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Unimarconi o unicusano?

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  • Unimarconi o unicusano?

    Buonasera a tutti ,
    Sono Camilla, ho 41 anni ,vivo nella provincia di Pistoia e sto seriamente pensando di iscrivermi alla Unimarconi o alla Unicusano per il corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche L24.
    Ho letto in dettaglio il piano di studi di entrambe le università  e sono veramente indecisa perché mi piacciono entrambi. Pertanto mi sto muovendo da un forum all'altro per carpire più informazioni possibili su queste due università  telematiche.
    In modo particolare vorrei sapere se alla Unicusano è veramente necessario acquistare dei libri oppure il materiale per gli esami fornito dalla didattica è sufficiente?
    A quel che ho capito alla unimarconi bisogna acquistare dei libri oltre al materiale didattico fornito dall'università . Chiedo gentilmente conferma a Chi già  sta frequentando questi due atenei.
    Grazie a tutti

  • #2
    Qui ci vuole Marika.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao dottore, bhe speriamo risponda presto allora 😁 grazie

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      • #4
        Ciao Camy, per me si equivalgono.
        Io penso che l'Unicusano sia più per persone che cercano un'esperienza universitaria "fisica": l'Unicusano ha un campus, una mensa, addirittura una palestra, un brand molto giovane e frizzante. L'ateneo dispone di una navetta che viene a prendere tutti gli studenti (mi sembra) alla fermata Battistini di Roma, inoltre ha molti poli sparsi per l'Italia.
        La Marconi è un ateneo fondato da una professoressa della Sapienza su modello della Sapienza stessa, quindi sobrietà  al massimo, pochi spot e molta sostanza (esempio: i suoi ricercatori che hanno partecipato alla scoperta del bosone di Higgs, ma anche collaborazioni con l'ENEA, il Fermilab di Chicago e così via).
        L'Unicusano nelle sedi esterne ha anche le crocette, l'Unimarconi se si esclude abilità  informatiche no.
        In entrambe viene caldamente consigliato l'uso dei libri, anche se ho il sospetto (non posso dartela come notizia vera) che all'Unicusano bastino di più le dispense rispetto all'Unimarconi (dove i libri sono assolutamente necessari e le slide servono a capire i punti dei libri su cui studiare di più), ma magari sbaglio.
        Quindi dipende molto da te.
        Ultima cosa: le pergamene Unicusano hanno ancora la scritta "telematica", quelle dell'Unimarconi no.
        Dipende molto dal tipo di esperienza universitaria che vuoi fare.
        Possiamo dire, tra il serio e il faceto, che l'Unicusano ha in più Bandecchi e la Marconi ha in più la Briganti. Chi conosce i soggetti sa di cosa sto parlando.

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        • #5
          Grazie Marika della risposta, come sempre sei molto chiara ed esaustiva. Avevo già  letto in altre discussioni le cose positive della unimarconi che avevi elencato ,come ad esempio il fatto che ha tolto dalla pergamena la parola "telematica"( il che non è poco) .Adesso mi hai fatto capire chiaramente la differenza tra queste due.
          Allora, il concetto di università  fisica a me non interesserebbe perché io la farei esclusivamente a distanza, in quanto io risiedo in Toscana e non andrei mai nel campus eccetto che per la laurea .
          Ho letto il piano di studi della facoltà  di psicologia e devo dire che è frizzante tanto quello della Unimarconi che quello della Unicusano ,pertanto mi trovo veramente indecisa.. il concetto di esami a crocette o domande libere non è un problema che mi pongo (a me piace studiare) .
          Il discorso dei libri bhe, quello causa mancanza di tempo, potrebbe pesarmi... ma valuterà³ bene perché mi piacciono entrambe. Grazie mille marika😊

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          • #6
            Ma una curiosità  Marika, o a chi sa rispondere: se ad esempio (domanda assurda) una persona fa un percorso di laurea all'interno di una telematica, magari una rinomata per essere più facile e successivamente vicino alla laurea chiede il passaggio ad una università  statale, Il passaggio si può fare, ma cosa succede? Ti vengono riconosciuti tutti gli esami (chiaramente rimanendo nell'ambito dello stesso corso di laurea) ? Ma così facendo ad esempio una persona si farebbe tutto il percorso" facilitato " poi alla fine si prende la laurea in una statale per risolvere il problema della dicitura" telematica". É una cosa assurda lo so, ma questo la legge lo permetterebbe?

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            • #7
              Originariamente inviato da Camy Visualizza il messaggio
              Ho letto il piano di studi della facoltà  di psicologia
              Non esiste il piano di studi della facoltà  di Psicologia.
              I due atenei in parola sono ancora suddivisi in facoltà  (cosa rara oramai), ma all'interno delle facoltà  ogni singolo corso (di laurea, di laurea magistrale etc.) ha un piano di studi (o anche più piani di studi).

              se ad esempio (domanda assurda) una persona fa un percorso di laurea all'interno di una telematica, magari una rinomata per essere più facile e successivamente vicino alla laurea chiede il passaggio ad una università  statale, Il passaggio si può fare, ma cosa succede? Ti vengono riconosciuti tutti gli esami (chiaramente rimanendo nell'ambito dello stesso corso di laurea) ? Ma così facendo ad esempio una persona si farebbe tutto il percorso" facilitato " poi alla fine si prende la laurea in una statale per risolvere il problema della dicitura" telematica". É una cosa assurda lo so, ma questo la legge lo permetterebbe?
              Come abbiamo già  spiegato molte volte, il passaggio è un qualcosa che effettui all'interno della stessa università ; quello che dici tu si chiama trasferimento.
              Se ti trasferisci da un'università  all'altra, per definizione non puoi trasferirti allo stesso corso di laurea poiché con il nuovo ordinamento i corsi di laurea non sono più progettati centralmente, ma sono definiti dai singoli atenei. Se ti trasferisci tra corsi di laurea appartenenti alla medesima classe, che siano egualmente o diversamente denominati, la quota dei crediti riconosciuti per la convalida degli esami nell'ateneo di destinazione non potrà  essere inferiore al 50% dei settori scientifico-disciplinari comuni. I settori scientifico-disciplinari stanno agli esami come le classi stanno ai corsi di laurea e di laurea magistrale:
              - il settore scientifico-disciplinare (S.S.D.) definisce il valore legale dell'esame;
              - la classe definisce il valore legale del titolo di studio.
              Ciascun S.S.D. ha una sigla (ad esempio IUS/08), una titolazione sinottica (Diritto costituzionale) e una declaratoria estesa («Il settore ha per suo oggetto lo studio di”¦).
              Ciascuna classe ha una sigla (ad esempio L-33), una denominazione sintetica (ad esempio Scienze economiche), una declaratoria e una tabella con la distribuzione dei crediti in relazione alle attività  formative comuni a tutti i corsi della classe.

              N.B.: i settori e le classi non vanno confusi con i codici, che sono tutt'altra cosa.
              Ultima modifica di dottore; 17-05-2020, 02:02.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Il "problema" dei libri alla Marconi è comunque aggirabile: puoi usare compendi o testi più contenuti, basta che seguano il programma pubblicato sul sito dal docente. Il punto è un altro e non mi riferisco a te in particolare: si vuole veramente imparare un mestiere con delle dispense? Dal mio punto di vista sarà  molto meglio avere delle slide che aiutano nella comprensione dei libri.
                Le dispense sono troppo limitate per capire una materia ai fini di comprendere come funziona un lavoro.
                Sono sempre pareri personali e capisco che ci sia molto da dire a riguardo, ma dubito che qualcuno possa sostenere il contrario.

                Originariamente inviato da Camy Visualizza il messaggio
                Ma una curiosità  Marika, o a chi sa rispondere: se ad esempio (domanda assurda) una persona fa un percorso di laurea all'interno di una telematica, magari una rinomata per essere più facile
                Scusa la puntualizzazione, ma non ci sono "telematiche facili". Alla Marconi ho visto esami in cui in un'unica aula c'erano 100 persone di cui 50 sono state rimandate a casa. Davvero non scherzo, che possa crepare in questo momento se è una balla. Ovviamente ci sono stati esami più tranquilli in aule più contenute con poche persone. All'Unicusano gli studenti segnalano situazioni molto simili.
                Negli ultimi tempi, complici vecchi articoli del Corriere e di Repubblica anti-telematiche, i controlli e le domande si sono molto inaspriti: durante i miei ultimi esami scritti mi sono trovata domande su casi pratici, una telecamera puntata dall'alto e 3 controllori.
                Esistono tuttavia delle telematiche con modalità  d'esame leggermente più tranquille, ad esempio l'Unipegaso e l'Unimercatorum che fanno esami nelle sedi esterne totalmente a crocette. Non so se questo implichi più facilità , sicuramente più comodità , perchè ci si rifà  alle dispense che dovrebbero corrispondere alle crocette.

                Il passaggio telematica - "statale all'ultimo momento" è abbastanza conosciuto e ne abbiamo parlato più di una volta, basta che cerchi le discussioni in cui, appunto, ne abbiamo discusso.
                Posso dirti che è una pratica molto riprovevole (per non dire schifosa e "classica italiota") e che dipende dalla statale: c'è chi accetta tutti gli esami, chi chiede integrazioni, chi addirittura obbliga a un colloquio e chi non accetta nulla.
                Quindi prima di fare la zingarata consiglio di sentire se la statale a cui punti accetta esami dalle telematiche, tenendo conto che potrebbero cambiare idea nel corso degli anni.

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                • #9
                  In Unipegaso e Unimercatorum è probabilmente più facile superare gli esami, ma è difficilissimo prendere voti alti, perché le domande, seppur a risposta multipla, vertono in maniera del tutto casuale su TUTTO il programma di ciascun insegnamento. E per la loro stessa natura di quesiti a risposta multipla si concentrano sul particolare, spesso su singole nozioni che in un discorso orale di portata generale sarebbero tralasciate. Se si punta a conseguire una laurea tanto per prendersela, dunque, probabilmente quasi te la regalano, ma se si vogliono avere voti alti bisogna avere una memoria di ferro oppure sudare sette camicie, in quanto bisogna studiare senza trascurare niente. Aggiungo che nelle banche dati (fatte dagli studenti sulla base delle domande ricorrenti nelle esercitazioni in piattaforma) ho trovato molte domande volte a verificare conoscenze non strettamente connesse alla materia, ma magari propedeutiche ad essa (ad esempio nelle domande di Diritto tributario per la magistrale LM-77 ho beccato domande di diritto amministrativo e diritto costituzionale, probabilmente messe lì apposta per verificare che lo studente abbia padronanza di concetti preliminari ad affrontare una materia del genere, posto peraltro che al corso di laurea magistrale potrebbero arrivare laureati in à mbiti abbastanza diversi). Per altri motivi mi sono abbonato a DocSity e me ne sono scaricate diverse, riscontrando peraltro che in molti casi sono identiche a quelle di altri atenei, anche molto rinomati e prestigiosi.
                  Ultima modifica di dottore; 17-05-2020, 13:08.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Grazie dottore, con i termini tecnici universitari devo ancora prender dimestichezza. Allora se non ho capito male: ad esempio chi ha dato gli esami della L33 alla unimarconi e chiede il trasferimento alla L33 della statale" la Sapienza"( ad esempio) può farlo? E gli vengono riconosciuti non meno del 50% degli esami giusto? Ho capito bene? Per cui se i due piani di studi fossero simili, in teoria ,potrebbero esser riconosciuti quasi tutti gli esami, giusto?
                    Ultima modifica di Camy; 17-05-2020, 12:58.

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                    • #11
                      Grazie Marika, sì infatti sicuramente sarebbe una mossa ovviamente orrenda che a quanto mi dici è molto diffusa( come temevo) . Ed hai già  risposto anche alla domanda che ho rifatto al dottore sopra.. Secondo me le statali dovrebbero inasprirsi proprio nell'accettare questi passaggi palesemente" infami "e non per motivi causa forza maggiore..
                      Comunque a quello che mi dici ogni statale ha le sue leggi ..
                      Tornando ai libri sicuramente studiare sui libri o comunque avere la possibilità  di accedere a più informazioni e sicuramente più formativa come esperienza.. Anche perché Parliamoci chiaro: Se non si vuole studiare non ci si deve iscrivere all'università .
                      La mia paura è che, essendo una lavoratrice, temo di disperdere il mio tempo nel cercare del materiale didattico.. però mi hai detto che non è così dispersivo come credevo..allora viva i compendi 💪😄

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Camy Visualizza il messaggio
                        chi ha dato gli esami della L33 alla unimarconi e chiede il trasferimento alla L33 della statale" la Sapienza"( ad esempio) può farlo? E gli vengono riconosciuti non meno del 50% degli esami giusto? Ho capito bene? Per cui se i due piani di studi fossero simili, in teoria ,potrebbero esser riconosciuti quasi tutti gli esami, giusto?
                        Premesso che le università  statali non possono (perlomeno ufficialmente) non riconoscere gli esami sostenuti presso università  non statali, il problema è che i piani di studio non sono tutti uguali (io non ne ho mai visto due identici anche tra corsi della stessa classe) e l'obbligo (spesso invero disatteso dagli atenei, ma in tal caso è possibile proporre ricorso, anche se è una cosa che sconsiglio per i costi e i tempi), a parità  di classe, è quello di convalidare il 50% dei crediti dei settori scientifico-disciplinari corrispondenti a quelli che ci si porta dietro. Ora, pur volendo ipotizzare che convalidino il 100% (come ho sempre visto fare a Bologna), deve comunque trattarsi di crediti corrispondenti, dopodiché si entra in un campo di totale discrezionalità , anche arbitraria. Quindi se io ho sostenuto un esame di Semiotica collocato nel settore scientifico-disciplinare M-FIL/04, Estetica, o nel settore M-FIL/05, Filosofia e teoria dei linguaggi, in un corso di destinazione che non prevede insegnamenti di questo settore potrebbero convalidarmi un esame semiotico collocato in un settore L-ART (ho fatto l'esempio della semiotica perché non è una disciplina riconosciuta nella classificazione scientifico-disciplinare e gli studiosi di semiotica hanno diversa estrazione, dunque i relativi esami sono collocati in settori diversi e anche distanti tra loro: quelli citati ma anche qualcosa di L-LIN, L-FIL-LET e perfino M-PSI/01 e SPS/08, che a mio avviso non c'entra niente peraltro), oppure potrebbero non convalidarmi nessun esame, oppure potrebbero convalidarmi i crediti a scelta, secondo criteri variabili da ateneo ad ateneo e spesso non scritti, dunque soggetti molto alla sensibilità  (nel senso più ampio del termine) del singolo.
                        Tieni presente che alcuni atenei non fanno riferimento nemmeno all'ordinamento del corso, ma a quello della classe, sicché le possibilità  di convalida anche di esami che non c'entrano niente con quelli sostenuti si allargano a dismisura. E comunque c'è modo e modo di riferirsi all'ordinamento del corso. In alcune sedi non si prende in considerazione quello, bensì il piano di studi, che è una cosa differente dall'ordinamento. Il piano di studi potrebbe infatti prevedere un esame IUS/08 da 6 crediti ma magari l'ordinamento prevede che quei 6 crediti possano essere coperti da un elenco di settori differenti.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Camy Visualizza il messaggio
                          Secondo me le statali dovrebbero inasprirsi proprio nell'accettare questi passaggi palesemente" infami "
                          Non possono non accettare i trasferimenti.

                          Comunque a quello che mi dici ogni statale ha le sue leggi ..
                          Non esattamente. Sono regolamenti di autonomia che comunque devono muoversi all'interno della cornice delineata dai decreti ministeriali attuativi dell'art. 17, c. 95, della legge 127/1997.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Tutto giusto, solo una precisazione con cui non voglio fare disinformazione, purtroppo è la verità  nuda e cruda.

                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Non possono non accettare i trasferimenti.
                            C'è chi l'ha fatto.
                            A mail esplicita di uno studente mio conoscente che si voleva trasferire è stato risposto, cito: "non riconosciamo esami svolti in telematiche e non accettiamo studenti telematici", quindi si presume anche per il passaggio triennale-magistrale.
                            Non posso fare nomi e stiamo parlando di qualcosa come 7-8 anni fa, ma rimangono ancora delle teste calde che non demordono.
                            Nelle statali molti addetti ai lavori rosicano e purtroppo non ci si può fare nulla.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              A mail esplicita di uno studente mio conoscente che si voleva trasferire è stato risposto, cito: "non riconosciamo esami svolti in telematiche e non accettiamo studenti telematici"
                              Una mail, mandata da chissà  chi in risposta a chissà  che, non ha alcun valore legale. É come una conversazione telefonica.
                              Il tuo conoscente deve seguire le procedure ufficiali per attivare un procedimento amministrativo. A quel punto se hanno il coraggio di non mandare avanti il procedimento amministrativo, in palese violazione della legge 241/1990, se ne assumeranno le responsabilità . E da pubblico funzionario escludo categoricamente che il responsabile del procedimento faccia una cosa del genere, a rischio di una denuncia (e di una certa condanna) ex art. 328 cod. pen..

                              quindi si presume anche per il passaggio triennale-magistrale.
                              Come ho già  spiegato settordicimila volte, non esiste il passaggio dalla triennale alla magistrale.
                              I corsi di laurea magistrale sono corsi per l'accesso ai quali è richiesta una laurea. L'iscrizione a un corso di laurea magistrale dopo una laurea implica una nuova immatricolazione e dunque l'apertura di una nuova carriera, anche se avviene nell'à mbito dello stesso ateneo.
                              I corsi di laurea magistrale hanno durata biennale, non quinquennale, dunque non c'è nessun esame da riconoscere ai fini di nessuna abbreviazione di corso.
                              Alla verifica del possesso dei requisiti di accesso non si applica né discrezionalità  tecnica né discrezionalità  amministrativa.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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