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Mia esperienza di vita e come son finito a giurisprudenza alla Pegaso

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  • #46
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    Non è l'Ordine che lo stabilisce; non lo avrebbe il potere.
    Non lo potrebbe fare in quanto non ne ha il potere *
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #47
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Non è l'Ordine che lo stabilisce; non lo avrebbe il potere.
      É la legge che, in conformità  alla direttiva europea al riguardo, stabilisce che durante il periodo transitorio si eserciti con il titolo professionale d'origine.
      Rido.
      Perchè secondo te in Parlamento non sono stati gli stessi avvocati deputati e senatori a votarsi la legge, eh?
      Ah ah ah.
      Poi che dietro ci sia una normativa europea è interessante anche se non si sa quale, strano comunque che sia andata incontro alle esigenze di mercato di qualcuno.

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      • #48
        Marika, il recepimento di fonti del diritto dell'Unione europea di tipo non self-executive (quelle autoesecutive, o autoapplicative, non richiedono il recepimento in quanto contengono già  la disciplina di dettaglio e non solamente principà®/obiettivi e dunque sono immediatamente applicabili) avviene in maniera esplicita, con la cosiddetta legge comunitaria (oggi più frequentemente chiamata legge europea) oppure con appositi atti aventi forza di legge.
        Nel caso di specie il recepimento è avvenuto con il decreto legislativo 2 febbraio 2001, nº 96 (in GURI, s.o., 4 aprile 2001, nº 79), intitolato “Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale”, quindi mi sembra evidente che la normativa europea sottesa sia quella di cui alla direttiva 1998/5 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998.
        Come saprai i decreti legislativi sono atti del Governo e non del Parlamento (in questo caso la delega al Governo per l'attuazione della direttiva era contenuta nell'articolo 19 della elgge 21 dicembre 1999, nº 526); in ogni caso, la professione di avvocato non è rappresentata in maniera maggioritaria né nel Governo né nel Parlamento, ove storicamente (fatto salvo, forse, la cosiddetta età  liberale e cioè sostanzialmente il periodo giolittiano) le persone non laureate sono in maggioranza in entrambi i rami, con una componente non indifferente di persone che non hanno proseguito gli studi dopo l'obbligo. Vorrei citare, giusto per farre qualche esempio tra i tanti, persone che hanno presieduto importanti ministeri senza possedere titoli di studio di livello elevato, escludendo per carità  di patria l'attuale governo, notoriamente composto esclusivamente da analfabeti strumentali (o comunque illitterati, e non solo per ritorno) o funzionali:
        - Benedetto Croce, il più grande filosofo contemporaneo, maturità  classica;
        - Ottaviano del Turco, licenza media presa con orgoglio alle scuole serali;
        - Massimo d'Alema, maturità  classica;
        - Beatrice Lorenzìn, maturità  classica;
        - Walter Veltroni, maturità  professionale di tecnico delle industrie cinematografiche conseguita presso l'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "Roberto Rossellini" di Roma (l'unico d'Italia ad avere l'indirizzo Cinematografia e televisione);
        - Valeria Fedeli, abilitazione all'insegnamento nelle scuole del grado preparatorio (c.d. metodo magistrale, conseguito al termine del corso della durata triennale della scuola magistrale, avente valore di qualifica professionale e non di diploma ma che consentiva la prosecuzione degli studi nel corso quadriennale dell'istituto magistrale al fine di conseguire la maturità  magistrale con dispensa delle materie comuni dei primi tre anni);
        - Gianni Alemanno ha conseguito una laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio all'Università  di Perugia mentre era ministro. Al momento di diventare ministro aveva una maturità  scientifica.
        Infine, tanto per citare qualche altro politico di rilievo, Sergio Gaetano Cofferati ha un diploma di perito industriale capotecnico (istituto tecnico industriale) e anni fa snobbò apertamente in un'intervista i liceali dicendo che solo l'istruzione tecnica apre la mente, mentre Luca Zingaretti un diploma di odontotecnico (istituto professionale per l'industria e l'artigianato. Oggi è confluito nell'ordine dell'istruzione professionale, indirizzo Servizi socio-sanitari, articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie). Giorgia Meloni secondo alcune fonti ha una maturità  linguistica, secondo altre una maturità  professionale di tecnico delle industrie turistiche (istituto professionale per i servizi turistici, da non confondersi con l'istituto tecnico per il turismo, presso cui si conseguiva la maturità  tecnica di perito turistico. Gli istituti professionali per i servizi turistici erano generalmente accorpati a quelli per i servizi commerciali e oggi sono confluiti nell'indirizzo dell'istruzione professionale denominato "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità  alberghiera", ove no ntrasformati in istruzione tecnica, settore economico, indirizzo Turismo).
        Tra i laureati ce ne sono certamente parecchi laureati in Giurisprudenza, ma non sono mai stati la maggioranza e comunque di essi gli avvocati costituiscono un ulteriore sottoinsieme.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #49
          Scusami Dottore, ma potresti spiegarmi specificamente

          - dove hai trovato tutti questi dati.

          - Se te li ha dati qualcuno chi te li ha dati.

          - Quanto tempo ci hai messo a riunirli e a scriverci ciò che di fatto è un articolo-inchiesta degno del Corriere (anzi, forse meglio).

          Ma tu non lavori nella pubblica amministrazione? Il lavoro che mi presenti qui oggi è almeno di una mezza giornata e questo è un lunedì lavorativo in cui peraltro hai scritto altrettanto in altri topic.

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          • #50
            1. Quando si citano leggi e altri atti normativi bisogna citarne gli estremi. La fonte non va citata, semplicemente perché l'unica fonte possibile è quella prevista per legge (ad esempio la Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana per gli atti governativi e parlamentari, i bollettini ufficiali delle regioni per gli atti di queste ultime etc.). Ogni altra fonte è evidentemente una fonte secondaria. Non esiste diritto d'autore sulle leggi (legge 633/1941) e per l'inteprete è sufficiente conoscere numero e anno per risalire agevolmente all'atto (è anche superfluo specificare gli estremi della G.U. di pubblicazione, cosa che ho fatto io semplicemente perché ce l'avevo davanti e ho voluto essere pleonastico).
            Per quanto concerne i titoli di studio dei politici nominati, ho semplicemente pescato dalla mia mente informazioni accumulate nel corso degli anni. Ti sembrerà  strano, ma io ho una grande capacità  di immagazzinare informazioni e quando non ricordo un particolare con gli strumenti che oggi la tecnologia mi mette a disposizione mi è sufficiente eseguire una ricerca di pochi secondi per recuperarlo (perché so come e dove cercare e soprattutto le mie ricerche sono molto mirate, tant'è che io quando uso Google ottengo quattro-cinque risultati, mentre la maggior parte della gente ne ottiene migliaia, se non milioni. Tra l'altro una delle mie esperienze lavorative è stata nel settore dei big data, quando ancora non si chiamavano così, e in quel contesto ho imparato tecniche di ricerca estremamente complesse che con Google neanche si possono realizzare ”“ in azienda si adoperava un software specifico proprietario ”“ ma che mi hanno aiutato ad affinare la tecnica per usare i motori di ricerca comuni).
            Comunque, se sei curiosa, trovi i titoli di studio dei politici nelle schede anagrafiche della Camera e del Senato (ci sono anche quelle delle legislature precedenti). Sono dati pubblici. La Fedeli aveva barato, ma poi credo che la scheda sia stata corretta

            2. A scrivere tutto il post avrò impiegato dieci minuti ricerche comprese, facendo anche altre cose. Sono altresì molto veloce a scrivere.
            Tra l'altro sono tornato in questa discussione dopo pranzo perché mi era saltato alla mente che avevo dimenticato di precisare il motivo per cui gli atti di recepimento delle fonti comunitarie sono espliciti, e cioè che tali atti prevedono un termine per il loro recepimento negli ordinamenti interni degli stati membri decorso infruttuosamente il quale scatta la procedura di infrazione. Non mi aspettavo di trovare la tua risposta.

            3. Sono in ferie, impegnato in attività  non lavorative. Comunque tieni presente che io la maggior parte delle volte scrivo offline e incollo, quindi potreti trovare anche interventi estremamente ravvicinati che magari sono stati scritti a distanze di ore (talvolta anche giorni) l'uno dall'altro.
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            • #51
              Vedo che in questa discussione si sono accumulate molte cose a cui non avevo risposto. Non ho proprio il tempo di affrontarle, adesso, anche perché dovrei proprio leggerle per la prima volta avendole in origine saltate a piè pari (ho replicato solo a ciò che avevo intravisto con lo sguardo).

              Vorrei tuttavia confessarvi (tanto oramai qui sopra sono sin troppo spuctanato ) che dopo che ho intrapreso la carriera nella P.A. mi è venuta la voglia di diventare avvocato, convinto di poter esercitare la professione di avvocato e contemporaneamente rimanere funzionario pubblico part time.
              Ho scoperto tuttavia che da dipendente pubblico non posso svolgere alcuna libera professione neanche se passo a regime di tempo parziale e oltretutto non posso svolgere il praticantato. Ci sono delle incompatibilità  incrociate, in parte derivanti dagli ordinamenti professionali e in parte derivanti dall'ordinamento del pubblico impiego.
              Volevo comunque togliermi lo sfizio di diventare avvocato, dunque ho accarezzato l'idea di abilitarmi in un altro stato membro dell'Unione europea. Fortunatamente non ho fatto la follia di iscrivermi a Giurisprudenza (anche se mi mancherebbero gli esami di soli due anni) perché giustappunto, informandomi sulla via spagnola, ho scoperto che è estremamente più difficile che in passato. Si potrebbe fare in altri stati, ma bisogna conoscere la lingua ufficiale di quello in cui si sceglie di abilitarsi. Per questa ragione ho abbandonato l'idea.
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              • #52
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                A scrivere tutto il post avrò impiegato dieci minuti ricerche comprese, facendo anche altre cose.

                Sono in ferie, impegnato in attività  non lavorative.
                Sono ferie lunghe visto che scrivi così da sempre.

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                • #53
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Vorrei tuttavia confessarvi (tanto oramai qui sopra sono sin troppo spuctanato ) che dopo che ho intrapreso la carriera nella P.A. mi è venuta la voglia di diventare avvocato, convinto di poter esercitare la professione di avvocato e contemporaneamente rimanere funzionario pubblico part time.
                  Già  detto, già  consigliato.
                  Dovresti provarci o almeno pensarci seriamente.

                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Fortunatamente non ho fatto la follia di iscrivermi a Giurisprudenza (anche se mi mancherebbero gli esami di soli due anni) perché giustappunto, informandomi sulla via spagnola, ho scoperto che è estremamente più difficile che in passato. Si potrebbe fare in altri stati, ma bisogna conoscere la lingua ufficiale di quello in cui si sceglie di abilitarsi. Per questa ragione ho abbandonato l'idea.
                  Ho già  dato tutti i ragguagli ad Andrew, in più l'esame è diventato maggiormente difficile.
                  La vera strada sarà  fra qualche anno l'Albania, quando e se entrerà  in Europa.

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                  • #54
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    Già  detto, già  consigliato.
                    Dovresti provarci o almeno pensarci seriamente.



                    Ho già  dato tutti i ragguagli ad Andrew, in più l'esame è diventato maggiormente difficile.
                    La vera strada sarà  fra qualche anno l'Albania, quando e se entrerà  in Europa.
                    quando e SE, appunto. Il piccolo problema è che, a meno che non ci sia una corruzione totale del sistema, per fare un esame da avvocato in Albania occorre sapere l'albanese ed anche un minimo di leggi albanesi (ok, farebbero videocorsi etc, ma si tratterebbe pur sempre di imparare da zero un altro ordinamento). Semmai, ci sono altri paesi che sono già  parte dell'Unione Europea ed hanno anche una lingua più affine alla nostra, penso ad esempio alla Romania... come mai nessuno ha pensato di prendere l'abilitazione come avvocato in Romania e poi esercitare in Italia? se la Corte Europea ha deliberato che sia possibile con la Spagna, non vedo perchè non con la Romania (o qualsiasi altro stato est europeo parte dell'Unione).

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                    • #55
                      Cerca "avocat Bota" su Google e fatti una risata.

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                      • #56
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        1. Quando si citano leggi e altri atti normativi bisogna citarne gli estremi. La fonte non va citata, semplicemente perché l'unica fonte possibile è quella prevista per legge (ad esempio la Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana per gli atti governativi e parlamentari, i bollettini ufficiali delle regioni per gli atti di queste ultime etc.). Ogni altra fonte è evidentemente una fonte secondaria. Non esiste diritto d'autore sulle leggi (legge 633/1941) e per l'inteprete è sufficiente conoscere numero e anno per risalire agevolmente all'atto (è anche superfluo specificare gli estremi della G.U. di pubblicazione, cosa che ho fatto io semplicemente perché ce l'avevo davanti e ho voluto essere pleonastico).
                        Per quanto concerne i titoli di studio dei politici nominati, ho semplicemente pescato dalla mia mente informazioni accumulate nel corso degli anni. Ti sembrerà  strano, ma io ho una grande capacità  di immagazzinare informazioni e quando non ricordo un particolare con gli strumenti che oggi la tecnologia mi mette a disposizione mi è sufficiente eseguire una ricerca di pochi secondi per recuperarlo (perché so come e dove cercare e soprattutto le mie ricerche sono molto mirate, tant'è che io quando uso Google ottengo quattro-cinque risultati, mentre la maggior parte della gente ne ottiene migliaia, se non milioni. Tra l'altro una delle mie esperienze lavorative è stata nel settore dei big data, quando ancora non si chiamavano così, e in quel contesto ho imparato tecniche di ricerca estremamente complesse che con Google neanche si possono realizzare ”“ in azienda si adoperava un software specifico proprietario ”“ ma che mi hanno aiutato ad affinare la tecnica per usare i motori di ricerca comuni).
                        Comunque, se sei curiosa, trovi i titoli di studio dei politici nelle schede anagrafiche della Camera e del Senato (ci sono anche quelle delle legislature precedenti). Sono dati pubblici. La Fedeli aveva barato, ma poi credo che la scheda sia stata corretta

                        2. A scrivere tutto il post avrò impiegato dieci minuti ricerche comprese, facendo anche altre cose. Sono altresì molto veloce a scrivere.
                        Tra l'altro sono tornato in questa discussione dopo pranzo perché mi era saltato alla mente che avevo dimenticato di precisare il motivo per cui gli atti di recepimento delle fonti comunitarie sono espliciti, e cioè che tali atti prevedono un termine per il loro recepimento negli ordinamenti interni degli stati membri decorso infruttuosamente il quale scatta la procedura di infrazione. Non mi aspettavo di trovare la tua risposta.

                        3. Sono in ferie, impegnato in attività  non lavorative. Comunque tieni presente che io la maggior parte delle volte scrivo offline e incollo, quindi potreti trovare anche interventi estremamente ravvicinati che magari sono stati scritti a distanze di ore (talvolta anche giorni) l'uno dall'altro.
                        Si bravissimo ma attento a non tirartela troppo che poi risulti antipatico.

                        Commenta


                        • #57
                          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                          Cerca "avocat Bota" su Google e fatti una risata.
                          qui http://pianetagiustizia.it/per-gli-a...sezioni-unite/

                          pare che siano stati cancellati gli "avocat" che non erano tali in base all'ordine rumeno deputato a rilasciare il titolo

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                          • #58
                            Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                            Si bravissimo ma attento a non tirartela troppo che poi risulti antipatico.
                            Coi topic di Dottore bisogna essere selettivi, altrimenti si perde la "bussola della discussione": quando va off topic salto tutto e passo al paragrafo dopo, se va ancora off topic rifaccio la stessa cosa finchè tocca l'argomento giusto.
                            Anni fa lui ha detto che è rispettosissimo della netiquette, in compenso dà  dei "pentecatti" alla metà  degli utenti del forum, corregge le virgole altrui, ha fatto chiudere un numero record di discussioni e continua ad andare off topic, il mondo è bello perchè è vario.
                            Caro Dottore, ti si vuole bene.

                            Commenta


                            • #59
                              Originariamente inviato da andrew881 Visualizza il messaggio
                              qui http://pianetagiustizia.it/per-gli-a...sezioni-unite/

                              pare che siano stati cancellati gli "avocat" che non erano tali in base all'ordine rumeno deputato a rilasciare il titolo
                              Hanno flammato per anni e stanno flammando ancora sul forum "Mininterno".
                              C'è ancora chi spera in sentenze-sanatorie e chi dà  false notizie, la cosa un pò buffa è che questi dovrebbero essere avvocati e quindi liberi professionisti con molto da fare, non certo insultarsi in internet.

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                              • #60
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Marika, il recepimento di fonti del diritto dell'Unione europea di tipo non self-executive (quelle autoesecutive, o autoapplicative, non richiedono il recepimento in quanto contengono già  la disciplina di dettaglio e non solamente principà®/obiettivi e dunque sono immediatamente applicabili) avviene in maniera esplicita, con la cosiddetta legge comunitaria (oggi più frequentemente chiamata legge europea) oppure con appositi atti aventi forza di legge.
                                Nel caso di specie il recepimento è avvenuto con il decreto legislativo 2 febbraio 2001, nº 96 (in GURI, s.o., 4 aprile 2001, nº 79), intitolato “Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale”, quindi mi sembra evidente che la normativa europea sottesa sia quella di cui alla direttiva 1998/5 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998.
                                Come saprai i decreti legislativi bla bla bla
                                Ecco il Conte 2: tra i ministri sette avvocati e prof, quattro non laureati.

                                https://www.tgcom24.mediaset.it/poli...-201902a.shtml

                                Continua pure a sostenere che gli avvocati non influenzano la politica e soprattutto le scelte che li riguardano.

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