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False partenze ma ancora motivata...
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Grazie Rainy!
Dunque mentre aspetto risposte dall'UniMerc, mi sono guardata un po' tutti i CdL.
Non so però che CdL voglio fare. Ho letto tutti i Piani di Studio e ora ho solo un gran mal di testa...
Forse Comunicazione e Multimedialità?
Se dovessi scegliere di pancia mi piacciono: L-40 e L-20
Se dovessi scegliere razionalmente: L-18 Indirizzo Economico Digitale
come già detto lavoro (e ho lavorato) per società IT/TLC o di servizi BPO per società di servizi forniti esclusivamente online.
Sguazzo in questo ambito, dividendomi equamente tra reparti tecnici e reparti tecnico-commerciali.
Sono ben infarinata (oserei dire panata) post-diploma in materie IT/TLC e sono diplomata come Ragioniere e Perito Commerciale.
"Innovazione, Multimedialità e Digitale" parrebbero avere una qualche attinenza con la mia posizione.
Ma magari sbaglio.
Non ho sufficienti basi per le varie ingegnerie o statistica.
Mi piacerebbe SciencePo (L-36) ma siamo nell'ordine del mondo delle idee, mentre io vorrei essere anche un poco coerente.
Ho libere le mattine a settimane alterne e le sere a settimane alterne. Più un giorno di riposo random a settimana.
Cosa mi consigliate tra le tre indicate?
O quale altro CdL consigliereste?
Grazie, ciao A.
PS: sto ancora combattendo per capire come e quando sono disponibili le sessioni d'esame a MI e come farle coincidere con le mie mattine libere...
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Mi sembra di capire che alla Mercatorum l'anno accademico inizia ogni agosto, mentre l'anno di sblocco sede esame finisce a dicembre indipendentemente da quando ti sei immatricolata.
Quindi per es. pago 150eu ora, e poi dovrei ripagare a gennaio. Corretto?
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hai fatto bene a non spegnere la fiammella e a tenere viva una delle ambizioni della tua vita.Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggioMa non ho mai mai abbandonato il pensiero di laurearmi. Sbaglio?
Affinità con quel che fai potrebbe essere Ingegneria informatica classe L8Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggioSono interessata ai corsi Mercatorum/Pegaso e molto indecisa su quale CdL affrontare considerando il mio background finora.
Vorrei che avesse una qualche affinità con quel che già faccio...
Consigli?
un qualcosa di alternativo potrebbe essere quella che ho fatto io, Ingegneria gestionale classe L9.
Io ho ben evitato di seguire un corso che facesse puramente scopa con la mia professione, perchè avrei imparato di meno proponendo molte cose che già sapevo. Ingegneria gestionale invece mi ha dato anche una bella visione della gestione economica e delle risorse del progetto, a me è piaciuta molto.
Io non mi sono mai sentito abbandonato, quando ho avuto dubbi ho contattato i vari professori via mail e mi hanno sempre prontamente risposto, inoltre per il mio corso di laurea c'è un folto gruppo whatsapp composto da persone che si aiutano a vicenda.Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggioMi sentirò abbandonata o seguita?
Da quello che ho capito, è che tu vorresti svolgere gli esami a Milano evitando di utilizzare i permessi studio. Non critico la tua scelta, però sei sicura che la tua percezione dell'azienda è corretta oppure sei tu che hai eccessivo scrupolo e non vuoi disturbare? io penso che un'azienda abbia piacere quando i propri dipendenti compiano in autonomia azioni migliorative della propria posizione.
Purtroppo non penso che pure per il prossimo anno accademico venga rinnovata la possibilità di fare gli esami online, in quel caso potevi inserire i 45 minuti di esami dove volevi nell'arco della giornata dalle 11 alle 19.
purtroppo non ho esperienza diretta su esami mercatorum in presenza e non ti posso aiutare, spero però possa trovare un modo di risolvere
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nessuno ha le basi per ingegnerie o statistica, le lacune vanno colmate e ce la si fa.Originariamente inviato da Aleron Visualizza il messaggio
Non ho sufficienti basi per le varie ingegnerie o statistica.
tra l'altro gestionale che ho fatto io dentro non solo aveva le varie analisi matematica e fisica, ma aveva pure statistica.
sono state tutte materie in cui mi sentivo inadeguato, però mi sono rimboccato le maniche, ho fatto dei corsi preparatori e prima di seguire la materia vera e propria e poi è stato un piacere seguirle.
non dico sia stato facile, ma nemmeno un dramma.
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Scusate tanto, però a me sembra che si stia davvero trascendendo.
Qui parliamo di una persona di 55 anni, anche un po' demoralizzata, che a me sembra interessata a prendere una laurea semplicemente ed unicamente per una soddisfazione personale (il che mi sembra giustissimo), anche perché parlare di un possibile avanzamento in carriera o di sbocchi lavorativi concreti una volta raggiunta quest'età è utopistico. Per carità, c'è gente che si iscrive tardi all'università, ma qui stiamo parlando pur sempre di una persona oltre la mezza età e con due figli già cresciuti, per altro praticamente miei coetanei.
Capisco che per molti ci azzecchi poco con il discorso, ma anch'io ho mia madre (molto, molto più grande di Aleron dato che mi ha fatto a tarda età, ma ancora lavora) che più volte a settimana fa lezione di inglese online con dei madrelingua, ma sono quelle cose che si fanno per diletto e che lasciano il tempo che trovano; nonostante ciò mi sento di dire che è pure diventata bravina. Ma penso sia chiaro come il sole che non lo fa mica per schiaffare qualcosa sul curriculum.
È inutile consigliarle di fare qualcosa di più "proficuo" come Ingegneria o Statistica, se poi deve stare lì a penare per qualcosa di cui magari non si sente portata, e stare a sbattere la testa per qualcosa che alla fin fine deve essere piacevole (o comunque, il confine deve essere molto labile). Mi sento pure di dire che sono in disaccordo sul discorso delle basi, perché se è vero che per Statistica non servono forti basi matematiche (è matematica, ma si tratta di formule da saper applicare), fare Ingegneria senza un background da liceo scientifico è una bella sfida, checché ne dica la gente. Ho fatto un esame di statistica non da ridere, per prepararmici mi ci sono voluti tre mesi, tra l'altro con centinaia di euro spesi in ripetizioni private (come hanno fatto tutti all'interno del corso, e mi sono informato al riguardo), e non perché io sia stupido, ma perché i docenti davano tutto per scontato.
Alla fine, mi viene pure in mente la madre di una mia amica: si è iscritta all'università a più di 50 anni, ma parliamo di una persona che alla fine ha sempre avuto il marito che lavorava, mentre lei ha sempre fatto la casalinga e nel tempo libero ha sempre fatto pubblicità di prodotti per ditte come la Avon (penso abbiate capito il genere di persona), e sono sicurissimo che l'abbia fatto per tenersi impegnata nel tempo e per un riscatto personale. Certo, anticipo subito che non è che abbia studiato astrofisica, ma c'è da dire che si è laureata con ottimi voti e pure in tempi brevi, per altro in una tradizionale, ma facendo tutto a distanza.
Quindi, Aleron, visto che dici di voler studiare "di pancia" per una L-40 (Sociologia) e una L-20 (Scienze della comunicazione), io onestamente andrei per quelle. Magari ecco, se proprio vuoi unire un po' di più l'utile al dilettevole, scarterei Sociologia, e magari cercherei una Scienze della comunicazione a trazione sociologica, economica e improntata sulla comunicazione digitale e i social media, che è un pochino più spendibile, in teoria. E alla fine parliamo pure di corsi che si fanno tranquillamente senza frequentare perfino in un ateneo tradizionale, studiando per conto proprio.
Rispetto al discorso del sentirsi abbandonati, tieni a mente che l'università in Italia è strutturata così ovunque, che si tratti di statali, non statali, tradizionali o telematiche. Ti organizzi tu, segui o non segui le lezioni che vuoi tu, ti prenoti o non ti prenoti agli esami che vuoi tu. Nessuno ti cerca e nessuno ti segue. Si sentono spesso non statali o telematiche che vantano "di seguirti di più" o che offrono un servizio di "tutoraggio", per quel che mi riguarda è tutta fuffa perché poi questi servizi sono in realtà inesistenti (al massimo sì, c'è un tutor a cui puoi chiedere una dritta su come è strutturato l'esame, ma ti garantisco che la cosa lì inizia e lì finisce nell'arco di 5-10 minuti, tutte cose che a questo punto fai prima a chiedere ad un compagno di corso).
Per quanto riguarda il discorso del lavoro, considera che hai diritto a dei permessi per sostenere gli esami (le famose 150 ore), oltre al fatto che di norma i datori di lavoro eventualmente ti spostano l'orario o ti mantengono libero quel determinato orario se comunichi abbastanza preventivamente che una determinata mattina di un determinato giorno hai un esame universitario - almeno per me è sempre stato così. Non penso proprio che vadano in crisi se durante l'arco di due mesi di sessione di esami (dico per dire), hai tre mattine occupate.
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potrei darti ragione se fossimo nella parte del forum dedicato all'università tradizionale.Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggioScusate tanto, però a me sembra che si stia davvero trascendendo.
Qui parliamo di una persona di 55 anni, anche un po' demoralizzata, che a me sembra interessata a prendere una laurea semplicemente ed unicamente per una soddisfazione personale (il che mi sembra giustissimo), anche perché parlare di un possibile avanzamento in carriera o di sbocchi lavorativi concreti una volta raggiunta quest'età è utopistico. Per carità, c'è gente che si iscrive tardi all'università, ma qui stiamo parlando pur sempre di una persona oltre la mezza età e con due figli già cresciuti, per altro praticamente miei coetanei.
Capisco che per molti ci azzecchi poco con il discorso, ma anch'io ho mia madre (molto, molto più grande di Aleron dato che mi ha fatto a tarda età, ma ancora lavora) che più volte a settimana fa lezione di inglese online con dei madrelingua, ma sono quelle cose che si fanno per diletto e che lasciano il tempo che trovano; nonostante ciò mi sento di dire che è pure diventata bravina. Ma penso sia chiaro come il sole che non lo fa mica per schiaffare qualcosa sul curriculum.
È inutile consigliarle di fare qualcosa di più "proficuo" come Ingegneria o Statistica, se poi deve stare lì a penare per qualcosa di cui magari non si sente portata, e stare a sbattere la testa per qualcosa che alla fin fine deve essere piacevole (o comunque, il confine deve essere molto labile). Mi sento pure di dire che sono in disaccordo sul discorso delle basi, perché se è vero che per Statistica non servono forti basi matematiche (è matematica, ma si tratta di formule da saper applicare), fare Ingegneria senza un background da liceo scientifico è una bella sfida, checché ne dica la gente. Ho fatto un esame di statistica non da ridere, per prepararmici mi ci sono voluti tre mesi, tra l'altro con centinaia di euro spesi in ripetizioni private (come hanno fatto tutti all'interno del corso, e mi sono informato al riguardo), e non perché io sia stupido, ma perché i docenti davano tutto per scontato.
Alla fine, mi viene pure in mente la madre di una mia amica: si è iscritta all'università a più di 50 anni, ma parliamo di una persona che alla fine ha sempre avuto il marito che lavorava, mentre lei ha sempre fatto la casalinga e nel tempo libero ha sempre fatto pubblicità di prodotti per ditte come la Avon (penso abbiate capito il genere di persona), e sono sicurissimo che l'abbia fatto per tenersi impegnata nel tempo e per un riscatto personale. Certo, anticipo subito che non è che abbia studiato astrofisica, ma c'è da dire che si è laureata con ottimi voti e pure in tempi brevi, per altro in una tradizionale, ma facendo tutto a distanza.
Quindi, Aleron, visto che dici di voler studiare "di pancia" per una L-40 (Sociologia) e una L-20 (Scienze della comunicazione), io onestamente andrei per quelle. Magari ecco, se proprio vuoi unire un po' di più l'utile al dilettevole, scarterei Sociologia, e magari cercherei una Scienze della comunicazione a trazione sociologica, economica e improntata sulla comunicazione digitale e i social media, che è un pochino più spendibile, in teoria. E alla fine parliamo pure di corsi che si fanno tranquillamente senza frequentare perfino in un ateneo tradizionale, studiando per conto proprio.
Rispetto al discorso del sentirsi abbandonati, tieni a mente che l'università in Italia è strutturata così ovunque, che si tratti di statali, non statali, tradizionali o telematiche. Ti organizzi tu, segui o non segui le lezioni che vuoi tu, ti prenoti o non ti prenoti agli esami che vuoi tu. Nessuno ti cerca e nessuno ti segue. Si sentono spesso non statali o telematiche che vantano "di seguirti di più" o che offrono un servizio di "tutoraggio", per quel che mi riguarda è tutta fuffa perché poi questi servizi sono in realtà inesistenti (al massimo sì, c'è un tutor a cui puoi chiedere una dritta su come è strutturato l'esame, ma ti garantisco che la cosa lì inizia e lì finisce nell'arco di 5-10 minuti, tutte cose che a questo punto fai prima a chiedere ad un compagno di corso).
Per quanto riguarda il discorso del lavoro, considera che hai diritto a dei permessi per sostenere gli esami (le famose 150 ore), oltre al fatto che di norma i datori di lavoro eventualmente ti spostano l'orario o ti mantengono libero quel determinato orario se comunichi abbastanza preventivamente che una determinata mattina di un determinato giorno hai un esame universitario - almeno per me è sempre stato così. Non penso proprio che vadano in crisi se durante l'arco di due mesi di sessione di esami (dico per dire), hai tre mattine occupate.
mai io avrei consigliato ad Aleron di iscriversi a un corso di ingegneria statale che conosco bene perchè il mio primo anno accademico ad ingegneria l'ho frequentato a Roma Tor Vergata e ben so il carico di lavoro necessario per passare gli esami. Poi comunque gli esami del primo anno li avevo passati (e chi si scorda le 8 ore dell'esame di analisi 1?) però sono corsi di studi non tarati su un adulto lavoratore.
Qui siamo nella parte di forum dedicato alle università telematiche, e le difficoltà ci sono, però sono corsi pensati per studenti lavoratori, dove si punta alla sostanza e non a ottomila particolari inutili da ricordare.
io poi non so a lei cosa piaccia e alla fine cosa scelga, volevo solo rassicurarla sul fatto che ingegneria alla telematica non è più o meno difficile degli altri corsi citati.
io ho passato L9, ma se mi mettessi a studiare sociologia abbandonerei dopo poco, non perchè sia difficile o facile, ma perchè non mi piace.
dal tuo discorso sembra che si stia tirando a caso un corso di studi alla meno peggio, ed è ancora peggio di affrontare ingegneria. uno il corso di studi se lo dovrebbe sentire dentro, se non hai la motivazione duri poco.
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