Ovviamente da questo si può evincere molto poco, visto che si tratta di una presentazione personale e che ogni università , telematica o meno, cerca di mostrarsi al meglio sul suo sito.
Detto questo, alcune cose mi hanno stupito.
- La prima è la tassa unica, senza riduzioni ISEE. La maggioranza delle università le ha. Mediamente appare ben più costosa di una università in presenza (ora non ricordo bene dove, ma dovrei riuscire a recuperarlo, ma avevo letto di una media di circa 950 € nelle statale, partendo da chi non paga nulla fino ai super-ricchi).
Questo non c'entra con la qualità , ovviamente, ma mi ha comunque colpito.
- Risorse bibliografiche: decisamente scarse. Sei un'università telematica, dovresti offrire ai tuoi studenti il meglio degli accessi digitali e invece, solo per rimanere a JSTOR mi parli di 640 riviste indicizzate? Non parlo delle quasi 3000 di Bologna, Pisa e Milano, ma almeno almeno a un migliaio dovresti arrivarci. Almeno.
- Docenti: ho trovato l'elenco dei docenti. E' la prima volta che vedo un elenco docenti dove si segnala che questi insegnano o hanno insegnato anche in altre università . Conosco docenti che insegnano in più università ma se X insegna a che ne so Bologna e Torino, non trovo su UNIBO "X, professore di prima fascia a Torino" o a Torino "X, professore di prima fascia a Bologna". Perché qua si mette? Sembra quasi un "non mi sento all'altezza e quindi devo far vedere che i miei docenti sono anche in altri atenei"... Mi lascia perplesso.
- Doctorate in Business Administration: dal sito non si capisce cosa sia, un dottorato? Senza concorso, così, con requisiti tutto sommato abbastanza basilari, e con possibilità di accedere saltano i primi anni? Oppure, se è altro, perché chiamarlo Doctorate creando, quantomeno, confusione? Comunque per questo ho mandato una mail, essendo curioso... vediamo cosa risponderanno.
A queste riflessioni aggiungo una nota che riguarda un punto che tutti sembrano riconoscere:
- Video vecchi: qua mi baso su quella che sembrano riferire tutti, detrattori o meno... certi video hanno 20 anni e passa. A parte che spero siano su materie e insegnamenti di base dove non ci sono stati significativi cambiamenti, tuttavia anche solo per immagine sarebbe il caso di farne di nuovi no?
Detto questo, come ripeto NON ho esperienza diretta, ma come prima impressione non è delle migliori.
Concordo comunque con AC1000 sul fatto che, con le dovute cautele, sarebbe più utile per chi deve scegliere se si spiegasse bene cosa è successo, ovviamente non facendo nomi e parlando in vie generali.
Anche perché ora, intendiamoci... la querela facile esiste eccome, complice anche un meccanismo in Italia che tutela chi querela privandolo di quasi ogni responsabilità (bisogna dimostrare che ci sia calunnia perché scatti la responsabilità civile del querelante in caso di querela immotivata), ma è anche vero che se tutti possono querelare, dimostrare poi che si ha ragione non è così lineare e scontato.
Nell'esempio di prima, se io sostengo che in un esame (o in più esami) ho visto gente che si arrabattava con bigliettini etc di che possono accusarmi? Di nulla, assolutamente. Ben diverso è se invece io dico "Negli esami con il professor X qualcuno usa bigliettini e lui è connivente / se ne frega beatamente etc", dove sono querelabile a meno che io non riesca a dimostrare la mia affermazione.
Sul fatto dello "stare zitti, altrimenti quereliamo" troppa gente ci marcia sopra, in ogni settore.

) e ne consegue che sono in pratica sempre in ultima fascia, però in generale uno studente da una famiglia monoreddito o simile si troverebbe a pagare dai 1000 € in sù, fino a 2000.
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