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  • Un altro articolo cancerogeno.

    Laurea: se la prendi all‘università  telematica è più facile e vale uguale

    Ebbene si, un altro articolo di quelli belli, di cui non avevamo assolutamente bisogno perché, in questo momento dove a causa della pandemia, più o meno tutte le università  si sono spostate, più o meno temporaneamente, su piattaforme telematiche, nell'epoca in cui il PoliMI, TorVergata e l'Università  di Padova hanno istituito anche Cdl con didattica Online, è arrivato questo capolavoro da premio Pulitzer a fare di nuovo di tutta l'erba un fascio, e torna l'amara convinzione che questo paese non sia ancora pronto, che farsi il mazzo per poi essere trattati da paraculi non abbia senso.

    PS. Per i moderatori : credevo di essere nella sezione telematica, se volete spostarlo credo sia meglio, grazie.

    Edit dell'Admin: corretto il link.

  • #2
    L'avevo letto e mi ero ripromesso di commentarlo. Comunque altro che data room: ci fosse una e dico una cosa scritta nell'articolo che corrisponda al vero. Tra cherry picking e deliberate invenzioni, c'è da smontarlo pezzo per pezzo.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      L'avevo letto e mi ero ripromesso di commentarlo. Comunque altro che data room: ci fosse una e dico una cosa scritta nell'articolo che corrisponda al vero. Tra cherry picking e deliberate invenzioni, c'è da smontarlo pezzo per pezzo.
      A me dispiace... lei sarebbe anche brava.
      Ma questa non è la prima volta che srivono/dicono cose prive di fondamenti.
      Sarebbe carino scrivere una risposta a più mani e pubblicarla OVUNQUE su internet.
      Bachelor Business Administration @John Cabot University
      CV Dettagliato: https://www.gallinaro.org

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      • #4
        Sono allibito personalmente da questo articolo spazzatura.

        Spero che le università  si muovano per agire contro questo giornalismo bieco, è ora di levare gli scudi e riabilitare l'immagine.

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        • #5
          mi chiedo cosa aspettino

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          • #6
            Originariamente inviato da F3d3r1c0 Visualizza il messaggio
            A me dispiace... lei sarebbe anche brava.
            Essendo laureata in Dams, per decenza sarebbe meglio che taccia.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Rifacciamoci con questo:

              https://www.corriere.it/sette/cultur...b5300fbb.shtml

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              • #8
                Essendo laureata in Dams, per decenza sarebbe meglio che taccia.
                Dotto' io avrei usato il congiuntivo imperfetto come tempo verbale (che ella tacesse) o un trapassato; ovviamente sto scherzando

                Sono perfettamente d'accordo, da alcuni gruppi stanno già  partendo diverse mail di critica direttamente all'interessata.

                Ps. cercavo il tasto mi piace ma non mi risulta sempre visibile, c'è una spiegazione?

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                • #9
                  E' un articolo scritto male perchè si desume che lei non si è informata e per un giornalista è una cosa gravissima.
                  Ad esempio se veramente voleva attaccare tutte le telematiche poteva, invece di scrivere che l'Unidav non è stata valutata, parlare dello scandalo della scorsa estate.
                  Quasi niente di quello che ha scritto è vero perchè ci sono regolamenti e criteri molto precisi.
                  Un pochino vera la storia del reclutamento docente e la ricerca carente per alcune telematiche (non tutte), ma è una piccola verità  in un mare di balle.
                  Credo proprio che la signora verrà  querelata in massa.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
                    Dotto' io avrei usato il congiuntivo imperfetto come tempo verbale (che ella tacesse) o un trapassato; ovviamente sto scherzando
                    Ci ho pensato, ma sono giunto alla conclusione che usare il congiuntivo presente fosse meglio. Le sfumature semantiche sono diverse e il presente ne esprime una più aderente a ciò che intendo io ;-)

                    Non so per quale motivo il like non appaia sempre.
                    Ultima modifica di dottore; 30-07-2020, 11:13.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Se ti riferisci alla prima frase, il "lei non si è informata" è perchè palesemente non si è informata-documentata, nel senso che è proprio palese come dato di fatto.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                        E' un articolo scritto male perchè si desume che lei non si è informata e per un giornalista è una cosa gravissima.
                        Ad esempio se veramente voleva attaccare tutte le telematiche poteva, invece di scroivere che l'Unidav non è stata valutata, parlare delo scandalo della scorsa estate.
                        Niente di quello che ha scritto è vero perchè ci sono regolamenti e criteri molto precisi.
                        Un pochino vera la storia del reclutamento docente e la ricerca carente per alcune telematiche (non tutte), ma è una piccola verità  in un mare di balle.
                        Credo proprio che la signora verrà  querelata in massa.
                        Guarda, sulla questione dei docenti fa una grossa confusione tra la docenza di ruolo (o comunque il personale strutturato, ivi compresi i ricercatori a tempo determinato) e la docenza a contratto. Poi il fatto che chi si occupa di tutorato non abbia un dottorato di ricerca è una cretinata: nelle università  statali, se la figura del tutor esiste, è generalmente reclutata attraverso i contratti di collaborazione part time di 150 ore per il diritto allo studio, dunque tra studenti. Ergo al massimo hanno una laurea e stanno studiando per conseguire la laurea magistrale; altro che dottorato.
                        «In eCampus se accetti il 18 non fai neanche l'orale». In qualsiasi università  d'Italia i docenti decidono di fare gli esami scritti, orali e scritti seguiti da orali. La modalità  scritto + orale eventuale, cioè facoltativo, è largamente diffusa in tutte le università , anche le più tradizionali, tradizionaliste e conservatrici. A me è capitata svariate volte nelle università  statali da me frequentate. Alcuni docenti addirittura ti ammettevano all'orale se allo scritto avevi avuto un voto inferiore alla sufficienza. Molti stabilivano che allo scritto potevi avere al massimo un certo voto e poi se chiedevi di sostenere l'orale potevi migliorarlo arrivando sino al massimo. Altri invece ti consentivano di richiedere l'orale migliorativo ma già  con lo scritto potevi arrivare a 30 (Gianluca Gardini). Altri ancora (mi viene in mente Franco Cambi) prevedevano l'esame solo scritto, ma anche se c'era la verbalizzazione elettronica, effettuabile da remoto, pretendevano che ti recassi da loro di persona per accettare il voto, sicché in quella sede chiacchierando del più e del meno ti facevano qualche domanda e talvolta decidevano di alzarti il voto che ti avevano attribuito alla prova. Altri (vedi Paola Bonora) lo facevano fare solo scritto. Altri arrivavano addirittura a due prove scritte, una preselettiva a risposta multipla e una a mo' di tema, e una orale (Carlo Sorrentino). Altri (Carmen Gulluscio) dicevano che l'esame era scritto e orale ma in realtà  l'orale non esisteva, nel senso che consisteva in lei che ti spiegava cosa avevi sbagliato e perché ti aveva assegnato un certo voto ma non ti faceva domande. Ci sono pure i docenti che se non hai sostenuto una prova infracorso riservata ai frequentanti oppure non hai consegnato un elaborato sempre riservato a frequentanti non ti mettono più di 27 o 28 (e magari ti dicono esplicitamente pure che vali 30 e lode ma per principio più di quello non ti possono mettere). Insomma, un universo assai variegato. Il fatto che in queste università  telematiche siano stabilite dai regolamenti didattici modalità  di esaminazione standard comuni a tutti gli esami (sempre che i docenti, cui compete in via esclusiva la valutazione) è, semmai, garanzia di maggiore obiettività  e imparzialità  e dunque dovrebbe essere un elemento da apprezzare.
                        In ultimo, viene fatta una confusione (chissà  quanto in buona fede) tra i soggetti PROMOTORI e/o finanziatori degli atenei con i soggetti che li hanno istituiti. Contrariamente a quanto scritto nessuna università  in Italia può essere istituita o fondata da un privato, ma viene sempre istituita (e non semplicemente riconosciuta) con decreto del competente ministro. E le università  non hanno proprietarà®, che siano statali o meno.
                        Last but not least, regna sovrana la confusione tra facoltà  e corsi (anzi in questo caso classi) dei corsi di studio. Eppure la laurea conseguita dalla Gabanelli è in Dams (Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo) e si dovrebbe ricordare che il corso di laurea in Dams era incardinato nella facoltà  di Lettere e filosofia.
                        Insomma, la dottoressa (in Dams) Milena Gabanelli ha poche idee e pure molto ben confuse.
                        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                        • #13
                          Vediamo se a 'sto giro i rettori si muovono un minimo e fanno sentire la loro voce, sinceramente se devo farmi un mazzo così a studiare per poi essere trattato da peracottaro, anche no!

                          Ho studiato in posti più blasonati e non è che fossero esenti da problemi, ma nessuno veniva a documentare nulla quando per esempio in uno scritto di 100 persone si fosse ammessi all'orale in 5, e di quei 5 fossero 3 a prendere la sufficienza registrando il voto, perché evidentemente qualcosa non andava.
                          Follia.

                          Boh io ripeto che sono allibito totalmente, già  non apprezzavo prima questo tipo di giornalismo, ora men che mai.
                          Ultima modifica di dottore; 30-07-2020, 11:12.

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                          • #14
                            possono anche querelarla e multarla, bannarla, rinchiuderla o quello che volete.
                            il problema che sussiste e' che chi ha letto l'articolo e tratto le sue conclusioni non seguira' aime' lo sviluppo legale della cosa.
                            che tristezza!

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                              Se ti riferisci alla prima frase
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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