

Io ho fatto il giornalista da quando frequentavo il liceo sino a circa dieci anni dopo, poi ci ho dato un taglio e non mi sono neanche voluto iscrivere all'albo. Avevo la possibilità anche di ottenere il riconoscimento del praticantato d'ufficio e accedere così alla prova di idoneità professionale di giornalista professionista, ma non lo volli fare perché volevo tagliare il cordone ombelicale con la mia vita precedente. In realtà poi mi sono reso conto che probabilmente mi avrebbe fatto comodo sia avere il tesserino sia mantenere qualche rapporto con quel mondo. Invece no: così come le ragazze quando si lasciano col fidanzato ne strappano o addirittura bruciano le foto (almeno ai miei tempi, quando le fotografie erano cartacee, si usava così), io cancellai anche i numeri di telefono di tutti i personaggi famosi che negli anni avevo conosciuto. Per me fu come la fine di un amore.
Il problema è che alcuni spacciano questa cronaca spicciola per giornalismo d'inchiesta e di approfondimento.

C'erano le copie vendute.

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