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Telematiche VS Tradizionali, chi vince?
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Telematiche VS Tradizionali, chi vince?
Salve, secondo voi a parità di ore di studio e di corso, si riesce a laureare più velocemente in un' università tradizionale o telematica? Considerando che nella tradizionali gli esami sono orali ed è possibili sostenerli solo durante le sessioni mentre nelle telematiche gli esami vengono sostenuti in forma scritta (ipotizziamo solo a risposte aperte) e sempre e solo un esame al mese? (non considerando gli appelli orali in sede in quanto non tutti possono viaggiare)
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Puoi sostenere solo 1 esame ogni mese (indipendentemente se lo superi o meno)Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggioScusate, sarà un mio limite ma non ho capito bene... nelle telematiche puoi dare 1 esame al mese (in tutto) o sostenere tutti gli esami che vuoi ma massimo 1 volta ciascuno al mese?
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OMG... vincolatissimo... anche ammesso di superarli tutti, non puoi sostenere più di 12 esami l'anno (sempre che ci sia una sessione ogni mese). Non oso immaginare con eventuali sovrannumerari o simile...
Ma funziona così in ogni telematica?
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Di quelle che conosco io si. Io ho personalmente esperienze solo delle tradizionali in cui gli esami sono aperti solo in specifiche sessioni. Per esempio gennaio-febbraio, giugno-luglio, settembre-ottobre in cui ti puoi dare le materie che vuoi ma solo nei mesi prestabiliti. Mentre nelle telematiche te li puoi dare tutti i mesi (anche a novembre e dicembre per esempio,cosa che non puoi fare nelle tradizionali) ma solo 1 esame al mese. Quindi per questo cerco di capire quale dei due sia più conveniente...Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggioOMG... vincolatissimo... anche ammesso di superarli tutti, non puoi sostenere più di 12 esami l'anno (sempre che ci sia una sessione ogni mese). Non oso immaginare con eventuali sovrannumerari o simile...
Ma funziona così in ogni telematica?
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Io ho esperienza solo nelle tradizionali dove è vero che gli esami possono essere sostenuti solo durante le sessioni ma di norma le sessioni prevedono più appelli e tu hai la possibilità di sostenere quanti esami vuoi in ogni appello in base a impegno e capacità .
Sinceramente non sapevo questa cosa delle telematiche (di tutte? di alcune?) e mi pare assurda.
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Spero di non far arrabbiare nessuno perchè non è questo il mio scopo ma secondo me (parere personalissimo, non saltetemi sulla sedia per cortesia!) questi sono discorsi molto vecchi, mi sembra di essere tornata al 2013 quando per la prima volta mi stavo "affacciando" sull'argomento.
Prima di tutto non esistono due categorie che si chiamano "telematiche" e "statali": da quando il MIUR ha imposto alle telematiche di dotarsi di personale docente come gli altri atenei la differenza è stata praticamente azzerata.
Rimangono le definizioni negli accreditamenti ANVUR che nel 2020, oltre che molto contestati anche dalla politica, sono diventati inutili.
In secondo luogo abbiamo due telematiche che non usano più la dicitura "telematica" (Unitelma e Unimarconi) e una con gli studenti che hanno aperto una petizione per levarla (Unicusano).
In terzo luogo ogni università è un micromondo col suo regolamento: le statali sono diversissime tra loro come le telematiche sono diversissime le une dalle altre.
Il mio discorso è che finchè si continuerà a fare distinzione tra categorie si offrirà sempre il fianco ai detrattori che soprattutto sui social sono molti (leggete per esempio cosa scrivono sotto le pubblicità dell'Unipegaso su Facebook).
Comunque generalmente non si possono superare i 60 crediti all'anno, come dicevo dipende dall'ateneo.Mentre nelle telematiche te li puoi dare tutti i mesi (anche a novembre e dicembre per esempio,cosa che non puoi fare nelle tradizionali) ma solo 1 esame al mese.
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Neanche io voglio saltare addosso a nessuno, solo puntualizzare che si distingueva fra "telematiche" e "tradizionali"... il termine statale non è stato utilizzato in alcun modo.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioPrima di tutto non esistono due categorie che si chiamano "telematiche" e "statali": da quando il MIUR ha imposto alle telematiche di dotarsi di personale docente come gli altri atenei la differenza è stata praticamente azzerata.
Che ogni università sia un micromondo è verissimo, assolutamente. Infatti mi stupivo di apprendere che ci fosse il limite di un esame per appello (o sessione, non ho capito bene cosa siano) generale nelle telematiche, cosa che mi sembra ridicola e che, se fosse confermata, sarebbe solo una manovra tesa a incamerare più soldi (come nelle università , tradizionali o meno, dove non ti fanno laureare in anticipo).Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioIn terzo luogo ogni università è un micromondo col suo regolamento: le statali sono diversissime tra loro come le telematiche sono diversissime le une dalle altre.
Le distinzioni fra categorie si fanno e sono inevitabili; ciò che è sbagliato eventualmente è il pregiudizio (eventuale), ma non di certo il suddividere un ambito in settori sulla base di valutazioni oggettive.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioIl mio discorso è che finchè si continuerà a fare distinzione tra categorie si offrirà sempre il fianco ai detrattori che soprattutto sui social sono molti (leggete per esempio cosa scrivono sotto le pubblicità dell'Unipegaso su Facebook).
D'altra parte, se il pregiudizio è sbagliato (in alcuni casi può esserlo, in altri no), la presenza o meno di un pregiudizio è un elemento da considerare e valutare in relazione allo scopo che ci si è posti. Se scelto di conseguire una laurea per allargare i miei orizzonti culturali, per darmi una disciplina di studio o simile, allora mi interesserà poco o nulla questo pregiudizio e valuterò altri fattori. Se lo faccio come titolo per un concorso pubblico me ne frego proprio. Se invece la mia scelta serve per guadagnare "prestigio sociale" o per ottenere più facilmente una promozione in posti di lavoro conservatori (ovviamente si parla di privato), allora probabilmente (che sia migliore o meno, non entro neanche nel merito) una laurea in un'università dalla nomea prestigiosa come Padova, Pisa, La Sapienza, Bologna e simile vale di più di un titolo equivalente rilasciato dall'Università del Piemonte Orientale o da una telematica.
Intendi nelle telematiche, suppongo. Perché io mi sono mosso fra varie pubbliche e posso dirti per esperienza diretta che a Milano (statale), Macerata, Ferrara, Udine, Trieste, Camerino il limite di 60 CFU annui non esiste. Da quanto ne so non esiste neanche a Pisa.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioComunque generalmente non si possono superare i 60 crediti all'anno, come dicevo dipende dall'ateneo.
Unico limite che conosco (e che ritengo pienamente legittimo) è quello previsto per gli studenti part time che, avendo agevolazioni nelle tasse, si ritrovano con un limite annuo di 30 CFU.
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Se le cose stessero davvero così, mi sembra ridicolo, assolutamente (anche se fa il paio col nostro benevolo stato che impedisce la contemporanea iscrizione a più corsi, "a vantaggio del cittadino").Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggioA me risulta che almeno in un caso vedi mercatorum, se non sbaglio l'ho letto su questo forum, si possono dare al massimo 2 esami nella stessa giornata, ricordo male?
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Ho trovato sul regolamento che disciplina gli esami che ci sono 5 sessioni più una di recupero per anno accademico, per ogni sessione è previsto un appello, per ogni appello si possono sostenere 2 esami scritti, in ogni sessione sono calendarizzati tutti gli esami. Questo vale per le sedi di Roma e Milano, per le altre sedi è garantito un solo appello per esame più un appello di recupero. Se non ho capito male nelle sedi di Roma e Milano all'interno della stessa sessione, sfruttando i vari appelli e il doppio esame si possono sostenere tutti gli esami previsti nell'anno accademico.
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Volete smettere di parlare delle università telematiche come se fossero tutte uguali e citare regolamenti e sedi di università imprecisate?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Quello che ho provato a dire io, ma riassunto perfettamente.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioVolete smettere di parlare delle università telematiche come se fossero tutte uguali e citare regolamenti e sedi di università imprecisate?
Comprendo tutte le posizioni, ma io non mi sento laureata telematica, non mi sono mai presentata come tale e sono entrata nel mondo del lavoro senza particolari problemi (la mia storia è in una discussione dove si parlava di crocette di alcuni atenei, per cui preferisco non linkarla).
E' un topic che ricorda molto i vecchi flame che si leggevano sotto gli articoli anti-telematiche, roba di 7-8 anni fa.
Adesso non solo le statali erogano interamente corsi on line, ma l'emergenza Covid-19 ha portato a laurearsi completamente da casa anche alla Sapienza.
Non possiamo sapere come si evolverà la situazione
http://www.università .com/universit...mi-online.html
ma, pur capendo il timore di un'eventuale carenza di reputazione, bisogna saper guardare avanti.
Detto questo, si potrebbe aprire un topic ad università e cercare di capire come se la sta cavando in quell'ottica (da un punto di vista mediatico, di serietà , di valutazioni e di ricerca), ma a quel punto partirebbero dei flame pazzeschi a cui peraltro non parteciperei.
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Limitatamente a me, io ho CHIESTO se fosse così o meno. Personalmente NON ho mai frequentato una telematica e quindi NON saprei dire se i regolamenti pongono un tale limite o meno e se l'eventuale regolamento riguarda alcune università telematiche o tutte nel loro complesso.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioVolete smettere di parlare delle università telematiche come se fossero tutte uguali e citare regolamenti e sedi di università imprecisate?
Sicuramente NON ho mai sentito parlare di una cosa del genere riguardo alle "tradizionali" (chiamiamole così) e dalla mia esperienza non ho mai trovato neanche il vincolo indicato da Marika (60 CFU annui).
Detto questo riassumo anche la mia posizione.
Non sono pro o contro le telematiche. Ammetto che da parte mia probabilmente ci sia anche un certo pregiudizio, ma al contempo a mio parere non si può né si deve evitare il discorso a priori.
Detto questo, il mio problema NON riguarda la fruizione a distanza (molte università tradizionali erogano anche a distanza e non ho mai considerato tali corsi minori, anche perché non frequentando a prescindere sarebbe assurdo) ma due punti.
Il primo, che credo interessi una ridotta minoranza degli studenti, è quello della ricerca. A quanto mi risulta le telematiche mediamente svolgono meno attività di ricerca e divulgazione, elemento che a mio parere è fondamentale nell'ambito universitario.
Il secondo è quello della nomea di essere "più facili"; che sia vero o meno, è un elemento che va considerato, anche perché le poche persone che conosco che hanno scelto una telematica, solitamente l'hanno fatto perché in difficoltà presso una tradizionale. Ovviamente mi direte che è un campione ridotto e statisticamente non significativo e concordo con voi. Ma l'impressione è questa. E le impressioni (specie se generali) incidono sull'utenza. Ricordo che quando studiavo a Milano chi aveva problemi da noi a Giurisprudenza e poteva permetterselo (viste le rette) sceglieva di iscriversi presso un altro ateneo a metà strada fra Milano e Varese (non faccio nomi ma credo sia facile capire quale possa essere) che aveva fama di facilitare in qualche modo i propri studenti. L'idea diffusa era che chi studiava lì pagava ed otteneva il titolo + facilitazioni nel trovar lavoro in ambito soprattutto locale (provincia di Varese e limitrofi). E non era solo un'idea di noi della Statale, ma proprio diffusa. Vivendo a Milano, alla fine delle superiori ho dovuto scegliere dove iscrivermi e ho preso in considerazione Statale, Bicocca, Cattolica, Bocconi e anche Pavia, ma non quella.
Era più facile? Non posso dirlo con certezza, non avendola mai frequentata, ma conosco una quindicina di persone che hanno fatto un tale passaggio, con medie che si sono alzate sensibilmente e con esami quale Procedura Civile, che prima sembravano un ostacolo insormontabile, superati senza troppi patimenti. Però il fatto che praticamente tutti abbiano risollevato la propria situazione spinge un po' a pensare in tale senso.
Detto questo, io personalmente penso che sia stata più facile (mi riferisco ad almeno 10 anni fa). Non so dire quale sia l'origine di questa situazione: ovvero non so se l'università ha tenuto basse pretese per attirare più studenti o se l'arrivo di studenti che richiedevano questo ha spinto ad abbassare le richieste prima più esose.
Ecco perché penso che anche per le telematiche sia importante capire quale sia la percezione.
Se l'utenza ritiene che un'università sia più facile, è più probabile che questa abbassi le sue pretese piuttosto che rimanga adamantina nei suoi propositi, scoraggiando ulteriori immatricolazioni.
Ed è la cosa che secondo me è successa anche nelle università tradizionali. Il livello degli studenti in entrata si è abbassato enormemente con gli anni e gli atenei (oltre a inserire corsi di recupero) avevano due sole scelte: stroncare la maggioranza degli iscritti mantenendo alte le pretese o abbassare il livello permettendo agli studenti di superare gli esami.
Lo stesso vale anche per le eccellenze. Nelle selezioni per la Normale o il Sant'Anna (parlo di loro perché mi sono perfezionato al Sant'Anna) si presenta una minima parte di coloro che sarebbero interessati in base ai benefici (esenzione dalle tasse universitarie, alloggio e vitto gratuito, borsa di studio): l'idea è che questi istituti richiedano eccellenze e quindi molti si scoraggiano fin da subito, nonostante la selezione non contempli il voto di maturità o altri elementi precedenti.
PS: so benissimo che Normale e Sant'Anna fuori dalla Toscana sono poco note; ma fra i pochi che li conoscono e in ambito toscano l'idea è quella.
Lavoro spesso con le scuole (soprattutto nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, la vecchia alternanza scuola lavoro) e quando ne parlavo la risposta generale era o "Non la conoscevo" o "Eh ma lì bisogna essere dei geni per entrare".
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A parità di ore di studio ci si riesce a laureare prima nell'università che offre più appelli. Quando mi sono iscritto all'Università di Firenze, nel 2004, gli appelli erano almeno 8 l'anno. In un solo semestre sostenni 12 esami, per una settantina di crediti.Originariamente inviato da Paolino2 Visualizza il messaggioSalve, secondo voi a parità di ore di studio e di corso, si riesce a laureare più velocemente in un' università tradizionale o telematica?
Nelle università tradizionali gli esami sono come decide il docente: personalmente ne ho sostenuti solo orali, solo scritti (con svariate modalità ), scritti e orali, scritti seguìti da esami facoltativi. In qualche caso addirittura l'esame consisteva in una tesina da preparare a casa. Frequenti erano le modalità miste (gli esami di Sorrentino a Firenze arrivavano a comporsi di tre prove).Considerando che nella tradizionali gli esami sono orali.
Dipende dal singolo ateneonelle telematiche gli esami vengono sostenuti in forma scritta (ipotizziamo solo a risposte aperte) e sempre e solo un esame al mese? (non considerando gli appelli orali in sede in quanto non tutti possono viaggiare)
Unitelma Sapienza funziona come nelle università tradizionali, dunque decidono autonomamente i docenti, infatti gli esami vengono svolti con la stessa modalità (generalmente orale) in tutte le sedi senza alcuna distinzione. Le altre università telematiche hanno la modalità «stabilisce il docente» presso la sede centrale, poi una modalità standardizzata dal regolamento in tutte le sedi esterne (Mercatorum consente di optare per la modalità standardizzata anche presso la sede centrale, Pegaso non lo so).
In Unitelma Sapienza ”“ come a Firenze e a Pisa ”“ è possibile sostenere gli esami nell'ordine preferito, anche d i anni successivi a quello di iscrizione, senza alcun limite di numero per appello o sessione; non esiste il salto di appello in caso di riprovazione; mi pare però che debbano passare 30 giorni dall'immatricolazione per poter sostenere il primo esame e se si superano i 60 crediti bisogna chiedere un permesso al direttore di dipartimento per sostenere nuovi esami (filtro che a quanto ho capìto svolge una funzione meramente deterrente per evitare che ci si laurei in anticipo; il permesso viene comunque accordato con un semplice scambio di e-mail, senza particolari formalità ), cosa invece non necessaria in altri atenei. Le propedeuticità sono solo indicative (a Firenze invece se si sostiene un esame senza aver sostenuto i propedeutici esso rimane sospeso e viene registrato in carriera solo dopo aver superato i propedeutici ad esso; in ogni caso non lo si perde).
In Mercatorum e Pegaso c'è il limite di due esami nella stessa data (qualcuno dice anche due scritti e un orale, ma non trovo indicazioni ufficiali al riguardo). In Mercatorum, Pegaso, Marconi e Fortunato non è possibile sostenere esami di anni successivi al proprio. Delle università in cui mi sono fatto fare la prevalutazione ce n'è stata una, ma non ricordo quale, che mi ha detto che addirittura se vengo iscritto a un determinato anno ma ho a debito alcuni esami degli anni precedenti devo sostenere gli esami in ordine di anno. Dunque con la magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza se accedo direttamente al quarto anno ma ho da sostenere un paio di esami del primo, tre del secondo, tutti quelli del terzo, quattro del quarto e nessuno del quinto, devo cominciare da quelli del primo, poi passare a quelli del secondo, poi passare a quelli del terzo e infine quelli del quarto, dedicando necessariamente il quinto anno a sostenere esami di anni precedenti.
Come vedi ogni ateneo ha le sue regole. Come mai le università telematiche hanno regole più stringenti rispetto a quelle tradizionali è facilmente intuibile: questioni di etichetta. Unitelma Sapienza si fa forte di avere la Sapienza dietro e dunque se ne frega, mentre per le altre capirai che la reputazione è importante.
Ogni telematica ha regole sue proprie, come qualsiasi altra università .Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggioScusate, sarà un mio limite ma non ho capito bene... nelle telematiche puoi dare 1 esame al mese (in tutto) o sostenere tutti gli esami che vuoi ma massimo 1 volta ciascuno al mese?
Che mi risulti allo stato esami in sovrannumero sono ammessi solo alla Pegaso e peraltro a pagamento. Mercatorum consente però la contemporanea iscrizione a insegnamenti singoli con altra matricola (sempre a pagamento, à§a va sans dire).Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggioOMG... vincolatissimo... anche ammesso di superarli tutti, non puoi sostenere più di 12 esami l'anno (sempre che ci sia una sessione ogni mese). Non oso immaginare con eventuali sovrannumerari o simile...
Per esempio. Non in tutti gli atenei è così. In alcuni c'è anche un appello, magari straordinario per laureandi, a marzo/aprile. In altre a settembre non c'è niente ma magari la sessione autunnale si protrae sino a dicembre. Dipende. Io iniziai a Firenze con un appello al mese tranne che ad agosto; oggi sono drasticamente ridotti. Alla facoltà di Lettere e filosofia dell'Alma mater studiorum Università di Bologna (che aveva una situazione variabile da facoltà a facoltà e anche tra corsi di studio della stessa facoltà ) ricordo che nel 2002 per il nuovo ordinamento c'erano solo l'appello di anticipo, non appena terminavano gli insegnamenti, e l'appello di recupero a settembre.Originariamente inviato da Paolino2 Visualizza il messaggioDi quelle che conosco io si. Io ho personalmente esperienze solo delle tradizionali in cui gli esami sono aperti solo in specifiche sessioni. Per esempio gennaio-febbraio, giugno-luglio, settembre-ottobre
Questa cosa però è stata dichiarata illegittima dalla giurisprudenza amministrativa (su tutti, Tar Puglia sez. Lecce 491/2005 e CdS 4427/2005), che ha chiarito la differenza tra durata legale e durata normale stabilendo che quest'ultima non è tassativa ma è solo una tempistica indicativa calcolata sullo studente medio.Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioComunque generalmente non si possono superare i 60 crediti all'anno
Sì.Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggioA me risulta che almeno in un caso vedi mercatorum, se non sbaglio l'ho letto su questo forum, si possono dare al massimo 2 esami nella stessa giornata, ricordo male?
Infatti non si contestava questo.Originariamente inviato da andreav42 Visualizza il messaggioNeanche io voglio saltare addosso a nessuno, solo puntualizzare che si distingueva fra "telematiche" e "tradizionali"... il termine statale non è stato utilizzato in alcun modo.
Anche Federico Ii e L'Orientale.una laurea in un'università dalla nomea prestigiosa come Padova, Pisa, La Sapienza, Bologna e simile
Tutte le telematiche sono pubbliche. Pubblico e statale non sono sinonimi.Perché io mi sono mosso fra varie pubbliche
A Firenze solo per gli insegnamenti singoli. Se sei iscritto a corso di studi no.a Milano (statale), Macerata, Ferrara, Udine, Trieste, Camerino il limite di 60 CFU annui non esiste.
Per gli insegnamenti singoli sì, ed è pure più basso.Da quanto ne so non esiste neanche a Pisa.
In alcuni casi 36.Unico limite che conosco (e che ritengo pienamente legittimo) è quello previsto per gli studenti part time che, avendo agevolazioni nelle tasse, si ritrovano con un limite annuo di 30 CFU.
Ma ti riferisci alla Mercatorum?Originariamente inviato da DavideBu Visualizza il messaggioHo trovato sul regolamento che disciplina gli esami che ci sono 5 sessioni più una di recupero per anno accademico, per ogni sessione è previsto un appello, per ogni appello si possono sostenere 2 esami scritti, in ogni sessione sono calendarizzati tutti gli esami. Questo vale per le sedi di Roma e Milano, per le altre sedi è garantito un solo appello per esame più un appello di recupero. Se non ho capito male nelle sedi di Roma e Milano all'interno della stessa sessione, sfruttando i vari appelli e il doppio esame si possono sostenere tutti gli esami previsti nell'anno accademico.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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