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Ingegneria Informatica - Unimarconi

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  • #16
    Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggio
    Perché non dovrebbe avere senso? Esistono persino corsi di laurea magistrale ad hoc che coniugano discipline umanistiche e scientifiche come la LM-43 (metodologie informatiche per le discipline umanistiche).
    In generale, penso che la multidisciplinarità possa essere un valore aggiunto alla preparazione di una persona.
    Anche io sono d'accordo per la multidisciplinarità ma non se viene utilizzata impropriamente.
    L'esempio che hai portato riguardante la LM-43 è sensata ed infatti è proprio il titolo del cdl che spiega l'affinità tra campo scientifico ed umanistico.

    Come diceva dottore:
    con un diploma di capocuoco conseguito all'istituto professionale per i servizi albeghieri e della ristorazione è possibile iscriversi a Lettere, Filosofia o Giurisprudenza (come a qualsiasi altro corso di laurea), assurdità possibile solo in Italia
    Che senso ha laurearsi triennale in Lettere per poi iscriversi ad una magistrale in Ingegneria?

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    • #17
      Originariamente inviato da craigor Visualizza il messaggio
      Che senso ha laurearsi triennale in Lettere per poi iscriversi ad una magistrale in Ingegneria?
      Potrebbe aver senso per carriere particolari nelle nuove tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento.
      Il problema non è tanto il senso del fatto in sé, ma l'immaturità del mercato del lavoro che dovrebbe assorbire colui che ha fatto questa scelta.
      Ad oggi, a distanza di vent'anni, il nostro mercato del lavoro, e prima ancora la cosiddetta società civile, non è stato ancora in grado di recepire l'innovazione dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione, quindi figuriamoci figure così ibride. Ma non è di casi estremi che stiamo parlando.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #18
        Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
        Per la laurea guarda ad esempio anche Nettuno, Mercatorum, Cusano e Fortunato.
        Ho seguito il tuo consiglio e ho inviato il riconoscimento a queste e uniNettuno potrebbe fare al caso mio. Mi riconosce 48 CFU ed il programma del corso di laurea mi interessa, anche di più rispetto a quello della uniMarconi.
        Inoltre, ho letto il report dell'ANVUR e riporta per la Nettuno un bel Btel, l'unico tra le telematiche.
        Qualcuno ha esperienze con il cdl in Ingegneria Informatica (L-8) della uniNettuno?
        Grazie in anticipo a chi risponderà.

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        • #19
          I rapporti (non report) dell'Anvur non vanno presi in considerazione.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #20
            Originariamente inviato da craigor Visualizza il messaggio

            Ho seguito il tuo consiglio e ho inviato il riconoscimento a queste e uniNettuno potrebbe fare al caso mio. Mi riconosce 48 CFU ed il programma del corso di laurea mi interessa, anche di più rispetto a quello della uniMarconi.
            Inoltre, ho letto il report dell'ANVUR e riporta per la Nettuno un bel Btel, l'unico tra le telematiche.
            Qualcuno ha esperienze con il cdl in Ingegneria Informatica (L-8) della uniNettuno?
            Grazie in anticipo a chi risponderà.
            Io alla Nettuno ho esperienza solo di ingegneria gestionale, quindi non posso esserti molto d'aiuto per quanto riguarda il pano di studi, però ad una prima occhiata superficiale mi sembra valido, e in più c'è pure un'opzione per la doppia laurea.
            Per le valutazioni generali troverai interessanti spunti su questo forum. Dal mio punto di vista ti posso dire che ha i suoi punti di forza ma anche diverse carenze, come del resto tutte le università, siano esse telematiche o tradizionali.

            Personalmente con la tua laurea mi sarei aspettato di rosicchiare qualche CFU in più, visto che il 1° anno di biotecnologie è abbastanza simile al primo anno di ingegneria. Tieni poi conto degli ulteriori 12 CFU legati all'attività professionale, e in questo caso il tuo master, anche se non universitario, potrebbe aiutarti ad averli se hai pochi anni di esperienza lavorativa, quindi non dovresti avere difficoltà a partire con 60 CFU che corrispondono più o meno al primo anno completo.

            Infine, se decidi per la Nettuno, un suggerimento pratico: guardati le millemila convenzioni che hanno, visto che in Nettuno non c'è praticamente nessuno che paga la retta per intero, in modo da risparmiare 500 auro all'anno sulle tasse universitarie.

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            • #21
              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
              I rapporti (non report) dell'Anvur non vanno presi in considerazione.
              Perchè non vanno considerati?

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              • #22
                Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio

                Io alla Nettuno ho esperienza solo di ingegneria gestionale, quindi non posso esserti molto d'aiuto per quanto riguarda il pano di studi, però ad una prima occhiata superficiale mi sembra valido, e in più c'è pure un'opzione per la doppia laurea.
                Per le valutazioni generali troverai interessanti spunti su questo forum. Dal mio punto di vista ti posso dire che ha i suoi punti di forza ma anche diverse carenze, come del resto tutte le università, siano esse telematiche o tradizionali.

                Personalmente con la tua laurea mi sarei aspettato di rosicchiare qualche CFU in più, visto che il 1° anno di biotecnologie è abbastanza simile al primo anno di ingegneria. Tieni poi conto degli ulteriori 12 CFU legati all'attività professionale, e in questo caso il tuo master, anche se non universitario, potrebbe aiutarti ad averli se hai pochi anni di esperienza lavorativa, quindi non dovresti avere difficoltà a partire con 60 CFU che corrispondono più o meno al primo anno completo.

                Infine, se decidi per la Nettuno, un suggerimento pratico: guardati le millemila convenzioni che hanno, visto che in Nettuno non c'è praticamente nessuno che paga la retta per intero, in modo da risparmiare 500 auro all'anno sulle tasse universitarie.
                Purtroppo, nei 48 CFU sono compresi i 12 CFU di attività professionale.
                Grazie per l'informazione riguardante le convenzioni... sicuramente utile

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                • #23
                  io rimango dell'idea che con cosi' pochi CFU riconosciuti valga la pena pensare ad una magistrale, senza basi o quello che volete, ma mica ha una laurea in lettere..

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                  • #24
                    Originariamente inviato da Marius Visualizza il messaggio
                    io rimango dell'idea che con cosi' pochi CFU riconosciuti valga la pena pensare ad una magistrale, senza basi o quello che volete, ma mica ha una laurea in lettere..
                    Concordo con te. Ho guardato il piano di studi di Biotecnologie della Sapienza e mi sembra che il primo anno non sia poi così dissimile da un primo anno di ingegneria gestionale, biomedica o simili (dove non stressano troppo sulla matematica) e avere 60 CFU riconosciuti mi sarebbe sembrato un buon punto di partenza. E come detto si tratta comunque di una laurea scientifica.

                    Teniamo poi conto del c.d. "Master" del Sole 24 Ore che pur non essendo universitario e non consentendo riconoscimenti di CFU ha comunque fornito (a caro prezzo) delle basi importanti nell'ambito informatico.

                    Io, come già ribadito, tenterei anche la prevalutazione per una Laurea Magistrale, altrimenti cercherei di massimizzare ulteriormente i CFU riconosciuti: i 42 della Marconi e i 48 della Nettuno a me sembrano sempre troppo pochi.



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                    • #25
                      Mi ha risposto uniCusano alla prevalutazione dei CFU per le lauree magistrali in Ingegneria Informatica (LM-32) e Ingegneria Elettronica (LM-29). Per entrambe mi propongono sei esami da sostenere prima dell'immatricolazione al corso di laurea magistrale. Li riporto di seguito.

                      Per LM-32:
                      • ANALISI II MAT/05 – MAT/07-06 6
                      • GEOMETRIA MAT/03 -MAT/08 -09 9
                      • PROGRAMMAZIONE AD OGGETTI ING-INF/05-INF/01 9
                      • BASI DI DATI ING-INF/05 – INF/01 9
                      • SISTEMI OPERATIVI ING-INF/05 -INF/01 9
                      • INFORMATICA ING-INF/05 -INF/01 9

                      Per LM-29:
                      • ANALISI II MAT/05 – MAT/07-06 6
                      • GEOMETRIA MAT/03 -MAT/08 -09 9
                      • ELETTROTECNICA ING.IND/31 9
                      • ELETTRONICA ING.INF/01 9
                      • CAMPI ELETTROMAGNETICI ING.INF/02 9
                      • TEORIA DEI SEGNALI ING.INF/03 9
                      Proprio adesso invece mi ha risposto la uniNettuno riguardo alla prevalutazione dei CFU per la laurea magistrale in Ingegneria Informatica (LM-32) dicendomi che dato il mio curriculum accademico non è possibile farmi accedere al corso di laurea magistrale.

                      Riporto le considerazioni di uniNettuno:

                      "Come si evince dal riconoscimento della triennale, le competenze informatico-ingegneristiche sono inadeguate per affrontare una laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, i debiti corrisponderebbero a tutti gli esami non riconosciuti per la triennale."

                      Ora, uniNettuno mi dice che non ho le competenze, mentre uniCusano mi propone sei corsi universitari per integrare le competenze per il corso di laurea magistrale.

                      Non voglio scendere nel polemico, ma voglio fare comunque con voi questa riflessione.
                      La retta annua di uniNettuno è di 2000-2100 euro (escluse agevolazioni) mentre la retta di uniCusano è di 4000-4200 euro (escluse agevolazioni). Che ne pensate?

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                      • #26
                        Originariamente inviato da craigor Visualizza il messaggio

                        Perchè non vanno considerati?
                        Perché non hanno la finalità di orientare gli studenti. Valutano cose che gli interessi degli studenti c'entrano poco e niente. Del resto, quante tradizionalissime università statali o non statali di chiara fama sono valutate C? Iulm e Lumsa sono state valutate addirittura D in passato. Università costantemente al centro degli scandali risultano valutate meglio di loro. Parma è A, mentre Bologna e Siena, che sono molto più rinomate, sono B. La Federico II è addirittura C, mentre la Parthenope, che a Napoli è sempre stata considerata una seconda scelta, è B. La Bocconi è B, come Cagliari, Salerno, Tuscia, Torino, Macerata, Politecnica delle Marche.
                        Se volete vedere i giudizi, guardateli tutti e non solo quelli dell'Anvur: la prima cosa che vi salterà all'occhio è l'enorme differenza tra una classifica e un'altra. Leggete i preamboli e le note metodologiche, osservate cosa viene valutato e con quali criteri e interrogatevi sulla rilevanza di tali criteri per il vostro cursus studiorum, anziché limitarvi alle tabelle nude e crude, che non servono a niente.
                        Per quanto mi riguarda sono convinto che la reputazione di un ateneo abbia ben poco a che vedere con la sua reale qualità. La Parthenope ultimamente ha fatto passi da gigante in termini di ricerca, specie nelle scienze sociali e nell'ingegneria (che sono i due àmbiti di cui si occupa maggiormente, ma si piazza bene in tutti i settori scientifico-disicplinari in essa rappresentati), tanto da risultare in molte graduatorie internazionali davanti a tutte, o quasi, le università italiane (risulta altresì tra le 41 università italiane presenti nell'elenco delle migliori 1000 al mondo del QS ranking 2022 e tra le 30 università italiane presenti nella classifica mondiale dell'US news and world report), e inoltre è l'unica università italiana che attualmente rilascia titoli congiunti con il MIT di Boston (Massachusetts institute of technology, che in realtà si trovain una cittadina chiamata Cambridge), ma il motivo per cui ha un trend di immatricolazioni in crescita, e in controtendenza con molti altri atenei oltre che con la media generale, sarà questo o, piuttosto, l'eccellente campagna di comunicazione e promozione dell'immagine che i suoi organi stanno mettendo in atto negli ultimi due anni? Di sicuro nel volgo risulta meno famosa della Bocconi (che per le graduatorie internazionali nemmeno esiste e da alcune organizzazioni è valutata assai negativamente) e registra esiti occupazionali peggiori di alcune università che dalla stessa Anvur sono valutate con il giudizio C o sempre con il B ma con punteggi inferiori; inoltre i federiciani continuano a guardarla dall'alto in basso e nell'Italia settentrionale neanche è conosciuta, se non tra gli addetti ai lavori.
                        Altra cosa cui bisogna far caso è che da un anno all'altro i risultati di alcune indagini sono completamente diversi, il che la dice lunga (significa che certi giudizi lasciano il tempo che trovano).
                        Il Censis, poi, ha una metodologia di aggregazione bizzarra: mentre è sensato distinguere gli atenei generalisti dai politecnici (in realtà bisognerebbe separare in generale quelli specializzati da quelli generalisti), non ha nessun senso suddividere lgi atenei in mega, grandi, medi e piccoli e, soprattutto, distinguere gli statali dai non statali. Comunque per quanto concerne le classifiche del Censis (già Censis-Repubblica) si faccia molta attenzione ai giudizi, che sono in linea di massima assai generosi: sono tutte assai al di sopra della sufficienza (e nessuna raggiunge il massimo) e tra la prima e l'ultima il distacco a volte si può giocare veramente su poco.
                        In ogni caso, il fatto che lo stesso ateneo risulti primo per qualcuno e ultimo o addirittura fuori scala (in senso negativo) per un altro (i casi di Bocconi e Parthenope sono emblematici) dovrebbe indurre a riflettere.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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