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  • #16
    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
    Alessandrino, dipende dalla singola amministrazione.
    Nella realtà veneta dipende da una sola

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    • #17
      Originariamente inviato da Alessandrino Visualizza il messaggio

      Nella realtà veneta dipende da una sola
      La sanità è completamente regionalizzata e non ho idea di come funzioni in Veneto.
      Nel Lazio ho visto concorsi indetti direttamente dalla Regione, a suo proprio nome, ma anche bandi delle singole aziende sanitarie.
      In Toscana oramai i concorsi vengono indetti dall'Agenzia regionale di sanità, ma le assunzioni avvengono da parte delle singole aziende sanitarie o ospedaliere.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #18
        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio

        La sanità è completamente regionalizzata e non ho idea di come funzioni in Veneto.
        Nel Lazio ho visto concorsi indetti direttamente dalla Regione, a suo proprio nome, ma anche bandi delle singole aziende sanitarie.
        In Toscana oramai i concorsi vengono indetti dall'Agenzia regionale di sanità, ma le assunzioni avvengono da parte delle singole aziende sanitarie o ospedaliere.
        Ovviamente hai ragione. Il fatto è che il c.d. "statistico" in alcuni casi necessita solo di una determinata classe di laurea ed in altri le maglie sono decisamente più larghe.

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        • #19
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Ingegneria gestionale nella P.A. serve a poco o niente.
          Il ramo statistico nella P.A., quando previsto, generalmente va di pari passo o con l'informatica o con l'economia. Ovviamente se parliamo di Istat e Banca d'Italia il discorso cambia.
          Ciao dottore. In passato avevo notato come, in Banca d'Italia, nei concorsi con profili per statistici (per il ruolo di Assistente) potessero partecipare anche i laureati in Fisica. Sai se in generale la laurea L-30 compare con una certa frequenza nei bandi di concorso della P.A. o se ci si fa poco o niente come nel caso di Ingegneria gestionale?

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          • #20
            Perlage, la Banca d'Italia ha un ordinamento sui iuris, cioè autonomo, decisamente derogativo rispetto alle norme generali sul pubblico impiego. Cominciamo col dire che sfugge al campo di applicazione del d.lgs. 267/2000 in quanto è rimasta in regime pubblicistico, e già questa è una cosa sui generis. Ha solamente due carriere:
            - l'area operativa;
            - l'area manageriale e delle alte professionalità, detta anche carriera direttiva.
            Non esiste una separata area della dirigenza.
            L'area operativa è suddivisa in due comparti distinti a cui corrispondono sostanzialmente due ruoli autonomi. Ciascuno di questi due ruoli è suddiviso in gradi.
            L'area manageriale e delle alte professionalità prevede un unico comparto con accesso dal grado di expert (funzionario); dopodiché la carriera procede per step e promozioni interne e teoricamente può evolversi sino al grado di direttore generale.

            Per l'area manageriale e delle alte professionalità è richiesta la laurea magistrale con un voto minimo (mi pare che l'ultimo voto minimo richiesto sia stato 105, ma in passato ne sono stati richiesti di più elevati). La giurisprudenza ha dichiarato illegittima la richiesta del voto minimo.
            Per l'area operativa a seconda del grado di ingresso è sufficiente la scuola dell'obbligo o il diploma; nell'ultimo concorso sono stati previsti profili con accesso laurea semplice, ma sono profili corrispondenti all'ex VI qualifica funzionale, cioè per intenderci alla C di sanità, università, regioni e autonomie locali, scuola e alla area II o B dei ministeri.
            Inoltre considera che le due aree sono chiuse a mo' di compartimenti stagni, quindi non è possibile transitare dall'interno da un'area all'altra.

            L-30 è rarissima nei bandi di concorso ma ovviamente è possibile partecipare, con essa, ai concorsi per i quali va bene qualsiasi laurea.
            Ingegneria gestionale dipende se è L-8 o L-9. L-9 praticamente mai vista, L-8 spesso è presente per i profili informatici.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #21
              Grazie mille dottore. Evidentemente ho un particolare gusto per le lauree meno spendibili.

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              • #22
                Chi si laurea in Ingegneria non lo fa con l'idea di andare a lavorare nella PA, Perlage.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #23
                  Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                  Ti confondi con Pegaso o Merccatorum, e a tale riguardo onestamente sto meditando da tempo di fare una denuncia all'AGCM per pratica commerciale sleale.
                  A tal riguardo (lo so che vado un po' OT e me ne scuso) il Contratto con lo studente AA. 2019/2020/1 della UniMercatorum recita:

                  Art. 6 – Sedi d’esame
                  a. La sede d’esami ordinaria è presso la sede di Unioncamere a Roma, Piazza Sallustio, 21 – 00187 (RM).
                  b. L’Università offre altresì la possibilità di sostenere gli esami presso ulteriori sedi decentrate, indicate all’indirizzo: http://www.unimercatorum.it/ateneo/le-sedi
                  c. In ogni caso è possibile prenotarsi esclusivamente presso una sola sede per ogni appello.
                  d. Per sostenere gli esami presso una delle sedi di cui alla lettera b), lo studente dovrà corrispondere una “tassa d’esami fuori sede” pari ad € 150,00 da versare alle coordinate bancarie: IT74 P0329601601000067096775
                  e. La “tassa d’esami fuori sede” è valida per singolo anno accademico e relativa a ciascuna sede diversa da quella indicata alla lett. a) per la quale non è prevista alcuna tassa.


                  E' interessante notare l'articolo d) ed e). La si intende chiaramente come "tassa d'esami fuori sede" e non come "contributo piattaforma per esami online".

                  Eppure per poter svolgere esami online in piattaforma aldilà della sede di Roma (citata nel punto a) si devono sborsare 150 euro per ogni sede (che ricordo da diritto all'incirca a due appelli all'anno per materia) nella UniMercatorum, Pegaso non so.

                  Si potrebbe quantomeno obbiettare che in questi periodi di emergenza non si usa una sede fisica ma una piattaforma, quindi questa tassa dovrebbe perlomeno essere rimodulata e adeguata al costo di servizio di una piattaforma online. E in tal senso, 150 euro mi sembrano eccessivi se intendiamo "per sede di esame". Cioè, se dovessi pagare 150 euro come piattaforma mi aspetterei di avere sbloccate tutte le sedi di esame, cioè tutti gli appelli. Lì a mio avviso avrebbe più senso.

                  Ma sicuramente ci saranno altre tematiche e costi che ignoro di mezzo. Ribadisco tuttavia che 150 euro per singola sede (che ti da il diritto di avere all'incirca 2 appelli all'anno per materia) sono eccessivi secondo mio modesto parere nel caso in cui dovessimo svolgere gli esami online.
                  L-8 - Universitas Mercatorum

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                  • #24
                    Al di là *
                    Dà diritto *
                    Obiettare *

                    Fatte queste correzioni, preciso che il fumus boni iuris per avviare un procedimento dinnanzi all'AGCM non risiede nelle ragioni da te illustrate, Trigun, perché quei 150 euro hanno natura di controprestazione e quindi non c'entrano niente con i costi eventualmente sostenuti dall'ateneo. È del tutto legittimo per un'istituzione, anche perseguente fine pubblicistico e non lucrativo, richiedere il corrispettivo che crede per un servizio, anche se questo si configura come tassa e dunque non è assoggettato a IVA; dopodiché sarà il mercato, in base alla legge della domanda e dell'offerta, a stabilire se quell'importo è congruo, ma congruo con quanto il consumatore è disposto a spendere, non con i costi, che non sono determinanti ai fini della formazione del prezzo (tanto più che il prezzo non varia in base alle economie di scala, mentre i costi sì: è evidente che se organizzano l'esame in sede esterna per un solo studente i costi saranno di gran lunga superiori rispetto a organizzarlo per un centinaio di studenti, ma il corrispettivo richiesto a ciascuno è sempre quello).
                    Ciò che pensavo di segnalare all'AGCM è la pratica commerciale sleale dovuta al fatto che la tassa per esame fuori sede costituisce il corrispettivo per il sostenimento dell'esame in una sede fisica diversa da quella principale: tale controprestazione al momento non esiste in quanto gli esami si svolgono online, e a nulla rileva l'attribuzione di un appello online a una sede specifica, in quanto meramente virtuale. Questo al di là della nulla differenza di costi vivi tra un esame telematico virtualmente associato alla sede di Roma anziché alla sede di Bra.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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