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Esami Unimercatorum

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  • Esami Unimercatorum

    Buongiorno. Qualche iscritto ad Unimercatorum mi saprebbe dire quanti appelli si possono sostenere per ogni corso?
    Ho scritto al referente della sede Unimercatorum della mia città  (sede esterna di Reggio Calabria) e mi ha scritto che è previsto un solo appello annuale.
    Vorrei capire se è vero oppure se posso sostenere più appelli sulla stessa materia, visto che non mi risponde e le sedi sono chiuse.

  • #2
    Benvenuto.
    Nella sede di Roma ci sono almeno sei appelli per materia e per ogni appello è previsto sia lo scritto sia l'orale. A Milano ci sono gli stessi appelli che a Roma, o quasi. Per tutte le altre sedi è garantito un unico appello per materia all'anno.
    Nulla ti vieta di sostenere esami su più sedi, ma devi sbloccarle tutte (costa 150 euro annui a sede, tranne quella di Roma) e non puoi superare il limite di due esami nella stessa giornata.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Benvenuto.
      Nella sede di Roma ci sono almeno sei appelli per materia e per ogni appello è previsto sia lo scritto sia l'orale. A Milano ci sono gli stessi appelli che a Roma, o quasi. Per tutte le altre sedi è garantito un unico appello per materia all'anno.
      Nulla ti vieta di sostenere esami su più sedi, ma devi sbloccarle tutte (costa 150 euro annui a sede, tranne quella di Roma) e non puoi superare il limite di due esami nella stessa giornata.
      quindi in pratica se non passo l'unico appello garantito, ci sono 2 strade: aspetto l'appello dell'anno successivo, oppure sblocco una sede vicina e lo faccio li?
      Come fregare soldi alla gente.
      Secondo loro, io che non sono a Milano oppure roma, se mi bocciano devo farmi 1300Km per un esame oppure pagare?

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      • #4
        Originariamente inviato da Korry87 Visualizza il messaggio
        quindi in pratica se non passo l'unico appello garantito, ci sono 2 strade: aspetto l'appello dell'anno successivo, oppure sblocco una sede vicina e lo faccio li?
        Come fregare soldi alla gente.
        Per quel che ti posso dire venire bocciati è pressoché impossibile. Tuttavia è ancora più difficile prendere voti alti, ragion per cui molte persone ripetono l'esame più e più volte per ottenere un voto decente. Quelli dei corsi di master, che non pagano lo sblocco, fanno il tour delle sedi. Le banche dati che circolano servono proprio per esercitarsi in quanto le prove di esame sono piene zeppe di domande a trabocchetto. A ogni esame una quota di domande cambia e inoltre l'ordine delle domande e delle risposte non corrisponde mai a quello delle banche dati, sicché contare sulla memoria visiva non basta (l'unico metodo che mi sento di consigliare, e non per fare del moralismo, è studiare, ma purtroppo non è infallibile nemmeno quello).

        Secondo loro, io che non sono a Milano oppure roma, se mi bocciano devo farmi 1300Km per un esame oppure pagare?
        Purtroppo è così, ma ora che si fanno online lo sblocco non implica che tu ti debba recare fisicamente in un altro posto
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Per quel che ti posso dire venire bocciati è pressoché impossibile. Tuttavia è ancora più difficile prendere voti alti, ragion per cui molte persone ripetono l'esame più e più volte per ottenere un voto decente. Quelli dei corsi di master, che non pagano lo sblocco, fanno il tour delle sedi. Le banche dati che circolano servono proprio per esercitarsi in quanto le prove di esame sono piene zeppe di domande a trabocchetto. A ogni esame una quota di domande cambia e inoltre l'ordine delle domande e delle risposte non corrisponde mai a quello delle banche dati, sicché contare sulla memoria visiva non basta (l'unico metodo che mi sento di consigliare, e non per fare del moralismo, è studiare, ma purtroppo non è infallibile nemmeno quello).
          Saranno anche "zeppe di domande a trabocchetto", avranno tolto le domande già  caricate in piattaforma (direi finalmente), ma secondo me è un pessimo modo di esaminare, lo ripeto.
          Alla Marconi per esempio vengono garantiti 6 appelli all'anno a sede esterna in cui si possono presentare al massimo 2 esami, domande rigorosamente aperte, chi vuole cambiare sede deve fare domanda all'ateneo e indicare motivi molto precisi che possono essere di origine familiare o lavorativa.
          Il "girare le sedi" è rigorosamente vietato, perchè è possibile che domande simili vengano fatte in periodi vicini.
          Insomma io ritengo che questa pratica dell'Unipegaso-Unimercatorum con studenti che girano bellamente l'Italia e con rose di domande a crocette sia discutibile.
          Bisognerebbe vedere come nella pratica questi esami vengono fatti e sentire anche direttamente gli studenti, ma io mi faccio una domanda semplicissima: lasciar stare le dispense, aprire i libri e rispondere a domande aperte è così impossibile?
          Ma anche il fatto che venire bocciati sia quasi impossibile... io non ho parole.
          Capisco Dottore che non manca mai di lesinare complimenti in particolare all'Unipegaso, ma a me sembra davvero assurdo un modo di fare simile.

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          • #6
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            Saranno anche "zeppe di domande a trabocchetto", avranno tolto le domande già  caricate in piattaforma (direi finalmente), ma secondo me è un pessimo modo di esaminare, lo ripeto.
            Alla Marconi per esempio vengono garantiti 6 appelli all'anno a sede esterna in cui si possono presentare al massimo 2 esami, domande rigorosamente aperte, chi vuole cambiare sede deve fare domanda all'ateneo e indicare motivi molto precisi che possono essere di origine familiare o lavorativa.
            Il "girare le sedi" è rigorosamente vietato, perchè è possibile che domande simili vengano fatte in periodi vicini.
            Insomma io ritengo che questa pratica dell'Unipegaso-Unimercatorum con studenti che girano bellamente l'Italia e con rose di domande a crocette sia discutibile.
            Bisognerebbe vedere come nella pratica questi esami vengono fatti e sentire anche direttamente gli studenti, ma io mi faccio una domanda semplicissima: lasciar stare le dispense, aprire i libri e rispondere a domande aperte è così impossibile?
            Ma anche il fatto che venire bocciati sia quasi impossibile... io non ho parole.
            Capisco Dottore che non manca mai di lesinare complimenti in particolare all'Unipegaso, ma a me sembra davvero assurdo un modo di fare simile.
            Grazie per la risposta Marika. Io ero intenzionato ad iscrivermi alla Marconi, ma non ha la sede nella mia città  purtroppo. Oggi, passando con la macchina, ho visto che hanno aperto una sede di Uninettuno.
            Mi sa che mi informo su quella a questo punto. Gli esami scritti mi andrebbero anche bene, il mio problema è un altro: un appello a materia per ogni anno accademico non ha senso, oltre e non essere nemmeno legale, secondo me. Dovrebbero garantirne almeno uno/due per ogni sessione, come alle università  statali.

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            • #7
              OK, solo una puntualizzazione: non ho detto che devi iscriverti alla Marconi.
              L'Unipegaso e l'Unimercatorum hanno i loro problemi, l'Unimarconi ne ha altri (e gli esami nelle sedi esterne si pagano profumatamente).
              Io penso che l'Unimercatorum sia una buona università , con la pecca delle crocette.
              Pareri personali, non devi farti condizionare.
              L'Unipegaso e l'Unimercatorum sono ottime per i lavoratori.

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              • #8
                Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                OK, solo una puntualizzazione: non ho detto che devi iscriverti alla Marconi.
                L'Unipegaso e l'Unimercatorum hanno i loro problemi, l'Unimarconi ne ha altri (e gli esami nelle sedi esterne si pagano profumatamente).
                Io penso che l'Unimercatorum sia una buona università , con la pecca delle crocette.
                Pareri personali, non devi farti condizionare.
                L'Unipegaso e l'Unimercatorum sono ottime per i lavoratori.
                Ciao Marika, grazie per la risposta. Ho fatto una ricerca su internet e ho scoperto che anche la Marconi ha una sede nella mia città , idem Uninettuno.
                Come funziona il discorso esami per entrambe? Sul sito non trovo nulla a riguardo. Uninettuno so che prevede gli scritti e gli orali solamente a richiesta, giusto? Unimarconi invece?

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                • #9
                  https://www.unimarconi.it/it/esami

                  http://www.università .com/discussio...a-marconi.html

                  Credo che alla Nettuno funzioni tutto in modo molto simile.
                  Se hai domande falle pure, però tieni conto che la Marconi ha reparti di segreteria dedicate a questo genere di questioni.

                  https://www.unimarconi.it/it/orientamento-in-ingresso

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                    avranno tolto le domande già  caricate in piattaforma (direi finalmente)
                    Non le hanno tolte; hanno semplicemente introdotto nei regolamenti didattici (peccato che su questo forum non si possano mettere allegati, sennò li aggiungerei) l'obbligo da parte del docente di predisporre per ogni singolo appello un test con almeno una certa percentuale di domande definite «inedite».
                    Online si trovano comunque, ma non ci sono le banche dati intere. Le banche dati che circolano sono predisposte da quelli che tu chiami centri studio, nonché da studenti, aggregando le domande che escono nei tests di autovalutazione in piattaforma (ce ne sono di due tipi: quelle per singolo modulo e quelle per tutto l'esame. Ogni modulo consta di più lezioni, la cui durata può andare da pochi secondi a una trentina di minuti. L'elevata frammentazione è fatta di proposito per obbligare lo studente a stare seduto a seguirle, perché è necessaria l'interazione umana per passare alla lezione successiva. Oltretutto il computo dell'80% obbligatorio avviene a scatti di durata variabile e pertanto se tu interrompi prima dello scatto devi ricominciare a guardare il video dallo scatto precedente).
                    Essendomi io abbonato a DocSity, ho avuto modo di appurare che le domande inedite spesso compaiono su banche dati di altri atenei (ho trovato personalmente Luiss Guido Carli e una marea di università  statali, tra cui Verona, Tuscia e varie romane) e perfino Simone e Maggioli.
                    Naturalmente gli studenti fanno di tutto per aggiornare le banche dati di pari passo con l'incremento delle domande inedite, il che facendo gli esami online è più semplice.
                    Va detto che molte domande inedite non sono inedite nel contenuto, ma solo nella forma. Del resto i contenuti di un insegnamento sono per definizione finiti, pertanto non è possibile aggiungere sempre domande nuove una volta che hai coperto tutto il programma. E ti posso assicurare che un esame di 31 quesiti, anche se con l'estrazione casuale cà pita di tutto (perfino due domande uguali anche nella forma, magari con le risposte disposte in diverso ordine), copre facilmente tutto il programma di un esame da 10 crediti. All'orale di solito ti vengono fatte 2-3 domande, non 31, a meno che tu non sia uno studente particolarmente impreparato (sempre se il docente ha intenzione di aiutarti) oppure particolarmente rompiscatole (come me). Perlomeno questa è stata la mia esperienza in oltre 50 esami di cui almeno 35 solo orali oppure scritti e orali.

                    ma secondo me è un pessimo modo di esaminare
                    Su questo sono pienamente d'accordo e con me sfondi una porta aperta.
                    Ma dire che è un pessimo modo di esaminare non implica che l'esame sia facile.
                    Dall'analisi dei dati sull'Anagrafe nazionale degli studenti universitari emerge chiaramente che lo studente tipico della Pegaso porta a compimento gli studi rapidamente e con voti bassi; secondo me, questo modo di strutturare gli esami contribuisce a ciò e a mio avviso la cosa non è casuale, ma risponde a una precisa scelta. Non dico che Pegaso punti alla mediocrità , ma mi pare abbastanza evidente che l'idea sia quella di strutturare gli esami in maniera tale da rendere quasi impossibile essere bocciati (dico quasi perché agli esami di statistica e matematica cà pita) ma ancor più difficile conseguire voti alti, e te lo dice uno che aveva una sequela di 30 e 30 e lode agli esami orali in atenei di riconosciuto prestigio, dunque che non ha alcun interesse a difendere la Pegaso.

                    lasciar stare le dispense, aprire i libri
                    Ma anche su questo, guarda, ti potrei fare la lista degli esami che ho preparato su materiale didattico diverso dai libri di testo, ivi comprese dispense trovate in Rete oppure passatemi da colleghi (o magari acquistate in copisteria).
                    Laddove ho studiato per forza sui libri consigliati dai docenti è quando si trattava di insegnamenti monografici, oppure insegnamenti basati non su manuali o trattati, bensì su saggi, romanzi, articoli o comunque lavori di autori specifici che dovevano essere per forza letti (perché una cosa è che ti dicono di leggere Il Capitale di Marx, sul quale puoi barare perché c'è ampia letteratura che lo parafrasa, e altra è che ti dicono di leggere in lingua originale opere di José Ortega y Gasset o Azorà­n o magari di autori sconosciuti in Italia dei quali non trovi neanche le traduzioni).

                    Ma anche il fatto che venire bocciati sia quasi impossibile...
                    Questo è ciò che penso io; non è il Verbo.

                    Capisco Dottore che non manca mai di lesinare complimenti in particolare all'Unipegaso
                    Eh?

                    Originariamente inviato da Korry87 Visualizza il messaggio
                    un appello a materia per ogni anno accademico non ha senso, oltre e non essere nemmeno legale, secondo me
                    É legalissimo purtroppo.

                    Dovrebbero garantirne almeno uno/due per ogni sessione, come alle università  statali.
                    Macché. La seconda volta me ne sono scappato dalla statale cui ero iscritto a soli due esami dal termine del percorso perché non c'erano appelli.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      Non le hanno tolte; hanno semplicemente introdotto nei regolamenti didattici (peccato che su questo forum non si possano mettere allegati, sennò li aggiungerei) l'obbligo da parte del docente di predisporre per ogni singolo appello un test con almeno una certa percentuale di domande definite «inedite».
                      Online si trovano comunque, ma non ci sono le banche dati intere. Le banche dati che circolano sono predisposte da quelli che tu chiami centri studio, nonché da studenti, aggregando le domande che escono nei tests di autovalutazione in piattaforma (ce ne sono di due tipi: quelle per singolo modulo e quelle per tutto l'esame. Ogni modulo consta di più lezioni, la cui durata può andare da pochi secondi a una trentina di minuti. L'elevata frammentazione è fatta di proposito per obbligare lo studente a stare seduto a seguirle, perché è necessaria l'interazione umana per passare alla lezione successiva. Oltretutto il computo dell'80% obbligatorio avviene a scatti di durata variabile e pertanto se tu interrompi prima dello scatto devi ricominciare a guardare il video dallo scatto precedente).
                      Essendomi io abbonato a DocSity, ho avuto modo di appurare che le domande inedite spesso compaiono su banche dati di altri atenei (ho trovato personalmente Luiss Guido Carli e una marea di università  statali, tra cui Verona, Tuscia e varie romane) e perfino Simone e Maggioli.
                      Naturalmente gli studenti fanno di tutto per aggiornare le banche dati di pari passo con l'incremento delle domande inedite, il che facendo gli esami online è più semplice.
                      Va detto che molte domande inedite non sono inedite nel contenuto, ma solo nella forma. Del resto i contenuti di un insegnamento sono per definizione finiti, pertanto non è possibile aggiungere sempre domande nuove una volta che hai coperto tutto il programma. E ti posso assicurare che un esame di 31 quesiti, anche se con l'estrazione casuale cà pita di tutto (perfino due domande uguali anche nella forma, magari con le risposte disposte in diverso ordine), copre facilmente tutto il programma di un esame da 10 crediti. All'orale di solito ti vengono fatte 2-3 domande, non 31, a meno che tu non sia uno studente particolarmente impreparato (sempre se il docente ha intenzione di aiutarti) oppure particolarmente rompiscatole (come me). Perlomeno questa è stata la mia esperienza in oltre 50 esami di cui almeno 35 solo orali oppure scritti e orali.


                      Su questo sono pienamente d'accordo e con me sfondi una porta aperta.
                      Ma dire che è un pessimo modo di esaminare non implica che l'esame sia facile.
                      Dall'analisi dei dati sull'Anagrafe nazionale degli studenti universitari emerge chiaramente che lo studente tipico della Pegaso porta a compimento gli studi rapidamente e con voti bassi; secondo me, questo modo di strutturare gli esami contribuisce a ciò e a mio avviso la cosa non è casuale, ma risponde a una precisa scelta. Non dico che Pegaso punti alla mediocrità , ma mi pare abbastanza evidente che l'idea sia quella di strutturare gli esami in maniera tale da rendere quasi impossibile essere bocciati (dico quasi perché agli esami di statistica e matematica cà pita) ma ancor più difficile conseguire voti alti, e te lo dice uno che aveva una sequela di 30 e 30 e lode agli esami orali in atenei di riconosciuto prestigio, dunque che non ha alcun interesse a difendere la Pegaso.


                      Ma anche su questo, guarda, ti potrei fare la lista degli esami che ho preparato su materiale didattico diverso dai libri di testo, ivi comprese dispense trovate in Rete oppure passatemi da colleghi (o magari acquistate in copisteria).
                      Laddove ho studiato per forza sui libri consigliati dai docenti è quando si trattava di insegnamenti monografici, oppure insegnamenti basati non su manuali o trattati, bensì su saggi, romanzi, articoli o comunque lavori di autori specifici che dovevano essere per forza letti (perché una cosa è che ti dicono di leggere Il Capitale di Marx, sul quale puoi barare perché c'è ampia letteratura che lo parafrasa, e altra è che ti dicono di leggere in lingua originale opere di José Ortega y Gasset o Azorà­n o magari di autori sconosciuti in Italia dei quali non trovi neanche le traduzioni).


                      Questo è ciò che penso io; non è il Verbo.


                      Eh?


                      É legalissimo purtroppo.


                      Macché. La seconda volta me ne sono scappato dalla statale cui ero iscritto a soli due esami dal termine del percorso perché non c'erano appelli.
                      Concorderai con me che facendo così perdono solamente iscritti. Perchè solamente un masochista si iscriverebbe ad un università  dove è previsto solamente un appello all'anno, col rischio di dover aspettare un altro anno per poter rifare l'esame, se bocciato.
                      Io sinceramente non lo farei, ed ero tentato di iscrivermi alla Mercatorum, ma dovo aver scoperto questo non ci penso proprio.
                      Nelle università  statali fanno 2-3 appelli per sessione, non vedo perchè dovrebbero fare diversamente alcune telematiche.
                      Ok l'autonomia, ma in alcune cose dovrebbero essere inseriti determinati paletti invalicabili da parte del Ministero dell'Università  (visto che il Ministro è persino rettore, dovrebbe sapere certe cose).

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Korry87 Visualizza il messaggio
                        Concorderai con me che facendo così perdono solamente iscritti. Perchè solamente un masochista si iscriverebbe ad un università  dove è previsto solamente un appello all'anno, col rischio di dover aspettare un altro anno per poter rifare l'esame, se bocciato.
                        Quando mi sono iscritto gli appelli erano 6. Poi li hanno ridotti sino a portare le sessioni a due + una straordinaria per laureandi (ove per laureandi si intende solo chi ha la seduta di laurea già  fissata). Quest'ultima prevede un unico appello. Le altre due prevedono due appelli ciascuna, ma ciascun docente è tenuto a garantirne uno solo. Ne consegue che gli appelli certi all'anno per ciascuna materia sono solamente due.

                        Nelle università  statali fanno 2-3 appelli per sessione, non vedo perchè dovrebbero fare diversamente alcune telematiche.
                        Ti ho appena descritto sopra come funziona nella mia vecchia università  statale.

                        Ok l'autonomia, ma in alcune cose dovrebbero essere inseriti determinati paletti invalicabili da parte del Ministero dell'Università  (visto che il Ministro è persino rettore, dovrebbe sapere certe cose).
                        Ci sono una marea di paletti, ma su questo le università  sono completamente autonome.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Scusate sono nuovo. Ma quindi oltre alla quota annuale (profumata...) con Mercatorum ed altre telematiche si paga ogni volta per fare un esame??

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                          • #14
                            A Roma gli esami sono gratuiti.
                            Per ciascuna delle altre sedi, devi pagare un'unica quota annua di 150 euro per poter sostenere gli esami in quella sede.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

                            Commenta


                            • #15
                              Tu sei iscritto alla Mercatorum?

                              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                              A Roma gli esami sono gratuiti.
                              Per ciascuna delle altre sedi, devi pagare un'unica quota annua di 150 euro per poter sostenere gli esami in quella sede.
                              Grazie! Scusa Tu sei iscritto alla Mercatorum?

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