annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

UNIVERSITA' TELEMATICHE LM 56 O 77

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • UNIVERSITA' TELEMATICHE LM 56 O 77

    Ciao a tutti, sono una donna di oltre 30 anni con due bambini e lavoro part time. Abitando in una zona logisticamente svantaggiata e avendo poco tempo sono costretta ad optare per un'università  telematica.
    Ho già  una laurea triennale la quale non mi consente accesso diretto alla laurea magistrale, ho dei debiti da colmare e mi sto informando presso le diverse università  circa la convalida.
    In sostanza la mia domanda è questa: CHE UNIVERSITA' MI CONSIGLIATE?
    SAPETE SE CI SONO FORUM DI CONFRONTO IN MERITO?
    Non ho esperienze di contatto diretto.
    Grazie a chi vorrà  consigliarmi,
    un saluto a tutti

  • #2
    Ciao, benvenuta!
    Linkino-linkino...

    http://www.università .com/i-servizi...elematica.html

    Commenta


    • #3
      Non esistono lauree che non dà nno accesso a corsi di laurea magistrale. Di quale laurea sei in possesso?
      Ciascun ateneo deve garantire la possibilità  di proseguire gli studi a tutti i propri laureati in almeno un corso di laurea magistrale. Una volta tale obbligo si esauriva nell'individuazione nel regolamento didattico del corso di laurea magistrale di lauree rilasciate dallo stesso ateneo che consentissero l'accesso "diretto", cioè senza verifica dei prerequisiti, nel merito dei quali non si entrava proprio. Oggi questo non è più possibile perché il famoso decreto sulle linee-guida per l'attivazione dei corsi di studio introdusse una sorta di obbligo di non discriminazione degli aspiranti esterni, sicché i criteri debbono essere individuati oggettivamente e uguali per tutti. Quindi essi si sostanziano di solito nell'obbligo di possedere una laurea afferente a una classe nell'à mvuto di una rosa predeterminata, oppure possedere una laurea qualsiasi purché si sia conseguito un determinato numero di crediti minimo nell'à mbito di ciascun settore scientifico-disciplinare individuato. A volte i regolamenti prevedono una combinazione tra i due criteri, mentre più raramente prevedono l'accesso libero a tutti i laureati (ci sono dei casi in cui è previsto un voto minimo di laurea, oppure si viene sottoposto a un colloquio motivazionale).
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

      Commenta


      • #4
        Sì infatti. Ho accesso diretto, ma con debiti formativi da colmare. Però sostanzialmente la mia domanda ricade su altro
        Quale universita' Telematica scegliere? La Unicusano richiede un impegno di 220 ore a materia d'esame il che significa, considerando un arco temporale di 27 giorni, 8 ore al giorno. Magari posso spalmare un esame in due mesi, ma ache a livello economico non posso permettermi di sforare troppo
        Nettuno sembra seria ma non ho approfondito
        Pegaso forse la più facile ma stando fuori sede, un esame e' garantito una sola volta l'anno.
        Vorrei conoscere chi ha frequentato queste università  x avere pareri in merito..Sono un po' confusa

        Commenta


        • #5
          Per capire come funzionano le telematiche bisogna fare due cose.

          1. Guardare le valutazioni ANVUR.

          2. Chiudere internet e recarsi nelle sedi, anche esterne, delle telematiche interessate.

          Internet pullula di recruiter e addetti di alcune telematiche che vogliono intascarsi una percentuale della tua retta.
          Ti invito a informarti di più e di non fermarti ai forum, ai social, alle bruchure e alle pubblicità .
          Leggi i documenti degli organi di controllo e visita le sedi più vicine alla tua residenza.
          La Nettuno è seria eccome: per valutazione ANVUR supera la statale di Torino!

          Commenta


          • #6
            La Nettuno lo so, non è nemmeno troppo esosa. Ma la vedo impegnativa come università  x me che lavoro e ho le bimbe. Non so se recarmi presso l'Università  possa chiarimi le idee, alla fine parli con i consulenti universitari.

            Commenta


            • #7
              Ti ho consigliato di andare nelle sedi perchè vedi coi tuoi occhi se prima di tutto ti fanno entrare (un'università  che ti blocca quando entri non è un ateneo ma una setta segreta) e poi come sono fatti gli esami.
              Vedi da te chi fa crocette e chi ha risposte aperte, chi non ha i banchi e chi li ha, chi ti tratta come una cliente e chi come una studentessa.
              Ultima modifica di Marika; 21-04-2018, 14:09.

              Commenta


              • #8
                Sinceramente quando chiamo mi sento più cliente. Ma se vado senza appuntamento non vorrei rischiare un viaggio a vuoto. Cioè tutto è virtuale eccetto il momento dell esame. Ma unipegaso è riconosciuta dal Miur si?

                Commenta


                • #9
                  Originariamente inviato da Franci_sole Visualizza il messaggio
                  Sì infatti. Ho accesso diretto, ma con debiti formativi da colmare.
                  Ribadisco che nel tuo ateneo deve esserci almeno un corso di laurea magistrale al cui hai accesso senza obblighi formativi aggiuntivi. Inoltre, moltissimi corsi di laurea magistrale come requisito di accesso senza ulteriori oneri prevedono il possesso di lauree in determinate classi, quindi di sicuro ci saranno da qualche parte corsi ai quali puoi accedere senza impegni ulteriori con la tua laurea.

                  La Unicusano richiede un impegno di 220 ore a materia d'esame il che significa, considerando un arco temporale di 27 giorni, 8 ore al giorno.
                  L'impegno temporale è definito dalla normativa ministeriale (che si basa sull'ECTS) ed è in funzione dei crediti. Ogni credito corrisponde a 25 ore di lavoro per lo studente medio impegnato a tempo pieno, di cui una percentuale, variabile in funzione della classe del corso di studi ed eccezionalmente anche per la tipologia di insegnamento o il singolo insegnamento, e comunque di norma non inferiore al 50% dell'impegno orario complessivo, di studio individuale.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                  Commenta


                  • #10
                    Originariamente inviato da Franci_sole Visualizza il messaggio
                    Ma unipegaso è riconosciuta dal Miur si?
                    In Italia, eccettuate le università  popolari (che non sono università ), non possono esistere istituzioni chiamate "università " che non siano riconosciute dal Miur, perché è il Miur stesso che le istituisce, anche se non sono statali.
                    Tuttavia chiariamoci su cosa questo vuol dire: vuol dire che esse rilasciano titoli di studio in nome e per conto dello Stato (della legge ovvero del popolo italiano) e pertanto questi titoli di studio hanno valore legale. Nessuno però, al di fuori dello Stato stesso e delle sue dirette emanazioni (amministrazioni locali, altri enti pubblici), è tenuto a riconoscere questo valore legale. Se io sono un privato, infatti, nessuno mi può impedire di considerare più valida una laurea semplice della Federico II di Napoli, o del Politecnico di Torino, rispetto a una laurea della Cusano seguìta da una magistrale della San Raffaele e coronata da un dottorato della Pegaso. Vale a dire che il valore legale mi garantisce pari condizioni di accesso ai concorsi pubblici e agli esami di Stato per l'abilitazione alle professioni non riconosciute, ma non al lavoro. E se l'esame di Stato richiede un previo praticantato presso un professionista, che è un privato, lì potrei incontrare problemi.

                    Per quella che è la mia esperienza sia nel mercato del lavoro pubblico sia in quello privato, posso dire che gran parte dei motivi per i quali i privati preferiscono una università  rispetto a un'altra, comunque, è costituita da idee preconcette e non da valutazioni e giudizi a ragion veduta.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                    Commenta


                    • #11
                      Riassumo: l'Unipegaso è riconosciuta dal 2006.
                      Storia comunque non proprio eroica e trionfale visto che nasce anche da centri studio napoletani.

                      Commenta


                      • #12
                        Dottore vuoi dire che l'impegno temporale che uno studente impiega per sostenere un esame è stabilito dal Ministero uguale per tutti? Ovvero 12 crediti corrispondono a tot impegno di studio in qualsiasi università  io vada?Es. esame diritto fallimentare-10 crediti-180 h di studio.
                        Questo vale per tutte le università  e non solo la Unicusano?
                        Io ho riscontrato infatti lo stesso riferimento alle ore visionando il piano di studi dell'unimercatorum...
                        Lo faccio per capire.
                        Ovviamente capisco che per un privato la laurea conseguita in una statale non equivale ad una in una pubblica non statale.
                        Però io non ho l'ambizione di lavorare nel pubblico (mi pare un sogno troppo alto vista la carenza di posti) ma in una multinazionale. Quindi i processi selettivi saranno fatti su prove presuppongo. Mi piace lavorare in ambito economico, ma avendoci una laurea in psicologia del lavoro, la mia figura è poco riconoscibile e distinguibile.
                        Per essere presa in considerazione credo la laurea in economia apra certamente più sbocchi occupazionali. O almeno voglio sperare.

                        Commenta


                        • #13
                          Franci_sole, sì.
                          I crediti a quello servono. Sono stati inventati per misurare l'impegno orario, su cui basare l'offerta didattica.
                          Logico che si tratta di una misura convenzionale, infatti le norme (ECTS per i programmi di mobilità , ma l'Italia con il decreto MURST 509/1999 ha scelto di far coincidere il proprio sistema interno di CC.FF.UU. con l'ECTS) parlano di tempo medio normalmnete impiegato da studenti impegnati a tempo pieno negli studi (durata normale = durata necessaria per studenti normodotati).
                          Infatti molte università  consentono l'iscrizione non a tempo pieno (ad esempio all'Università  di Firenze lo studente part time paga il 50% delle tasse e dei contributi) e altre consentono di stipulare contratti per il conseguimento anticipato del titolo, facoltà  che è possibile in virtù del fatto che non esiste più la durata legale dei corsi ma solo quella normale, come confermato dalla sentenza del Tar Puglia, sezione Lecce, sul caso Gravilli, confermata dal Consiglio di Stato (N.B.: allo stato mi risulta che nessuna università  telematica consenta la laurea anticipata, e su questo si possono fare diverse speculazioni).

                          Per i privati non ha importanza che l'università  sia statale o meno; ci sono università  non statali, come la Bocconi e la Luiss Guido Carli, che godono di ottima fama tra i privati, mentre altre, come la Università  europea di Roma, che sono pressoché sconosciute.
                          Non credere tuttavia che per le università  statali la situazione sia chissà  cosa. Nelle mie esperienze di lavoro e di stages ho avuto modo di constatare che molti datori di lavoro ignorano che in alcune città  è presente più di un ateneo. Per questi datori di lavoro, in sostanza, se ti sei laureato all'Università  di Napoli Federico II o alla Seconda università  di Napoli è la stessa cosa. Ho sentito spesso rivolgere la domanda «in quale città  ti sei laureato?», che non vuol dire un piffero, anche perché io posso laurearmi a Roma in un corso afferente alla Cattolica o alla Iulm, che sono entrambi atenei meneghini. Una volta inoltre mi sono sentito dare dell'ignorantre da partre di una persona che era convinta che l'Università  L'Orientale (che all'epoca si chiamava Istituto universitario orientale) di Napoli fosse «la facoltà  di Lingue orientali dell'Università  di Napoli». Tanto per essere ancora più esplicativo, preciso che molta gente dice «l'università  di dove?» e non «quale università ?». Ho incontrato (e ti parlo sempre di contesti professionali, interagendo con persone che si presumono colte, se associamo la cultura al livello di istruzioni) gente che quando leggeva «Federico II» pensava di avere a che fare con una università  «privata» perché nella sua mente le università  statali non hanno il nome, ma sono identificate con la città  in cui si trovano. Ho sentito, di contro, persone che pensavano che la Cattolica fosse statale. Ho sentito gente usare il termine "parificata" per la Suor Orsola Benincasa, quando "parificato" era solo il termine colloquiale con cui si indicavano le scuole materne ed elementari pareggiate prima dell'introduzione della parità  scolastica. Una volta una mia collega disse a un altro collega «Abbiamo frequentato la stessa città  universitaria!», e il mio collega, che a differenza di lei non era uno stupido, la guardò con una faccia che non ti dico. Infine, mi è capitato più di una volta di avere a che fare con gente che pensava che la Bicocca fosse una sede della Statale di Milano (anche la Bicocca è statale, ma i due atenei sono autonomi l'unio dall'altro) e Tor Vergata una sede decentrata della Sapienza.
                          Cioè, quello che voglio dirti è che c'è talmente tanta ignoranza in giro che alla fin fine certi pregiudizi lasciano il tempo che trovano. Spesso il pregiudizio si accompagna, peraltro, al pregiudizio Nord-Sud. Quando al Nord ci sono atenei che, salvando la pace di qualche loro laureato o docente, sono delle autentiche ciofeche, così come al Sud ci sono dei poli universitari di assoluta eccellenza. E in particolare i sei atenei presenti nella città  di Napoli non sono tutti uguali, ma con uno che non li sa distinguere tra loro di cosa vuoi discutere?

                          L'unica cosa che mi preoccupa, purtroppo, è che le telematiche sono più facilmente distinguibile rispetto alle università  tradizionali, a cominciare dai nomi, sovente bizzarri e geograficamente dissociati, che hanno, per cui basta una ricerca di mezzo secondo in Google per essere esclusi. Ma anche qui a mio avviso prevale il pregiudizio. Se io sono una persona intelligente, infatti, potrò anche avere un pregiudizio negativo della Pegaso dettato da un'esperienza diretta e/o dalla valutazione Anvur e non da un'idea preconcetta, ma se vedo sul curriculum che la persona ha conseguito due lauree in un altro ateneo prima di iscriversi alla Pegaso allora dovrei ragionare di conseguenza, cosa che spesso il potenziale datore di lavoro non fa.

                          Nelle multinazionali, se le assunzioni avvengono dall'estero le università  italiane saranno poste tutte sullo stesso piano.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                          Commenta


                          • #14
                            Secondo me all'estero sanno bene chi è serio e chi no.
                            Lo dimostra il fatto che la Nettuno ha alcuni corsi in collaborazione con la London School of Economics che è una delle università  più prestigiose al mondo.
                            Non credo che la LSE si sarebbe messa con università  valutate negativamente, ma forse è solo una mia suggestione.

                            mentre altre, come la Università  europea di Roma, che sono pressoché sconosciute.
                            Occhio che i Legionari di Cristo vengono a morderti le ch****e.

                            Commenta


                            • #15
                              Marika, se ti fai un giro per i siti delle università  italiane troverai collaborazioni internazionali che neanche ti immagini. L'Università  degli studi di Catanzaro “Magna Grà¦cia” ad esempio consente di fare il programma Erasmus+ per le specializzazioni di area medica (già  LLP Erasmus) presso la Università¤t Tà¼bingen, che non mi pare abbia nella Repubblica federale tedesca lo stesso peso che l'ateneo catanzarese ha in Italia.
                              La University of Salford offre programmi post-graduate (soprattutto corsi di master in area aziendale e commerciale) a distanza tramite un fantomatico college situato in Svizzera intitolato a tale Robert Kennedy, che non è Bob il fratello di JF. Molti di questi programmi sono offerti anche direttamente e costano pure di meno (l'unica differenza è che se ti iscrivi direttamente a Salford sei obbligato a trascorrere una settimana lì, mentre se lo fai tramite l'intermediario puoi decidere se passare questa settimana in Inghilterra o in Svizzera).
                              Last but not least, vorrei ricordare che con il progetto "Laureare l'esperienza" furono laureati senza sostenere alcun esame(*) centinaia di giornalisti, ragionieri commercialisti, geometri, periti industriali, poliziotti, militari, insegnanti non laureati (vecchi docenti di scuola dell'infanzia e primaria, insegnanti tecnico-pratici), assistenti sociali non laureati presso insospettabili università  statali, anche di chiara fama, senza che questo ne abbia intaccato minimamente il prestigio o la reputazione.


                              ________
                              * La convenzione con l'Ordine dei giornalisti prevedeva un certo numero di crediti riconosciuti per ogni anno di anzianità  di iscrizione all'albo, variabile in funzione dell'elenco (pubblicisti o professionisti). Gli esami di informatica e di lingue, sia che fossero previsti con valutazione del profitto che come idoneità , erano sostituibili con certificazioni (veniva ritenuta valida praticamente qualsiasi cosa: per l'informatica dalla qualifica regionale di operatore di terminali all'ECDL, per le lingue era sufficiente l'esame minimo del Trinity college; probabilmente anche l'attestazione di frequenza di una vacanza studio andava bene). Praticamente l'unica cosa che si faceva era la tesi, e il 110 e lode era assicurato.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                              Commenta

                              Sto operando...
                              X