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    Buonasera a tutti. Sono indecisa tra l'Unitelma e la Marconi per iscrivermi alla triennale di scienze politiche o scienze dell'amministrazione (ho degli esami che mi possono essere convalidati): quale mi consigliate tenendo presente che ho famiglia e lavoro?
    Ultima modifica di dottore; 09-03-2023, 18:30. Motivo: corretta punteggiatura

  • #2
    Buonasera, per quale motivo sei indecisa proprio tra queste due università?
    Comunque, se fossi in te, deciderei in base alla “bontà” della convalida o in base a quale corso ti sembra più interessante (i corsi che hai citato appartengono a diverse classi, quindi differiscono non poco). Questo perché i due atenei sono abbastanza simili in termini di sforzo richiesto: al pari di un università tradizionale. Con l’ovvio vantaggio della modalità e-learning, ma questo è scontato in una telematica.

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    • #3
      Buonasera.

      Ti iscrivi al corso di laurea, non «alla triennale».

      Per poterti dare un consiglio ho bisogno di conoscere informazioni sulla tua carriera pregressa e di quanta di questa carriera riesci a recuperare nell'uno e nell'altro ateneo, oltre che se c'è una finalità specifica per cui intendi conseguire il titolo.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Buongiorno, non capisco sinceramente questa precisazione. Ho scritto " triennale" di scienze politiche , non c'è nessun errore poiché si sottintende"corso di laurea".A mio avviso non c'era nessun bisogno di fare questa puntualizzazione in quanto stiamo anche scrivendo in un forum dove si può tranquillamente scrivere in modo corretto ed informale.

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        • #5
          Originariamente inviato da Francina Visualizza il messaggio
          Buongiorno, non capisco sinceramente questa precisazione. Ho scritto " triennale" di scienze politiche , non c'è nessun errore poiché si sottintende"corso di laurea".
          Sarebbe buona norma, prima di entrare a gamba tesa in un forum, dare una scorsa alle discussioni già esistenti sugli argomenti di nostro interesse (perlomeno). Ti saresti accorta che una cosa su cui in questo forum non si transige è la reductio a «triennale» della laurea, che – oltre a essere in e non di, ma questo è peccato veniale – si chiama sic et simpliciter «laurea», tout court, senza bisogno di aggiungerci aggettivi o complementi di specificazione atti a diminuirne la rilevanza e dunque sminuirne il valore (e il portatore).
          L'errore è, giustappunto, quello di aggiungere l'aggettivo "triennale", che non fa parte del titolo de quo.

          A mio avviso non c'era nessun bisogno di fare questa puntualizzazione in quanto stiamo anche scrivendo in un forum dove si può tranquillamente scrivere in modo corretto ed informale.
          Tu non hai scritto in modo «corretto e informale», ma in modo sbagliato. Concettualmente sbagliato, non grammaticalmente.

          Comunque, a livello di piano di studi:
          • il piano statutario della Marconi somiglia a quello di un corso di laurea in Scienze politiche del vecchio ordinamento, a parte che non ha un esame di statistica obbligatorio, e in particolare mi sembra ricalcare l'indirizzo politico-internazionale, salvo che ha una sola lingua obbligatoria e non due e inoltre prevede come obbligatorio un esame di Diritto amministrativo (molto utile per i concorsi). Lavorando sugli esami a scelta si può confermare l'orientamento internazionalistico oppure quello giuridico, sempre che l'ateneo consenta di selezionare esami a scelta anche al di fuori di quelli consigliati e in particolare mutuandoli da altre facoltà (in questo caso è possiibile dargli anche un'impronta economica. La Marconi offre altresì un piano di studi alternativo orientato alla formazione del consulente del lavoro, che è praticamente l'indirizzo politico-ammininistrativo del vecchio ordinamento.
          • il corso di laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza di Unitelma Sapienza, pur collocandosi nel solco della tradizione del corso di laurea vetero-ordinamentale in Scienze dell'amministrazione, che a sua volta derivava dall'automizzazione del corso di laurea in Scienze politiche con indirizzo politico-amministrativo, presenta numerosi elementi di innovatività. Il corso si struttura in tre curricula, dei quali il più classico è Amministrazione e organizzazione (curriculum A), che comunque offre una formazione al passo con i tempi essendo tra i pochi a offrire insegnamenti specifici, sia di carattere giuridico sia di carattere politologico, sulla digitalizzazione. Il curriculum Organizzazione, sicurezza e investigazioni (curriculum B) affronta tematiche riguardanti il settore della sicurezza e quello delle investigazioni pubbliche e private, prestando dunque attenzione alla sociologia della devianza e alla criminologia, al diritto penale e processuale penale nonché alla legislazione in materia di pubblica sicurezza, alla psicologia sociale e alla psicologia forense. Il curriculum Amministrazione, professioni e organizzazioni economiche (curriculum C) integra la formazione con saperi eocnomici, aziendali, fiscali, tributarî e manageriali ed è probabilmente quello più adatto se si intende intraprendere la carriera di consulente del lavoro. Inoltre Unitelma Sapienza assicura il più ampio riconoscimento possibile ai propri laureati in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza che si iscrivono al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza richiedendo l'abbreviazione di corso, i quali, normalmente, vengono iscritti al quarto anno.

          È da tenere presente che in Unitelma Sapienza non esistono propedeuticità (se non meramente consigliate) tra insegnamenti e anche la scansione degli stessi in anni di corso è puramente formale. È dunque possibile sostenere gli esami, anche relativi ad anni diversi dal proprio, nell'ordine desiderato. L'unico vincolo è che è possibile sostenere il primo esame a partire dal 45º giorno dopo l'immatricolazione e se non sbaglio non è consentito superare i 75 crediti annui.
          Unimarconi è invece molto più rigida: ai sensi dell'art. 8 del regolamento studenti, richiamato nei regolamenti didattici dei corsi di studio (ad esempio il 14 di quello di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza), lo studente può sostenere gli esami dell'anno di i scrizione e di quelli precedenti, inoltre sono tra di loro propedeutici in successione gli insegnamenti suddivisi in più annualità (ad esempio Lingua inglese e Lingua inglese II); ulteriori propedeuticità possono essere stabilite da ciascun docente per il singolo insegnamento e sono indicate nella scheda programma e nel syllabus.

          A livello di efficacia dei due titoli, c'è da dire che la laurea è sufficiente per l'accesso ai posti nella pubblica amministrazione afferenti all'area dei funzionari prevista dai diversi comparti (in precedenza denominata area III presso i ministeri e le agenzie fiscali, categoria D presso gli enti locali, gli organi del SSN e l'università, area C presso gli enti pubblici non economici di cui all'art. 70 del d.lgs. 165/2001). Generalmente per i posti di funzionario amministrativo (o istruttore direttivo amministrativo), che sono quelli largamente preponderanti, la laurea L-36 e la laurea L-16 sono alternative l'una all'altra, cioè consentono entrambe la partecipazione, in ulteriore opzione con lauree e lauree magistrali di carattere più squisitamente giuridico e molto spesso anche di classi economiche e aziendali. Talvolta ho visto solo la L-16 e ancor più raramente ho visto la L-36 da sola, ma in linea di massima poi facendo domanda con la L-16 viene accolta comunque (è capitato ad esempio per un profilo del famoso concorsone Campania). Del resto ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi la laurea in Scienze dell'amministrazione è equipollente a quella in Scienze politiche e a quella in Giurisprudenza, e non viceversa, ex DI 20/05/1991, e, contrariamente alla vulgata, tale decreto si applica a prescindere dall'ordinamento didattico in base al quale è stata rilasciata la laurea.
          Ultima modifica di dottore; 11-03-2023, 09:06.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Buongiorno, si specifica "triennale" poiché, a differenza di 20 anni fa, c'è laurea specialistica magistrale etc. Ovunque io legga c'è sempre la dicitura "triennale", quindi sbagliamo in migliaia e migliaia a scrivere così! Certamente, nessuno vuole sminuire la laurea triennale e, tantomeno io, che intendo riprendere gli studi.
            Grazie comunque per le delucidazioni didattiche su entrambe.

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            • #7
              Comunque sto leggendo un pò di discussioni varie e "triennale di" è scritto da molti, quindi di che parliamo? Veramente non ho parole.

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              • #8
                Ho sbagliato ho scritto 2 volte la stessa cosa, ora c'è la magistrale.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Francina Visualizza il messaggio
                  Buongiorno, si specifica "triennale" poiché, a differenza di 20 anni fa, c'è laurea specialistica magistrale etc.
                  Vent'anni fa c'erano le lauree specialistiche; ora non esistono più in quanto sostituite dalle lauree magistrali. L'attuale ordinamento contempla lauree, lauree magistrali, diplomi di specializzazione, master di primo e secondo livello, dottorati di ricerca. L'ordinamento antecedente al DM 270/2004 era uguale a parte che al posto delle lauree magistrali c'erano le lauree specialistiche. Prima del DM 509/1999 c'erano lauree, diplomi universitari, diplomi di scuole dirette a fini speciali, diplomi di specializzazione e dottorati di ricerca. Come vedi la laurea è sempre esistita; sono gli altri titoli che sono cambiati nel tempo.

                  Ovunque io legga c'è sempre la dicitura "triennale", quindi sbagliamo in migliaia e migliaia a scrivere così!
                  Esattamente: sbagliate tutti. E se non lo capisci sei una di quelli che non parteciperà ai concorsi pubblici in cui è richiesta una laurea perché penserà, sulla base di non si sa che che cosa, che si intende la laurea magistrale. Senza neanche accorgersi di cosa è scritto sulla pergamena che ha di fronte.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Si tratta di un errore comune, commesso dalla quasi totalità della popolazione, non preoccuparti. Ma sempre di un errore si tratta.
                    Non ha senso parlare della Laurea indicandone la durata: come non avrebbe senso (e infatti non si fa) parlare di LM definendola “biennale”, di LM a ciclo unico come “quinquennale” o la maggior parte delle Lauree V/O denominandole “quadriennali”. Ancor peggio quando si parla di Laurea breve o altri nomignoli che hanno solo un risultato: sminuire senza alcun motivo il titolo e chi lo ha conseguito.
                    Visto che l’errore è così diffuso, è importante che un forum di questo genere utilizzi una terminologia appropriata e ne renda consapevoli i partecipanti. In questo modo, forse un giorno, si inizierà a dare il nome giusto al primo ciclo accademico italiano.

                    Tornando a noi, perché non valuti altri atenei telematici?

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                    • #11
                      Bravo Gothic. Anche se hai dimenticato i peggiori: quelli che «laurea di primo livello» e «laurea di secondo livello». Un tappo in bocca per costoro sarebbe d'uopo.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        La differenza fra laurea nell'ordinamento attuale e in quelli precedenti la conosco, qui è solo un discorso inutile di scrittura ma concettualmente non c'è nessuna confusione e, ripeto, non si sta sminuendo nessuna laurea.
                        Ho preso in considerazione Unitelma e Marconi perché conosco chi studia alla Marconi(ma non nella facoltà di mio interesse) e la Unitelma poiché è collegata alla Sapienza , ma naturalmente valuterei anche altre università se ne conoscessi studenti . Non ho pregiudizi verso le altre telematiche , forse una piccola discrimante può essere il costo(che non è irrilevante). Grazie .

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                        • #13
                          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                          Bravo Gothic. Anche se hai dimenticato i peggiori: quelli che «laurea di primo livello» e «laurea di secondo livello». Un tappo in bocca per costoro sarebbe d'uopo.
                          Verissimo, purtroppo ci sono anche molte università che utilizzano la terminologia "primo livello" e "secondo livello".

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Francina Visualizza il messaggio
                            La differenza fra laurea nell'ordinamento attuale e in quelli precedenti la conosco, qui è solo un discorso inutile di scrittura ma concettualmente non c'è nessuna confusione e, ripeto, non si sta sminuendo nessuna laurea.
                            Ho preso in considerazione Unitelma e Marconi perché conosco chi studia alla Marconi(ma non nella facoltà di mio interesse) e la Unitelma poiché è collegata alla Sapienza , ma naturalmente valuterei anche altre università se ne conoscessi studenti . Non ho pregiudizi verso le altre telematiche , forse una piccola discrimante può essere il costo(che non è irrilevante). Grazie .
                            Capisco, sicuramente potresti prendere in considerazione anche altre telematiche: al fine di capire come si comportano in termini di convalida. Nello specifico per quanti esami (e quali) chiederesti il riconoscimento della carriera pregressa?

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Francina Visualizza il messaggio
                              La differenza fra laurea nell'ordinamento attuale e in quelli precedenti la conosco, qui è solo un discorso inutile di scrittura ma concettualmente non c'è nessuna confusione e, ripeto, non si sta sminuendo nessuna laurea.
                              E invece sai male, perché non c'è alcuna differenza tra la laurea dell'attuale ordinamento e di quelli previgenti, se non la durata dei corsi. Lo ha confermato anche un'ordinanza della Cassazione (sezione lavoro, 18 settembre 2020, nº 19617). Lo dice anche la declaratoria del processo di Bologna e lo dicono gli stessi DD.MM. 509/1999 e 270/2004, i quali descrivono la laurea nello stesso modo in cui si sarebbe definita la vecchia, mentre la laurea specialistica e quella magistrale quali titoli di perfezionamento avanzato per esercitare funzioni di elevata responsabilità in àmbiti specifici. Per inciso, nei primissimi anni 2000 ci fu un profluvio di circolari che invitava le amministrazioni a non farsi indurre in confusione dall'uso di terminologia impropria raccomandando loro di richiedere la laurea specialistica o quella magistrale solo laddove espressamente previsto dalla legge, ché (aferesi perché) la laurea era stata, era e sarebbe stata sempre una e una sola; tuttavia le cose sono andate come sappiamo, sino a quando, nel 2009, con un decreto interministeriale del 9 luglio, i laureati del vecchio ordinamento sono riusciti a ottenere l'equiparazione dei propri titoli alle lauree magistrali. Vieppiù, benché la portata di quel decreto è ridotta – il decreto stesso afferma che l'equiparazione vale solo ai fini dell'ammissione ai concorsi pubblici, non dell'attribuzione del punteggio né per finalità estranee alla partecipazione ai concorsi, e stabilisce che l'equiparazione in presenza di più classi alternative è da intendersi tassativamente limitata a una sola delle alternative proposte –, di esso si tende a dare una interpretazione estensiva guardando solo la tabella allegata e non l'articolato. Il risultato è che una norma che avrebbe dovuto avere lo scopo di preservare per i titolari delle vecchie lauree la possibilità di accesso ai posti cui avevano accesso prima della riforma – cosa peraltro nient'affatto necessaria poiché tale garanzia era insita negli ordinamenti delle singole carriere o professioni e sappiamo bene che in diritto pleonasmi e ridondanze creano sempre dissidî interpretativi – ha avuto due duplici effetti collaterali e non desiderati dal regolatore pubblico: il primo è stato quello di ridurre la validità della nuova laurea e il secondo è stato quello di innalzare la validità della vecchia laurea a un titolo di livello superiore, con la conseguenza pratica di farla valere come due titoli, visto che essa, oltre ad avere acquisito il nuovo valore di laurea magistrale, continua a valere anche come laurea semplice. Il tutto su un piano sostanziale è del tutto irragionevole considerato che i piani di studio della maggior parte delle lauree del vecchio ordinamento contemplavano dalle 19 alle 24 annualità in 4 anni: volendo generosamente considerare una annualità come equivalente a 12 crediti formativi universitari parliamo di un range di 228-288 crediti, che, pur essendo più di quelli di una laurea, sono certamente meno di quelli della sommatoria tra laurea e laurea magistrale, senza considerare che nei corsi di laurea magistrale si dovrebbero affrontare insegnamenti di carattere avanzato del tutto sconosciuti nel previgente ordinamento. Come se non bastasse, quelli del vecchio ordinamento hanno accesso all'insegnamento con requisiti curriculari di gran lunga inferiori (a maggior ragione se laureati prima dell'anno accademico 1996-1997) e oggi per toglierseli di torno le università li fanno laureare con tesine ridicole che neanche quelle di terza media.
                              Sono un discreto conoscitore degli ordinamenti universitari di gran parte del mondo e vi assicuro che da nessuna parte ove sia stato introdotto un ciclo intermedio tra laurea e dottorato è accaduto quello che è successo da noi.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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