuoi interessi.
                    Il fatto è che la LM-51 della Fortunato è psicopedagogica; le neuroscienze sono sulla LM-85, che è comunque a base pedagogica.
                    Ultima modifica di dottore; 13-01-2025, 07:19.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Ma la inifortunato fa esami online?

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