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Bonus laureati 2019 esclude i laureati in università telematiche

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  • #31
    Non ricordo benissimo ma sulla base delle vecchie valutazioni ANVUR c'erano delle telematiche che avevano accordi con alcuni centri studio, tipo CEPU per intenderci.
    Il centro studio veniva pagato con parte dell'immatricolazione che riusciva a garantire, non so se funziona ancora così, ma se gli esami venissero ancora fatti in certi centri studio convenzionati (e ripeto: se) il personale non sarebbe dell'università  ma del centro studio e non essendo il centro studio l'ateneo non sarebbe nemmeno soggetto ai controlli del MIUR.
    Si prenderebbero le crocette, verrebbero controllate in sede e i risultati verrebbero spediti alla sede principale.
    Sono tutte zone grigie su cui non si sa praticamente nulla.

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    • #32
      Ah ok grazie, non conoscevo affatto questo tipo di accordi.

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      • #33
        Per Dottore la segnalazione via mail è come denunciare, lui sostiene che con la segnalazione al MIUR ti macchieresti del reato di calunnia.
        A parte che non vedo come una mail si possa considerare "istanza" ed è tutto da dimostrare che il MIUR sia "altra autorità " (art. 368 c.p.), il punto è che nessuno incolpa qualcuno di aver commesso un reato, si segnala una possibile criticità .
        Tra l'altro non vedo come il MIUR poi possa andare a segnalare a una Procura una mail tranquillissima per "possibile calunnia", questa è fantagiurisprudenza.
        Per lui va tutto benissimo così e via col tango allora.
        Piuttosto denunciamo un ragazzino che ha caricato una boiata su Youtube.

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        • #34
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Non condivido il tuo punto di vista (secondo me il MIUR non conosce dettagliatamente cosa succede, anche perchè non può mandare controllori in centri studio) ma lo capisco.
          A quanto pare ci si deve rassegnare che certe situazioni non si possono cambiare in alcun modo.
          Mi pare che sia io a sostenere sin dall'inizio che se non sono i docenti a contestare la cosa gli altri ci possono fare ben poco. Avevo capìto che invece fosti tu a invocare possibili interventi da parte dell'Anvur (secondo me assolutamente impossibili) e/o del Miur.
          Dal canto mio non posso che ribadire che la modalità  di esaminazione 'curiosamente' uniforme tra un esame e un altro denota l'esistenza di una regìa che impone ai docenti come esaminare e come valutare, in barba al bene giuridico, costituzionalmente tutelato, della libertà  di insegnamento.
          Ma non so se hai visto i docenti di Giurisprudenza della Pegaso: stiamo parlando di luminari in pensione che nelle università  di provenienza erano il terrore degli studenti. Se sta bene così a loro, figuriamoci.

          Originariamente inviato da Nico74 Visualizza il messaggio
          Potrei sbagliare, ma io so che il MIUR può mandare controllori durante gli esami.
          Ispettori, non controllori.
          Il problema è che le ispezioni sono preannunciate.

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Sì, ma, parlando per ipotesi, se l'esame si fa in un centro studio non è all'interno dell'ateneo.
          Questo è un bel problema, ma credo che i centri studio convenzionati tecnicamente risultino sedi dell'ateneo. Bisognerebbe vedere che genere di accordi ci sono.

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Non ricordo benissimo ma sulla base delle vecchie valutazioni ANVUR c'erano delle telematiche che avevano accordi con alcuni centri studio, tipo CEPU per intenderci.
          Il centro studio veniva pagato con parte dell'immatricolazione che riusciva a garantire, non so se funziona ancora così, ma se gli esami venissero ancora fatti in certi centri studio convenzionati (e ripeto: se) il personale non sarebbe dell'università  ma del centro studio e non essendo il centro studio l'ateneo non sarebbe nemmeno soggetto ai controlli del MIUR.
          Si prenderebbero le crocette, verrebbero controllate in sede e i risultati verrebbero spediti alla sede principale.
          Eh, ma questo è illegale.
          So per sentito dire che è prassi alla Pegaso, in cui addirittura il personale del centro correggerebbe pure gli elaborati confrontandoli con il foglio risposte (la Pegaso però nega, anzi da qualche parte ho anche letto che addirittura avrebbe ingaggiato militari in pensione per incrementare la vigilanza durante gli esami scritti nelle sedi esterne).
          Per quanto concerne Unitelma Sapienza, c'è solo il personale del polo unicamente se l'esame avviene in videoconferenza. Altrimenti si spostano le commissioni o perlomeno singoli membri della commissione. L'unico problema è che di fatto vengono docenti non competenti sulla specifica materia, i quali trasmettono i compiti addirittura tramite WhatsApp ai titolari/responsabili per la valutazione (perché gli scritti sono quasi sempre valutati seduta stante con i risultati comunicati quasi in tempo reale, anche perché spesso sono seguìti dagli orali).

          Sono tutte zone grigie su cui non si sa praticamente nulla.
          Così come non si sa nulla degli esami a domicilio che fa l'Università  di Cassino.
          Non sto scherzando: agli studenti disabili (sicuramente quelli al 100% con accompagnamento, perché conosco un caso) è consentito (nel caso di specie per il corso di laurea in Servizio sociale, ma credo anche per altri) sostenere esami a domicilio. C'è gente, non si sa a che titolo, che viene sino a casa, raccoglie gli elaborati e li porta al docente per la valutazione. Conoscevo una persona iscritta a questo programma e risiedeva a circa 80-90 chilometri a sud Cassino (praticamente dall'altra parte della Terra di Lavoro).

          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Per Dottore la segnalazione via mail è come denunciare, lui sostiene che con la segnalazione al MIUR ti macchieresti del reato di calunnia.
          Non ho detto questo.
          La denuncia è l'atto con il quale si porta a conoscenza l'autorità  di qualcosa.
          Tutte le denunce contenenti notizie di reato portate a conoscenza dell'autorità  giudiziaria o di soggetti che hanno l'obbligo di riferirvi debbono per legge essere portate a conoscenza della Procura e dare impulso a un procedimento penale, a meno che per i reati in questione il codice (ovvero una legge speciale) non prescriva che si debba procedere solo a querela di parte. Unica eccezione solo le denunce anonime, di cui, a norma del codice di procedura, non si può fare alcun uso (ma per il momento lasciamole da parte perché se contengono comunque notizie di reato credibili il pubblico ufficiale ha comunque l'obbligo di riferire e se un pubblico ministero vi ravvisa notizie di reato credibili è comunque obbligato ad avviare l'azione penale. Per denuncia anonima si intende per atto un atto privo di sottoscrizione o di elementi identificativi del mittente, che attraverso l'omissione esprime la precisa volontà  di non essere identificato. Altra cosa è l'atto non riferibile con certezza al mittente che, comunque, ha dichiarato le sue generabilità , non considerabile anonimo).
          Ordunque, io, che, in quanto funzionario di un ente pubblico, nell'esercizio delle mie funzioni sono un pubblico ufficiale. Se mi arriva una mail sulla casella di lavoro in cui trovo una notizia di reato, sono obbligato a notiziare la Procura. Se non lo faccio, commetto un delitto (che non vuol dire omicidio, bensì grave reato, che è quello di omissione dei doveri d'ufficio, previsto e punito dall'art. 328 del codice penale. Paradossalmente, non accade lo stesso ai meri agenti, cioè ai miei colleghi cui, in virtù dell'inquadramento in categorie giuridiche funzionalmente subordinate, non compete la qualifica di pubblico ufficiale. Tuttavia loro sono obbligati a riferire al superiore gerarchico, quindi alla fine la notizia arriva comunque a me (o al dirigente) e bisogna riferire alla Procura (e lo stesso varrebbe se la notizia arrivasse a me in via collaterale, cioè da parte di persone che non fanno capo alla mia linea di comando).
          Detto questo, se una volta che la Procura effettua le indagini appura che il soggetto che mi ha scritto ha dichiarato il falso, aprirà  un fascicolo contro di lui per calunnia. La calunnia consiste nel denunciare qualcuno di un reato sapendolo innocente; integra la fattispecie una dichiarazione, anche formulata oralmente dinnanzi all'AG, o a un soggetto obbligato a riferirmi (dunque a me). Ovviamente deve sussistere il dolo, cioè questa persona doveva sapere che colui che accusava di un reato era innocente. Se è in buona fede, il reato non sussiste.

          A parte che non vedo come una mail si possa considerare "istanza"
          La denuncia non è una istanza e, comunque, anche le istanze si possono fare via e-mail. Al primo concorso che ho fatto, le domande si potevano presentare tramite e-mail normale (non PEC) con allegata la fotocopia di un documento di identità . Venivano regolarmente protocollate e l'Ente inviava pure la ricevuta del protocollo. Ovviamente sul bando c'era una clausola di esclusione della responsabilità , ma in sé la modalità  era accettata, come pure il fax (è vietato usarlo tra amministrazioni, non nei rapporti tra utenti e Amministrazione).

          ed è tutto da dimostrare che il MIUR sia "altra autorità " (art. 368 c.p.)
          Questo riferimento è inconferente.
          Vedi supra.
          D'altro canto, se non fosse mia intenzione innescare l'avvio di un procedimento non farei proprio niente: non ti pare?

          il punto è che nessuno incolpa qualcuno di aver commesso un reato, si segnala una possibile criticità .
          Le ipotesi però vanno circostanziate. Ti sembra che il chiacchiericcio sia una circostanza?

          Tra l'altro non vedo come il MIUR poi possa andare a segnalare a una Procura una mail tranquillissima per "possibile calunnia", questa è fantagiurisprudenza.
          Semmai sarebbe fantadiritto (la giurisprudenza è un'altra cosa), ma non è così.
          Non il Miur, ma un qualsiasi pubblico ufficiale alle dipendenze del Miur, è tenuto a riferire in Procura notizie di reato di cui apprenda nell'esercizio delle sue funzioni, fosse pure per telefono. Altrimenti commette un grave reato omissivo (vedi supra).

          Piuttosto denunciamo un ragazzino che ha caricato una boiata su Youtube.
          Se lo denunciassi per la boiata su YT, la denuncia non conterrebbe alcuna notizia di reato e dunque verrebbe archiviata direttamente in cancelleria.
          Ovviamente lo denuncerei, semmai, per quello che ha dichiarato all'interno di uno dei video di YT. Poi competerebbe alla Procura verificare se ha detto il vero oppure (buon per lui) no (una confessione va comunque resa nelle sedi opportune e verificata. Se falsa e resa dinnanzi a pubblico ufficiale ”“ non è questo il caso ”“ costituisce essa stessa reato di calunnia: è possibile calunniare anche sé stessi, e non è un paradosso, in quanto ”“ vedi il caso di Avetrana ”“ si potrebbe avere interesse nel depistare le indagini o comunque proteggere qualcuno).
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #35
            Dunque, inizio col dire che forse mi sono confusa con vecchie valutazioni e ho unito una problematica di un ateneo a un altra università , perchè io questa cosa dei centri convenzionati non riesco più a trovarla (credo che ai miei tempi ci fosse).
            Il punto è che bisogna fare distinzione fra "elearning center point" e sede d'esame.
            Attualmente gli ECP non possono essere sedi d'esame e hanno accordi con l'Unipegaso di altra natura.
            Mi pare di ricordare vagamente che alcuni centri studio avessero fatto proposta di diventare sedi d'esame, di più non so dire.
            E' probabile che mi sia confusa o che abbia sottoposto una problematica che c'era ma che è stata superata.

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            • #36
              Un'altra università  che ha sede a Novedrate magari ;)
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #37

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                • #38
                  Emendamento voluto da Sani&belli e dai Flagelli d'Italia...
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #39
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Emendamento voluto da Sani&belli e dai Flagelli d'Italia...
                    Troppo forte Flagelli d'Italia!
                    Comunque meglio che sia stata emendata quella discriminazione fatta a norma

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                    • #40
                      Originariamente inviato da Nico74 Visualizza il messaggio
                      Comunque meglio che sia stata emendata quella discriminazione fatta a norma
                      Grazie per l'aggiornamento quasi in tempo reale, Nico.
                      Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                      digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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                      • #41
                        Originariamente inviato da Nico74 Visualizza il messaggio
                        L'immagine è sparita
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #42
                          Originariamente inviato da Nico74 Visualizza il messaggio
                          Troppo forte Flagelli d'Italia!
                          Comunque meglio che sia stata emendata quella discriminazione fatta a norma
                          Permane l'assurdità  per cui il bonus viene concesso solo ai datori di lavoro che assumono persone che hanno conseguito una laurea magistrale (titolo di studio rilasciato al termine di corsi che hanno la finalità  istituzionale di formare dirigenti e alti professionisti dotati di competenze di livello avanzato da esercitare in à mbiti altamente specialistici) con contratti di apprendistato: praticamente il legislatore sta normalizzando il sotto-inquadramento spinto.
                          Inoltre un'altra cosa di cui il legislatore non ha tenuto conto è che la laurea magistrale, fatta salva l'ipotesi eccezionale e specifica del ciclo unico, si consegue a séguito di un corso post lauream della durata normale di due anni. Ciò vale a dire che il 110 e lode richiesto è relativo a 2 anni, non a 5. Il che consente in astratto (ma vi assicuro che c'è chi ci marcia) di conseguire una laurea con 66/110 per poi impegnarsi per ottenere con il massimo una laurea magistrale. Se a questo aggiungiamo che gli esami dei corsi di laurea sono molti di più (20 adesso, anche 40 e oltre con l'ordinamento di cui al decreto MURST 509/1999) rispetto a quelli dei corsi di laurea magistrale (al massimo 12) e che la maggior parte dei regolamenti relativi alle prove finali prevede che il voto di partenza (dato normalmente dalla media ponderata in base ai crediti divisa per 3 e moltiplicata per 11) possa essere incrementato dai 3 ai 6 punti per le lauree e di circa 10 punti per le lauree magistrali, è facile dedurre che conseguire con lode una laurea magistrale è molto più facile che ottenere la lode per una laurea. E i dati del Ministero e di AlmaLaurea lo confermano.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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